notiziario del Centro Sportivo Aventino

Masters

Anno 6 - numero 8 - 7 gennaio 1999

VERSO IL NUOVO MILLENNIO

Rieccoci qua dopo un bel po’ di assenza da questo spazio. In compenso per ben due volte ha prestato attenzione alle mie richieste il sito Internet della Gazzetta dello Sport, una volta sulla questione del doping (vorrei che fossero introdotti dei controlli anche nei Masters non tanto per motivi tecnici ma salutistici) ed un altra sulla malasorte toccata alla piscina dei tuffi dell’Acqua Acetosa, quell’edificio abbandonato che vediamo ogni volta che andiamo a gareggiare nel centro Giulio Onesti. In altro comunicato leggete sintesi della lettera e la "sconvolgente" risposta. Cresce inoltre il nostro sito internet, curato dal buon Fabrizio Avico, nonostante un anonimo abbia attentato alla serietà dello stesso. Sono finite le feste, per cui cominciamo a sgonfiare la pance. Fortunatamente non si parla più di Viagra, mentre trovano ancora spazio le avventure di Clinton . Capita.

Torniamo a temi più tecnici. Archiviata la simpatica gara disputata nella piscina dell’Octopus scherzosamente denominata "I Memorial Monica Righelli", siamo ormai in prossimità dei Regionali. Il programma è stato pubblicato da tempo, speriamo che non venga sconvolto all’ultimo momento. É stato inoltre annunciata da diversi atleti la non partecipazione alla gara di fine febbraio di Massarosa (con 100 stile e 100 rana in vasca corta, tra l’altro, unici nella stagione).

É ormai la sesta annata consecutiva che la nostra squadra partecipa al Circuito Supermasters. In qualcuno, come me, sta subentrando una certa stanchezza mentale, dovuta al semplice fatto che ci si è ormai stufati delle ore di attesa per gare di pochi minuti. Soprattutto si nota che in questi anni nulla è cambiato. CHE FARE? In primo luogo si devono scegliere le manifestazioni notorimaente meglio organizzate (Forum). Una proposta alternativa è quella di scegliere le prime gare del programma, ma è ovviamente una falsa soluzione... se la adottassero tutti staremmo da capo a dodici. Non credo in effetti che vi siano soluzioni, se non con delle notevoli riduzioni sul numero delle iscrizioni. L’aver posto dei limiti (dai 700 ai 1000 partecipanti) comporta spesso solo una falsa corsa, visto che poi spesso gli organizzatori "sgarrano" per guadagnarci... Provocazione: raddoppiare il costo delle iscrizioni e dimezzare il numero dei partecipanti ? Oppure permettere ad ogni atleta un massimo di partecpiazioni ai meeting. Non so, formulate anche voi una proposta valida, in mancanza delle quale le cose rimarranno come sono (e così sarà).


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Masters

Anno 6 - numero 9 - 7 gennaio 1999

la triste sorte capitata all’impianto in cui ho trascorso da adolescente tanti pomeriggi ad allenarmi...

La piscina abbandonata...

Ho scritto al sito internet de La gazzetta dello sport per chiedere informazioni su un fatto che potremmo definire di malosport. Il giornalista Franco Arturi si è subito interessato al caso. Colgo l’occasione per ringraziarlo per la sua notevole attenzione ad ogno mio quesito.

Sapete che da quasi 10 anni la piscina per tuffi dell'Acqua Acetosa, distrutta da un incendio, giace come un'impressionante carcassa di metallo nero nel Centro Sportivo Giulio Onesti? Che ne direste di un'inchiesta? Fabio Perfetto

 

Risponde Gianni Bondini

"La piscina dei tuffi dell'Acqua Acetosa è un vero rebus legale. Sette anni fa l'impianto andò a fuoco. Il Coni denunciò per colpa della ditta che stava eseguendo delle saldature sulla volta senza prima aver messo al riparo delle materassine infiammabili, che, colpite dalle scintille, divennero focolaio di un incendio che distrusse la piscina. La ditta ha sempre contestato questa ricostruzione dell'incendio. Rimpallando la responsabilità sul Coni, per un presunto corto circuito notturno.

