notiziario del Centro Sportivo Aventino

Masters

Anno 8 - numero 26 - 25 luglio 2001

 

Una questione di fondo

Iersera molti di voi si sono strafogati a cena per celebrare la chiusura della stagione natatoria. Molti di voi sono attesi da un agosto e da una metà settembre di riposo, sarà l'occasione per ripresentarvi alla riapertura in condizioni fisiche accettabili. Già, perché molti di voi hanno gettato la spugna, anzi il tesserino delle gare. Più di uno ha da tempo staccato la spina, quando sarebbe proprio il caso di riaccenderla per acchiappare un poco di energia. Si arriva a questo punto svuotati, non tanto perché vi perdete le gare in mare (tanto non gliela fareste lo stesso), quanto perché non dovreste arrivare così stanchi: e l'estate?

Prima della chiusura della piscina, alcune considerazioni sulle gare in acque libere, veramente ben frequentate dai nostri in questa stagione. Era dal 1997 (6 atleti classificatisi, i fratelli Perfetto, Sergio D'Alessandro, Vanni Millozza , Mario Maletta e Mona Horstmann) che ci mancava la possibilità di piazzare più di tre atleti in classifica.

Già inseritosi Marco Perfetto, domenica prossima avranno la possibilità di raggiungere la IV gara (minimo richiesto) nel mezzofondo Marco Burrascano e Fabrizio Pace. Un poco più indietro Mona Horstmann, Sergio D'Alessandro e Fabio Perfetto, ancora a quota 2 (colpa anche dell'annullamento di Torvaglianica), ma tra Vico, Ravenna, Fano e Castel Gaglioffo dovrebbero colmare la lacuna.

Battute a parte, questo è il momento doi verificare la bontà della propria preparazione. Qualche atleta è ormai con le batterie scariche, qualche altro, che ha meglio distribuito le energie, mostra che ha ancora benzina in corpo, tra questi Marco Burrascano e Mona Horstmann.

Se diamo un'occhiata all'attuale classifica del circuito di mezzofondo, notiamo molti atleti che non compariranno in quella finale (nemmemo un terzo dei partecipanti riesce a completare le 4 prove), ma questo nulla toglie alle buone posizioni occupate dai nostri. La nostra regione si va vieppiù imponendo come una delle più valide a livello di gare in mare/lago, sia come numero di manifestazioni organizzate (7 quest'anno, nonostante le cancellazioni di Anguillara e Bolsena), sia come partecipanti, sia come livello tecnico generale, questo spiega come certi insuccessi apparenti (Pace) siano dovuti alla bravura degli avversari locali.

Sergio D'Alessandro ed il sottoscrito si sono anche timidamente affacciati a Formia nelle gare di fondo (5mila), per riuscire a classificarsi dovranno sorbirsi altre due traversate, Sergio punta ad Anzio e Policoro, Fabio sta vagliando Baratti e Porto Recanati.

Giovedì 23 agosto avrà luogo a Policoro il Trofeo Mediterraneo, gara valida sia come prova del circuito di fondo che come Prova Unica di Campionato Italiano Assoluto, ma non di categoria, nel senso che chi vince ad esempio tra gli juniores o tra i master 45 non è campione della relativa categoria. Forse vi sarà una gara masters a Sestri (da confermare).

Chissà come andrà la classifica per società. Vengono considerati 4 atleti per squadra, ma col punteggio assoluto. Nel mezzofondo per esser chiari faremo tutti 5 punti (1 punto per gara) , per cui se tutto va ok 4x5=20 punti. Nel fondo i punteggi vengono raddoppiati, ragion per cui chi si classifica ottiene 6 punti (2 punti per gara). Policoro vale doppio (4 punti), contentito per il punteggio master che sarà prevedibilmente minore (2 punti).

Visto che siamo in fondo dell'articolo sul fondo, tapiro d'oro per Massimiliano Campanelli (era da ottobre che voleva gareggiare in mare…) e per l'Americana, buona (come gare) solo a chiacchierare: ancora sta a chiede come ce se deve iscrive…

realizzazione a cura di Fabio Perfetto


Anno 8 - numero 27 - 28 luglio 2001

 

"ma a che serve nuotare…sempre nuotare" (Roberto Carlos)

La squadra dei magnaccioni

Che serata ragazzi! Chiuso il discorso piscina giovedì sera, un bel gruppetto della nostra squadra masters si è ritrovato nella casa del presidente per una serie di interessanti attività. La prima è stata la cena, in cui hanno capeggiato delle signore lasagne preparate dalla mamma di Stefano, veramente notevoli. Affettati, formaggini, patatatine, pistacchi ed altre porcherie azzanna fegato erano sempre a disposizione degli avventori, ai quali non mancavano mai liquidi di vario genere, soprattutto alcoolici, per meglio far defluire gli alimenti nelle varie cavità.

