Bologna, 6 Febbraio1997 Alla Presidente del Consiglio Regionale dellEmilia-Romagna INTERPELLANZA Il sottoscritto Consigliere Regionale Carlo Rasmi, Premesso - che il Comune e la Provincia di Piacenza, insieme alla Regione (Ervet) stanno programmando una nuova e pi razionale dislocazione delle strutture dellEnte Fiera di Piacenza; - che a tale fine si costituita una societ finanziaria di nome Soprae e i cui principali azionisti sono Comune (31,25%), Provincia (18,75%), Camera di Commercio di Piacenza (12,50%), oltre che Regione (Ervet 18,76%) e Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza (12,50%); - che per tale operazione era stata individuata unarea in localit Le Mose e che tale scelta avrebbe comportato un costo dinvestimento, complessivo, per circa 30 miliardi; - che successivamente stata individuata unarea alternativa corrispondente al Centro Commerciale Battisti, con una diminuzione del costo di investimento per la realizzazione della nuova fiera pari a 10 miliardi; Interpella la Giunta per sapere se a conoscenza: - che nel Giugno 96 il Centro Commerciale Battisti aveva effettuato gli acquisti delle merci necessarie per lattivit di tutto il 1997; - che nel Settembre 96 ha disdetto tali ordini per lacquisto di dette merci; - che contemporaneamente venivano fatti sopralluoghi presso il Centro Commerciale Battisti senza che Comune e Provincia mai avessero espresso alcuna posizione ufficiale di intenzione di aderire a questo progetto e pertanto al cambio di destinazione di questarea in cui si era insediata unattivit produttiva, pare, con contribuzione pubblica, da soli cinque anni; - che la direzione del Centro Commerciale Battisti rivendica un buono stato di salute dal punto di vista economico e che pertanto questa scelta si configura come unoperazione puramente speculativa; - che il C.C. Battisti ha manifestato lintenzione di interrompere lattivit e licenziare circa 100 dipendenti; Interpella la Giunta Per sapere inoltre: - se non ritiene gravemente censurabile il comportamento di Comune e Provincia che finora hanno coperto con unazione ambigua e connivente tutta loperazione; - se la Giunta regionale ritiene compatibile con la propria politica del lavoro unoperazione puramente speculativa nella quale, a fronte dei 10 miliardi risparmiati, circa cento dipendenti (in gran parte donne) saranno licenziate, senza alcuna garanzia di futura occupazione; - se la Giunta intende impegnarsi direttamente al fine di favorire una soluzione della vertenza che preveda la garanzia di un posto di lavoro per le persone che saranno licenziate; - se ritiene che tale operazione speculativa e antioperaia possa essere compatibile con un rapporto positivo che una Giunta di centrosinistra dovrebbe tenere con il mondo del lavoro. Carlo Rasmi
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