INTERVISTE ALLE CONVENTIONS



Le interviste accanto ai cui titoli compare un asterisco sono incomplete. Le traduzioni complete saranno in linea prossimamente.




All'uscita di ogni nuovo album di Kate ha sempre fatto seguito una Convention dei fan, a cui e' possibile partecipare solo se si e' iscritti al "Kate Bush Club", il Fan Club ufficiale. Non si sa mai se Kate vi partecipera' o meno, ma e' un dato di fatto che non abbia mai mancato di essere presente almeno per qualche minuto (vedi la Convention del '93).
Quelle che andrete a leggere sono le domande e le risposte che hanno animato l'ora circa che Kate ha trascorso con i suoi fan alla Convention del '90.
Prima che lei arrivasse, gli animatori dell'incontro avevano posto due scatole ai bordi del palco invitando i presenti a scrivere su dei fogli una domanda che avrebbero voluto rivolgere a Kate. Quando quest'ultima è arrivata, ha prelevato una manciata di fogliettini dai suddetti contenitori e di volta in volta ha chiamato per nome gli artefici degli scritti.
Le parentesi vorrebbero rendere l'atmosfera e soprattutto il modo di essere di Kate, ma e' difficile rendere a parole i tanti momenti in cui ride di se stessa, il suo modo di fare dell'autoironia divertente e contagioso.
E' tipico di Kate, ad esempio, rispondere con un "sì!" e restare ferma con un bel sorriso sulle labbra, lasciando quel suono sospeso nell'aria. Ed è spassosa, poichè nel momento in cui si rende conto di quel che ha fatto volge il capo all'indietro e inizia a ridere di gusto. Altre volte, precede la risposta con lunghe ed esilaranti introduzioni mimate.
Ecco, è un vero peccato non poter descrivere tutto questo a parole, nonostante cio' qui c'è un maldestro tentativo di catturare alcuni dei magici momenti creati dalla Signora  quel giorno.


"CONVENTION DEL '90 (Londra, 17/11/'90)

Le Palais Shepherd's Bush Road, Hammersmith, h.17:00 circa.

[A] = applausi
[R] = risata generale


Dave, uno degli organizzatori, della fanzine "Homeground": "OK, And here's Kate!" [un grande e lungo applauso di gioioso benvenuto].

Kate si siede sul divano ed è:

Ciao! ...Siete così tanti [circa 1.200] ! Per prima cosa vorrei ringraziarvi per essere qui. In particolare ringrazio chi è venuto da molto lontano [rumorosa risposta dagli interessati, N.d.T.]. Dovete essere matti! [ride] Più matti di me. No, è davvero bello avervi tutti qui.Ora, dato che mi è impossibile parlare ad ognuno di voi [mugolio di scontento fra i presenti], poiché siete in troppi, ho qui qualche domanda di alcuni di voi.
Cominciamo? La prima domanda è di Pauline Kearney che chiede:


"Perchè nelle interviste quando ti riferisci ai tuoi primi due album li indichi come i tuoi lavori meno preferiti?"
Be', credo per una serie di motivi. A quel tempo sentivo di non avere il controllo creativo di ciò che facevo. Nonostante avessi scritto io le canzoni, non avevo il totale controllo delle fasi successive alla scrittura.Per me la produzione di un brano è strettamente legata al feeling tanto quanto le parole e la musica. Con il terzo album ho cominciato ad avere questo controllo. Sono diventata co-produttore e mi sono sentita finalmente qualcuno che aveva il controllo di tutto.Penso che dipenda anche dal fatto che uno si sente più affezionato al materiale recente, è proprio un fattore umano. Ad uno non piace pensare che forse il materiale di dieci anni fa era migliore di quello attuale [ride esitante e i presenti sottolineano la sua ultima affermazione con un applauso, NdT].