Tra una chiacchiera e l'altra [la più intrigante quella di Fiammetta su un assente di rilievo che le aveva confidato <<Se va tutto ok, domani (la sera della festa, ndr) non vengo>>], ci si spostava nel salotto per proseguire nello spettacolo <<Suoni & Luci>>. Suoni prodotti dalla chitarra magistralmente suonata dal mitico Roberto Rocchi per il momento tornato nella sua veste di musicante e dimagrito già di una quindicina di chili: chissà che l'autunno non ce lo riporti anche in piscina! Accompagnava le sue strimpellate il sottoscritto Fabio, mentre la sora Sassu, forse stimolata dal ponentino si esibiva in una serie di balli da scatenata ragazza cubo. Sempre in pista il noto ballerino Fabrizio Pace e la mi moje, il tutto condito con abbondanti rinfrescate a base di vino e birra. Anzi a proposito di vino, posto di rilievo per Valentina & Peppe, i cattivi diranno che hanno bevuto tanto, i buoni che hanno imitato perfettamente le idrovore... Non si fermavano mai! Ma non erano loro a dare i numeri, bensì Marco l'uomo di punta a fare una lezione di analisi numerica all'Antonella Del Pace (non so il cognome ma avrete capito).

Il povero Marco Burrascano non è stato della partita per esser stata colpito dalla <<sindrome di Fabio pre gara>>, e per la stessa ragione ha dovuto anche disertare la gara di Vico: io non gareggerei mai, allora!.

La serata è stata anche occasione per salutare il rientro di Chiara ed il commiato di Papillon, ragazza francese in partenza per Londra, per la quale Stefano si prestava a tradurre alcune canzoni romanesche.

Molto interessanti le discussioni tra il Rocchi e il Campanelli, quest'ultimo ci ha spiegato i problemi che lo hanno tenuto lontano dalle gare di fondo e che potrebbero mettere in forse la prossima stagione.

Giorgia e Luisa dopo aver tolto le scarpre e le magliette hanno <<straripato>>, ad un certo punto hanno preso a rincorrersi tutte nude sotto lo sguardo un poco smarrito di Stefano <<Dobbiamo anche noi? Va bene che state per andare in vacanza in Croazia, però…>>.

L'Avico (ormai stremato, avevo ragione io lo scorso anno a Scauri quando dissi che era la sua ultima gara da master 30 e così essere stato) e la Renata sono stati tra i meno rumorosi.

Finale con le luci delle diapositive di Palma: che delsuisione! Neanche una noce di cocco! Il gelato del Campanelli è stato il dolce finale per una serata da ricordare.

realizzazione a cura di Fabio Perfetto


Anno 8 - numero 28 - 30 luglio 2001

 

da Ronciglione una gradita conferma..

Sul Lago di Vico una gara bellissima!

Nella suggestiva cornice dei Monti Cimini ha avuto luogo la V edizione del Trofeo Lorenzo Giuseppe, una delle manifestazioni di mezzofondo meglio organizzate in Italia.

Baciata da un caldo sole e confortata da un'acqua dalla temperatura ideale, la gara si snoda lineare lungo una grande corsia delimitata da numerose boe, grandi ed arancioni ogni 500 metri, bianche e rettangolari ogni 250 oltre a molte altre piccole intermedie. Il ritorno si percorre in un'analoga corsia esterna: della serie impossibile sbagliare rotta.

Aggiungiamo la gentilezza e la competenza degli organizzatori, la classifica veniva esposta dopo appena un quarto d'ora dall'arrivo dell'ultimo concorrente, ben 122, un terzo in più della passata edizione. Aggiungiamo ancora i premi, coppa al primo, medaglia ai primi tre di ogni categoria, trofei ai primi tre assoluti sia maschili che femminili. Coppa alle prime 15 società classificatesi. E agli altri? Maglietta ricordo e simpatico premio di partecipazione. Rinfresco finale con vino rosso frizzantino fresco davvero indicato (altro che quelle zozzerie degli integratori). Costo dell'iscrizione? 10 mila lire, la più bassa, una lezione totale per molti altri organizzatori. Con un pizzico di retorico credo che non vi sarebbe modo più nobilmente sportivo di ricordare lo sfortunato Lorenzo Giuseppe.

Da un punto vista più tecnico la vittoria è andata a Massimiliano Parla, che ha preceduto Stefano Seguiti, primo dei Masters, e al ragazzo Marco Carpineti. Tra le donne nuova vittoria della master Barbara Grillo su Cristina Tarantino e Michela D'Amico. Il Due Ponti ha primeggiato nella classifica a squadre davanti agli storici rivali del Flaminio Sporting Club.

