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Bologna, 4 giugno 1997					    

Alla Presidente del Consiglio regionale

RISOLUZIONE


IL CONSIGLIO REGIONALE DELL’EMILIA ROMAGNA

Premesso
il verificarsi di un increscioso ed inusuale episodio che ha visto per la prima 
volta la proposizione di una querela per diffamazione da parte della Giunta nei 
confronti di un consigliere regionale;

ritenuto
che tale vicenda rappresenti un oggettivo scadimento del confronto politico-
istituzionale fra Giunta e Consiglio, soprattutto in considerazione del fatto 
che di tale grave decisione non  è stata data preventiva comunicazione né alla 
Presidenza del Consiglio regionale, né tantomeno al consigliere interessato, 
comportamento sulla cui inopportunità lo stesso Presidente della Giunta ha 
pubblicamente fatto ammenda;

consapevole 
del ruolo che lo Statuto gli riserva quale "...organo fondamentale della Regione 
Emilia Romagna..." (art. 6) ed in particolare della funzione di "...controllo 
sull’attività amministrativa della Giunta..." (art. 7, 2  comma); 

attesa
l’esigenza di contribuire, per quanto di propria competenza e responsabilità, al 
progressivo innalzamento della qualità e dell’efficacia del confronto 
istituzionale fra i diversi organi statutari della Regione;

riconferma  
il carattere essenziale, e quindi intangibile, delle prerogative attribuite ai 
consiglieri regionali dall’art. 9 dello Statuto per lo svolgimento dei propri 
compiti, prerogative che vanno intese come patrimonio dell’organo collegiale e, 
come tali, indisponibili  ai singoli;   

auspica
che la dialettica ed il confronto tra gli organi fondamentali della Regione 
(Consiglio, Giunta, Presidente della Giunta) si esercitino sempre nel pieno 
rispetto dei profili istituzionali di ciascun organo (collegialità o 
monocraticità) e delle rispettive competenze e responsabilità;

raccomanda alla Presidenza del Consiglio
la massima vigilanza e l’esercizio costante delle facoltà riservatele dallo 
Statuto a tutela del Consiglio nella sua interezza e dei singoli consiglieri, 
anche al fine di prevenire il verificarsi di preoccupanti contrasti 
istituzionali.




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