Comunque, la vicenda è finita agli avvocati, essendo saltato anche un arbitrato. Ci vorranno ancora anni. Il nostro lettore obietterà: perchè il Coni non costruisce un nuovo impianto, in attesa che si concluda la vecchia vertenza legale? Non è possibile, perchè la ditta appaltatrice dei vecchi lavori si opporrebbe legalmente e altrettanto farebbe la Corte dei conti, per una doppia spesa su un impianto per il quale l'ente pubblico Coni deve ancora essere risarcito. Perciò, in attesa di un giudizio legale che verrà chissà quando, la piscina dei tuffi dell'Acqua Acetosa resta una carcassa annerita. Per una storia da paese del diritto e del rovescio."

realizzazione a cura di Fabio Perfetto


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Masters

Anno 6 - numero 10 - 7 febbraio 1999

Riecco i Campionati…

Riprende dopo una lunga sosta la stagione agonistica della squadra di Nuoto Masters. É infatti dalla trasferta di Rapallo che i nostri non si cimentano in competizioni ufficiali. L’anno scorso erano state invece ben tre i meetings che avevano preceduto i Regionali. E ad onor del vero non sembra che questo impegno, a cui con alcune pause, partecipiamo dal 1984, sembra giungere al momento giusto. Diversi sono infatti i nostri elementi che affronteranno (se non salteranno) i Campionati in condizioni quanto meno approssimative. In campo femminile, ad esempio, scontata assenza della neo mamma (per la seconda volta) Mona Horstmann, capace nel finale della scorsa stagione di tempi incredibili: sotto i 33" nei 50 sl, poco più di 1 e 15 sui 100 sl. Ma anche l’influenza ed altri disguidi hanno davvero fatto spopolare gli allenamenti.

Si attende quindi un’edizione un poco in sordina. Vedremo l’esordio di Gian Luca Ciccarelli, il ritorno di Peppe Pasquini oltre alle solite punte Valentina Mastroianni, Christiane Schenck, Sergio D’Alessandro e naturalmente dell’uomo di punta Marco Perfetto. Perso Mario Maletta (non si è più fatto sentire né vedere), si preannuncia una stagione più a caccia di tempi che di piazzamenti.

Salta la trasferta di Massarosa, a dimostrazione che il gruppo Perfetto (il primo a dover disertare la classica) è ancora il nucleo trainante. La prossima gara fuori casa sarà in quel di Firenze, prima della grande abbuffata delle prove romane.

ITALIANI & EUROPEI. In attesa di conoscere data e sede dei Campionati Nazionali, è già da tempo noto che a fine agosto si disputeranno gli Europei. Sicuramente non è una scelta felice quella di Innsbruck, visto che per la città tirolese sarà già autunno, quindi temperature post estive e piogge. Sono previsti dei tempi limite non proprio ridicoli, anzi per molti sono proibitivi. Sarà ovviamente necessario conseguirli in gare ufficiali. Chiedere a Di Paola. Ogni volta che un nostro atleta conseguirà uno di questi tempi capestro lo comunicherò. Per la cronaca valgono anche gli eventuali "successi" di Rapallo.

Ora comunque stringiamoci laccetti e cuffie, pronti per il via. Personalmente non mi sto allenando, ma un bel 400 misti non me lo leva nessuno!

realizzazione a cura di Fabio Perfetto


 

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Masters

Anno 6 - numero 11 - 14 febbraio 1999

Inizio molto positivo della rassegna regionale

…e riecco i Campioni!

Molto bene le prime due giornate dei Campionati Regionali di Nuoto Masters. Numerosi infatti gli spunti positivi. Per prima cosa, ancora una volta, le nostre punte hanno colpito. Si sono confermati campioni Mastroianni Valentina (800 sl e 50 rana categoria Master 70), Marco Perfetto (200 misti Master 45), Sergio D’Alessandro (400 e 1500 stile libero con un incredibile miglioramento nei Master 60). Si è inserito Marco Mangione, primo tra i Master 35 nella classicissima dei 100 stile libero, pur con un tempo che non lo ha del tutto soddisfatto.

