NATALE?
di Benito Ciarlo
Lampi frequenti e verdi.
(Chissà perché
la guerra
è verde clorofilla?)
Polvere che s'accumula
sulle pale ritorte
d'uno scheletro arso,
barbe incendiate
dalle nuove idee
troppo simili a quelle
che vollero sancirne
la crescita per legge.
Donne scoprite il viso!
Non ha troppa importanza
se il sale delle lacrime
lo mostrerà rigato!
Genti! le vostre piaghe
impiccate all'abete
di quest'anno,
con gli aratri e le falci
che non sapemmo fare
col ferro che il profeta
ci regalò sognando.
(È nell'aria,
la Tua ostinazione…)
Lampade a centinaia
disposte in arabeschi
si specchiano sull'umido
di quest'asfalto viscido.
Bombe di spot continue
deflagrano inneggiando
alla funzione random
delle prossime compere.
(E l'anima distratta
la percepisce appena
l'assurdità di questo
Tuo rinascere. )