('78)
Quelli che seguono, al momento, sono
solo degli estratti di varie recensioni.
ITALIA
INGHILTERRA
U.S.A.
CANADA
VARIE
"CIAO 2001" (04/03/'79): "Quando usci' il suo primo
singolo di quelle 'Cime Tempestose' che scalarono sorprendentemente le
classifiche internazionali, seguito da un altrettanto sorprendente 33 giri, mi
chiesi come una ragazzina potesse avere delle idee cosi' chiare.
Pur rimanendo in un campo minato come quella di certa musica disimpegnata
allungata col rock, kate Bush era riuscita a creare un personaggio nuovo
nell'ambito dello stanco panorama musicale volto al femminile. Probabilmente era
la sua voce, cosi' esle, sottile, piegata in mille sfumature da gattina
sensuale.
E oggi che la gattina e' diventata leone (perdonatemi l gioco di parole con il
titolo del nuovo album 'Lionheart') ci permette di ascoltare una serie di brani
che portano tutti la sua firma di un'impressionante simpatia; simpatia
avvalorata da una sua breve visita in Italia che l'ha vista mattatrice anche sul
palco.
Kate Bush, quindi, non e' semplicemente un fenomeno discografico, come era
prevedibile nella sua fortunosa ascesa nel campo delle stars, ma qualcosa di
piu'.
Lo si puo' notare anche in questo 'Lionheart' dove la penna e' brillante, la
voce sinuosa, gli arrangiamenti intelligenti (a cura di Andrew Powell, anche
nella veste di produttore). Accompagnata da un gruppo che la accondiscende in
tutte le sue idee Kate Bush ha portato a termine il disco con molta intensita',
rimanendo legata ala mondo favolistico ('In Search of Peter Pan'), a certe
atmosfere cabarettistiche, a certi umori rock ('Hammer Horror', ' Oh England my
Lionheart', 'Fullhouse').
Insomma, un lavoro che solo superficialmente puo' sembrare facile, ma che in
realta' poggia su solide basi.
Incredibile pensare che solamente da un anno Kate Bush fa parlare di se'. E cosa
aspettarsi in futuro?
Speriamo che la giovane cantante continui a mantenere una larga dose di
autonomia nei confronti della sua attivita' artistica, elemento questo
importantissimo e che purtroppo spesso viene negato alle sue colleghe (anche
colleghi) di mezzo mondo." (M.L. Giulietti)
Vai
alla Prima Pagina di Recensioni