Bologna, 3 dicembre 1997

Comunicato Stampa
 

IN REGIONE MAGGIORANZA IN CRISI:

I POPOLARI CHIEDONO ANCORA PIU’ SPAZIO PER POLITICHE MODERATE

OCCORREREBBE INVECE UNA SVOLTA RIFORMATRICE A SINISTRA

Dopo le polemiche dimissioni del capogruppo del PPI Gilli è sempre più evidente che l’attuale maggioranza di centro sinistra in Regione Emilia-Romagna scricchiola. I segni della crisi, visibili da tempo, si sono visti anche durante la recente elezione del nuovo Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale con l’uscita del PPI da questo organismo. Purtroppo è una crisi che si apre da destra, ossia su contenuti moderati nel senso che la richiesta di maggiore visibilità del PPI sul programma della coalizione tocca temi come la scuola privata, la famiglia, la nuova legge sulla Valutazione di Impatto Ambientale ed i Consorzi di bonifica sui quali il peso moderato dei popolari si è fatto già pesantemente sentire, con evidenti concessioni da parte del PDS.
Stiamo ai fatti. Mentre si taglia in Sanità e sui Servizi Sociali il PPI è riuscito a mantenere inalterati gli stanziamenti regionali alle scuole private. Sulla legge di Valutazione d’Impatto Ambientale sono settimane che un veto del PPI blocca il progetto di legge in Commissione, per ottenere, dopo averlo già negativamente in parte peggiorato, altri emendamenti in direzione delle richieste di Confindustria dell’Emilia-Romagna. Sui Consorzi di bonifica, mentre ben dodici progetti di legge di quasi tutti i gruppi ne chiedono la soppressione o la radicale riforma, i popolari hanno ottenuto la loro sopravvivenza, anzi il rafforzamento di questi enti inutili, impedendo una seria riforma che riorganizzi la tutela e la manutenzione del territorio.
E’ evidente come l’esclusione di Rifondazione Comunista e dunque l’assenza di un contrappeso forte a sinistra dentro la coalizione ha dato fin troppo spazio alle ragioni degli ex democristiani. Anzi è il tempo di dire basta. Sarebbe ora che lo stesso PDS cominciasse a ragionare sulla insofferenza e sulla evidente crisi di consenso che cresce nella sua base sociale rispetto a scelte che stanno cancellando un patrimonio di governo efficiente ed efficace della sinistra emiliana che per anni aveva fatto di questa Regione un modello.
Caro Gilli, in questa Giunta c’è fin troppa visibilità per contenuti moderati, troppo poca per le ragioni della sinistra. Occorrerebbe invece uno scatto riformatore, una vera svolta riformatrice che rimetta al centro le ragioni della sinistra.
 
Rocco Giacomino
capogruppo PRC Emilia-Romagna