Bologna, 20 giugno 1997 Alla Presidente del Consiglio regionale RISOLUZIONE presentata dai consiglieri Patrizia Cantoni e Rocco Gerardo Giacomino. IL CONSIGLIO REGIONALE DELLEMILIA ROMAGNA premesso che nel Comune di Migliaro (Fe) stata individuata unarea (corrispondente alla sede di un ex- zuccherificio) per linsediamento di un impianto di decoibentazione di carrozze ferroviarie contenenti amianto; che il Sindaco di Migliaro e la Provincia di Ferrara ne hanno autorizzato la realizzazione; che, a partire dalla prima presentazione del progetto, si creato un forte movimento di opposizione da parte della cittadinanza, culminato con la costituzione di un Comitato, tuttora attivo e deciso ad impedire leffettiva operativit dellimpianto; che analoga situazione si era prospettata per il comune di Imola (Bo), dove, per, il Sindaco ha optato per una diversa soluzione, rinviando la propria decisione a scelte di programmazione nazionale e regionale ed accogliendo, in tal modo, le proteste dei cittadini; considerato che il processo di decoibentazione presenta oggettivi rischi sia per lambiente circostante, che per la salute delle persone esposte; che attualmente non esiste alcun documento programmatico nazionale o regionale per la localizzazione dei siti destinati ad accogliere gli impianti e che, di conseguenza, lubicazione degli impianti decisa in base a logiche contingenti, senza tenere in nessun conto il reale impatto sul territorio e sugli abitanti; che per lautorizzazione allapertura degli impianti nei quali si procede al trattamento dellamianto prevista - ai sensi del DPCM 377/88 ed in attuazione delle indicazioni contenute nella direttiva 85/337/CEE - una fase preliminare di studio dellimpatto ambientale; che gli impianti di decoibentazione, pur non essendo specificamente menzionati, rientrano certamente nella definizione di impianti per "...il trattamento e la trasformazione [...] dei prodotti contenenti amianto..." di cui allart. 1 punto e) del DPCM citato, per i quali obbligatoria la valutazione di impatto ambientale quando lutilizzazione dellamianto superi le 200 tonnellate annue; che il progetto di legge della Regione Emilia Romagna sulle procedure di valutazione di impatto ambientale - attualmente in discussione presso la Commissione Territorio e Ambiente competente in materia - sancisce lobbligatoriet della valutazione di impatto ambientale per gli impianti di decoibentazione, senza limite di quantit trattata, attribuendo la competenza alle Provincie [allegato A.2, punto f) del progetto di legge regionale citato]; preso atto che per limpianto di Migliaro non stata predisposta la procedura di valutazione dellimpatto ambientale, ancorch lutilizzazione di amianto in quellimpianto sia stimata in quantit superiore alle 200 tonnellate annue; che lomissione di tale procedura mette a repentaglio la tutela dellambiente e della salute dei cittadini; impegna la Giunta regionale - ad intervenire presso la Provincia di Ferrara ed il Comune di Migliaro perch sia revocata lautorizzazione allapertura dellimpianto di decoibentazione, in attesa dellapprovazione della legge regionale sulla Valutazione di Impatto Ambientale; - a promuovere con le altre Regioni occasioni di incontro e di verifica, con il coinvolgimento del Ministero dellAmbiente e del Ministero della Sanit, finalizzate allelaborazione di un documento di programmazione per la localizzazione degli impianti, affinch tale localizzazione possa essere pianificata a livello nazionale, oltre che regionale. Patrizia Cantoni Rocco Gerardo Giacomino
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