Riceviamo e publichiamo

-----Messaggio originale-----
Da: Renzo Vittur
A: codacons@iperbole.bologna.it
Data: lunedì 8 novembre 1999 19.34
Oggetto: vittoria per il comitato Amici di S. Vitale ( Benevento )

Cari Amici del coordinamento CODACONS di Bologna

utilizzando le informazioni del vostro sito abbiamo ottenuto dopo una breve lotta ed una manifestazione di piazza della popolazione interessata, circa 3000 persone ( vedi Allegato 1 ) una prima importante Vittoria: il Sindaco di Benevento seguendo l'indicazione del Difensore civico della regione Campania ha bloccato due nuove linee Enel sulle nostre contrade con una tempestiva ordinanza.
Abbiamo anche presentato alla procura della repubblica un documentatissimo esposto per accertare le responsabilità penali dell'inquinamento che da 20 anni ha devastato la nostra bella campagna.
Vogliamo dirvi con questa e-mail la nostra gratitudine e se possibile stabilire un collegamento diretto per il prosieguo della lotta che si presenta molto dura, perchè noi vogliamo la bonifica mediante interramento dell'intera zona dove ci sono 12 linee ad alta tensione ( se ne incontra una ogni 300 m di strada in media ).
RISPONDETECI !!!!!!!
Con i saluti più sinceri
Renzo Vittur
componente dell'Associazione

Allegato 1
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PER LA SALUTE NOSTRA E DEI NOSTRI FIGLI
MINACCIATA DALLE LINEE DELL’ENEL AD ALTA TENSIONE
PARTECIPATE SABATO 6 NOVEMBRE ALLA FIACCOLATA CONTRO
L'ELETTROSMOG PROMOSSA DALL'ASSOCIAZIONE AMICI DI SAN
VITALE LA COLLINA DI SAN VITALE È UN CASO NAZIONALE! IN
NESSUNA PARTE D’ITALIA ESISTE UNA COSÌ ALTA CONCENTRAZIONE DI
TRALICCI ENEL SULLE CASE E SULLE TESTE DELLA GENTE. UN GRANDE "OMBRELLO
ELETTROMAGNETICO" FORMATO DA
BEN 12 ELETTRODOTTI IN POCHI CHILOMETRI QUADRATI !!!!
TUTTO QUESTO DEVE FINIRE
NON VOGLIAMO FARE LE CAVIE PER L'ELETTROSMOG
Vogliamo lo spostamento o l’interramento dei cavi che - come dimostrano studi scientifici compiuti negli ultimi 20 anni - provocano, con i loro campi elettromagnetici, lo sviluppo di alcuni tumori fra i quali, nei bambini, la leucemia infantile.
Nei Paese Europei più evoluti i cavi ad alta tensione non sfiorano più i tetti delle case.
Anche in alcune regioni del nord Italia, dove i cittadini sono scesi in piazza per protestare per convincere le amministrazioni locali a stare al loro fianco, si sono ottenuti risultati positivi.
Nel VENETO, per esempio, il 29 luglio un gruppo di genitori ha ottenuto dal TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) un provvedimento di urgenza per bloccare il trasferimento della scuola elementare "F.Petrarca" in un nuovo edificio a ridosso di un elettrodotto a 132 KV.
A RIMINI alcuni contadini danneggiati da un elettrodotto a 380 KV, insieme al Comune di Rimini ed ad associazioni ambientaliste, che si sono costituite parte civile, hanno sporto denuncia alla Magistratura. Risultato: il Pretore con una sentenza del 4/05/99 ha condannato i dirigenti e progettisti dell’ENEL per "lesioni colpose" ed ha obbligato l’ENEL a spostare i tralicci; A SEVESO risultati analoghi si sono ottenuti dopo una decisa battaglia dei cittadini organizzati;
Nel parco di PORTOFINO sono stati abbattuti ed interrati ben 136 tralicci con un’operazione che è costata all’ENEL 4,5 Miliardi;
IN CONCLUSIONE
mentre la sensibilità al problema e ai rischi dell’elettrosmog aumenta in tutt' Italia;
nonostante il Ministero dell’Ambiente abbia emesso il 3 agosto scorso una circolare con la quale vieta l’installazione di nuovi elettrodotti accanto a luoghi frequentati dai bambini ed obbliga le Regioni a fare entro il 30 settembre un censimento di tutte le scuole che sorgono a ridosso di elettrodotti;
benchè esistano provvedimenti della Magistratura e delle Amministrazioni locali contro l’ENEL per casi molto meno gravi di quello di San Vitale (in quanto in ognuno di quei casi si trattava di un solo elettrodotto);
PROPRIO IN QUESTI GIORNI SU SAN VITALE SI STANNO COSTRUENDO
DUE NUOVE LINEE AD ALTA TENSIONE - IN UNA ZONA DOVE ESISTONO
GIA’ BEN 10 ELETTRODOTTI - CHE PASSANO A POCHI METRI DALLA
SCUOLA MATERNA ED ELEMENTARE DI SAN VITALE -SI METTE A
RISCHIO LA SALUTE DEI NOSTRI FIGLI !!!!!!!
Tutto ciò dimostra l’ignoranza o peggio, l’indifferenza delle Amministrazioni Pubbliche che hanno permesso all’ENEL di riempire la nostra zona di linee che causano gravi problemi di salute e hanno ridotto a zero il valore economico dei terreni;
l'unica soluzione e' la protesta civile ma massiccia e organizzata dei cittadini. per questo intervenite compatti alla manifestazione e invitate i vostri amici e parenti a venire con voi. L'appuntamento e' fissato sabato 6 novembre alle 16 presso il IV circolo didattico in via cosimo nuzzolo (nei pressi dell'ex colonia elioterapica). Il corteo si snodera' lungo il corso di benevento e si concludera' in piazza roma con la proiezione di diapositive.
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