La prossima domanda è di Marina Patterson: "Ti è piaciuto cantare con Rowan Atkinson?".
Avete sentito tutti la domanda? OK. Come la maggior parte di voi, se non tutti, anch'io sono una grande fan della commedia inglese di oggi. Penso che noi si abbia sempre avuto un ruolo preminente nella commedia e nella musica. E' una gran bella cosa vedere i giovani ricaricarci con la commedia, che è anche molto educativa. Mi sono sentita molto onorata di prendere parte all'intero evento del "Comic Strip" in cui recitava Rowan Atkinson. Credo che la commedia abbia molto da offrire al mondo. E' importante. A volte attraverso la commedia si possono di
re cose molto pesanti e importanti che non potrebbero mai essere espresse seriamente.Sono stata messa al tappeto dall'incontro con Rowan e dal trovarmi coinvolta in ciò che stavano realizzando.

[A questo punto Kate ha qualche difficoltà, la si sente parlare fra sé a voce bassissima] Er... questa domanda è un pò difficile da decifrare ... [ad un tratto solleva lo sguardo dal foglio e si rende conto che il silenzio è totale. Si rende conto che i presenti stanno cercando di tradurre il suo sussurrare! Comincia a ridere divertita, seguita dagli applausi del pubblico].

"Hai mai pensato di includere un altro assolo di sassofono, come in "Saxophone Song"?"
[Ci pensa su qualche attimo] Hum... [poi di botto] Non lo so! [scoppio di risa tra il pubblico] L'unica cosa che posso dire è che per me, in un certo senso, le cornamuse sono come fossero un sassofono celtico. Non vi sembra?

Hum... [esita] Questa è una domanda molto bella:
"Ti conforta, quando sei un po' giù di morale, sapere che qualunque cosa tu faccia per noi, noi ti ameremo e sosterremo?"
[scoppia un lungo applauso caloroso, e Kate emozionata si cimenta ridendo nell'imitazione dello stranulato comico inglese, Frankie Howerd] "Non faccia così, signora, non lo faccia! Mi mette in agitazione!"...
In particolare quando sono nel mezzo della realizzazione di un album, quando non so più se riuscirò mai a finirlo, quando non so più se sono un'autrice o un'interprete o chiunque altro io sia, ed apro una lettera a caso che mi dice: "Noi ti aspetteremo, Kate. Ti aspetteremo finchè non ti sarai presa il tempo necessario per poter tornare nuovamente nel mondo"
[pronuncia queste parole come se fossero rivolte ad un galeotto]... Be', significa davvero molto per me, perciò grazie, grazie davvero. [A]

"Il tuo punto di vista sulla natura umana nel corso di dieci anni è diventato più filosofico e emotivo, tanto da credere che il mondo sensuale esiste ancora?"
Sì. penso che le mie emozioni siano molto forti, se non più potenti di allora, e che ci sia in me una parte filosofica che sta loro crescendo accanto. Ci sono tante cose degli esseri umani che sono estremamente spiacevoli. Forse il mio punto di vista è che ci sono degli opposti che devono esistere, quasi fosse una legge di natura. Per ogni azione positiva probabilmente in qualche altra parte del mondo ci sarà in atto un'azione negativa.Io ripongo molta speranza nel fatto che i giovani che incontro sono molto intelligenti, e così consapevoli dei problemi del mondo. Si preoccupano del loro ambiente. E' così rincuorante. Nonostante il mondo sia davvero malato, i gio
vani hanno un'attitudine profondamente salutare.
[A]

"Realizzerai mai la tua idea visuale del concept "The Ninth Wave"?
Avete sentito tutti? Sfortunatamente non c'è stato un film realizzato per "The Ninth Wave". Era un qualcosa che speravo di riuscire a realizzare. L'intera facciata è stata scritta con un film nella mente, ma a quel tempo ero troppo esausta per dedicarmi a quel progetto. Mi piacerebbe molto farne un film un giorno. Certo che se mi ci vorrà lo stesso tempo che richiede la preparazione di un album, allora credo che sarò proprio nei guai!
[risata generale] Amo la combinazione del film con la musica, quando funziona bene è così potente. E' bello dover lavorare con un gran numero di persone, dato che scrivo un album sono molto isolata, ho a che fare con un limitatissimo numero di persone. Invece, quando si prepara un video si lavora con 40 persone. E' entusiasmante.

