POLENTA TARAGNA.
Tutto questo per comprendere
l’argomento trattato…
Monza: tentativo d’aggressione
fascista al FOA Boccaccio.
Inserito da Anonimo il Mer, 27/05/2009 - 07:19
Lunedì
25 maggio, intorno alle ore 22.00, due persone del collettivo della FOA Boccaccio sono state vittime di un tentativo d’aggressione
da parte di militanti d’estrema destra.
Una decina di teste rasate stavano attacchinando
manifesti elettorali di Forza Nuova sulle mura dell'ex FOA Boccaccio,
quando sono passati in motorino due ragazzi appartenenti al collettivo del
centro sociale, che sono stati riconosciuti e inseguiti. Il gruppo di neo
squadristi ha addirittura cercato di strappare dal motorino la ragazza, fortunatamente
senza riuscirci.
Quanto accaduto è un chiaro tentativo di alzare la tensione che, vista la
vicinanza con l'appuntamento elettorale, svela ancora una volta le connivenze
tra questi gruppi di fascisti di strada e i loro protettori politici: come
Dario Allevi e Luca Pilli che si sono sempre vantati di provenire da una militanza
di questo tipo. Pensiamo ad esempio a Pilli, candidato per Forza Nuova sia
alle Provinciali che alle Europee, che ha più volte apertamente minacciato
gli appartenenti al centro sociale, dichiarando alla carta stampata d’essere
pronto "a fare pulizia e prenderli a bastonate con i miei ragazzi".
O pensiamo anche a Dario Allevi ha più volte finanziato, promosso e protetto
iniziative organizzate dalle frange più estreme dell'estrema destra che in
questi momenti gli rendono il favore, alzando la tensione e cercando di creare
sotto elezioni uno scontro diretto con chi non la pensa come loro.
La tesi della connivenza e della provocazione aperta è avvalorata anche dal
fatto che non vi sono altri manifesti di Forza Nuova per le strade di Monza:
i fascisti (quelli che non si travestono, perché degli altri ne è piena la
città) hanno mirato solo il FOA Boccaccio, nel tentativo
di alzare con una provocazione il livello dello scontro in città.
I manifesti sono stati subito strappati dalle mura del Boccaccio,
e di questa bravata non restano che brandelli di stracci sul selciato. Alla luce di quanto successo, ci chiediamo dove sia l'attenzione
alla "sicurezza" sbandierata da Romeo ed Allevi :
dov'è la sicurezza quando si cammina per le strade monzesi
e non si deve aver paura del solito immigrato additato come lo stupratore,
il rapinatore o l'assassino? Come si può parlare di sicurezza quando la protezione
e l'agibilità concessa ai gruppi di nazionalisti ultracattolici di estrema
destra consente loro di provocare con gli insulti e poi passare subito alle
mani contro una coppia di fidanzati?
Dov'è la tua sicurezza Romeo? Dove sono i tuoi vigili, le tue telecamere?
Queste sono le ronde padane che hai in mente?
Il vostro coraggio si misura con l'aggressione in branco ed in sovra numero
a due fidanzati. Non tollereremo più alcuna provocazione da parte dei neofascisti
monzesi e dei loro protettori che occupano le istituzioni.
Monza è e resterà antifascista
Ricordatevi
che noi siamo sempre per le strade ed anche se a voi può piacere l'uomo forte,
noi continueremo a combatterlo ed a sognare ad occhi aperti e con i pugni
stretti.
we still feel like rioting
FOA Boccaccio
...Il seguente è invece
stato (ovviamente) cancellato, ma Noi siamo riusciti a copiarlo per
tempo.
Inserito da Anonimo il Gio,
28/05/2009 - 15:22
VISTO CHE SU QUESTO SITO VENGONO STRAVOLTI FATTI DI CRONACA (INDYMEDIA
NON E' SOPRATTUTTO UNA FONTE GIORNALISTICA, ANCHE SE NON CONFORME?) VI RACCONTO
IO COM'E' ANDATA LA VICENDA.
