Bologna, 10 novembre 1997 Alla Presidente del Consiglio regionale RISOLUZIONE presentata dai Consiglieri Rocco Gerardo Giacomino e Patrizia Cantoni IL CONSIGLIO REGIONALE DELL’EMILIA ROMAGNA Premesso che: - il 31/10/1997 il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di Decreto Legislativo che, fra le altre cose, modifica i criteri di rappresentanza sindacale nelle Pubbliche Amministrazioni; - il testo adottato dal Governo, per la parte relativa alla determinazione della rappresentatività e rappresentanza sindacale non corrisponde in alcun modo alla bozza presentata dal Governo all’esame della Commissione bicamerale per l’attuazione della riforma amministrativa; - il Decreto non accoglie i suggerimenti di modifica indicati dalla stessa Commissione bicamerale; - il Decreto non prende in considerazione quanto affermato dalla Corte Costituzionale in data 27 giugno 1996, ove indica la necessità "dell’introduzione di una normativa che preveda elezioni aperte a tutti i sindacati e inoltre fissi una soglia di voti il sui superamento conferisca al sindacato la qualità rappresentativa"; - il Decreto a proposito della soglia numerica e la rappresentatività a livello locale e decentrato poteva indicare altre soluzioni diverse e più democratiche di quelle adottate; - tale Decreto contraddice l’espressione di voto di milioni di cittadini avvenuta con i referendum popolari svolti su questi temi nel 1995 e in base ai quali la Corte Costituzionale si è espressa indicando la necessità di una norma generale per tutto il mondo del lavoro, pubblico e privato; - la Commissione Lavoro della Camera ha dato inizio alle audizioni con le parti sociali al fine della predisposizione di una norma generale così come sopra richiamato; Preso atto che: - la parte del Decreto relativa alla determinazione della rappresentatività e rappresentanza sindacale ha carattere transitorio "fino a quando non verranno emanate norme di carattere generale"; - il Decreto non lascia spazio autonomo alle Amministrazioni locali per decidere con quali soggetti sindacali rapportarsi non prevedendo alcun livello di rappresentatività territoriale; - un’applicazione rigida di tale Decreto comporterebbe l’esclusione di alcune organizzazioni dei lavoratori dalla contrattazione e da tutte le altre agibilità sindacali; IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE - a garantire l’agibilità a tutte le organizzazioni sindacali oggi presenti; - a richiedere al Governo italiano di accelerare l’iter legislativo per l’approvazione di una norma unitaria per il personale pubblico e privato che riveda la parte relativa alla determinazione della rappresentatività e rappresentanza sindacale in linea con le indicazioni fornite dalla Commissione Bicamerale e dalla Corte Costituzionale. Rocco Gerardo Giacomino Patrizia Cantoni
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