Bologna, 17 ottobre 1997
 

Pronto Soccorso dell’Ausl di Imola

Cantoni (PRC): inaccettabile la decisione della Direzione generale di licenziare un medico per ‘scarsa fedeltà’

La bagarre scatenatesi negli ultimi giorni intorno al Pronto Soccorso imolese è infine sfociata in un licenziamento: quello del medico che per primo, e fin dall’estate scorsa, aveva sollevato numerose questioni circa la gestione del reparto.
"A nostro avviso, e al di là del caso singolo la cui gravità non abbisogna di ulteriori commenti, la presa di posizione della Direzione generale denota un clima certo non sereno nei rapporti fra vertici amministrativi e operatori" - afferma la consigliera regionale PRC Patrizia Cantoni, la quale martedi 14 u.s. (casualmente, lo stesso giorno in cui veniva deciso il licenziamento) ha depositato un’interpellanza proprio per chiedere chiarimenti all’Assessore regionale competente Giovanni Bissoni sulla situazione in atto nel Dipartimento Urgenza/Emergenza dell’AUSL di Imola.
"A quanto pare, non c’è spazio per le voci ‘fuori dal coro’ e si assite ad una autoritaria compressione del sacrosanto diritto di critica degli operatori - siano essi medici o infermieri - sulle scelte organizzative, delle quali essi sono i primi destinatari" - continua la Cantoni - "Il medico in questione è ritenuto un soggetto ‘scomodo’ e il provvedimento assunto, oltre naturalmente a penalizzare lui stesso, agirà da forte deterrente nei confronti di altri operatori che vorranno in futuro esprimere in forma pubblica le proprie rimostranze".
"Attendiamo la conclusione di questa brutta vicenda per esprimere pareri definitivi sul merito del provvedimento" - conclude, infine, l’esponente del PRC - "Ciò su cui, fin da ora, è possibile dare un giudizio è la mancanza di coinvolgimento da parte dei responsabili amministrativi del personale ai quali pare, oltretutto, sia imposta la consegna del silenzio e della supina accettazione".
        Ufficio Stampa PRC