Bologna, 8 aprile 1997 Alla Presidente del Consiglio regionale INTERROGAZIONE URGENTE presentata dai consiglieri Patrizia Cantoni, Rocco Gerardo Giacomino e Carlo Rasmi Premesso che con L.R. 24 aprile 1995 n. 52 (recante modificazioni alla L.R. 25 gennaio 1983 n. 6 “Diritto allo studio”), la Regione Emilia Romagna ha dato vita al sistema integrato pubblico-privato per le scuole per l’infanzia, prevedendo, tra l’altro, un fondo destinato alla promozione delle convenzioni fra Comuni e scuole materno-infantili private; che, con deliberazione n. 97 del 28 settembre 1995, il Consiglio regionale approvava, in attuazione della L.R. 52/95, i criteri per l’assegnazione dei contributi ai Comuni per l’attivazione delle convenzioni per la qualificazione e il sostegno alle scuole private senza fini di lucro; considerato che nel gennaio 1996 la deliberazione suddetta č stata impugnata dal Comitato “Scuola e Costituzione”, dalla Chiesa Evangelica Metodista, dalla Chiesa Cristiana Avventista del 7 giorno e dalla Comunitŕ Ebraica davanti al TAR dell’Emilia Romagna per violazione di legge; che nella medesima impugnativa, i ricorrenti sollevavano problemi di incostituzionalitŕ della L.R. 52/95 - presupposto normativo della delibera 97/95 - per asserito contrasto della legge regionale in questione con gli artt. 3, 33 1 e 2 comma, 34, 117 e 128 Cost.; preso atto che il giudice amministrativo, in data 1 aprile ‘97, ha riconosciuto non manifestamente infondata la questione di legittimitŕ costituzionale in relazione agli artt. 33 e 117 Cost. che, di conseguenza, il TAR, con autonoma ordinanza di rinvio, ha investito la Corte Costituzionale della questione di costituzionalitŕ, sospendendo, nel frattempo, ogni definitiva decisione nel merito; si interroga la Giunta e l’Assessore competente per sapere se, alla luce di questa importante sentenza, si prevedono atti urgenti per la sospensione immediata dell’erogazione dei finanziamenti previsti dalla L.R. 52/95; se e come, in previsione di una possibile declaratoria di incostituzionalitŕ, si intende procedere ad una revisione della legislazione regionale in materia di diritto allo studio, che riporti nell’alveo costituzionalmente previsto la competenza normativa regionale. Patrizia Cantoni Rocco Gerardo Giacomino Carlo Rasmi
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