Il <<circo azzurro>> del mezzofondo si trasferisce sabato prossimo a Marina di Ravenna per poi scendere nella suggestiva Nutata Longa di Fano.

L'Aventino. Sergio D'Alessandro bissa il successo di Terracina, portandosi a casa un'altra bella coppa.. Marco Perfetto è ancora il più veloce dei nostri, terzo tra i master 45, ma Velardi e Spanò sono sembrati meno lontani rispetto alle ultime uscite. Sia Marco che il regolare Fabrizio Pace hanno ormai raggiunto il minimo di prove per essere classificati, per ora sono anche in buona posizione. Meno fortunati Mona Horstmann e Fabio Perfetto, entrambi IV con distacchi non proibitivi dal podio. In un primo tempo Mona era stata addirittura data per terza, ma era chiaro si trattava di un errore. A lei comunque andava la grande coppa per il X posto della squadra.

Una nota per la nostra supporter Antonella e per le piccole Luisa e Giorgia che, con l'aiuto di una baby sitter, hanno permesso ai loro genitori di gareggiare.

Qualcuno di noi prosegue, sia nel mezzofondo (prossimo week end) che nel fondo. Il nuoto è uno sport estivo, o no?

realizzazione a cura di Fabio Perfetto


Anno 8 - numero 29 - 5 agosto 2001

 

Una coppia in mare..

Tra le gare del Gran Prix di Mezzofondo sicuramente Marina di Ravenna, la località che ospita il Trofeo Gambi, non è tra le più invitanti. Vi sono però delle ragioni per le quali è tra le mie mete preferite, prima tra tutte la buona organizzazione.

La diga scogliera sulla sinistra è un ottimo riparo alle correnti provenienti da nord, il percorso è ben segnalato, così pure è ben visibile l'arrivo, in virtù anche della presenza di palazzi sullo sfondo…

Alla partenza siamo stati messi tutti in fila dietro ad una fettuccia bianca e rossa, idea molto valida, da copiare, sempre che si trovino volontari disposti a tenerla. Nel tratto del ritorno qualcuno (come me) sbandava per la corrente verso destra, classico inconveniente delle gare in mare.

Un miglio marino percorso, ed ecco apparire la sagoma del traguardo, arrivo ed attendo l'arrivo di mia moglie, partita come tutte le donne quattro minuti dopo i maschi. Stavolta la moglie di Amedeo, ancor più le loro figlie si sono offerte di guardarci le bimbe, permettendoci di gareggiare tutti e due. Nel frattempo apprendo che Denis Radin ha bruciato allo sprint Ivan Risti e Gianni Fontanesi, siamo arrivati in 124, di cui 103 masters, gratificati all'arrivo dalla maglietta ricordo e da un rinfresco ricco anche di una piadina, considerazione certo poco tecnica, ma il nuoto masters soprattutto in mare deve essere un'avventura piacevole, per molti anche l'occasione di abbinarvi brevi vacanze.

Ecco i premi, pensate COPPE ai primi tre di ogni categoria, super trofeo al nuotatore più anziano, Domenico Antonio Casolino da Termoli.

Sorpresa nel finale ma non per chi conosce questa manifestazione, risultati pubblicati con tanto di tempi e copie consegnate agli atleti.

Bravi tutti oggi, giuria ed organizzatori, forse è per questo che da Ravenna ad Ancona vi è sempre tanta partecipazione.

L'Aventino. Come detto, grazie alla signora Spanò, in acqua la nostra coppia (legalmente parlando): buona la prova di Mona, anche se in parte fuori rotta, molto meno brillante la mia, visto che dopo 2/3 di gara sostenuta a ritmo sostenuto, quasi certamente eccessivo, ho <<forato>>, mi è mancata l'aria, ho proseguito per un poco a rana, vedendomi superare da una buona ventina di persone. Quando mi sono ripreso ho fallito per pochi secondi il podio, decisamente non era la mia giornata.

realizzazione a cura di Fabio Perfetto


Anno 8 - numero 30 - 6 agosto 2001

giallo sulle classifiche di Fano

mezzofondo di fuoco..

Davvero un peccato la gran confusione sull'ordine di arrivo, mio fratello secondo della sua categoria che si ritrova quarto preceduto anche da uno giunto oltre 25' dopo: sicuramente un errore di registrazione del numero. Cosa dovremo fare per conoscere le classifiche?

Era cominciata bene, 260 atleti in rappresentanza di tutta l'Italia e di tutte le fasce di età si sono ritrovati a Fano per quella che è per me un'autentica festa del nuoto, la Nutata Longa, giunta alla sua XXX edizione. La graziosa cittadina ha accolto all'arrivo una vera marea di nuotatori nel suo porticciolo, con sottofondo il commento di uno speaker di una radio locale.