Poi le conferme. Monica Righetti ha ripetuto il terzo posto dello scorso anno sugli 800 stile libero, Chritstiane Schenck è giunta seconda nei 400 stile libero, mentre Giuseppe Pasquini ha confermato il secondo posto di due anni fa sui 50 dorso (Master 55).

Ricordate le medaglie, sono da notare altre prove positive. In primo luogo l’allenatore Paolo Di Paola, in acqua nonostante l’impossibilità di potersi allenatore. La squadra apprezza molto il contributo in punti ed in esempio del suo coach. Sempre a corto di buon allenamento i positivi Monica Marchioni, Ferrdinado Perilli e Fiammetta Conrado, espressisi tutti vicino ai loro massimi livelli: questo è l’importante in certi momenti. Andrea Mazzucco è riuscito a scendere sotto al muro dei 3’ sui 200 misti, impresa fallita diverse volte dall’assente Fabrizio Avico. Sempre su questa distanza positiva Alessandra Sassu, come pure Esther Granata sugli 800 stile libero, a sua volta un po’ scarica sui 100 farfalla.

Nei 1500 grande tempo di Gian Luca Ciccarelli con altrettanto ottimo passaggio agli 800. Quarto posto in classifica, ottimo come esordio. Qualche problema per Stefano Radici (50 metri in più per l’assenza del contavasche), decisi i miglioramenti dei laureati Fabrizio Pace e Michele Scialoja. Ultimo ma non ultimo Fabrizio Petti, grandi performances sui 100 e sui 400 stile: speriamo non si fermi qui.

Domenica prossima terza e conclusiva giornata: tornerò pure io, e speriamo di aumentare il bottino di medaglie e di punti.

Eurotime. Troverete nelle classifiche, vicino ad alcuni tempi, una E. Sta a significare che la prestazione è sufficiente per l’iscrizione ai Campionati Europei, per i quali, come già detto, sono richiesti severi tempi limite. Fino a questo punto hanno conquistato il visto per Innsbruck i fratelli Perfetto (Marco sui 100 dorso e sui 200 misti, Fabio sui 50 rana e sui 100 farfalla), Sergio D’Alessandro (50 stile libero), Fabrizio Petti e Marco Mangione (100 stile libero). Da verificare il tempo di Gianluca Ciccarelli al passaggio degli 800: dovrebbe valere.

realizzazione a cura di Fabio Perfetto


 

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Masters

Anno 6 - numero 12 - 21 febbraio 1999

3 Lampi chiudono i regionali

Conferme ma anche sorprese nella terza e conclusiva giornata dei Campionati Regionali. La nostra squadra scivola al 14’ posto della classifica per Società, nettamente superiore comunque al 18’ della scorsa edizioni. Dodici le medaglie conquistate, un lieve calo dovuto alle assenze dello sparito Maletta ed al mio bilancio fiacco. Comunque, dopo le 9 delle prime due giornate, ne sono arrivate altre tre.

Ben guidata dal coach Di Paola, la nostra truppa ha cominciato con i 100 rana, dove c’è stato un piccolo rammarico per il podio fallito da Maria Cristina Nuccetelli, 2" dovuti allo scarso allenamento. La invitiamo a disputare i 200 a fine marzo. Andrea Mazzucco, pur insoddisfatto della sua prova, si è notevolmente avvicinato con 1’31"2 al record assoluto in vasca lunga detenuto da quasi quattro anni da Gianpaolo Grazia. Sui loro tempi le prove di Stefano Radici e Michele Scialoja.

Sui 100 dorso titolo per Marco Perfetto con record assoluto sociale in vasca lunga. La giornata si chiudeva con i 400 misti, disertati da Gianluca Ciccarelli, affrontati con poco allenamento da Fabio Perfetto che otteneva lo stesso tempo di Città di Castello, un 7.14.2 che valeva solo il 5’ posto, dopo tre argento consecutivi.

