COMUNICATO STAMPA
PSICHIATRIA: COSA SUCCEDE A MODENA?
Villa Igea ospiterà un Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura
e un reparto di lungodegenza psichiatrica: si rischia di ricreare ‘piccoli
manicomi privati’?
Nel quadro generale della sanità pubblica in Emilia Romagna,
il settore psichiatrico è tra quelli che denotano
punti di criticità allarmanti. Ciò è dovuto, in buona
parte, alle difficoltà che tutt’oggi, ed in una regione come la
nostra che si è sempre rivelata particolarmente sensibile ai temi
del disagio mentale, le idee della psichiatria di scuola ‘basagliana’ incontrano
per affermarsi. Lo denunciano importanti ed autorevoli operatori, associazioni
di familiari dei malati, alcune forze sociali - ad esempio il sindacato
- e politiche, fra le quali il PRC. In alcune realtà, poi,
il problema psichiatrico sta assumendo proporzioni preoccupanti, anche
per l’arretratezza delle risposte messe in campo.
Modena rappresenta, e non da ora, il punto di maggiore sofferenza.
La carenza storica di strutture alternative al ricovero e l’inadeguatezza
quantitativa dell’offerta pubblica ha fatto sì che a Modena si assista
ad una concentrazione senza eguali di posti letto psichiatrici, situati
in massima parte in cliniche private. A questa situazione avrebbe dovuto
porre rimedio il Piano Attuativo Locale dell’Ausl modenese, la cui discussione
in Consiglio regionale è prevista per la prima metà di ottobre.
Rifondazione Comunista, però, teme che il rimedio possa essere peggiore
del male ed ha riversato i suoi timori in una interpellanza, depositata
ieri e sottoscritta dal capogruppo Rocco Giacomino e dalla consigliera
Patrizia Cantoni.
Nel documento si chiede conto alla Giunta dei motivi che hanno indotto
la Direzione generale dell’Azienda modenese a conferire un Servizio Psichiatrico
Diagnosi e Cura (SPDC) da 15 posti letto ad un struttura privata (Villa
Igea), consentendo l’effettuazione di trattamenti volontari e soprattutto
TSO (trattamenti sanitari obbligatori) fuori dagli ospedali generali, con
grave rischio per la salute dei pazienti. Inoltre, si chiede se non sia
possibile trovare soluzioni alternative alla concentrazione della risposta
ospedaliera in città per i distretti Modena Nord e Modena
Sud, allo scopo di alleviare i disagi degli ammalati e dei loro familiari.
Infine, fra le preoccupazioni espresse nell’interpellanza occupa un
posto di rilievo l’affidamento ad ospedali privati (le cliniche ‘Villa
Igea’ e ‘Villa delle Rose’) di un numero consistente di posti letto per
la lungodegenza. In questo modo - questa è l’opinione di Giacomino
e della Cantoni - si rischia di ricreare surrettiziamente dei ‘piccoli
manicomi privati’ in sostituzione del manicomio tradizionale.
"L’Assessore regionale alla sanità Bissoni ha recentemente espresso
grande attenzione per i problemi psichiatrici."- ha dichiarato il capogruppo
PRC - "Ora attendiamo che le sue buone intenzioni si tramutino in azioni
concrete."