LA METAFORA

  Consiste nel trasferire il significato di una parola o di un'espressione dal senso proprio ad un altro figurato che abbia con il primo un rapporto di somiglianza. Nella metafora il meccanismo di spostamento semantico può avvenire tramite un termine intermedio che accomuna proprietà inerenti ai due termini che sono il punto di partenza e il punto di arrivo della metafora ("x" e "y"). La metafora:
Il dente della montagna
verte sulla traslazione "cima" ---> "dente" (x ---> y) resa possibile da un termine intermedio (aguzzo o bianco).
La metafora si basa su di un equivalenza analogica a quattro termini:

"a" è il metaforizzante, "a1" è il metaforizzato.
"b" e "b1" sono i complementari.

In base a questa equivalenza abbiamo i diversi tipi di metafora.

Metafora a 4 termini

Miracolo, altare, credenza, dogma, religione si
sciolgono sotto la scienza; Dio sotto l'intelletto
umano, cumulo di neve al disgelo.

Metafora a 3 termini

Si ha paura quando si vede arrampicarsi lo spaventoso
scarabeo della sera, vago al limite dell'orizzonte,
mostrando il suo dorso d'oro e madreperla verde
nell'estensione del crepuscolo.

Metafora a 2 termini

Il roveto ardente delle tue labbra.

Metafora a un termine

Arriva un mammuth!

Per capire il senso di tale metafora è indispensabile che la persona a cui mi rivolgo vede avvicinarsi un uomo di grossa taglia. L'appiglio indispensabile alla comprensione non è espresso linguisticamente ma è fornito dalla situazione. In un testo scritto il contesto verbale dovrà rendere gli stessi servizi.




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