"Trovo meraviglioso che sin da un'età precoce tu sia potuta essere così creativa. Quando ripensi a quegli anni, non ti sembra strano?"
[d'istinto] Sì! [risata generale] In quegli anni avevo una tale coscienza del tempo che passava e del fatto che non avrei assolutamente dovuto perdere il mio tempo. Forse ero una medianica e quindi sapevo che entro dieci anni avrei avuto bisogno di quattro anni per scrivere un album! No, il fatto è che sentivo un incredibile bisogno di farlo. Mi ritengo molto fortunata di aver avuto, sin da così giovane età, qualcosa su cui concentrare la mia attenzione. Be', ha cambiato tutta la mia vita. Non sarei qui in questo giorno.Mi sono trovata in situazioni che non potreste mai immaginare. Quando ripenso a me stessa di quando andavo ancora scuola. Il primo concerto che ho visto è stato quello degli "Who", mi ha messo K.O. Non avrei mai immaginato che oggi
sari stata qui! E' ridicolo. Lo è, è ridicolo.
[A]

"Hai mai prodotto nuovi artisti? E in caso contrario, stai progettando di farlo, oppure ti piacerebbe farlo?"
[A questo punto c'è uno scambio di battute fra Kate e il fan che ha posto la domanda] Oh, che bell'accento! E' irlandese? "No, californiano!", [scoppio di risa], prima d'oggi mi avevano scambiato per un canadese, mai per un irlandese!".
[Kate] C'è sempre una prima volta. No, non ho mai prodotto nessun artista. E' qualcosa in cui sarebbe interessante cimentarsi se mi ritrovassi a pensare di poter contribuire alla musica dell'artista. E' una visione della musica molto personale. Compiango, però, i poveretti che dovessero sopportarmi pazientemente per tre anni, se avessero bisogno dello stesso tempo che serve a me! [risate] Non so, chi può dirlo! Al momento, cercare di guardare oltre al mio lavoro è più di quanto io possa sopportare! [A]

"Hai qualche idea per il nuovo LP? Qualche storia che ti piacerebbe rendere nota?"
Ho già cominciato a scrivere il nuovo album. [A] L'approccio è stato quello di tornare a scrivere al pianoforte, metodo che usavo agli inizi. E' stato davvero scioccante ritrovarmi all'improvviso sola col pianoforte, senza tutto quell'equipaggiamento con il quale spingendo un solo bottone potevo ottenere il suono di un'intera orchestra. E' stato molto strano. Penso che in un certo senso io stia cercando di tornare alle mie origini. Ho ricominciato anche a danzare, cosa che credevo di non riuscire più a fare. [A]
Quando ho cominciato, sentivo l'intera cosa come una missione, qualcosa che io dovevo fare. Ho perso questa sensazione, ed ho trovato me stessa scrivendo un album dopo l'altro. Mi ero allontanata sempre più dal processo di scrittura. Forse con questo nuovo album voglio provare a renderlo più semplice e spero più positivo. [grande applauso, e Kate scherzosamente] Sono proprio contenta, è una reazione adorabile! E questo è solo l'inizio del lavoro, quando arriverò a metà strada reagirete ardentemente?

"Potresti fornirci maggiori dettagli sulla tua primissima session con Dave Gilmour? Il giorno, la data."
Molto probabilmente qualcuno qui lo saprà meglio di me! Io sono terribile con le date. Be', il 1973... è tanto tempo fa, non c'è da sorprendersi se la gente crede che io sia vicina ai 50 anni! [R]
Fu il punto cruciale, la prima volta che ho registrato qualche brano in modo professionale. Dave Gilmour stava cercando di aiutare un gruppo chiamato "UNICORN", i quali stavano preparando il loro primo album e Dave era il loro produttore.Il bassista e il batterista del gruppo si sedettero e registrammo i miei brani. Era la prima volta che facevo un over-dub con un sintetizzatore. Ricordo di aver pensato "Mmh, mi piace!" [R]
Poi preparammo i brani, due de quali finirono sul primo album. Al momento mi viene in mente "Passing Through Air", che è finita su un retro. Gli altri ... [qui intervengo io e le suggerisco uno dei due titoli "Maybe". Kate mi guarda e concorda) Sì, "Maybe", chiamata pure "Humming". [in tono un pò ironico aggiunge] Avanti, li avete ascoltati tutti, vero? [risatine da parte dei presenti. Kate si riferisce ai CD/LP non ufficiali dei demo che sono in circolazione]