Dopo un bel pranzetto alla tavola calda, ricominciava la musica. Disperse le due Moniche, anche se non fanno più notizia, esibizioni solitarie per Christiane Schenck e Giuseppe Pasquini sui 50 stile libero. Questa medaglia di Peppe giungeva particolarmente inaspettata. Conti alla mano, in questi regionali un terzo del bottino di medaglie della nostra squadra lo ha fornito proprio la sua coppia storica. E fa piacere che proprio uno come Peppe, uno di quelli che interpreta al meglio lo spirito del nuoto master, sia riuscito a cogliere un oro nella gara notoriamente più affollata. Discreti i tempi per Fabrizio Pace e Fabio Perfetto, quest’ultimo al terzo visto per Innsbruck dopo i 50 rana ed i 100 farfalla.

Ultima gara in programma i 50 farfalla, scelta quest’anno solo da Fabrizio Avico. 32 e 3, un tempo che certamente l’ingegnere cercherà di migliorare sin dal prossimo 28 marzo. La stagione entra nel vivo, leggete i comunicati per favore, controllate eventuali concomitanze con partite (mi sembra che i calendari siano stati pubblicati la scorsa estate…), matrimoni, comunioni ed altre frattaglie….

Riassumendo…

I campioni: Valentina Mastroianni M 65 800 stile libero 50 rana

Christiane Schenck M 60 50 stile libero

D’Alessandro Sergio M60 1500 stile libero 400 stile libero

Giuseppe Pasquini M 55 50 stile libero

Marco Perfetto M 45 200 misti 100 dorso

Marco Mangione M 35 100 stile libero

Altre Medaglie Monica Righetti (800 stile), Christiane Schenck (400 stile), Giuseppe Pasquini (50 dorso)

realizzazione a cura di Fabio Perfetto


 

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Masters

Anno 6 - numero 13 - 21 febbraio 1999

non fate i dormiglioni….

Le gare di Aprile

quasi certamente la penultima trasferta della stagione…

Montecatini 10/11 aprile - 25 metri !!!

Sab 10 ore 9 100 stile libero - 50 farfalla

ore 15 50 dorso - 50 rana

Dom 11 ore 9 50 stile libero - 100 misti

Scadenza iscrizioni imminente

 

Fano 18 aprile 25 metri

Mattina ore 9 50 farfalla - 50 dorso - 50 rana

Pomeriggio ore 15 50 stile libero - 400 stile libero

Nessuno interessato

repetita iuvant…

Roma 8/9 maggio - 50 metri - (Villa Flaminia)

Sab - ore 14 : 50 farfalla - 100 rana - 50 dorso

Dom - ore 9 : 200 stile libewro - 400 misti

Roma 15/16 maggio - 25 metri - Forum

Sab - ore 15 : 50 farfalla - 100 misti

Dom - ore 8.30 : 50 rana - 50 stile libero - 50 dorso

Pesaro 22/23 maggio - 50 metri scoperta

Sab - ore 9 : 400 stile libero

ore 15 : 100 farfalla - 100 dorso - 200 misti

Dom - ore 9 : 100 rana - 100 stile libero

Città di Castello - 5/6 giugno - 50 metri scoperta

Sab - ore 9 : 1500 stile libero maschili

ore 15 : 200 dorso - 50 farfalla - 50 rana

Dom - ore 9 : 50 stile libero - 400 misti

Programmate per tempo le vostre gare in modo da completare per bene le vostre 5 prove

realizzazione a cura di Fabio Perfetto


 

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Masters

Anno 6 - numero 16 – 9 marzo 1999

invece dei soliti resoconti tecnici

Chiacchiere simpatiche

Leggendo i risultati degli ultimi regionali mi son balzati agli occhi due nomi, Patrizia Miserini e Luca Barchiesi. Chi sono, direte voi, rimanendo certamente nelle forme più educate.

