CATANZARO (98.000 ab. - 350 mt.s.l.m.)

A 12 minuti dal mare e a 30 minuti circa dalla Sila Piccola e poi dal Parco Nazionale della Calabria giace la città di Catanzaro, capoluogo di regione. Invidiata per la sua posizione strategica, la città si snoda su di una superficie comunale molto estesa di 111.3 Kmq, affacciandosi dall'alto delle sue tre colline, che lasciano ben intendere la sua origine medievale, su quello che è stato definito come uno dei litorali costieri più belli della zona ionica calabrese. La sua origine bizantina tuttavia, non nasconde l'esistenza dell'antico e vicino insediamento greco, rintracciabile poco distante da Catanzaro Lido, nell'antica Skyllatium (oggi Squillace), la cui origine si dice sia da attribuirsi all'ateniese Menesteo o addirittura ad Ulisse. La città tra l'altro, diede un figlio illustre alla storia: il giure-consulto Cassiodoro, il quale verso il finire del VIII sec. d.C., descrive la città natia come ancora fiorente e ben sviluppata. L'importanza storico-archeologica dell'area è ulteriormente confermata dalla presenza, poco distante, del Parco Archeologico di Roccelletta di Borgia, il quale ha regalato alla luce del sole un anfiteatro in ottime condizioni ed una sezione di foro il cui lastricato sembra non avere mai conosciuto il passaggio del tempo. Molto altro verrà sottratto alla oscurità della terra, non dimenticando che diverse statue, ceramiche, monete e tant'altro ancora, sono state già rinvenuti e che ancora un altro anfiteatro ed ulteriori tombe, sono lì per essere dissotterrate.

Continuando con la storia di Catanzaro, bisogna ricordare la conquista normanna del XI sec., nonché la dominazione Sveva ed Aragonese. Nel XVI sec. resiste all'attacco francese, continuando ad essere conosciuta per la sua specializzazione nella lavorazione della seta, a quel periodo di rilevanza europea. Al di là del periodo borbonico, la città risulta partecipare molto intensamente ai moti rivoluzionari risorgimentali, mantenendo fede a quello che è il suo carattere fiero e combattivo che tanto gli valse nel Medioevo, il conferimento dello stemma, da parte del re, per il valore dimostrato nel combattere e scacciare i saraceni. (un aquila reale macchiata di sangue).

Oggi la città è principalmente un centro di servizi, luogo degli uffici regionali, di banche, di assicurazioni. Mantiene tuttavia la sua caratteristica medievale, con il suo centro storico fatto di stradine e di facciate caratteristiche, malgrado sia evidente l'influenza rinascimentale e del secolo scorso: da vedere gli affreschi ed i marmi di Palazzo Fazzari, Palazzo Alemanni (con il suo cortile interno e stupendo giardino attiguo) e del Palazzo del Municipio.

Ricche di storia e di arte sono le varie chiese, tra cui ricordiamo il Duomo, l'Immacolata, S. Giovanni con attiguo il complesso monumentale destinato adesso a mostre. Ma la zona senz'altro da non tralasciare è la terrazza della città: Bellavista, da cui, con tutta la sua lunghezza, si offre al visitatore un punto di osservazione stupendo, che abbraccia tutta la visuale ionica, sino ad arrivare a Punta Stilo (RC).

Il verde rimane comunque il contorno determinante per questa città. Interamente circondata da pini, alberi di olivo, castagneti, (vedi la Pineta di Siano con l'Orto Botanico Comuni, ed il museo delle carrozze, il quartiere di S.Elia nella pre-Sila) ed affiancata dai due torrenti: il Musofalo e la Fiumarella, risulta dalle ultime statistiche come la città con maggior spazio di verde pro capite per abitante (vedi anche Villa Trieste con il suo Museo Comunale contenente una raccolta numismatica di grande valore). Ma il verde non basta: c'è anche l'azzurro turchese del suo mare limpidissimo. Ormai unita dai quartieri residenziali di S.Maria, Corvo, Aranceto alla zona balneare di Catanzaro Lido, mette subito a disposizione del visitatore, quelle che sono le bellezze del suo mare. Oltre a Catanzaro Lido, ridente cittadina balneare con i suoi 5.000 abitanti (che si triplicano in estate) ed il suo porticciolo a ridosso della pineta e del suo lungomare attrezzato, è facile raggiungere la vicina Copanello, Caminia, Pietragrande (con la sua discoteca "La Scogliera") e Soverato, quest'ultima ricordata in tutto il mondo come "la perla del Mare Ionio", che non ha nulla da invidiare alla ormai rinomata a parimerito Tropea. Questo e tant'altro ancora riguarda la città di Catanzaro e la sua provincia, senza dimenticare la stupenda Sila Piccola, con i suoi stupendi laghi e itinerari turistici, che di inverno si trasformano nel vero divertimento per gli appassionati della neve. A proposito di pre-Sila, non si può tralasciare l'importante figura del pittore cav. Mattia Preti, nato a Taverna (Cz) nel 17° secolo, facente parte della scuola del Caravaggio. Con le sue incredibili tele dalla impareggiabile luminosità e minuziosa precisione delle forme (più di 700, molte con un valore che si aggira tra i 10 e i 20 miliardi) ha dato un contributo inestimabile all'arte italiana, portando in tutto il mondo quella che è la stupefacente ed insuperabile qualità artistica della pittura italiana e più precisamente calabrese. (la mostra organizzata con successo nel Complesso S. Giovanni tra luglio ed ottobre '99 ha visto una presenza di ben oltre 40.000 visitatori). Ma chi passerà da Catanzaro, non potrà non ammirare i famoso ponte Morandi, che con la sua maestosità risulta essere il primo ponte in Europa come grandezza di arcata. E poi c'è tanto altro…quel "tanto" che ha rapito il cuore del famoso scrittore inglese G. Gissing che nel 1901 scrisse "By the Ionian Sea", esprimendo tutto il piacere nel avere visitato un così bel posto e conosciuto degli amici indimenticabili.

 

Scritto da: Tommaso Provenzano.

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