Esercizio di perfezione
e di cristiane virtù


composto dal padre
ALFONSO RODRIGUEZ
TRATTATO QUARTO
Dell'unione, e carità fraterna.


Del valore, ed eccellenza della carità, ed unione fraterna.
CAPO I


Della necessità, che abbiamo di questa unione, e carità;
e d'alcuni mezzi per conservarci in essa.
CAPO II


D'alcune ragioni cavate dalla Sacra Scrittura,
le quali ci obbligano alla carità, ed unione co' nostro fratelli.
CAPO III


Quale ha da esser l'unione, che abbiamo d'avere co' nostro fratelli.
CAPO IV


Si comincia a dichiarare in particolare, che cosa ricerchi da noi l’unione,
e carità fraterna, e quello, che ci aiuterà a conservarla.
CAPO V


Di due altre cose, che ricerca da noi la Carità, e l’Unione fraterna.
CAPO VI


D’un’altra cosa, che ricerca da noi la Carità, e che ci aiuterà a conservarla;
che è avere, e mostrar di avere in grande stia i nostri fratelli,
e parlar sempre bene di loro.
CAPO VII


Che dobbiamo sommamente guardarci dal dire ad uno;
il tale a detta la cosa di te, essendo materia, che lo possa contristare.
CAPO VIII


Che le buone, e piacevoli parole aiutano grandemente a conservare
l’unione, e carità; e quelle, che non sono tali, le sono contrarie.
CAPO IX


Che ci abbiamo da guardare dal contendere ostinatamente,
dal contraddire, dal riprendere, e da altre parole simili.
CAPO X


Del buon modo, e delle buone parole, con cui da noi si hanno
ad esercitare gli uffici di carità verso de’ nostri Fratelli.
CAPO XI


Come abbiamo da governarci, quando v’è stato
qualche incontro, e disgusto col nostro Fratello.
CAPO XII


Di tre ricordi, e avvertimenti, de’ quali abbiamo da valerci,
quando un altro ci ha data qualche occasion di disgusto.
CAPO XIII


De’ Giudici temerari; e si dichiara in che consista la malizia, e gravezza di essa.
CAPO XIV


Delle cagioni, e radici, dalle quali procedono i giudici temerari, e de’ loro rimedi.
CAPO XV



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