La prima in questione, la quarantenne Patrizia Miserini, piuttosto graziosa ai suoi tempi, è un’ex primatista italiana della rana. Esplose nel 1971 quando a soli 13 anni stabilì un validissimo record sui 200 rana (poco sopra ai 2 e 40) conquistando la medaglia d’argento ai Campionati Europei Giovanili dietro la solita Tedesca dell’est. Era riapparsa ai Campionati Italiani Masters del 1986, quelli disputatisi allo Stadio del Nuoto (con la mitica 4 x 50 stile composta dai fratelli Perfetto, da Paolo Di Paola e da un travolgente Marco Mangione), stavolta si è presentata con una doppietta sui 50 rana e sui 100 stile con tempi da scuola nuoto. 45.9 sui 50 rana e soprattutto 1.34.2 sui 100 stile: le signore Sassu e Righetti sappiano che la Miserini partecipò anche alle Olimpiadi di Monaco 1972…

Il secondo, il venticinquenne Luca Barchiesi, è un ex giocatore di pallanuoto della nostra piscina, vecchio compagno di Gian Luca Ciccarelli e di Andrea Pinti (riapparso nel nuoto libero). Si è presentato con due tempi di tutto rilievo, 1.04.9 sui 100 stile libero e 28.4 sui 50. Se riusciremo ad individuarlo, la prossima volta gli chiederemo pure come sta, augurando che la sua risposta interessi i nostri lettori. Il Barchiesi va ad aggiungersi ad altri Masters ex Aventino come Massimo Travaglini, Patrizia Furegon, Edoardo Ales e Paolo Ghira. Le cose della vita ci allontano, lo sport ci fa reincontrare (la retorica mi fa vomitare…)

Leggendo la classifica per Società, balzano all’occhio le scomparse di alcuni nomi illustri come la Battistini (un anno di vita), il Cassiantica, le Fiamme Oro, il Villa Aurelia, il Tor Bella Monaca, il Fontanili ed il Mallia, i cui atleti sono confluiti in altre squadre. Fortemente in ribasso l’Euromar ed il Flaminio Sporting Club (quasi scomparse), il Domar e la Rari Nantes Nomentano, piacevolmente in ripresa il Circolo Canottieri Aniene, con la quale abbiamo l’onore di essere l’unica squadra ad essere rimasta dell’edizione iniziale del marzo 1984. Morale, durare nei Masters è un miracolo.

In partenza la squadra per Firenze, io ho due figlie piccole, lo strapazzo è troppo, le gare non interessanti (per me). Ci si rivede a fine mese alla solita Acqua Fetosa.

Roma 27/28 marzo - 50 metri (R.N.Nomentano)

Sab 27 ore 9 400 stile libero

ore 15 100 dorso - 50 rana - 200 misti

Dom 28 ore 9 200 rana - 50 farfalla

attenzione! il 28 scatatta l’ora legale…..

realizzazione a cura di Fabio Perfetto


 

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Masters

Anno 6 - numero 17 – 17 marzo 1999

Cercando di maturare…

Assente giustificato Fabio, provo a stilare due righe di commento alla trasferta di Firenze.

Stavolta vorrei, però, tentare un commento "tecnico" ai risultati delle nostre gare, dal momento che pettegolezzi e indiscrezioni di contorno sono, da sempre, prerogativa di penne ben più titolate (Nuotella docet...).

Oltre alle quattro medaglie (due d’argento per Valentina e due di bronzo di Marco, n.d.f.), il dato che per primo salta all’attenzione è che dei 10 record personali, su 24 presenze gara, ottenuti a Firenze (risultato, per altro decisamente confortante, in considerazione dell’inevitabile invecchiamento), ben 7 sono stati conseguiti sabato e solo tre atleti si sono migliorati in entrambe le gare cui hanno partecipato. Dunque, e qui so di non riscuotere le vostre simpatie, le ore piccole hanno mietuto una marea di vittime. La mia riflessione è che se il nostro sport è un divertimento, le gare ne sono il giusto corollario ed è ovviamente gratificante coronare con una buona prestazione mesi di fatica (i musi lunghi dopo un tempo non proprio esaltante ne sono la conferma). Personalmente ritengo che, desiderando far tardi, posso avere altre occasioni che non proprio quella della trasferta. Altra annotazione riguarda l’approccio remissivo con cui spesso si affrontano le gare ("tanto arrivo sempre penultimo..."), quando poi proprio i più pessimisti ottengono i loro migliori tempi (vero Ale...?): che sia pretattica?

