Bernardo Leighton
Santiago 1909 


Ministro degli esteri e vice Presidente della repubblica cilena durante l'amministrazione Frei (1964-1970), fu capofila del settore democristiano, del quale era vice presidente, che si oppose con fermezza alla dittatura Pinochet. Esiliato dalla giunta nel 1974, si trasferì a Roma.

In Italia tentò di unificare il centro e la sinistra cilena per accelerare il ritorno alla democrazia. La DINA, la polizia politica del regime, prontamente intervenne: il 6 ottobre del 1975 Leighton rimase vittima di un attentato mentre stava rincasando con la moglie Anita Fresno: una pallottola gli provocò una lesione permanente al cervello.

All'inizio degli anni novanta in Italia si svolse il "processo Leighton" in cui veniva identificato l'esecutore materiale dell'attentato, Michael Townley, già coinvolto nell'omicidio Letelier ed in quello di Carmelo Soria, un funzionario spagnolo dell'ONU il cui corpo fu trovato in casa del killer. L'assassino fu condannato a 14 anni di reclusione. L'inchiesta palesò anche un coinvolgimento dell'estremismo di destra italiano e permise l'arresto del regista occulto dell'operazione Condor, il generale Manuel Contreras condannato a 20 anni e dell'ex direttore delle operazioni estere dei servizi segreti, Iturriaga Neumann, condannato a 18 anni.