AVENDO NOI DI "DESTRA" NUMEROSI "UCCELLINI" PARLANTI AL
NOSTRO SERVIZIO (E GLI UCCELLINI SONO CREATURINE SINCERE, NON COME CERTE PERSONE)
SONO STATO MESSO A CONOSCENZA DI MOLTI PREZIOSI ELEMENTI. IL VOSTRO CARO "COMPAGNO"
DOPO ESSERE PASSATO IN MOTORINO LANCIANDO OCCHIATACCE (CHE TRADIVANO LE SUE
REALI INTENZIONI,ALTRO CHE COPPIETTA PACIFICA ERA VENUTO PER INVESTIGARE E
PROVOCARE DELIBERATAMENTE) E' STATO REDARGUITO DA UN CAMERATA.
L'EROE INVECE DI PROSEGUIRE PER LA SUA STRADA COME UN QUALSIASI "PASSANTE"
SI E' FERMATO E HA INTAVOLATO UNA DISCUSSIONE CON QUEST' ULTIMO, ATTIRANDO L'ATTENZIONE DI UN ALTRO PAIO DI
PERSONE. IL NOSTRO "ERCOLE" NON VOLEVA SAPERNE DI ABBANDONARE LA
SUA FATICA, ALLORA LE "TESTE RASATE" SONO STATE COSTRETTE A METTERGLI
UN PO’ (SCUSATE L'ESPRESSIONE) DI "PEPE AL CULO", COMUNQUE RISPETTANDO
SEMPRE IL FATTO CHE ERA SOLO E CON UNA RAGAZZA AL FIANCO, DIFATTI NON E' STATO
SFIORATO CON UN DITO, ANCHE SE LA SUA ARROGANZA E PRESUNZIONE TENTAVA.
QUELLO CHE PIU HA DATO FASTIDIO DI QUESTO INDIVIDUO E' CHE SI SIA FATTO SCUDO
DI UNA DONNA PER INSULTARE BEN SAPENDO CHE I "CLERICO NAZISTI" NON
AVREBBERO REAGITO FISICAMENTE (E AVEVA RAGIONE). L'UNICA COSA CHE I "NAZISTI"
VOLEVANO DA LUI ERA LA SUA TARGA, MA SFORTUNATAMENTE SONO STATE AFFERRATE
ACCIDENTALMENTE SOLO UN PAIO DI GAMBE, PRONTAMENTE LASCIATE PERCHE’ NON INTERESSAVANO.
L'UNICA COSA CHE DISPIACE AI "FASCISTI", HA DETTO L'UCCELLINO, E'
STATO CHE UNA RAGAZZA , PER COLPA DI UN IMMENSO IDIOTA SI E' PRESA UNO SPAVENTO.
LA SOLIDARIETA' E LE SCUSE, DICE L'UCCELLINO, VANNO ALLA RAGAZZA DEL MOTORINO
POI CHE I "FASCISTI" DIFENDONO TANTO LA DONNA QUANTO L'INFANZIA
E SUGGERISCE ALLA STESSA DI CAMBIARE FIDANZATO (ASCOLTA L'UCCELLINO,NON VALE
LA PENA DI STARE CON UN IDIOTA).
PER CONCLUDERE POSSO DARVI QUALCHE SUGGERIMENTO CARI COMPAGNI:
1)IL BOCCACCIO NON E' PIU ZONA VOSTRA
2)VEDETE DI NON ROMPERE I COGLIONI
Adesso tocca a me…
“…Ma quanto è bello andare in giro con
le ali sotto ai piedi se hai una Vespa Special che ti toglie i problemi...”. Non riesco a togliermelo dalla mente questo motivetto dei
“Luna Pop” e, vista la calura di questi giorni, è stupendamente attuale.
Immagino
già momenti d’estrema felicità; riprese velocissime in luoghi freschi ed alberati,
corse lungo i bordi di un fiume o i sentieri di una campagna incontaminata.
Una
vera delizia!