Il risultato che ritengo più interessante, anche se non il migliore dal punto strettamente tecnico, è il 6.25.71 di Fabrizio Avico sui 400 misti ottenuto, scendendo di quasi 20 secondi nella gara probabilmente più faticosa dell’intero programma: l’impegno ancora una volta paga. Fabrizio si allena seriamente, assiduamente (padroneggia sempre di più la capovolta...) ed i risultati non mancano. Partenze e virate: non abbiamo molto spazio e tempo per provare le prime, è vero, ma le virate (non parlo necessariamente delle capriole) quelle sì! E in gara (io sono tra i colpevoli) rischiamo tutti ogni volta la squalifica (virate con una mano sola a delfino e rana, improbabili rotazioni nei misti e a dorso...) E ancora in relazione agli allenamenti, vorrei sottoporvi una riflessione tecnica circa il rapporto esistente tra i tempi ottenuti nei ripetuti ed quelli ottenuti in gara ("in allenamento giro a... e in gara invece..."). Ho potuto constatare che la differenza tra il nostro miglior tempo, ad esempio sui 200 sl, e quello che otteniamo nei ripetuti a 4’ è di circa 20 secondi. Questo se ho la "fortuna" di partire primo, e quindi di non falsare,con la scia del nuotatore che mi precede,il tempo: in tal caso vanno aggiunti circa altri 5 secondi. Se poi non finisco l’ultima vasca, o. come spesso capita, parto prima del via, il tempo ottenuto non ha proprio più senso...

Per concludere, ecco i nomi degli atleti che hanno migliorato i loro limiti.

Alessandra Sassu 38.97 sui 50 sl e 3.49.47 su 200 dorso, Esther Granata 37.67 sui 50 sl, Fabrizio Pace 32.77 sui 50 sl, Stefano Radici 35.66 sui 50 sl, Peppe Pasquini 58.63 sui 50 dorso e 45.39 sui 50 sl, Fabrizio Avico 1.16.93 sui 100 farfalla e 6.25.71 sui 400 misti, Marco Perfetto 1.15.63 sui 100 farfalla e 2.50.15. sui 200 dorso. (Marco Perfetto).

P.S. (di Fabio) A me questa voglia di voler sempre far per forza tardi e di dover bere tanto da farsi male mi sa tanto di forzatura "dimostrativo liceale" del tipo "noi siamo grandi": se così fosse sarebbe ben peggio dei "fiaschi" conseguiti in piscina, il gioco è bello quando dura poco, a lungo andare annoia.

realizzazione a cura di Marco Perfetto


 

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Masters

Anno 6 - numero 18 – 18 marzo 1999

Strettamente personale

Ho letto l'articolo di mio fratello Marco su Firenze, con il quale concordo su tutti gli aspetti tecnici, l'ho poi riletto e ho notato che mi era sfuggito un aspetto alla Catalano. "É meglio soffrire ogni tanto che spesso". Ma andiamo per ordine.

Sono quasi tre anni (maggio ‘96) che, per ragioni di ordine famigliare, salvo qualche sparuta apparizione al sabato mattina, non frequento più gli allenamenti della squadra masters. Ovviamente nuotando di meno, due-tre volte a settimana per una quarantina di minuti nel nuoto libero, tra l'altro a volte in piena bagarre, con strane danzatrici che si spostano a mo’ di medusa, non posso più ripetere i tempi di quel periodo. Quando c'è spazio "schizzo a delfino" e, tanto per fare un esempio, tra ieri ed oggi sui 200 farfalla ci sono oltre 20 secondi. Potrebbero anche essercene 40, non rimpiango di un secondo il tempo dedicato alla famiglia. Delle fatiche imposte dal Di Paola sulle odiose ripetute sui 200 stile non resta (per fortuna) che uno sbiadito ricordo...

