LA CORSA IN SINTESI
I primi 150 chilometri risultano essere relativamente,
o meglio stranamente, tranquilli con i corridori attenti a dosare le energie.
La gara inizia quando il gruppo esce da Velnciennes;
sulla spinta di Tafi si forma un gruppetto di dieci unità tra cui
Casarotto ed O'Grady, la corsa si anima nuovamente quando si attacca la
foresta di Arenberg... Tafi propone un attacco deciso e destinato ad una
lenta autodistruzione...
Il distacco inizia a farsi eccessivamente consistente
ed in testa al gruppo si forma uno spettacolare treno
Rabobank controllato e giostrato da un magnifico Rolf Sørensen,
leader di Coppa.
Il finale di corsa è convulso, Museeuw
crea le ultime selezioni e forma un terzetto in testa con Moncassin e Tchmil;
Museeuw fora, ma i due rimasti al comando non ne sanno approfittare...
rientrano in sei tra cui l'instancabile Museeuw, Rolf Sørensen ed
altri due Lotto.
Nel velodromo la volata regala la più
grande sorpresa... la Roubaix la vince un semi sconosciuto che per tutta
la giornata aveva corso accortamente alle spalle dei migliori e che ha
saputo approfittare della sua condizione di "intruso" d'eccezione...
E allora Gloria a Guesdon.
L'ANALISI DELLA VOLATA

Moncassin, in testa, controlla Museeuw il quale controlla, a sua volta,
Rolf Sørensen... tutti gli altri sembrano attendere le mosse del
campione del Mondo.
Il primo errore evidente è quello compiuto dai corridori della
Lotto, sono in tre e non sanno approfittare di questa superiorità
numeica.
Museeuw aveva lavorato molto a causa anche delle forature; Moncassin
e Tchmil erano probabilmente stanchi per lo sforzo compiuto negli ultimi
chilometri prima di essere raggiunti all'ingresso del velodromo. Un velocista
come Moncassin infatti non avrebbe mai perso uno sprint così ristretto.
Casarotto ha chiaramente pagato l'inesperienza rimanendo ad attendere
la volata finale.
Sørensen si era impegnato per tutta la giornata a controllare
con i suoi la corsa ed aveva ormai consumato tutte le sue energie.
Guesdon?... non lo aveva considerato nessuno, in fondo al gruppetto,
quasi in difficoltà. Ha vinto perché non lo hanno considerato
pericoloso, a volata lanciata ha rimontato tutti e li ha passati ad una
velocità maggiore beffando tutti quanti.
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