Comunicato Stampa
Dopo le polemiche dimissioni del capogruppo del PPI Gilli è sempre
più evidente che l’attuale maggioranza di centro sinistra in Regione
Emilia-Romagna scricchiola. I segni della crisi, visibili da tempo, si
sono visti anche durante la recente elezione del nuovo Ufficio di Presidenza
del Consiglio Regionale con l’uscita del PPI da questo organismo. Purtroppo
è una crisi che si apre da destra, ossia su contenuti moderati nel
senso che la richiesta di maggiore visibilità del PPI sul programma
della coalizione tocca temi come la scuola privata, la famiglia, la nuova
legge sulla Valutazione di Impatto Ambientale ed i Consorzi di bonifica
sui quali il peso moderato dei popolari si è fatto già pesantemente
sentire, con evidenti concessioni da parte del PDS.
Stiamo ai fatti. Mentre si taglia in Sanità e sui Servizi Sociali
il PPI è riuscito a mantenere inalterati gli stanziamenti regionali
alle scuole private. Sulla legge di Valutazione d’Impatto Ambientale sono
settimane che un veto del PPI blocca il progetto di legge in Commissione,
per ottenere, dopo averlo già negativamente in parte peggiorato,
altri emendamenti in direzione delle richieste di Confindustria dell’Emilia-Romagna.
Sui Consorzi di bonifica, mentre ben dodici progetti di legge di quasi
tutti i gruppi ne chiedono la soppressione o la radicale riforma, i popolari
hanno ottenuto la loro sopravvivenza, anzi il rafforzamento di questi enti
inutili, impedendo una seria riforma che riorganizzi la tutela e la manutenzione
del territorio.
E’ evidente come l’esclusione di Rifondazione Comunista e dunque l’assenza
di un contrappeso forte a sinistra dentro la coalizione ha dato fin troppo
spazio alle ragioni degli ex democristiani. Anzi è il tempo di dire
basta. Sarebbe ora che lo stesso PDS cominciasse a ragionare sulla insofferenza
e sulla evidente crisi di consenso che cresce nella sua base sociale rispetto
a scelte che stanno cancellando un patrimonio di governo efficiente ed
efficace della sinistra emiliana che per anni aveva fatto di questa Regione
un modello.
Caro Gilli, in questa Giunta c’è fin troppa visibilità
per contenuti moderati, troppo poca per le ragioni della sinistra. Occorrerebbe
invece uno scatto riformatore, una vera svolta riformatrice che rimetta
al centro le ragioni della sinistra.
Rocco Giacomino
capogruppo PRC Emilia-Romagna