Oggetto: Risoluzione Bologna 9-10-1996 RISOLUZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI ROCCO GERARDO GIACOMINO, PATRIZIA CANTONI, CARLO RASMI. Il Consiglio Regionale dell’Emilia-Romagna premesso che, anche a causa della scarsa disponibilità di alloggi pubblici o comunque offerti in locazione a canoni equi, la proprietà della casa di abitazione ha rappresentato una scelta imposta oltre che la principale, quando non unica, forma di risparmio delle famiglie italiane; considerato che l’ICI rappresenta una forma di imposizione sugli immobili fino ad ora caratterizzata da una sostanziale impossibilità di distinguere tra prima casa ed eventuali altre proprietà e dall’impossibilità di modulare l’aliquota secondo criteri differenziati; che l’aumento delle rendite catastali ai fini ICI e IRPEF, ipotizzato dal governo in occasione della prersentazione della Legge Finanziaria, produrrebbe un effetto perverso di ulteriore aggravio dell’imposizione sulla prima casa; affermando come sia sempre più urgente pervenire ad una nuova normativa che escluda da ogni tassazione la prima casa in proprietà e le case dell’edilizia pubblica residenziale, invita il Governo e il Parlamento a prevedere una diversa modalità di acquisizione del gettito preventivato con il capitolo della Legge Finanziaria relativo all’aumento della rendita catastale, in particolare prevedendo misure che consentano ai comuni di diversificare l’ICI, spostando il prelievo verso il patrimonio immobiliare lasciato sfitto oltre che sulle seconde e successive case ROCCO GERARDO GIACOMINO PATRIZIA CANTONI CARLO RASMI
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