La bagarre scatenatesi negli ultimi giorni intorno al Pronto Soccorso
imolese è infine sfociata in un licenziamento: quello del medico
che per primo, e fin dall’estate scorsa, aveva sollevato numerose questioni
circa la gestione del reparto.
"A nostro avviso, e al di là del caso singolo la cui gravità
non abbisogna di ulteriori commenti, la presa di posizione della Direzione
generale denota un clima certo non sereno nei rapporti fra vertici amministrativi
e operatori" - afferma la consigliera regionale PRC Patrizia Cantoni, la
quale martedi 14 u.s. (casualmente, lo stesso giorno in cui veniva deciso
il licenziamento) ha depositato un’interpellanza proprio per chiedere chiarimenti
all’Assessore regionale competente Giovanni Bissoni sulla situazione in
atto nel Dipartimento Urgenza/Emergenza dell’AUSL di Imola.
"A quanto pare, non c’è spazio per le voci ‘fuori dal coro’
e si assite ad una autoritaria compressione del sacrosanto diritto di critica
degli operatori - siano essi medici o infermieri - sulle scelte organizzative,
delle quali essi sono i primi destinatari" - continua la Cantoni - "Il
medico in questione è ritenuto un soggetto ‘scomodo’ e il provvedimento
assunto, oltre naturalmente a penalizzare lui stesso, agirà da forte
deterrente nei confronti di altri operatori che vorranno in futuro esprimere
in forma pubblica le proprie rimostranze".
"Attendiamo la conclusione di questa brutta vicenda per esprimere pareri
definitivi sul merito del provvedimento" - conclude, infine, l’esponente
del PRC - "Ciò su cui, fin da ora, è possibile dare un giudizio
è la mancanza di coinvolgimento da parte dei responsabili amministrativi
del personale ai quali pare, oltretutto, sia imposta la consegna del silenzio
e della supina accettazione".
Ufficio Stampa PRC