Le solite chiacchiere dell'attesa, Vittorio da Bolzano e Guido del Posillipo che apprezzano i risultati ed i commenti del nostro sito internet, Morini non arrivato a Napoli ma in classifica, dove non c'è però Marani Maria Elena del Frascati: questa svista potrebbe causarle la perdita del titolo…

Alle 18 la partenza, decisa in un'unica soluzione, onde evitare complicazioni cronometriche, e soprattutto dopo diverse raccomandazioni (<<Non dimenticate che ci sono anche dei bambini>>). Tutti schierati in linea, abbiamo atteso così il fischio di partenza, che tra l'altro mi è sfuggito! Mare a sinistra, scogliera a destra, in fondo al rettilineo (1 miglio) un cartello giallo con sopra uno striscione rosso, l'arrivo era ben visibile da lontano.

Seppure con gli occhialini appannati, non ho così avuto difficoltà a raggiungere bene l'arrivo, passare sotto lo striscione e raggiungere la spiaggia, dove come ogni concorrente ricevevo una busta contenente una mezza minerale, un succo di frutta, dolcetti, salatini e la maglietta ricordo, una volta tanto nessuno poteva fare il prepotente e nessuno degli accompagnatori poteva sottrarre del cibo a chi aveva gareggiato.

C'era aria di festa a Fano, dei vigili ci invitavano gentilmente a spostare la macchina: non sarebbe male che per il prossimo anno, così come è stato fatto a Baratti, predisponessero un parcheggio per gli atleti ed un servizio navetta, come avviene a Scauri, tra l'arrivo e la partenza.

Un grande tavolo stracolmo di coppe, venivano premiati con coppe i primi tre di ogni categoria, un sogno per noi abituati sempre più spesso alla sola medaglia per il primo.

Si faranno pure pochi punti a Fano, ma la gara è ben organizzata, ci sono tanti premi e la consapevolezza che con tanta concorrenza una vittoria qui vale doppio, sportiavamente parlando.

Come concludere? Con un ringraziamento e dei complimenti agli organizzatori, per nulla responsabili dei grossi disguidi legati alla compilazione delle classifiche. Forse con un imbuto più stretto (un suggerimento per la prossima edizione) qualche furbo avrebbe avuto vita meno facile.

L'AVENTINO. Siamo stati in 4 a lanciarci tra le onde (lunghe), Marco Perfetto, Marco Burrascano ed il sottoscritto Fabio hanno nuotato in gruppo. All'arrivo avevo forse qualcosa in più da spendere e li ho bruciati, giungendo III nella mia categoria. Beffa per Marco Perfetto, secondo preceduto nella classifica (in attesa di rettfiche speriamo) oltre che da Spanò da un poco sportivo Bilello (misteriosamente primo da terzo che era, poteva dirlo come feci io 4 anni fa a Ravenna) e da un onesto Patel giunto 25 minuti dopo di noi… Brillante la prova di Fabrizio Pace, sempre più in alto nella classifica nazionale della super qualificata categoria dei masters 35.

realizzazione a cura di Fabio Perfetto


Anno 8 - numero 31 -13 agosto 2001

la gara con il percorso più bello

Fantastica Baratti..

É stato anche leggendo lo scorso anno il racconto di Antonello Asmone, oltre ad un suggerimento di Giovanni Bernuzzi, a spingermi ad inserire nelle tre prove scelte per il mio esordio nel circuito di Fondo la gara di Baratti.

Per chi non conoscesse la zona, dirò che si tratta di uno splendido golfo poco più a nord del promontorio di Piombino (cittadina patria di grandi organizzatori di gare in mare), di forma rettangolare, dotato di una bella spiaggia sabbiosa protetta alle spalle da una pregevole pineta. Mia moglie ed io vi siamo arrivati addirittura il venerdì per scoprire un poco la zona, trovando alloggio in un campeggio di Campiglia Marittima.

Sulla strada molti cartelli indicanti la gara di nuoto nonché un'area di parcheggio a noi riservata.

Confesso che ero non poco preoccupato prima della partenza. mi avevan detto: <<É una gara dura - Sono più di cinque chilometri - Soffrirai il freddo - Ad un certo punto non vedrai più la riva - Quando sarai al largo non scorgerai l'arrivo>>. Però il Giuseppe Trani era stato sempre cortese al telefono, ed in tanti mi avevan poi però detto <<É bella, ne val la pena>>.

Dalla riva il percorso risultava ben segnalato, ed un potente binocolo acquistato da un <<vucumprà>> giapponese si rivelava molto utile dapprima per individuare le boe (l'ultima piccola piccola, mentre quella più a destra era addirittura fuori della nostra vista), quindi per mia moglie di seguirmi tra i marosi.

