Insetti 3

Ape domestica (Apis mellifica), ordine Imenotteri. Tra gli insetti più evoluti  conosciuti dall'uomo da migliaia di anni le api sono note in modo particolare per i loro prodotti quali miele,cera e pappa reale. Le api vivono in società matriarcali poiche c'è una sola femmina feconda, la regina, servita da tutte le altre che sono sterili. I maschi compaiono solo per un breve periodo per la fecondazione poi scompaiono per morte naturale o uccisi dalle operaie. In un alveare con diecimila api  sono presenti solo una regina ed un centinaio di
maschi o fuchi. 

Sciame di api. L'ape regina ,che vive fino a 6 anni ha la funzione specifica di perpetuare la specie con la deposizione giornaliera
di 2.000/2.500 uova. Da queste uova ,accudite con cura dalle operaie ( che vivono solo pochi mesi) oltre ad api normali e a fuchi
proviene la nuova regina che già dai primi giorni viene nutrita con pappa reale in una celletta più grande.Quando la larva regale è pronta a lasciare la sua cella la vecchia regina se ne deve andare, all'alveare servono forze nuove. E' in questa occasione che avviene il fenomeno chiamato sciamatura. Dall'alveare si involano insieme alla vecchia regina circa metà delle api, ben fornite di miele per cibarsi per alcuni giorni, quelli necessari a trovare un nuovo ricovero. Questo è il momento per l'apicultore di tenere gli occhi aperti
per evitare di perdere lo sciame, fornendo un nuovo alveare.
 

Scorpione d'acqua (Nepa rubra), fa parte dell'ordine degli emitteri, che comprende insetti terrestri ed acquatici , dalle comuni cimici e afidi  ai gerridi fino al meno noto della foto. Predatore delle acque basse, si apposta sotto la superficie utilizzando una bolla d'aria per appendersi e appostarsi in attesa di prede adatte alle sue dimensioni (mm. 15-25).
 
 

Ditisco ( Dytiscus marginalis) , predatore delle acque stagnanti con cui apriamo la serie di immagini relativa ai coleotteri. Contrariarmente alla grande massa di qeusti insetti corazzati il ditisco vive in ambiente acquatico dove preda piccoli pesci, girini e tutto quanto gli consentono le sue dimensioni ( mm. 27-35) e la sua velocità  nel nuoto. Un tempo comune  ma oggi in regressione per l'inquinamento delle acque.
 
 

Coccinella ( Coccinella 7- punctata) Uno tra i coleotteri più comuni , insieme alla consorella a 2 punti (Adalia bipunctata).Predatore in modo particolare di afidi è facilmente rinvenibile in prossimità delle colonie di questi insetti.

Trichius fasciatus , coleottero abbastanza frequente in media montagna, specialmente in prossimità di cardi e rosa canina.

Strangalia maculata, altro coleottero comune sulle siepi e sui fiori in zone poco antropizzate. Può avere colorazioni differenti delle elitre rispetto all'esemplare della foto, ma la forma è inconfondibile. le larve si nutrono di legno marcescente.

Meloe proscarabeus , coleottero della famiglia dei Tenebrionidi. Insetto con una biologia particolarmente interessante in quanto ha una  metamorfosi particolare: uova-> larva -> pseudo crisalide immobile -> terza fase larvale-> pupa -> adulto.
Le uova vengono deposte dalle femmine fecondate ( nella foto l'accoppiamento) in prossimita dei nidi di api o vespe. Qui al momento della schiusa le larve si attaccheranno al corpo peloso degli imenotteri e da li raggiungeranno poi le celle dove , se fortunati, troveranno le uova di cui si nutriranno. Nel caso finissero invece nel miele la loro sorte è di annegare.
Caratteristiche in questo insetto le elitre corte che lasciano scoperto buona parte dell'addome che nelle femmine è molto voluminoso.

Sputasangue (Timarcha tenebricosa) coleottero che, se disturbato, trasuda gocce di liquido rosso dal corpo, da cui il nome volgare.

Maggiolino marmoreggiato ( Polyphilla fullo). Chiudiamo le immagini sui coleotteri con questo grande ( mm. 70-75) parente del comune maggiolino. Normalmente frequentatore delle pinete del litorale marino, si nutre di aghi delle stesse piante. E' possibile incontrarne qualche esemplare come quello della foto anche nel Piacentino, probabilmente in seguito a migrazioni facilitate dal vento.