Peccato
per me, che le elezioni incombano e non mi lascino il tempo necessario per
prendermi certe libertà, come lo scorrazzare per le vie o semplicemente pensare
a momenti di svago con la famiglia.
Questa
volta, cari lettori del sito, sono stato chiamato a rappresentare FN come
candidato alle elezioni per la futura provincia di Monza e Brianza.
Per questo motivo, da molto tempo, tutto il mio tempo libero è dedicato principalmente
a ciò. Diviso fra un’intervista e l’altra o altre “rappresentazioni” simili,
non riesco più a trovare un momento per “divertirmi”. Non amo particolarmente
l’attività propagandistica di questo tipo, perché si deve molto spesso avere
a che fare con sciacalli d’ogni tipo (salvo qualche rara eccezione), tutti
sorridenti ma pronti a ridurre i tuoi concetti, espressi dopo qualche ora
d’intervista, ad un semplice trafiletto nascosto tra la pubblicità e gli annunci
funebri. Purtroppo, oltre agli impegni sopra esposti, sono costretto a dare
retta anche alla “zecca isterica”.
Sapevo
dell’esistenza delle “checche isteriche” ma queste lo facevano solamente se
il loro fidanzato sodomita le tradiva, ma non di questa nuova specie di “isterici”
alimentate da biechi fini politici. Con il loro solito “antifascismo” (argomento
ormai consueto per non dire barboso), le “zecche isteriche”, si lanciano in
ardite supposizioni e acrobatiche alterazioni dei fatti, al solo fine di ottenere
un’ aurea di martirio ed estremo sacrificio.
Continuamente
gridano all’attentato, manco fossero il comico Braida
di “Colorado caffè”, rilasciano farneticanti comunicati ai giornali dal sapore
simile all’ infantile…”ce lo dico alla mamma” e non si vergognano neanche
di andare dai loro odiati questurini se ne fosse il caso.
Normalmente
lo fanno fra loro questo, per dimostrare quanto sono impegnati nella lotta
contro le migliaia di fascisti che sbucano notte tempo dai tombini, dalla
cima degli alberi o semplicemente apparsi improvvisamente come ectoplasmi
creati dalla loro mente. Potrei citare decine d’esempi di come alcuni fatti
di cronaca sono stati elaborati ad arte per creare un “fatto politico”. Parlano
di tentativi d’alzare la tensione” da parte dei “fascisti”, dopo che, com’è
successo a Monza pochi giorni fa, un gruppetto di loro amichetti, guidati
da un brigatista, reo di sequestro di persona ed altro (si è fatto 30 anni
di galera), hanno eroicamente contrastato un pericolosissimo e agguerrito
banchetto della Croce rossa. Anche il più inferocito Pasdaran
sa che non si spara sulla “Croce rossa”, è una legge internazionale, riconosciuta
da tutti …tranne che per loro.
Stranamente
su questo fatto non è stato creato un “fatto politico” o comunicati di vario
tipo, si sono semplicemente limitati a protestare per il trattamento subito,
dopo che si sono rifiutati di mostrare i documenti e aver reagito contro le
forze dell’ordine. Con tutta probabilità se fossero stati in territorio di
guerra, dove opera la “Croce rossa” o la “Mezza luna rossa”, qualsiasi militare
gli avrebbe ficcato un mitragliatore in bocca e uno nel deretano e li avrebbero
fatti girare a calci come sullo spiedo. Candidamente dichiarano di aver strappato
manifesti elettorali, quindi mi spiego ora, come mai Monza è povera di manifesti
di “Forza nuova”, questi vengono sistematicamente e regolarmente strappati!
Questo
non alza la tensione, è normale e doverosa attività “antifascista” o provocazione?
Ricordo
(e non dimentico) ancora la loro guida “Tutto antifà”,
simpaticissima riproduzione del classico “Tutto città” (guida con stradario
delle nostre città), in versione antifascista nel quale ho avuto l’onore di
essere inserito.