Grande presenza atleti, record stagionale per il fondo, 100 partenti, 99 arrivati, tantissimi masters. Il mare, il giorno precedente buono per una gara di surf, regalava una tregua di qualche ora. Prima della partenza il giudice arbitro ci spiegava con l'ausilio di un disegno il percorso. Si nuotava verso l'estremità settentrionale del golfo per poi virare e quindi doppiare il capo, oltrepassato il quale si doveva puntare una boa ben visibile grazie alla presenza nei paraggi di una barca con grande bandiera della FIN.

A quel punto si virava verso sinistra ma non si puntava verso riva, bensì verso il largo, direzione quella grande boa tanto piccola però se vista dalla riva. Eccoci <<laggiù>> dove la spiaggia non si vedeva davvero più, eravamo in mezzo al mare, ma mai soli: ben 22 imbarcazioni ci assistevano lungo tutto il percorso, arricchito oltre alle boe di virata da altre a forma di sigaro nonché da tante altre più piccole. Era quella la parte più faticosa della navigazione, mentre l'ultimo tratto, vuoi per la corrente a favore, vuoi per la gioia di sentirsi prossimi all'arrivo, era decisamente più scorrevole. Si scorgevano senza difficoltà tre grandi bandiere sovrastanti il rettangolo dell'arrivo: era fatta!

Sulla spiaggia campeggiava un cronometro a display, ogni atleta poteva così scoprire quanto tempo aveva trascorso in mezzo al mare (alla partenza qualcuno aveva chiesto ai cronometristi se calcolava anche i giorni). Come tradizione una marea di panini, fette di melone e cocomero, nonché bevande a volontà (anche vino) per riprendersi.

Maglietta ed oggetto dell'artiganato locale per tutti, vaso con disegni d'arte etrusca ai vincitori di ogni categoria. Premio speciale per Antonello Asmone, decima presenza in gare piombinesi.

Considerazione retorica: la qualità dell'organizzazione paga.

L'AVENTINO. Ero solo io… 64' su 99 partecipanti, 1 ora 37 minuti 31 secondi, gran parte dei quali nuotati insieme a Giovanni Bernuzzi, IV posto su 6 nella mia categoria: tranquilli, il Gran Fondo non è tra i miei programmi!

realizzazione a cura di Fabio Perfetto


Anno 8 - numero 32 -24 agosto 2001

nuotare e mangiare…

Una festa ad Anzio

Alceste è un nome fuori dal comune, così come lo è stato Alceste Regolanti, dapprima qualcosa più di un mito nella pallanuoto anziate, un simbolo direi per uno sport praticato da sempre a notevoli livelli nella cittadina laziale. Alceste è successivamente diventato anche un simbolo gastronomico. E così giovedì 16 Agosto ha avuto luogo la Traversata Terzo-Darsena 2001 in sua memoria con partenza ed arrivo proprio sotto al suo ristorante. La gara sulla distanza dei 5 chilometri era iscritta nel calendario nazionale nuoto di fondo, e si è snodata lungo un suggestivo percorso suggestivo nello spazio acqua antistante i reperti archeologici della villa dell'imperatore Nerone e dell' antico porto.

Buona la partecipazione anche di atleti stranieri, soprattutto in considerazione del fatto che si svolgeva di giorno feriale.

La gara è stata vinta per le donne da Barbara Grillo mentre tra gli uomini ha primeggiato il nazionale Fabio Fusi, figlio d'arte, il padre è stato un grande allenatore di nuoto.

Momento molto bello alla premiazione (ricca) con Fabrizio Momoni che ha ricordato uno storico incontro di pallanuoto disputatosi 35 anni prima in quelle acque che lo aveva visto avversario ad Alceste.

E visto che Alceste era bravo anche in cucina, tutti i partecipanti sono stati invitati al <<pasta party>>, avendo così la possibilità di apprezzare anche qualche scampolo della sua cucina che i suoi figli continuano ad onorare.

Prima della gara federale ha avuto luogo una prova più breve, di circa 1400 metri, inserita nel calendario delle manifestazioni locale, un'ottima occasione per cimentarsi per la prima volta nelle gare in acque libere.

L'organizzazione tiene a ringraziare tutti i partecipanti e la giuria della manifestazione dando appuntamento alla prossima edizione.

 

L'AVENTINO. Per la nostra coppia una giornata davvero storica. Mona Horstmann ha infatti partecipato alla gara amatoriale imponendosi tra le <<over 30>> e risultando anche terza assoluta, prestazioni per le quali ha ricevuto ben 2 coppe!