Nonostante questo, sui 50 e sui 100 riseco ancora a difendermi, talvolta anche a migliorarmi e, se voglio cercar di beccare qualcosa, posso ancora finire senza sentirmi male un 400 misti od un 200 farfalla: questo perché per me è sì importante partecipare, nei masters ci sono certo degli ex agonisti irraggiungibili, ma è anche vero che se sui 50 stile sono più che chiuso, su una gara più difficile posso sperare nella selezione/iscrizione e nelle assenze, inoltre sono master 40 e tutto fa brodo: scelte personali ma finalizzate.

Quest'anno ho disputato quattro gare, tre brevi ed una più dura, i 4 misti ai regionali, azzardando un pochino, soffrendo per 7 minuti, nulla certo rispetto agli allenamenti sabato mattina... Allora mi domando, non è meglio sacrificarsi solo qualche minuto nelle gare che non delle ore negli allenamenti, che oltretutto sono molti di più e non danno né punti né medaglie, se poi si vanificano le fatiche del training toppando le gare dilapidando energie facendo tardi la sera prima della gara, andando a mangiar (male) al ristorante cinese o giocando a pallone? Che senso ha tutto questo? Se vogliamo far le gare per divertirci, perché dobbiamo farci un culo così in allenamento? Allora fa bene Di Paola a far soffrire...

Riassumendo… vi sono 4 categorie:

1 – chi, come mio fratello, si fa un culo così sia in allenamento che in gara ed ottiene (salvo squalifiche a dorso) buoni risultati;

2 – chi, come me ed il Di Paola, si fa un culo così solo in gara, ma non in allenamento (soffre una volta al mese);

3 – chi, come altri, si fa un culo così in allenamento ma non in gara perché stanco o ubriaco (soffre 2-3 volte a settimana);

4 – chi, come chi ha capito tutto, non si fa un culo così in piscina perché già se lo fa (o se lo è fatto) in ufficio: due atleti esemplari in questo senso sono Peppe Pasquini e Fabrizio Pace, si allenano come e quando possono, ovviamente ottengono anche dei buoni tempi quando si preparano bene, partecipano sempre alle gare e alle bevute, accettano sempre i risultati con un sorriso, non accampano mai scuse, come chi si lamenta di andar male perché il giorno prima ha dovuto giocare a pallone: ma che gliel'ha ordinato il dottore di fare la doppia fatica. Un consiglio, evitate queste scuse, sembrerete più adulti.

Nota: Negli scorsi regionali se Righetti avesse fatto i 400 sarebbe arrivata III, così come sarebbe stata da podio sui 400 misti con Alessandra Sassu: solo 2 partecipanti.

realizzazione a cura di Fabio Perfetto

 


 

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Masters

Anno 6 - numero 20 – 29 marzo 1999

dopo le varie disquisizioni sul come preparar le gare

RIECCO I FRATELLI AVVELENATI…

Si è chiusa con la prevista sfida al fulmicotone sui 50 farfalla la VI edizione del Meeting Roma Masters organizzata dalla Rari Nantes Nomentano alla quale la nostra società ha sempre preso parte. Stavolta la vittoria è andata a Marco Perfetto che, con 31"7, oltre a primeggiare tra i Master 45, è sceso per la prima volta sotto ai 32", distanziando di 1" Fabrizio Avico (32"7, deluso), a sua volta di 2/10 su un ritrovato Fabio Perfetto: dopo 11 anni è tornato (32"9) sotto i 33" e soprattutto, unico oltre a Marco Perfetto, sopra gli 800 punti . Amareggiato Marco Mangione, con un brutto 33"3. A mio avviso questi non è particolarmente "aperto" nella scelta delle gare, si fossilizza troppo su certe distanze, le carica eccessivamente e poi fa il botto. Dovrebbe disputare altre distanze in modo da acquisire più padronanza nelle gare.

