Bologna, 30/1/1997 Alla Presidente del Consiglio regionale RISOLUZIONE presentata dai Consiglieri Rocco Gerardo Giacomino, Patrizia Cantoni e Carlo Rasmi. IL CONSIGLIO REGIONALE DELL’EMILIA-ROMAGNA PREMESSO che la Nestlé Italiana S.p.A ha ufficialmente ammesso di aver deciso di utilizzare nei suoi prodotti la soia geneticamente manipolata della Monsanto (soia RR, Roundup Ready cioè resistente all’erbicida Roundup di produzione della stessa multinazionale chimica Monsanto); che tale decisione è in contrasto con quanto deciso dalla stessa società in altri paesi ed in particolare nel mercato tedesco, dove è esclusa la possibilità di utilizzare soia manipolata geneticamente; che la soia è utilizzata nel 60% dei prodotti alimentari venduti nei supermercati compresi quelli per bambini e ragazzi; che a tutt’oggi la legislazione italiana non è in grado di impedire con sicurezza la presenza “nel piatto” di residui di erbicidi o pesticidi; che gli alimenti innaturali e frutto di manipolazione genetica sono quantomeno di dubbia affidabilità per la salute umana, basti pensare alla vicenda “Mucca Pazza”; che è invece certo che la produzione di “organismi alieni’ può avere effetti disastrosi per la biodiversità del pianeta; VALUTATO il grave rischio che potrebbe correre la salute dei cittadini dal consumo di soia o mais geneticamente manipolati senza averne verificato le conseguenze attraverso esami rigorosi e ricerche approfondite e prolungate nel tempo; CONSIDERATO che il Ministero della Sanità ha dichiarato il 27 gennaio scorso di essere intenzionato ad autorizzare l’impiego della Soia Monsanto; CHIEDE alla Giunta regionale di attivarsi affinché il Ministero della Sanità non autorizzi, come hanno già fatto la Germania e l’Austria, l’impiego della soia manipolata per la produzione di alimenti posti in vendita in Italia. Rocco Gerardo Giacomino Patrizia Cantoni Carlo Rasmi
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