- CONCERTO THE
69 EYES
- Mercoledì
23 Ottobre 2002 Transilvania Live Milano
Cosa dire di questo
concerto? Per il sottoscritto si tratta di un evento in quanto è
dall’uscita del grande ”Wasting the dawn” che sono in attesa di una loro
calata in suolo Italico; attesa che non ha fatto che altro aumentare album
dopo album visto il continuo miglioramento delle opere sfornate da Jyrki &
co.
Dopo un ora abbondante trascorsa nel traffico metropolitano di Milano (per chi
non lo sapesse lo stesso giorno si giocava allo stadio di San Siro ,che
praticamente è a due passi dal Transilvania ,la partita da tutto esaurito
Milan - Bayern),e dopo aver cenato con un panino e una birra in attesa che
aprissero le porte, io e la mia ragazza entriamo nel locale dove già le prime
file sono occupate dai fan (soprattutto ragazze);Di primo impatto si può
notare che non c’è una grande affluenza di pubblico, anche se per
l’inizio dello show il numero delle persone incrementerà abbastanza
,comunque più di quanto mi aspettassi dato che all ’Alcatrazz (altro locale
Milanese) suonavano i Soilwork+In Flames.
Ore 21:30 : Si spengono le luci e dopo una breve intro per organo appaino sul
palco i cinque ragazzi finlandesi (per ultimo Jyrki con perfetto ingresso da
Rock-Star) e via si parte subito con la ballabilissima “ Crashing High.A
ruota vengono proposte tutte le più belle canzoni tratte dagli ultimi due
lavori della band con l’aggiunta della ormai mitica “ Wasting the Dawn”
per l’occorrenza riadattata alle sonorità di “Paris Kills” così almeno
è parso a me e ad alcuni miei amici, che nel frattempo mi avevano raggiunto .
Per ciò che riguarda le altre canzoni proposte posso dire che la scaletta mi
sembra + o – uguale con quanto suonato nelle date di Firenze e Bologna con
l’unica differenza che purtroppo (non so per quale motivo) non è stata
eseguita “ Stigmate ” ma allo stesso tempo ci è stato fatto dono della
splendida “ Stolen Season “ che mi sembra invece non sia stata suonata in
una delle altre date Italiane ;il bis come da copione è stato affidato solo
alla ormai ben nota “ Brandon Lee” acclamata dal pubblico presente. Come
presenza scenica, la band non fa una piega ,tengono il palco alle grande ,
Jyrki si dimostra un grande front-man ,canta (e che voce!!!!, perfetta come su
disco) balla alternando tipiche movenze da Rock-Star(il passato ogni tanto
torna a galla?), Jussi e Archzie dimostrano di essere una sezione ritmica
impeccabile ,la “mente” Bazie si alterna tra cori e assoli di chitarra
puliti e precisi , mentre Timo -Timo svolge il suo compito di chitarrista
ritmico senza alcuna sbavatura .Il palco ,purtroppo era di dimensioni ridotte
limitando notevolmente tutti i movimenti degli “Helsinki Vampires”.
Concludendo posso ritenermi soddisfatto dello spettacolo anche se avrei
preferito una set-list più varia (Next Stop Paradise ecc……) visto che il
concerto è durato solo un ora e dieci minuti circa; qualche canzone in più
potevano anche farla, no? Comunque va bene così lo stesso ,l’importante era
esserci , cantare e ballare tutta sera al ritmo dei grandi “The69EYES”.
Dopo il concerto ho saputo che al ristorante Vlad si sarebbe tenuto
l’after-show con la band; per una serie di motivi io non ho potuto
parteciparvi ,se qualcuno/na ci è stato può dirmi come è andata?
Con questo è tutto ,so di essermi dilungato un po troppo, spero “non
troppo” da risultare noioso.
Saluti a tutti Lestat