Le gare si erano aperte con i noiosissimi e superaffollati 400 stile: bella e coraggiosa prova della futura mamma Monica Righetti (AUGURI), mentre nel settore maschile Fabrizio Pace (unico sotto i 7') distanziava sia Sergio D'Alessandro (bronzo) che Stefano Radici, a loro volta separati da solo 1/10. Dopo di loro, olte gli 8', Michele Scialoja. Solitaria, ovviamente vittoriosa, la gara di Valentina Mastroianni, apparsa decisamente brillante nel pomeriggio a rana. Due per corsia. Per eviatare di far notte, si è deciso di far nuotare nei 400 stile i maschi due per corsia: considerando la larghezza delle corsie della piscina dell'Acqua Acetosa, la relativa tecnica dei nostri (nessuno dei presenti faceva la capriola), sarebbe opportuno, onde non scadere nel ridicolo, evitare di lamentarsene (masters avvisati...).

Nel pomeriggio apertura con i 100 dorso, in cui rientrava dopo meno di 2 mesi dal parto cesareo Mona Horstmann, in acqua con Luisa (braccioli). Notevole Marco Perfetto. Già vincitore nella prima edizione (200 stile) e con doppietta nella seconda (800 stile e 200 misti), il nostro ha stabilito il nuovo record in vasca lunga sui 100 dorso, imitando Fiammetta Conrado autrice della stessa impresa in campo femminile. Positivi Alessandra Sassu, ormai prossima a scendere sotto l'1 e 40 ed il grande Peppe Pasquini.

Dopo i 50 rana, senza troppe note, finale di serata con i 200 misti, con le tribune della più che mai fatiscente piscina dell'Acqua Acetosa letteralmente inondate dall'acqua piovana che superava grazie a numerosi buchi il tetto: gente che arraffava le proprie cose e le inzeppava nelle borse. Era il naturale proseguio dopo che i bagni delle donne erano stati chiusi perché più indecenti del solito. In aggiunta a ciò nella corsia 6 vi erano non meno di 7 cascatelle: forse è per questo che il sottoscritto ha ceduto dopo buoni 100 metri... scherzi a parte ottima la partenza di Fabrizio Avico, primo dopo entrambe le prime due frazioni, maestosamente risucchiato da Andrea Mazzucco addirittura terzo dopo il dorso. Vince il pennellone con un ottimo 2'57"9 distanziando di 1"1/10 Fabrizio Avico (finalmente sotto i 3"), più distante Fabio Perfetto.

Alba dura alla domenica (ora legalizzata): 200 rana positivi per tutti, soprattutto per Andrea Mazzucco che ha migliorato di oltre 4" il record sociale assoluto. Del finale a farfalla già detto.

Europei. Maria Cristina Nuccetelli, con 47"5 sui 50 rana, è la prima donna della nostra squadra ad aver conseguito il limite per Innsbruck: al di là del fatto che poi quasi nessuno si recherà in Austria in quel periodo, è comunque un importante punto di riferimento. In questa manifestazione hanno conseguito lo stesso traguardo Marco Perfetto, Fabio Perfetto e Marco Mangione e sui 50 farfalla, ancora Fabio Perfetto (al V successo) e Fabrizio Avico sui 200 misti.

Un po' di rammarico per la contemporanea assenza di tutti e quattro gli istruttori: giustificati per la domenica, non certo per il sabato (a parte Paolo per il pomeriggio). Inoltre proprio il sabato mattina erano i programma quei 400 stile libero, la gara più gradita del lotto: probabilmente sfugge loro lo spirito sportivo "l'importante è partecipare", ed è questo l'aspetto meno gradevole. Speranza: che il prossimo anno non vengano scelte per le gare sociali le stesse date di meeting Masters (negli ultimi due anni quelle invernali avevano addirittura coinciso con quello organizzato da noi...) Ci si rivede l’8 maggio ancora all’Acqua Acetosa, occhio ai 200 stile libero che saranno strapieni…

realizzazione a cura di Fabio Perfetto