Nella gara più lunga, seconda vittoria stagionale per Sergio D'Alessandro, mentre Fabio Perfetto (che scrive) ha disputato una gara prudente, raggiungendo comunque il minimo di tre gare per essere classificato.

POLICORO. Una settimana dopo si svolto a Policoro in Basilicata il Campionato Italiano Assoluto di Fondo al quale ha partecipato il nostro Sergio D'Alessandro, impostosi tra i masters 65, davanti a Giuseppe Vallerino, suo maggiore avversario nel campionato di categoria. Con questa prova anche Sergio ha raggiunto le 3 prove, per cui per la prima volta la nostra squadra ha avuto oltre a 6 atleti classificatisi nel mezzofondo, anche 2 nel fondo.

realizzazione a cura di Fabio Perfetto


Anno 8 - numero 33 -27 agosto 2001

ancora in luce la nostra mezzofondista

Mona spopola ad Arenzano

Una volta tanto il mare non è stato così cattivo in occasione della gara di nuoto del sabato di Arenzano, quella organizzata dietro la pineta dalla locale sezione della Lega Navale Italiana.

Non moltissimi i partecipanti, 60 alla parternza, ma con una testa di serie nel settore maschile e ben due in quello femminile. Percorso ben visibile, secondo la mia opinione di poco superiore ai 2 chilometri, soprattutto era facile studiarlo dai terrazzi della sede della Lega. Mare appena mosso (una tavola comunque rispetto a precedenti edizioni…) e temperatura dell'acqua calda.

Si è imposto Simone Menoni del Gruppo Sportivo Fiamme Oro davanti al Campione Europeo Masters Stefano Serguiti del Due Ponti e al giovane Gianni Fontanesi del Genova Nuoto che ha sorprendentemente preceduto il più esperto Alessandro Rivellini dell'Andrea Doria. Tra le donne si è imposta Claudia Mascetti dell'Ambra Nuoto.

Al termine della manifestazione ricco rinfresco, abbondante sia nel dolce che nel salato, con le signore della Lega gentilissime a mescere bevande.

Alla premiazione è intervenuto il Sindaco di Arenzano.

L'AVENTINO. Ottima prova dei nostri. Mona Horstmann quinta assoluta tra le donne, è giunta II nella classifica Masters dietro Franca Favalesi, conquistando 65 punti nella classifica di categoria e ben 15 nella classifica assoluta, davvero un record. Fabio Perfetto, alle prese con i tre più forti della sua categoria in Italia (Seguiti, Morini e Greppi) è giunto XXI assoluto, 13 masters con ben 75 punti.

Partecipazione ben più numerosa nella seconda gara di Arenzano, quella che si è svolta il giorno dopo nel golfo antistante la località balneare prossima al capoluogo ligure. Anche stavolta il percorso era ben visibile, il mare calmo e la temperatura dell'acqua ideale. Sempre secondo la mia opinione (confortata anche dai resoconti cronometrici) la lunghezza era di circa due chilometri e mezzo.

Sono stati in 90 a cimentarsi, in 89 a completarla, peccato per Franco Paggetti della Fanfulla Nuoto, master 80, che non è purtroppo riuscito a concludere la sua traversata.

L'ordine di arrivo ha ricalcato per le prime 4 posizioni quello del giorno precedente, doppietta quindi per Menoni, imitata nel settore femminile da Claudia Mascetti.

Replica anche nel settore rinfresco, abbondante. Tra gli omaggi per gli atleti delle belle pietre pitturate con immagini di carattere marino locale.

Per concludere un ringraziamento particolare a Franchino Pedrazzi, infaticabile ed esperto organizzatore e alla famiglia Fontanesi: i genitori di Gianni si sono offerti di guardarci le nostre bambine consentendo di gareggiare sia a mia moglie che me: per la cronaca la mia consorte ha vinto una coppa sia al sabato che alla domenica…

L'AVENTINO. Ancora in luce la nostra coppia, in grado di reggere brillantemente due manifestazioni di mezzofondo nel giro di 24 ore. Conferma per Mona, terza tra le masters, ancora in zona <<coppa>> (quattro nelle ultime tre gare) e soprattutto in zona punti assoluti (altri 7, credo), segno che gli allenamenti effettuati sulle rive di Senigallia, Castel Gandolfo (prossima meta tra l'altro del mezzofondo) e Vada hanno dato ottimi frutti! Piccolo furtarello per Fabio all'arrivo, comunque XX masters: Franca Favalesi, da lui superata allo sprint, risultava ben 2 posizioni avanti, a sua volta sorpassata da un'altra donna, ma… capita!

realizzazione a cura di Fabio Perfetto


Anno 8 - numero 34 –3 settembre 2001

12 bottiglie per i nostri atleti a Castel Gandolfo

In vino... victoria!

