Bologna, 8 aprile 1997 Alla Presidente del Consiglio regionale INTERPELLANZA presentata dai consiglieri Patrizia Cantoni, Rocco Gerardo Giacomino e Carlo Rasmi premesso che a partire dal 1 gennaio 1997, in applicazione della legge 180/78 (legge Basaglia), stata disposta la chiusura degli ospedali psichiatrici pubblici emiliano romagnoli, a testimonianza dellimpegno della Regione Emilia Romagna di salvaguardare i diritti dei malati di mente; che, in controtendenza rispetto a quanto sopra affermato, sono giunte segnalazioni da fonti qualificate relative ad un aumento ingiustificato, negli ultimi anni, dei Trattamenti Sanitari Obbligatori (TSO) in alcune Aziende USL della Regione; che tali pratiche terapeutiche sono estremamente traumatizzanti per i pazienti e che per tale motivo dovrebbero essere utilizzate solo come extrema ratio, quando siano state tentate, senza successo, tutte le altre metodologie di intervento; che, inoltre, lapplicazione di un TSO presenta il costo pi elevato (400/500.000 di retta giornaliera) rispetto a quelli di tutti gli altri trattamenti offerti dalla moderna psichiatria; preso atto che nello scorso mese di marzo il ministero della Sanit, facendo proprio un documento del Consiglio Superiore della Sanit, ha diramato una circolare con la quale si riabilita la terapia elettroconvulsionante (elettroshock) come metodo terapeutico normale; che, a seguito dellemanazione della circolare suddetta, stata resa nota una dichiarazione dellAssessore regionale alla Sanit, il quale afferma che lelettroshock non praticato pi da anni nelle strutture pubbliche dellEmilia Romagna e che tale scelta attualmente confermata; considerato che in Emilia Romagna esiste un certo numero di cliniche psichiatriche accreditate e convenzionate, le quali continuano regolarmente la loro attivit, non essendo interessate dal provvedimento di chiusura; che sussistono fondati timori che in tali strutture lelettroshock sia utilizzato abitualmente; si chiede alla Giunta e allAssessore competente: di fornire agli interpellanti i dati relativi sullapplicazione dei TSO negli ultimi cinque anni relativi a tutte le Aziende USL della Regione, anche al fine di verificare se laumento dei trattamenti di cui trattasi sia generalizzato e diffuso su tutto il territorio o se, viceversa, il fenomeno interessi in modo particolare solo qualche AUSL; di ottenere formali assicurazioni, supportate da dati ed informazioni, sulleffettivo abbandono in ambito pubblico della terapia elettroconvulsionante; di accertare se tale terapia sia applicata, ed in che misura, nelle strutture psichiatriche private convenzionate; in caso affermativo, quali azioni intendono intraprendere per evitarne un uso indiscriminato; di conoscere, infine, i mezzi e le modalit di cui la Regione Emilia Romagna dispone, in generale, per effettuare i necessari controlli sulla qualit degli interventi applicati nelle cliniche psichiatriche accreditate e convenzionate. Patrizia Cantoni Rocco Gerardo Giacomino Carlo Rasmi
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