|
Come
organizzare e archiviare nel migliore dei modi tutti i file Mp3
che abbiamo scaricato dalla Rete o estratto dai nostri CD audio personali? Semplice: masterizzando, masterizzando e ancora masterizzando! Si sa che l'appetito vien
mangiando e, per una famosa legge universale, più il nostro disco fisso sarà capiente, più velocemente questo si saturerà: dopo qualche settimana non sapremo più come fare per recuperare spazio prezioso. Per questo è
consigliabile trasferire su CD le nostre preziose compilation ed oltre a liberare spazio prezioso, ci cauteleremo da possibili perdite causate da virus (o da nostri errori).
Cosa occorre per masterizzare?
- un disco rigido con almeno 700MB di spazio libero;
- un buon lettore CD-ROM;
- un masterizzatore;
- un software di masterizzazione/decodifica Mp3;
- uno o più CD-ROM vergini (CD vuoti registrabili)
Fino
a poco tempo fa il masterizzatore era molto costoso, oggi invece
è uno strumento accessibile a tutti ed anche il prezzo
dei CD registrabili è ora inferiore alle 2000 lire. Tutto
questo contribuisce a rendere ancora più semplice la crezione di compilation Mp3 su CD-audio. Resta comunque il fatto che i nostri CD non potranno mai essere paragonati a quelli che troviamo in commercio dato
che vi è una notevole differenza nel processo di fabbricazione.
La fabbricazione in serie dei CD audio che troviamo in commercio
avviene tramite un dispositivo meccanico sofisticato dal nome
di "Glass Master" che si divide in 5 fasi: registrazione,
metallizzazione, verniciatura, aggiunta della serigrafia e confezionamento.
I nostri CD invece vengono creati da un masterizzatore che tramite
laser agisce sulla superficie del disco, che lo rende purtroppo
facilmente soggetto ad abrasioni o graffiature.

|
  |
Non è facile orientarsi nella scelta di un masterizzatore anche
perchè le necessità possono essere molto diverse
a seconda dell'utilizzo che se ne vuole fare. Il primo aspetto
da considerare è relativo alla cifra che vogliamo spendere:
la scelta di un masterizztore Scsi
si
rivela generalmente sempre più costosa mentre
un masterizzatore
Eide garantisce risultati
equivalenti a prezzi molto più contenuti, la maggior parte
dei Pc attuali inoltre, indipendentemente dal tipo di processore
installato, viene fornita con un'interfaccia Eide. Tuttavia molti
professionisti preferiscono la modalità Scsi ritenendola
più affidabile per le prestazioni, più flessibile
per il numero di periferiche collegate e più leggero per
il sistema, dato che non utilizza la cpu così intensivamente
come nel caso dei masterizzatori Eide (questo significa che si
può tranquillamente navigare in rete, ascoltare musica,
usare applicazioni e giochi durante la masterizzazione senza timore
di "bruciare" il CD). In conclusione quando si decide
di acquistare un masterizzatore è necessario essere a conoscenza
che:
- i
masterizzatori Eide sono interni e non necessitano di schede
aggiuntive come quelli Scsi (la procedura per l'installazione
della scheda aggiuntiva non è standardizzata; per evitare
possibili conflitti è consigliabile utilizzare una scheda
plug & play di tipo Adaptec);
- i
masterizzatori Eide sono generalmente più semplici da
installare dato che è sufficiente collegarli al connettore
Eide presente sulla scheda madre e posizionare i jumper in modo
che siano in modalità master o slave;
- il
formato SCSI è superiore qualitativamente, più
veloce nell'estrazione di Audio Digitale e meno pesante per
il sistema, tuttavia con i processori dell'ultima generazione
(dal Pentium II in su) le differenze con quelli Eide in termini
di prestazioni non sono più così marcate.
Nel caso si decida l'acquisto di un masterizzatore esterno è
consigliabile sceglierne uno che supporti il collegamento USB,
più veloce di quello parallelo.

