This Text file is old! In a 🏛️Museum, an unsorted archive of (user-)pages. (Saved from Geocities in Oct-2009. The archival story: oocities.org)
--------------------------------------- (To 🚫report any bad content: archivehelp @ gmail.com)
>

Bologna, 19-12-1997                         
Allattenzione della Presidente del Consiglio regionale


INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
presentata dalla Consigliera Patrizia Cantoni

Premesso
- che lAzienda Regionale per il Diritto allo Studio (ARSTUD) ha assegnato alla ditta 
privata Gemeaz lappalto per la ristorazione interna allAteneo di Bologna;
- che il D.P.C.M. 30-04-1997 fissa a 8.500 lire il prezzo  massimo di un pasto completo pur 
consentendo alle Aziende Regionali che hanno gi fissato un prezzo superiore di 
mantenerlo;
- che, oggi, un pasto completo, costituito da primo, secondo ed una bevanda, costa ad ogni 
studente esente da agevolazioni o borse di studio la cifra di 13.000 lire;
- che lelevato costo dei pasti ha portato ad un drastico calo dellutenza (dai 3.500 pasti al 
giorno dellanno precedente ai 900 attuali) costringendo gli studenti a rivolgersi verso altri 
esercizi privati oppure a consumare il pranzo a casa;
- che, a fronte di questo calo delle utenze, la Gemeaz ha iscritto nelle liste di mobilit pi 
della met del personale dipendente (22 lavoratori e lavoratrici su 40 complessivi) e chiuso 
due delle quattro mense universitarie (Bestial Market ed I Poeti);
- che, in data 16-12-1997, si  svolta una manifestazione congiunta tra studenti e lavoratori 
della Gemeaz, alla presenza di una rappresentanza della FILCAMS-CGIL, sotto la sede 
dellARSTUD, che ha rifiutato di ricevere una delegazione di lavoratori, studenti e 
rappresentanti sindacali scaricando ogni responsabilit per i licenziamenti sulla dirigenza 
della Gemeaz;

Considerate
- le gravi affermazioni rilasciate dallassessore Rivola a Repubblica Bologna del 17-12-
1997, con le quali non solo si tenta di contrapporre i lavoratori agli studenti ma si sostiene 
che, per questi ultimi, "la festa  finita e la befana in questo paese non torner pi" come 
se, fino ad ora, gli studenti avessero mangiato gratuitamente e mai pagato alcuna tassa 
universitaria;

si interroga la Giunta per sapere
- se intende intervenire presso lARSTUD per la piena applicazione del D.P.C.M. 30-04-
1997, che fissa il prezzo massimo di un pasto completo a 8.500 lire, tenendo anche in 
considerazione il documento approvato alla fine di novembre da Impegno Universitario, 
Unione degli Universitari, Giovani Comunisti, Sinistra Giovanile Universitaria e Consiglio 
Studentesco, nel quale si richiede un abbassamento del prezzo del pasto completo a 6.000 
lire, come calmiere per i costi dei servizi privati di ristorazione, introducendo 
contemporaneamente meccanismi di esenzione parziale proporzionalmente alle fasce di 
reddito;
- se vi  lintenzione di continuare ad assicurare il servizio mensa appaltando il servizio ad 
altra azienda o se, al contrario, si intenda sostituirlo con buoni pasto;

- se vi  lintenzione di aprire esercizi di ristorazione veloce allinterno della zona 
universitaria e, in caso di risposta affermativa, con quali criteri e modalit di gestione.


Patrizia Cantoni

Text file Source (historic): geocities.com/capitolhill/6633

geocities.com/capitolhill

(to report bad content: archivehelp @ gmail)