
Il Sassofono
Il sassofono è stato inventato da Adolphe Sax (dal quale ha preso il nome) verso il 1840. É uno strumento a fiato in ottone della famiglia dei "legni" (in ragione della sua ancia), dalla forma conico-parabolica, dotato di fori che si possono otturare per mezzo di tamponi in pelle. È composto da una campana svasata, dalla culatta e dal corpo, nel quale viene ad incastrarsi e fissarsi il boccale. Il bocchino munito di ancia si adatta al manicotto di sughero incollato alla parte estrema più piccola del boccale. Il suono è prodotto da un'ancia semplice, linguetta di canna fissata sotto il bocchino da una legatura : l'ancia è messa in vibrazione dal soffio dello strumentista che batte contro il bocchino tagliato a ugnatura. Ci sono diverse specie di ance che variano secondo la loro flessibilità.
La canna più ricercata è quella che cresce nel Mediterraneo, in particolare nel dipartimento di Var, nei dintorni di Fréjus.
Come il flauto, l'oboe e il fagotto, il sassofono è "ottavante": ciò è dovuto al fatto che i nodi vengono a formarsi nel punto centrale delle vibrazioni.
Il sassofono è apparso per la prima volta in concerto in un'opera di Hector Berlioz, il 3 febbraio 1844. Un anno più tardi fu introdotto nelle bande militari. Adolphe Sax insegnò il sassofono al conservatorio di Parigi dal 1858 al 1870, dopodiché questa classe fu purtroppo chiusa per motivi economici. Bisognerà aspettare il 1942 per la sua riapertura su nuove basi, grazie a Claude Delvincourt e soprattutto a Marcel Mule, l'autorevole fondatore di una scuola classica di sassofono ammirata e seguita in tutto il mondo. È Georges Bizet che ha impiegato per primo con successo il sassofono, nel 1873, dopo di lui Georges Kastner, Ambroise Thomas e Jules Massenet, Richard Strauss, Ravel, Shoenberg, Berg, Bernstein Gershwin ed altri.
Nel mondo del Jazz il sassofono ha avuto grande popolarità, in particolare dopo gli anni '30 con l'avvento delle grandi Big Band, in cui la potenza e la versatilità di questo strumento furono usate con grande effetto da arrangiatori come Fletcher Henderson, Count Basie e Duke Ellington. Ed è in questo periodo che i primi grandi solisti come Coleman Hawkins e Lester Joung cominciano ad emergere, e cominciano ad esser apprezzate le potenzialità del sassofono nell'esprimere le differenze individuali per quanto riguarda la qualità del suono.
La famiglia completa dei sassofoni comprende sette modelli. Dalla nota più grave del sassofono contrabbasso a quella più acuta del sopranino, c'è un'enorme scala sonora, come quella del pianoforte meno una ventina di note.
I sassofoni più impiegati (che tra l'altro formano il "quartetto di sassofoni" della musica classica) sono:
Il sassofono soprano in SI bemolle presenta delle difficoltà di impiego, in particolare modo per l'intonazione. Esso è tuttavia molto veloce e la sua sonorità particolare trova la migliore espressione quando è utilizzato per sostituire la voce umana. Molto usato nel Contemporary Jazz e nella Fusion.
Il sassofono contralto in MI bemolle è lo strumento per eccellenza del Jazz. Un nome su tutti : Charlie Parker
Il sassofono tenore in SI bemolle, dal timbro più vellutato e più carnoso nei suoni gravi come in quelli acuti, è un po' meno virtuoso del sassofono contralto, ma altrettanto melodioso. Molto utilizzato nel Jazz ma anche nella musica Rock. Possiamo dire che esso sia diventato "il Sassofono" per la maggior parte della gente.
Il sassofono baritono in MI bemolle, purtroppo, è impiegato raramente. E' un peccato privarsi di uno strumento così espressivo, dalle sfumature e dai timbri così piacevoli, avente in più una facilità di emissione non comune fra gli strumenti così bassi.
I sassofoni sono degli strumenti "traspositori". Questo significa che il nome della nota scritta non è lo stesso di quella che si ascolta, e cioè:
Come si suona?
I sassofoni soprano e sopranino si tengono come il clarinetto: davanti all'esecutore, la mano sinistra verso la parte alta del sassofono, la mano destra verso il basso. Per suonare i sassofoni si utilizzerà un collare che, passato intorno al collo, servirà a sorreggere lo strumento. Il sassofono contralto si suona tenendolo di fronte all'esecutore, leggermente inclinato verso destra. I sassofoni tenore e baritono si suonano inclinati nettamente verso la destra dell'esecutore. Le diteggiature sono le stesse per tutti i sassofoni. Come per i sassofoni soprano e sopranino, la mano sinistra sarà messa verso l'alto, la mano destra verso il basso.