In
questo caso sono “disegnato”, in compagnia di Giraudo
(non Girando come scrivono loro), come una specie di “maestro nero”, un istigatore
che non si sporca mai le mani, mentre così non è.
Questa
non è provocazione o “alzare la tensione”?
La cosa mi ha un tantino offeso, ho un pessimo carattere, come gli Elefanti non dimentico mai ed essendo abituato ad essere sempre in prima fila, ripudiando se non è strettamente prescritta dall’occasione, la giacca e la cravatta, mi sono sentito in dovere di dare una risposta. Per questo motivo scrissi in un redazionale d’alcuni anni fa che: anche io (e solo io), ero pronto a mettermi il casco e armato di bastone darglielo sulla schiena come fanno loro; mentre nei comunicati fanno una polenta taragna scritturale, mischiandola con una dichiarazione di Allevi (ex AN, candidato presidente del PDL per Monza/Brianza) che dichiarò in passato di essere intenzionato ad andare con i suoi ragazzi (non ho
ncora
capito quali siano) a fare pulizia (o qualche cosa di simile).
Ovviamente
faziosi e in subdola mala fede sbandierano queste cose, per me o Allevi, quando
gli fa comodo, ammantandosi così di falso pacifismo, santa bontà e martirio.
Conosco
Allevi ma non ho mai ricevuto una lira da lui, figuriamoci un euro!
Proverò
a chiedergli dei soldi per cambiare la macchina.
Il
mio senso dell’onore mi fa sempre innervosire quando sento parlare d’aggressioni
in gruppo, se solo i ragazzi del mio gruppo, avessero fatto una cosa simile,
avrebbero passato dei brutti momenti con me. Quindi escludo che il gruppo
monzese di FN possa fare cose simili, ad ogni modo da buon “candidato”sono
pronto a consolare il martire del “Boccaccio” con
cento euro; potrei darglieli personalmente se venisse a trovarmi a casa. L’unica
cosa che non capisco è se il “martire”, stesse semplicemente passando o pattugliando
i ruderi fatiscenti come è e sempre è stato l’ex centro sociale.
Portava
da mangiare alle centinaia di topi con cui convivevano e tuttora vivono sulle
rive del fiume Lambro? Ultimamente hanno dichiarato
che, in occasione di un grande appuntamento pubblico, faranno una nuova occupazione.
Mi
sono chiesto perché nuova?
Quella
di prima che era stata spacciata come un’azione rivoluzionaria era solo una
concessione d’usufrutto gratuito, concessa probabilmente per mezzo dell’influenza
del padre di qualche novello “Che” del gruppo e non un’occupazione. Potrei
anche pensare che vogliano fare una rimpatriata in quei ruderi fatiscenti,
visto il loro interesse, oppure vogliano affittare qualche spazio diroccato
e spacciarlo come conquista sociale.
Sono
quasi tentato di “armare” alcuni ragazzi di pennelli e vernice, quindi cancellare
lo scempio creato sulle mura nei dintorni del bellissimo parco di Monza… dopo
il loro passaggio sembrano il parto di un Arlecchino schizofrenico.
Cari
compagni, riguardo delle vostre affermazioni finali nel comunicato non saprei
cosa dire, le porrei invece come domande: non c’è posto per i fascisti a Monza?
Monza è e resterà antifascista?
Mi
è impossibile dare risposta alle due questioni, sono distratto dalla visione
di un film con “uomini forti” (che a noi piacciono tanto) di Stanley
Kubrick (Full metal Jacket)
e il mio personaggio preferito sta appena interpretando una delle parti migliori
è il mitico Sergente Hartman che va dicendo alle
nuove reclute << Se voi signorine finirete questo corso, e se sopravvivrete
all'addestramento... sarete un'arma, sarete dispensatori di morte e pregherete
per combattere! Ma fino a quel giorno... siete uno sputo, la più bassa forma
di vita che ci sia nel globo! Non siete neanche fottuti
esseri umani, sarete solo pezzi informi di materia organica anfibia comunemente
detta merda>>.
Luca Pilli