"Hai mai pensato di registrato delle cover di brani altrui, e se sì, di quali artisti?"
E' una domanda difficile. Sono state scritte così tante belle canzoni. E' molto difficile fare meglio delle versioni originali. Come i remake dei film: raramente sono migliori degli originali.
Ho registrato una cover che dovrebbe uscire sul mercato... nel giro di due anni! E' fuori dal mio controllo, sta diventando un altro progetto.
[Kate sta ironizzando divertita sui mille inutili problemi d'interesse che hanno impedito l'uscita dell'album "Two Rooms" pronto sin dall'89] E' un brano di Elton John, uno dei miei preferiti. Quando avevo 12-13 anni, ero completamente presa dalla musica di Elton John, lui era il mio eroe. E "Rocket Man" era uno dei suoi brani che più mi piaceva. Non avrei mai immaginato che avrei avuto - quanti anni dopo? Non ditelo! - l'opportunità di registrarla. Splendida, vero? Favolosa!

"La 'KT Bush Band' ha mai suonato al 'The Kings Head' o al 'The Half Moon' di Putney?" [sono dei locali, e Putney si trova a sud di Londra, vicino a Wimbledon]
Credo che si sia stati al "The Half Moon" [si sente un "Sì" in risposta dal microfono del ragazzo che ha rivolto la domanda. Kate sta per continuare ma si ferma di colpo, e in tono tra il serio e il faceto chiede]. Ma se lo sapevi perchè me lo hai chiesto?! [Poi si è scoperto che a rispondere era stato un ragazzo vicino].
Fu molto divertente, la mia prima esibizione in pubblico. A parte le recite scolastiche. Fu meraviglioso per me cantare le cover di brani come "Honky Tonk Woman" e "Heard it through the Grape Vine". Durante la parte non cantata dei brani ero solita scendere in mezzo al pubblico e ballare [mima comicamente la scena].
Una sera incontrai una mia amica, la quale mi salutò con un: "Ciao, Kate!" [imita con tono severo e sorpreso]. Provai una tale imbarazzo, mi sentii una tale poseur ... Mi fermai a scambiare quattro chiacchiere con lei, ma all'improvviso mi resi conto che era tempo di tornare sul palco, così in tutta fretta le dissi: "Be', ciao!" [R]

"Sei mai stata in Brasile?"
No, non ci sono mai stata, ma deve essere un bellissimo posto. Spero di andarci in futuro.
"Posso farti un'altra domanda? 'In Walk straigh down the Middle', il verso dell'uccello che imiti è quello di un volatile brasiliano? Te lo chiedo perchè in Brasile noi abbiamo un uccello che fa un verso simile al tuo."
Abbiamo passato dei momenti simpatici per quel verso. Non so se riesco a rifarlo ora [libera un vocalizzo perfetto!] Quando mi stavo esercitando, un amico ha pensato che in studio ci fosse un Pavone!

"Essendo una performer, come te la cavi con i tuoi nervi?"
Be', come saprete, non appaio molte volte in pubblico! [R] Divento incredibilmente nervosa. Penso che la mia reazione abbia molto a che fare con l'insicurezza che sento in me come performer. Ogni volta che mi sono esibita ero troppo nervosa, sentivo di non essere abbastanza brava, e questo senso d'insicurezza cresceva sempre più. Non so, è un qualcosa che uno deve prendere per mano come fosse una persona. Io ammiro gli artisti che riescono ad esibirsi di fronte a enormi gruppi di persone.
[qualche fan grida] "Anche adesso ti senti nervosa?"
Devo dire che non mi sento nervosa quanto pensavo che sarei stata. Prima di venire lo ero davvero molto. No, adesso sto bene, grazie. Vi saprò dire poi! [R]

