Il primo museo

I due paesi avevano un municipio, un sindaco, un’osteria e, caratteristica singolare, un museo. Anche se entrambi i musei, formati da un’unica minuscola stanzetta, custodivano un solo reperto prezioso. Dentro una teca di vetro a prova di topo e di formiche nel museo di Riano Diquà c’era una botticella d’argento. L’immagine della botticella d’argento compariva anche nel gonfalone municipale. Quando qualcuno andava in municipio per un certificato nella carta intestata del comune figurava la botticella. Quando nasceva una bambina o un bambino era consuetudine regalare alla mamma una spilla fatta a botticella d’argento. Nel borsellino dentro la sporta per andare a fare la spesa si sentivano tintinnare le monetine recanti l’immagine della botticella.

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