Premio Salimbeni

per la Storia e la Critica d’Arte

Il Premio Salimbeni per la Storia e la Critica d’Arte, l’unico esistente in Italia e in Europa in un campo ricco e fecondo come quello della storiografia e della critica d’arte, fu istituito in San Severino Marche nel 1982 per iniziativa, tra gli altri, di Federico Zeri, come racconta Giorgio Zampa: "A Zeri si deve l’idea di un luogo appartato, distante dai grandi centri di cultura, e tuttavia dotato di una sua civiltà, illustrato da artisti locali o acquisiti, affiancati, fino al secolo scorso, da eruditi, da botteghe di artigiani peritissimi, da un modo di vita semplice e raffinato, a completare quello di una varia, vasta, a tratti incantevole campagna; la Commissione del Premio Zeri volle composta da ‘membri estranei a ogni mafia accademica, politica e mercantile’…. Dopo aver scartato l’idea di un premio letterario, per il numero enorme di tali concorsi nel territorio nazionale, si pensò ad un riconoscimento che andasse ad un’opera dedicata ad un lavoro, ad un artista, ad un’epoca che riguardasse l’arte italiana. Fu interpellato Pietro Zampetti, attivissimo, generoso storico dell’arte, sempre disponibile a iniziative come quella proposta, che giovassero a far luce su territori o nomi poco conosciuti; Zampetti accettò subito e insieme con la sua si ebbe la partecipazione dello stesso Zeri: in Italia, fece egli notare, nessun Premio era dedicato a studi sull’arte italiana. Fu Zeri a tenere il discorso inaugurale nel giugno del 1983".

 

Foto: Premio Salimbeni per la Storia e la Critica d’Arte 1985

Da sin. Pietro Zampetti, Giorgio Zampa, Pierre Rosenberg, il Sindaco di San Severino Adriano Vissani, Federico Zeri, Mina Gregori, Giuliano Briganti

Il Premio Salimbeni è aperto a studiosi di ogni nazionalita' e non costituisce un fatto culturale locale o regionale bensi' nazionale.

L’iniziativa e' stata presa da uno dei luoghi in cui la civilta' pittorica dell’Italia Centrale si e' manifestata con maggiore schiettezza. Un Premio intitolato ai Fratelli Salimbeni nati a San Severino, raffinati e rustici, cosmopoliti e paesani, attenti a correnti e figure contemporanee ma anche fedeli al loro fondo terragno.

Tale designazione intende proporre l’immagine di una zona del nostro passato a lungo negletta, di una cultura confinata ai margini di quella ufficiale "toscana", con l’intento di dare alla periferia un respiro culturale di grande rilievo e di decentrare la cultura piu' alta, seguendo in questo l’orientamento della storiografia contemporanea intesa al recupero di "universi complementari".

Il Premio Salimbeni, giunto nel 2001 alla XIX edizione, viene conferito negli anni pari a una monografia, ad uno studio o ad un saggio dedicati a una personalita' oppure ad aspetti e problemi della cultura figurativa italiana o ad essa legati, dalla civiltà paleocristiana a tutto il secolo XIX; negli anni dispari il Premio, nella versione biennale dedicata agli studi artistici sulle Marche sino alla fine del XIX secolo, viene assegnato ad un lavoro di Storia o di Critica d’Arte relativo ad artisti marchigiani o ad opere d’Arte esistenti nelle Marche.

Il Premio, al quale il Presidente della Repubblica ha sempre concesso l’Alto Patronato e che ha ottenuto il Patrocinio del Ministro per i Beni Culturali, del Ministro della Pubblica Istruzione e del Ministro per gli Affari Esteri, si conferma come uno dei piu' prestigiosi e autorevoli riconoscimenti a livello internazionale nel campo della storiografia e della critica d’arte. Il rigore degli studiosi che compongono la Commissione, che annovera nomi insigni tra i critici e gli storici d’arte d’Europa - Alessandro Bettagno dell’Universita' di Venezia, Miklos Boskovits dell’Universita' di Firenze, Mina Gregori dell’Universita' di Firenze, Pierre Rosenberg, Presidente - Direttore del Museo del Louvre, Matthias Winner della Biblioteca Hertziana di Roma, Filippo Todini, critico d'arte, Giorgio Zampa dell’Universita' di Firenze - e' garanzia di giudizio altissimo.

Il Premio, un assegno di quindici milioni di lire (cinque milioni per l’edizione marchigiana), viene consegnato a San Severino Marche; oltre al vincitore, la Commissione puo' segnalare con menzione d’onore fino a cinque ulteriori opere presentate.

 

 Premio 2001

Vincitori

Menzioni d’onore

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