"Come fai quando vai a fare la spesa? La gente ti viene vicino e ti fissa, o resti a casa?"
Fare le compere è una delle cose della vita ... uno deve fare spesa! Trovo i supermercati davvero difficili. I grandi supermercati mi fanno sentire stramba! Ho scoperto di non essere l'unica. Ho un amico che ogni volta che va a far spesa è completamente fuso quando arriva alla cassa. Lascia questo enorme carrello pieno e se ne va. Non riesce a maneggiare tutta quella roba! Lui mi fa sentire molto meglio! [R]
Generalmente la gente è molto gentile con me. I problemi che ho io sono qui [si tocca la fronte], se mi sento un po' stanca e vulnerabile. Le persone sono davvero carine con me, ed io vi sono grata per questo. So che qualcuno ha dei grossi problemi. Siete molto gentili con me, grazie. [R]

"The Fog' originariamente è stata scritta per 'The Ninth Wave'?"
Suona come una canzone uscita dalla suite. Non è stata scritta come una parte di 'The ninth Wave', ma è stata una delle prime che ho scritto per 'The Sensual World'. Quando catturi momenti come quello, pensi 'Non so proprio come sarà il prossimo album'. Mi preoccupa che non suoni allo stesso modo del precedente. E' una tendenza naturale continuare a scrivere nello stesso stile. Io, invece, sento che ogni album dovrebbe essere speciale in modo unico.
[il ragazzo puntualizza]"Non penso affatto che 'The Fog' suoni come la suite. E' il tema della ragazza che cerca di nuotare..."
Sì, molte immagini fluttuanti nell'acqua. Era quello che provavo quando la stavo scrivendo. In un certo qual modo, credo di non aver del tutto abbandonato 'The Ninth Wave'.
[il ragazzo continua] "Forse continuerà per tutta la tua carriera. Magari ti ritroverai con un gran numero di composizioni che alla fine costituiranno un enorme concept unico."
E' una bella idea, vero?

"Questa è una delle voci che circolano negli ultimi tempi. Riguarda il film di Ken Russel, il remake di 'W. Heights'. E' vero che ti è stato offerto di interpretare la parte di Cathy Earnshaw?"
Anch'io ho sentito questa voce! Qualcuno mi ha chiesto "E' vero?". Non ne so niente, ma vedremo. Se c'è qualcosa di fondato, presumo che il regista me lo chiederà! A meno che non abbiano altri programmi.
"Accetteresti la parte?"
Voi cosa ne dite? [i presenti manifestano il loro consenso, e Kate]
Credete che sarebbe una buona idea?
"Sììììì" [e Kate con voce sempre più sorpresa]
Davvero?! Trovo che sia una risposta molto interessante. Vorrà dire che da adesso considererò la proposta seriamente, emmesso che me lo chiedano. Sarebbe bello se fosse vero.

"Qual'è il brano che ti è stato più difficile scrivere, e perchè?"
Sono state pochi i brani difficili da scrivere. Il più frustrante e difficile è stato 'The Sensual World'. L'ho scritto con il testo del monologo presente alla fine dell' 'Ulisse' di Joyce, e il tutto legava perfettamente così come doveva.Avevo la parte strumentale, e un'idea per il ritmo della melodia. Ho pensato al libro e le parole combaciavano, musica e testo combaciavano!
La canzone mi diceva 'Sì, sì...', ma quando ho chiesto il permesso di usare quelle parole mi hanno risposto 'No, no...'!
[pronuncia quest'ultima parte, quella dei 'sì' e dei 'no', seguendo il ritmo del brano 'The Sensual World'].
E' stata una delle cose più difficili da accettare per me. Non posso spiegarvi quanto sia stata contrariata dal non poter avere libero accesso a questa grande opera. A mio parere appartiene al pubblico, non pensavo davvero di aver bisogno di un'autorizzazione!, bensì di pagare i diritti d'autore. E' stato molto frustrante. Comunque ho scritto il testo cercando di mantenere il tema, lo stesso ritmo e lo stesso suono, ma ho dovuto modificare il ritornello. Cosicché, se non avessero ostacolato la canzone sarebbe stata molto diversa, ma dopotutto credo che il risultato sia valso i grattacapi che ho passato.