|
  |
I normali CD commerciali vengono prodotti con degli stampi, i
dischi CD-R vengono invece "bruciati". Quando il laser scrive
sul disco, uno strato del disco viene inciso. Questo produce un
effetto simile a quello di stampa. L'incisione nel caso dei Cd-R
è di fatto irreversibile, poichè sono dischi definiti WORM
(Write Once - Read Many). La differenza principale tra i masterizzatori Cd-R e quello Cd-Rw consiste nel fatto che questi ultimi permettono di scrivere e riscrivere più di una volta su questo particolare tipo
di CD che viene appunto denominato riscrivibile. Questi
CD possono essere scritti e cancellati migliaia di volte (possono
essere utilizzati per creare copie del disco fisso da aggiornare
settimanalmente, per esempio). Nel dettaglio lo strato di registrazione
di un CD-RW è policristallino ciòsta significare che in fase di registrazione cambia fase e si trasforma
in uno stato liquido amorfo che, se raffreddato rapidamente, si
solidifica, permettendo la memorizzazione delle informazioni.
Cancellare questi solchi richiede un nuovo riscaldamento dello
strato cristallino ad una temperatura compresa tra i 200 C° e
la temperatura di fusione (500 - 700 C°) in modo da far tornare
i solchi allo stato originale). Questa tecnologia viene denominata
«Phase Change». La capacità di riflessione dei CD-RW però
è molto più bassa rispetto a quella dei CD-R o dei CD che troviamo
in commercio e per questo non è possibile leggere i CD-RW
nei drive non-Multiread. Il costo di questo supporto è
ancora 3-4 volte superiore a quello di un Cd-R normale ed inoltre
questo tipo di masterizzatore è un po' più fragile
e lento in scrittura (al massimo 4x). Il riscriviìbile
risulta molto interessante però nel caso in cui si voglia
trasferire dati da casa all'ufficio dato che la possibilità
di utilizzare una scrittura a pacchetti (packet writing) permette
di scrivere e cancellare dati su Cd-Rw in modo diretto come se
lavorassimo con una partizione del disco fisso o con un enorme
floppy disk. È
comunque possibile scrivere più di una volta anche su CD-R. Se
chiudiamo la sessione invece di chiudere il disco, è possibile
aggiungere ulteriori sessioni di dati. Le sessioni già scritte sul CD verranno lette sulla maggioranza
dei sistemi. I sistemi Audio CD invece possono leggere solo una
sessione singola.
|

|
SCRITTURA
La
velocità con la quale un masterizzatore può memorizzare
dati sul CD è determinante per la scelta dello stesso.
Nel caso in cui le copie da eseguire siano molte, il valore della
velocità di scrittura diventa essenziale. Sono necessari
74 minuti per il completamento di un CD da 650 Mb se utilizziamo
un fattore di velocità di 1x (150Kbyte/s); a 4x sono sufficienti
poco meno di 20 minuti e ad 8x circa 9 minuti. Adesso sul mercato
vi sono modelli che permettono di raggiungere velocità
di scrittura pari a 12x (1.800 Kbyte/s) e che riducono a 6 minuti
il tempo necessario alla masterizzazione di un CD normale.
Per
sicurezza conviene masterizzare i CD Audio a 2x. Masterizzarli
a 4x spesso provoca tick o brevi salti durante la riproduzione,
soprattutto se copiati al volo. Masterizzati a 2x risulteranno
leggibili anche dai vecchi lettori 2x o 1x.
RISCRITTURA
Questo parametro non è così variabile
come il precedente dato che generalmente oscilla tra un valore
di 2x fino ad un massimo di 4x. Non è raro trovare masterizzatori
con capacità di scrittura di 12x e riscrittura a 4x oppure
di 8x con velocità rewrite di 4x. Per ora quindi non c'è
una sostanziale differenza tra un modello e l'altro per quanto
riguarda il fattore di scrittura su Cd-Rw.
LETTURA
È
sempre consigliabile utilizzare una unità Cd-Rom specifica
per leggere i CD dato che il masterizzatore è più
delicato e soggetto ad usura rispetto ad un normale lettore di
Cd-Rom. Ecco perchè la velocità di lettura, almeno
per quanto riguarda il mondo dei masterizzatori, non è
così importante in fase di acquisto.Affiancando un lettore
Cd-Rom ad un masterizzatrore sarà possibile effettuare
delle copie "on
the fly", ossia dirette, riducendo ulteriormente
i tempi di attesa.
ESTRAZIONE AUDIO
La velocità di estrazione delle tracce audio
presenti su un CD, o Digital Audio Extraction (Dae),
è rilevante se il nostro masterizzatore viene impiegato
prevalentemente per la creazione di CD musicali o di compilation
di brani di autori diversi. Solitamente per questo tipo di attività
vengono consigliati masterizzatori con interfaccia Scsi, più
veloci grazie al bus transfer e del minor utilizzo intensivo della
cpu. Nel caso dei masterizzatori Eide che supportano l'estrazione
digitale la velocità reale di lettura sarà notevolmente
inferiore a quela nominale (solitamente oscilla tra 3x e 9x)
.
|

