Giorni
salmastri,
giorni assaporati
d'assenza,
lontananza e di pensieri
alati come
volo di gabbiani
all'orizzonte,
persi contro il cielo.
Giorni
di
vento e nubi aggrovigliate
in corsa
sulle rotte del mistero.
Giorni perduti
ricamando sogni
sfuggenti
come sabbia tra le dita.
Giorni
del
mio torpore allucinato,
di sigarette
accese e calpestate,
di versi
sghembi e nostalgie malate
di cio' che
vive non essendo vero.