"Non hai mai menzionato la pittura nel tuo lavoro. hai qualche pittore preferito?"
Sì, i pittori sono favolosi. Amerei saper dipingere, particolarmente con i colori ad olio. I pittori hanno influenzato molto il mio lavoro. Da ragazzina amavo Millais, bei quadri [John Everett Millais: le foto di Kate nell'acqua per 'The Ninth Wave' sono basate su un dipinto]. Ho scritto un brano che in un certo modo è stato ispirato da loro.Uno dei miei pittori preferiti Brueghel. Il suo lavoro è straordinario, il senso del particolare e dei colori è così vivo. Vorrei essere capace di realizzare qualcosa del genere.

"Stai preparando qualche altra apparizione in TV o in un film in un prossimo futuro? In caso contrario, ti piacerebbe?"
L'unica mia vera apparizione l'ho fatta nel "Comic Strip". Mi è piaciuto molto, ma non avevo il controllo. Sono una tale megalomaniaca... E' stato incredibile lavorare con quelle persone, davvero divertente. Un limite molto diverso e interessante, ma preferisco dirigere io i video. E' un po' come scrivere una canzone visualmente. Lo trovo entusiasmante.Mi piacerebbe recitare se si trattasse, di un ruolo molto interessante, se sentissi dentro di me di essere in grado di interpretarlo. Sono felice di perseguire l'idea che un giorno dirigerò un breve film.

"Cosa ti ha ispirata a scrivere "This Woman's Work"?
John Hughes mi ha telefonato e mi ha detto che aveva una sequenza nel film per la quale voleva una canzone. In precedenza ho lavorato solo ad un brano della colonna sonora del film 'Castaway', e mi era piaciuto farlo. Così mi sono sentita lusingata dall'offerta. Quando John mi ha spedito la sequenza del film in questione, ho pensato che fosse meravigliosa, così toccante. Sembrava che l'intero film fosse basato su quel momento.E' stata una canzone molto facile da scrivere, veloce. E' stata la prima che ho scritto per 'The Sensual World'. Infatti, a quel tempo non ero sicura se l'avrei inclusa nell'album, ma Del è stato molto efficace nel dirmi che avrei dovuto farlo.Ne sono felice: ho avuto un fantastico responso, forse il più grande, per questo brano. La vostra reazione mi ha molto emozionata.Bene, forse è arrivato il momento di leggere l'ultima domanda.

"Se andassi in Tour di nuovo, ti esibiresti in grandi auditorium come il 'N.E.C.' ['National Exhibition Centre' di Birmingham] o in piccoli posti come nell'ultimo Tour?"
Be', devo dire che se le circostanze lo permetteranno, se le cose andranno bene, io spero moltissimo di riuscire a presentare qualche show verso la fine del prossimo anno.[tripudio di applausi e grida]
[Quando torna la calma]... Che meravigliosa reazione. Lo so che è passato tanto tempo. Tutto ciò che posso dire è che per molti versi non ero pronta per rifarlo. Inoltre, credo che non fosse il momento adatto.Coloro fra voi che erano lì [nel '79] sanno bene quanto io abbia amato la tournée. Ho letto alcune riviste sulle quali si diceva che non mi piacesse fare concerti. Questo non è vero, mi piace moltissimo. Vorrei davvero fare qualche concerto di nuovo, se non proprio un grande Tour. Quindi, adesso ci sto pensando, e nonostante il progetto non sia ancora definito, se andrà in porto sarà comunicato a gennaio [e così è stato]. Ho voluto che foste voi i primi a saperlo. [A]
E' stato così bello vedervi tutti qui, oggi. E' favoloso. Penso che siate adorabili [Kate è molto emozionata, sono parole farfugliate. Chi applaude ha il sorriso sulle labbra]. Dovremmo tutti stringere la mano agli organizzatori di questo incontro.
Che ne dite di stare in silenzio per qualche momento in memoria di Alan Murphy e Gary Hurst che, come sapete, non sono più fra noi. Io credo che questo giorno sia in loro onore, e sono certa che loro lo sentono. Grazie.
[a questo punto Kate intona un breve canto sulle note di 'My Lagan Love']:

"Vorrei ringraziare ognuno di voi per le tante emozioni che mi donate, essere
qui significa molto per me. Vedere i vostri volti sorridenti, sentire il vostro entusiasmo qui in questa stanza, mi riempie il cuore di gioia. Dio vi benedica. Addio per ora. Fino al nostro prossimo incontro."



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