Petrus Castrus

Grupo formado em Agosto de 1971 por Pedro Castro (ex-Sheiks, ex-Chinchilas) e pelo irmão José Castro. Depois entraram os ex-Play Boys Júlio Pereira e João Seixas e Rui Reis (piano). «Mestre» foi gravado nos Strawberry stúdios no Chateau d'Hérouville. Júlo pereira saiu do grupo para formar os Xarhanga. Depois da edição do single «A Bananeira/Seis e Meia da Tarde», os dois irmãos foram estudar para o estrangeiro e só regressaram em 1976. JS e RR juntam-se aos Plutónicos. Helena Águas, Nuno Rodrigues, Fernando Girão e Rui Serrão (baixo) participaram no álbum «Ascensão e Queda» de 1978.

«Marasmo» (Ep, VC, 1971) «Tudo Isto e Mais» (Ep, VC, 1972) «Mestre» (LP, Guilda da Música/Sassetti, 1973) «A Bananeira» (Single, Guilda da Música, 1974) «Cândida» (single, Imavox, 1977) «Ascensão e queda» - LP (Decca/VC, 1978), CD (M2U Records, 2001 (2 bonus tracks: "A Bananeira", "Seis e meia da tarde") «Agente Altamente Secreto» (single).


Disco: "Ascenção e queda"

Petrus Castrus Reeditado [10 de Setembro de 2001]

Lentamente, muito lentamente, seguindo por certo os ditames do mercado, a discografia de progressivo português tem vindo a ser reeditada em disco compacto, chegando agora a vez de "Ascensão e Queda" dos Petrus Castrus.

A reedição do segundo álbum da banda dos irmãos Castro, originalmente lançado pela Decca em 1978, aparece com a chancela de uma etiqueta coreana recém-criada, a M2U Records. Reedição extremamente cuidada, sublinhe-se, limitada a 1000 exemplares numerados, com a capa cartonada em imitação do LP e com a inclusão de duas peças de bónus.

Ascensão e Queda é um álbum conceptual dominado pelo canto de Pedro e José Castro e outros vozes, bem como pelo piano acústico deste último. Cravo, sintetizadores, guitarras, baixo, bateria e percussão também são utilizados, quer para enriquecer tímbricamente o trabalho,quer para marcar um pouco mais o ritmo, nesta ou naquela peça. Muito bem produzido por Nuno Rodrigues, o disco é original composto por seis peças de média duração (entre 5 e 7:20 minutos), maioritariamente formadas por pequenas canções justapostas, melodicamente fecundo, aparecendo aqui e ali algum desenvolvimento, instrumental ou vocal.


(Texto de Paolo Formichetti)

Le notizie che ho trovato sui portoghesi Petrus Castrus non sono a dire il vero moltissime.

Il gruppo, formato da José Castro (voce, piano, Arp Odissey), Pedro Castro (voce, chitarra, basso), Urbano Oliveira (batteria, percussioni), realizzò il primo album, "Mestre", nel 1973. Al disco d'esordio (che non ho avuto il piacere di ascoltare) fece seguito nel 1978 questo Ascenção e queda, un concept album sull'ascesa politica e successiva caduta di un immaginario leader politico. Se il vinile di questo disco pare sia molto raro e quotato va sottolineata la lodevole iniziativa della M2U Records che ne ha realizzato questa curatissima ristampa in cd (confezionato, come tutti gli altri di questa serie, in una bellissima custodia in cartoncino simile ad un vinile in miniatura). Il disco si presenta musicalmente piuttosto complesso e caratterizzato da uno stretto legame tra i testi e la musica (peccato che il portoghese, seppur melodico e piacevolissimo da ascoltare, non sia una lingua facilmente comprensibile anche avendo i testi sotto mano).

Musicalmente parlando lo stile dei Petrus Castrus è un progressive sinfonico, venato di jazz rock, caratterizzato da un ampio uso del pianoforte, da parti vocali alle volte sofferte ed intense altre volte complesse ed intricate, da una chitarra ora jazzata ora acida, da parti recitate e da effetti sonori vari (vento, tuoni, gabbiani...). Il brano d'esordio, la bellissima "Humanos", è un brano condotto da un ispiratissimo pianoforte che accompagna una melodia malinconica di rara bellezza che difficilmente riuscirete a dimenticare. Un po' meno riuscito il finale del brano, un minuto e mezzo in cui si cambia improvvisamente ed inaspettatamente registro, ed il tutto prende una piega più scanzonata, quasi funkeggiante, che lascia sicuramente un po' spiazzati anche noi proggers abituati alle commistioni più folli (probabilmente ci deve essere un legame con il testo della canzone...). La successiva "A revolta" inizia con una linea vocale molto accattivante che, dopo essersi complicata con l'intersecarsi di varie voci, lascia spazio al pianoforte che introduce un cantato intenso e drammatico. Anche in "Ascenção" le melodie vocali si mantengono bellissime ed una voce femminile fa da sfondo impreziosendo il tutto; parti recitate ed un intermezzo imperioso caratterizzato da rullate di tamburi e tastiere in pompa magna, accompagnano, nel concept, l'ascesa politica del protagonista. I medesimi intrecci vocali tra i 2 cantanti e la voce femminile caratterizzano e predominano nella successiva "Declino e ruptura" (dal cui titolo appare chiaro come stia evolvendo la storia...) raggiungendo picchi di relativa complessità. I due brani finali, "Indecisão e demencia" e "Queda" sono caratterizzati forse da un minor pathos per quanto riguarda le linee vocali ma da una maggiore complessità per quanto riguarda la loro struttura e gli arrangiamenti che vedono il pianoforte ancora protagonista ma supportato maggiormente anche dagli altri strumenti. La presenza di due bonus track piuttosto graziose, poste in chiusura del cd, impreziosisce ancora di più il tutto anche se, artisticamente parlando, non aggiunge molto al disco che è già di per sé qualitativamente molto buono. Inutile dire che ne consiglio vivamente l'acquisto a tutti. M2U Records - 1978.


Track List:

1. A chegada;
2. A revolta;
3. Ascençao;
4. Declino e ruptura;
5. Indecisao e demencia;
6. Queda;
7. A bananeira;
8. Seis e media da tarde

Outros discos dos Petrus Castrus:

Marasmo - 1971
Tudo Isto, Tudo Mais - 1972
Mestre - 1973
A bananeira - 1974
Cândida - 1977
Ascenção e queda - 1978

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