Non tutti i mali vengono per nuocere.. il caso ha voluto che le medaglie previste per la terza edizione del Trofeo Città di Castel Gandolfo fossero state... sottratte e che gli organizzatori, che avevano per fortuna meglio nascoste le coppe, avessero pensato di assegnare in sotituzione delle bottiglie di vino: sissignori, una cassa da 6 bottiglie al primo, due bottiglie ciascuno al secondo ed al terzo delle varie categorie. É stato il simpatico finale della gara di mezzofondo tornata ad essere ospitata in quello stesso lago che fu sede 41 anni fa delle regate veliche olimpiche, un lago dal nome conteso. Tra l’altro in quelle acque è presente ancora un percorso lineare con boe di due chilometri in cui non sono il solo ad averci svolto diversi allenamenti per le gare in acque libere.

Il tempo non sembrava indulgere troppo al bello, in compenso la temperatura dell’acqua era ottima e la quasi totale assenza di vento dava l’impressione di nuotare in piscina, al punto che diversi atleti hanno pensato che la gara fosse più breve dell’annunciato, dimenticando quanto possono far rallentare le onde e le correnti che spesso ci contrastano nelle gare in mare.

Prima della partenza, veniva ricordato Bruno Mezzalira, ancora in gara lo scorso anno. Il Giudice Aribitro Antonio Farsetti ci informava che in caso di temporale la gara sarebbe stata sospesa... per cui tra un’occhiata al percorso ed una al cielo si partiva in 77. Al posto delle boe venivano piazzati ogni 300 metri dei pedalò (decisamente ben visibili) e alla prima virata un pattino dove si doveva dare il numero prima di girare verso la torre della tribuna del campo regate. Una volta raggiunto il campo si nuotava per gli ultimi 500 metri seguendo il percorso delle canoe avendo come punto di riferimento la corda di raccordo tra le boe un paio di metri sotto il livello dell’acqua, proprio come nuotare in piscina. Vittoria per il Masters Stefano Seguiti (capofila nazionale tra i master 40) davanti a Raffaello Clavari (primo tra i master 25), mentre terzo è stato classificato Valerio Scarcia del Club L’Aquila Nuoto davanti a Roberto Casini (leader nazionale tra i master 35) e Marco Pomponi (primo tra i master 30), un arrivo in verità contestato dal Casini. In campo femminile successo di Cristina Tarantino (prima master 45 in Italia) su Elena Piccardo dell’Aurelia Nuoto e Ilaria Basssi del Club L’Aquila Nuoto.

Alle premiazioni, brillantemente condotte da Amedeo, sono intervenute le Massime Autorità Locali, il sindaco e l’assessore, nonché il Presidente del Comitato Regionale della FIN Giampiero Mauretti, il quale ha ascoltato con grande interesse suggerimenti ed indicazioni da alcuni atleti, il più interessante dei quali è probabilmente quello di Fabrizio Momoni (primo in Italia tra i master 60...): una combinata tra le gare di mezzofondo che si svolgono nei laghi del Lazio, quest’anno sono stati partecipi oltre a quello di Castel Gandolfo, anche quelli di Martignano e Vico, ma nel passato vi sono state manifestazioni sia in quello di Bracciano che di Bolsena.

Si è conclusa inoltre la II edizione del Criterium Regionale Mario Perfetto, un circuito regionale riservato ai masters, che vedrà le premiazioni in occasione dei prossimi campionati regionali di febbraio.

L'AVENTINO. Ottimi! Vittoria tra i master 65 per Sergio D’Alessandro. ora III nazionale, a ridosso di Sergio Ferri. Secondo posto tra i master 45 per Marco Perfetto, anche lui III nelle classifiche nazionali, mentre il fratello Fabio, III classificato è riuscito a difendere il IV posto, così come la moglie Mona che con il suo terzo posto mantiene il V posto. Totale 12 bottiglie vinte. Mona è entrata per la terza volta nella classifica assoluta. Siamo in attessa dei risultati di Cefalù e della prossima trasferta di S.Terenzo, con la quale si concluderà anche questa stagione natatoria estiva.

realizzazione a cura di Fabio Perfetto


 

Anno 8 - numero 35 –10 settembre 2001

terminat ain Luguria la stagione delle gare in mare

Arriverci da S.Terernzo

La baia di S.Terenzo si presta ottimamente ad ospitare le gare di mezzofondo, anche perché una volta parcheggiata la macchina ci si può tranquillamente spostare a piedi. Il programma di quest’anno prevedeva due gare del gran prix federale precedute da una al sabato mattina valida per invece per quello UISP. Per quanto riguardava il circuito della FIN, venivano organizzate due gare con premiazione della combinata delle due giornate di gara.

