Ambrosini SAI 7


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Il biposto da turismo veloce Ambrosini SAI 7 fu' progettato dell'Ingegnere Sergio Stefanutti tra l'ottobre del 1938 e l'aprile del 1939 al fine di realizzare un aeroplano  in grado di contrastare la suppremazia tedesca nel IV Avioraduno del littorio, che avrebbe dovuto avere luogo a Rimini dal 14 luglio 1939. Furono realizzati a tempo di record due esemplari  che volavano per la  prima volta il 9 luglio 1939 si trattava di eleganti monoplani ad ala bassa con carello retrattile, potenziati da un motore Hirth HM 508D da 280 CV e con una cabina chiusa munita di una lunga carenatura anteriore trasparente che la raccordava direttamente con l'ogiva dell'elica.Nonostante il limitatissimo tempo per la messa a punto e l'inesperienza dei piloti su quel tipo  di aereo , uno dei due esemplari si classifico' a pochissimi punti dal vincitore l'altro era rimasto danneggiato durante una prova di atteraggioil 27 agosto successivo, poi, uno dei due SAI-7 conquisto'   il record mondiale di velocita' per aerei leggeri sui 100 Km con 392.549 Km/h. Dopo le affermazioni del 1939, i due SAI-7 furono ceduti alla Regia Aeronautica e fu' proposta la realizzazione di una variante  per l'addestramento da caccia; a questo scopo uno dei due esemplari fu'modificato con l'installazione di una cappottina di tipo normale, alcuni variazioni di profili alari e l'adozione di un motore Isotta Fraschini Beta RC.10. I dieci esemplari di presseie SAI-7 furono consegnati entro  l'agosto 1943

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Crew:

1

Passengers 1
Payload N/A
Wingspan 9.00 m
Length: 8.00 m
Height: 2.13 m
Wing area: 13.13 mq
Engine:  Isotta Fraschini Beta RC.10.
Horsepower 280 CV
Empty weight 1,055 kg
Takeoff weight:  1,355 kg
Max. Speed:  399 Km/h @ 1,750 m
Cruising speed: No Data
Climb rate: 3,000 m in 7 min 7 sec
Ceiling: No Data
Takeoff roll: No Data
Landing roll: No Data
Range: 993 km
Range Max payload: No Data