Bologna, 9 dicembre 1997 alla Presidente del Consiglio Regionale Emilia-Romagna INTERPELLANZA presentata dai Consiglieri Regionali Rocco Gerardo Giacomino e Patrizia Cantoni VISTA - la presenza sul territorio regionale di numerosi consultori ostetrico - ginecologici, frutto di condivisibili scelte del passato da parte di numerose amministrazioni locali dell’Emilia-Romagna; CONSIDERATO - che l’attività di detti consultori riguarda servizi quali: consulenza famigliare, corsi pre-parto, informazione sui metodi contraccettivi, visite ginecologiche, diagnosi precoce dei tumori, ambulatorio ecografico, assistenza durante la menopausa ed altri importanti servizi; - che la presenza dei consultori sul territorio ha finora garantito, grazie alla loro funzione informativa e di assistenza, risultati importanti in materia di prevenzione, non ultimo la diminuzione delle interruzioni volontarie di gravidanza; - che purtroppo siamo costretti a segnalare ancora una volta la tendenza, da parte di numerose amministrazioni locali, ad accorpare o addirittura a chiudere diversi consultori, in contraddizione alle "sbandierate" politiche di decentramento e potenziamento dei servizi territoriali; APPRESO - che nel quartiere Savena di Bologna (70.000 abitanti) sono stati già chiusi due consultori, ubicati in via Faenza e via degli Orti, mentre un terzo, quello di villa Mazzacorati, è intenzione dell’amministrazione di trasferirlo ed accorparlo al consultorio del Carpaccio, sito in una zona difficilmente raggiungibile e priva di parcheggi, lasciando "scoperta" la zona di San Ruffillo, cioè la parte sud del quartiere; - che tale trasferimento trova l’opposizione popolare di numerose donne residenti nel quartiere, che si sono mobilitate raccogliendo firme contro tale scelta; - che l’amministrazione comunale di Bologna e l’AUSL, pur nello sforzo condivisibile di rafforzamento di servizi quali day hospital per sclerosi multipla, dialisi e ambulatorio nefrologico, che verrebbero attivati a villa Mazzacorati, dimostrano di voler abbandonare o lasciare in mano al privato i servizi per le donne, frutto anche di lunghe battaglie e conquista di civiltà; - che basterebbe reperire uno spazio alternativo o sfruttare le strutture inutilizzate nelle ore pomeridiane per permettere la sopravvivenza del consultorio ostetrico - ginecologico di villa Mazzacorati; interpella la Giunta e l’assessore competente - affinché intervengano, per quanto di propria competenza, per pervenire ad una soluzione positiva della vicenda, che porti al mantenimento del consultorio a villa Mazzacorati e garantisca nel contempo l’attivazione dei sopracitati nuovi ed importanti servizi. Rocco Gerardo Giacomino Patrizia Cantoni
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