Bologna, 25 settembre 1997

COMUNICATO STAMPA
 
PSICHIATRIA: COSA SUCCEDE A MODENA?
Villa Igea ospiterà un Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura e un reparto di lungodegenza psichiatrica: si rischia di ricreare ‘piccoli manicomi privati’?
 
Nel quadro generale della sanità pubblica in Emilia Romagna, il settore psichiatrico è  tra quelli che denotano   punti di criticità allarmanti. Ciò è dovuto, in buona parte, alle difficoltà che tutt’oggi, ed in una regione come la nostra che si è sempre rivelata particolarmente sensibile ai temi del disagio mentale, le idee della psichiatria di scuola ‘basagliana’ incontrano per affermarsi. Lo denunciano importanti ed autorevoli operatori, associazioni di familiari dei malati, alcune forze sociali - ad esempio il sindacato -  e politiche, fra le quali il PRC. In alcune realtà, poi, il problema psichiatrico sta assumendo proporzioni preoccupanti, anche per l’arretratezza delle risposte messe in campo.
Modena rappresenta, e non da ora, il punto di maggiore sofferenza. La carenza storica di strutture alternative al ricovero e l’inadeguatezza quantitativa dell’offerta pubblica ha fatto sì che a Modena si assista ad una concentrazione senza eguali di posti letto psichiatrici, situati in massima parte in cliniche private. A questa situazione avrebbe dovuto porre rimedio il Piano Attuativo Locale dell’Ausl modenese, la cui discussione in Consiglio regionale è prevista per la prima metà di ottobre. Rifondazione Comunista, però, teme che il rimedio possa essere peggiore del male ed ha riversato i suoi timori in una interpellanza, depositata ieri e sottoscritta dal capogruppo Rocco Giacomino e dalla consigliera Patrizia Cantoni.
Nel documento si chiede conto alla Giunta dei motivi che hanno indotto la Direzione generale dell’Azienda modenese a conferire un Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura (SPDC) da 15 posti letto ad un struttura privata (Villa Igea), consentendo l’effettuazione di trattamenti volontari e soprattutto TSO (trattamenti sanitari obbligatori) fuori dagli ospedali generali, con grave rischio per la salute dei pazienti. Inoltre, si chiede se non sia possibile trovare soluzioni alternative alla concentrazione della risposta ospedaliera in città per   i distretti Modena Nord e Modena Sud, allo scopo di alleviare i disagi degli ammalati e dei loro familiari.
Infine, fra le preoccupazioni espresse nell’interpellanza occupa un posto di rilievo l’affidamento ad ospedali privati (le cliniche ‘Villa Igea’ e ‘Villa delle Rose’) di un numero consistente di posti letto per la lungodegenza. In questo modo - questa è l’opinione di Giacomino e della Cantoni - si rischia di ricreare surrettiziamente dei ‘piccoli manicomi privati’ in sostituzione del manicomio tradizionale.
"L’Assessore regionale alla sanità Bissoni ha recentemente espresso grande attenzione per i problemi psichiatrici."- ha dichiarato il capogruppo PRC - "Ora attendiamo che le sue buone intenzioni si tramutino in azioni concrete."