Alle 5 del pomeriggio il via alla prima gara, partiva il primo gruppo (agonisti), seguiti a 5 minuti di distanza dai masters <<giovani>> M25 – M40, quindi dai meno giovani M45 in poi nonché dai giovanissimi esordienti B. Ed a proposito di questi giovanissimi, vorrei ricordare la presenza di Marzullo jr., figlio di Stefano, il cui ritorno nelle gare in acque libere è risultato molto simpatico. Tesserato per il Due Ponti di Roma, Marzullo senior si è trasferito per ragioni di lavoro a Lucca e non si è potuto più allenare. Ciò non gli ha però impedito di partecipare a 5 gare e di inserirsi nelle classifiche con punteggi inferiori agli anni scorsi ma pur sempre di grande rilievo.

Il percorso, ben segnalato nonché ben illustrato dal Giudice Aribitro, prevedeva l’uscita dalle scogliere ed il raggiungimento di una boa da doppiare per poi rientrare nello spazio d’acqua all’interno dei frangiflutti per un totale di circa 1 miglio marino. Diversi spettatori seguivano la gara lungo tutto il percorso dalla strada. Piccolo (?) inconveniente, all’altezza della seconda scogliera, esternamente, ci attendeva un bel gruppo di meduse: all’arrivo lo speaker invitava chi le avesse suo malgrado incrociate (quasi tutti) di farsi medicare dai sanitari... Vittorie in campo maschile per Menoni, mentre tra i master prevaleva un motivatissimo Tartarotti.

Da notare l’apparecchiatura dei cronometristi, che ha permesso che le classifiche venisserto stilate con molta accortezza, quantomeno abbiamo potuto constatare che i tempi che abbiamo preso noi nei diversi gruppi si sono rilevati coincidenti con quelli ufficiali.

La gara del secondo giorno del Trofeo Pescasport di S. Terenzo cominciaca con un problemino, visto che sin dal primo mattino il vento aveva deciso di compliacare le cose agitando il mare, e non risultava certo possibile rispettare il percorso indicato dal programma originale che prevedeva anche un giro di boa dietro ad un promontorio. Ragion per cui, ottemprando sia a quanto scritto sul programma della manifestazione in caso di avverse condizioni, sia a quanto stabilito sul regolamento federale alle pagine 5 e 11, gli organizzatori preparvano un circuito rettangolare da ripetere due volte. Ricordo che il regolamento delle gare in acque libere parla di temperatura minima dell’acqua (14 gradi), di profondità minima dell’acqua (1 metro) ma sulla lunghezza specifica solo che le gare di mezzofondo debbono essere inferiori ai 4999 metri, non è quindi prevista una distanza minima.

La mia opinione è che con un numero maggiore di giri la gara avrebbe assunto un maggiore risvolto tecnico, ma sarebbe stato molto complesso tenere il conto dei doppiati, anzi è stato molto saggio da parte degli organizzatori farci partire in due batterie separate, la prima con gli agonisti ed i master più anziani, dopodiché ci siamo lanciati noi master 25-30-35 e 40, dove Marco Pomponi ci regolava tutti allo sprint.

Terminata la gara senza che le nuvole minacciose complicassero ulteriormente le cose, ci si andava a rifocillare presso ricchi tavoli con la grande cortesia di diverse signore che evitavano quelle brutte risse che nel passato hanno purtroppo talvolta accompagnato alcuni rinfreschi post gara.

Termina così questa stagione di mezzofondo, che personalmente concludo con caro saluto a tutti quelli che mi hanno letto ed un arrivederci alla prossima stagione a tutti, atleti, giudici, cronometristi, accompagnatori e spettatori.

L’Aventino. Un finale degno della stagione. Nonostante il lotto qualificato, Sergio D’Alessandro era II tra i master 65, mentre i fratelli Perfetto concludevano la stagione ancora sul podio, anche se sul gradino più basso... marsupio e vino il premio stavolta. Mio fratello ha terminato questa stagione decisamente stanco, ciò non gli ha impedito di essere tra i proragonisti, mentre io mi sono sentito molto soddisfatto delle mie prestazioni. In classifica nazionale Sergio dovrebbe essere secondo nel mezzofondo e terzo nel fondo, mentre sia Marco che Fabio dovrebbero aver difeso il quarto posto, un risultato forse un poco sottotono per Marco (che ha però centrato sia i Campionati Italiani che gli Europei), mentre per me si tratta di un mezzo miracolo. Mona Horstmann, assente, ha conservato il V posto nazionale, Attendiamo a questo punto i risultati finali ufficiali anche di Fabrizio Pace e Marco Burrascano nonché di Fabio Perfetto nel fondo (VII).

realizzazione a cura di Fabio Perfetto