|
|
Esistono
due tecniche per masterizzare i CD: quella cosidetta
"on the fly"
(al volo) e quella che permette di ottenere il prodotto finale
passando per una immagine creata su disco. In teoria non esiste
un metodo migliore dell'altro, è necessario però
valutare anticipatamente il lavoro da svolgere o il grado di sicurezza
che si vuole mantenere in rapporto al tempo che occorre per masterizzare
il CD. Se si desidera realizzare una copia identica del CD possiamo
utilizzare la masterizzazione al volo. Utilizzando invece un file
immagine intermedio sul disco rigido avremo la certezza che nella
copia non ci siano errori anche se quest'ultimo metodo richiede
più tempo (e più spazio libero sull'hard disk) rispetto
alla copia "on the fly".
Analizziamo
nel dettaglio i due metodi: se per esempio vogliamo realizzare
la copia di un intero cd-rom utilizzando il metodo di masterizzazione
intermedia, dobbiamo innanzitutto copiare il CD originale in un
unico file immagine che contiene tutti i dati relativi all'originale,
quindi il programma stesso richiederà di inserire un CD
vergine per poter realizzare la copia. Questo metodo è
molto pratico ed è indicato nel caso in cui si debbano
realizzare più copie di uno stesso disco; possiamo anche
mantenere il file di immagine memorizzato sul nostro hard disk
e impostare il processo di masterizzazione in un secondo tempo.
Utilizzando un'immagine intermedia possiamo anche provare anche
a correggere gli eventuali errori per esempio rileggendo ad una
velocità inferiore il settore del CD che dava problemi.
Dato che stiamo creando un file immagine, la rilettura non provoca
interruzioni del flusso laser o il temutissimo errore di buffer
underrun (buffer vuoto) che indica che c'è stata una
interruzione nel flusso di dati nel buffer e che quindi il disco
appena masterizzato è da buttare.
La
masterizzazione al volo è innegabilmente più veloce;
il metodo è concettualmente idendtico a quello che utilizziamo
per realizzare copie delle nostre audiocassette in quanto i dati
vengono letti dal drive Cd-Rom e riversati direttamente sul Cd-R.
Purtroppo qualsiasi interruzione del flusso di informazioni o
rallentamento produce un errore di scrittura che può rovinare
la copia o nel caso dei CD-Audio può produrre un fastidioso
stridio a frequenze medio-alte. Per concludere, è meglio
utilizzare il metodo con l'immagine sul disco fisso quando abbiamo
l'esigenza di produrre copie di CD con dati importanti in modo
perfetto e in tutta tranquillità, mentre nel caso di CD
che contengono dati non fondamentali o reperibili facilmente ci
possiamo affidare ad una copia al volo che ci farà risparmiare
sicuramente tempo. Se sul nostro computer è presente solo
il masterizzatore dovremo ovviamente utilizzare il metodo dell'immagine
per realizzare copie dei nostri CD.

|
  |
Adesso che abbiamo collezionato decine di megabytes di file MP3,
scaricati con infinita pazienza (se abbiamo una connessione normale)
o catturati al volo (se siamo fortunati possessori di una linea
ISDN) dobbiamo decidere cosa farne. La risposta è ovvia:
masterizzarli su un CD. Il sistema è semplice: gli MP3
vengono essenzialmente trattati come tutte le altre tipologie
di dati e vengono masterizzati come tali.
Ma così facendo non risolviamo il problema principale ossia
la necessità di disporre di un un computer o di un lettore
portatile per ascoltarli. Si può aggirare il problema convertendo
i files MP3 in formato CD-Audio (Cda) e masterizzandoli come tali,
realizzando così una vera e propria compilation personale.
A questo punto occorre una precisazione: i brani su un CD audio
non sono mai in formato wav, (come quelli che otteniamo convertendo
i file Mp3) ma sono in un formato particolare che si chiama CDA
e sono delle tracce audio che i normali lettori di CD leggono.
Se proviamo a copiare i wav tali e quali su un CD non riusciremo
a leggerli se non usando il computer.
È comunque necessario possedere dei brani in formato wav
campionati a 44 khz e 16 bit per poter creare una traccia CDA
su di un CD; ci penserà il software di masterizzazione a scriverle
come CDA. Sarà sufficiente selezionare la creazione di
un CD audio nel menù del programma di masterizzazione e
poi includere tutti i file wav che desideriamo convertire (naturalmente
fino a 74 o 80 minuti, salvo eventuali overburning).
I passi da effettuare sono quindi due: conversione
dei file mp3 in file wav e masterizzazione degli stessi con conversione
automatica in file cda (se selezioniamo "creazione di un
CD audio" nel menù del programma di masterizzazione).
Tuttavia vi sono software che convertono in un solo passaggio
i file mp3 in tracce cda; è il caso dell'ultima release
di Nero Burning Rom che calcola automaticamente anche le dimensioni
dei file generati e la rispettiva durata.

  |
L'acquisto
del masterizzatore è solo il primo passo; se non è
accompagnato da un software appropriato è di fatto completamente
inutilizzabile.La disponibilità di programmi per masterizzare
è molto vasta, ve ne sono alcuni dotati solo delle funzioni
di base, altri invece svolgono solo determinate funzioni come
la copia diretta da CD a CD; per masterizzare un CD Audio quindi,
un programma può essere più appropriato di altri,
mentre per copiare un CD pieno di immagini potrebbe valere il
contrario. La maggior parte di essi ultimamante è orientata
verso la creazione di compilation di brani estratti dai propri
CD operando una conversione al volo in file Wav e poi scrivendo
le tracce audio sul CD.
Vediamone alcuni: |
  |
Difficilmente
non avrete sentito il nome di "Nero Burning ROM" almeno una volta;
Nero si colloca nella fascia alta dei programmi dedicati alla
masterizzazione per il gran numero di opzioni, i frequenti update,
la notevole semplicità di utilizzo e l’interfaccia user friendly:
all'apertura
infatti Nero provvederà automaticamente ad effettuare una scansione
dei canali SCSI o IDE disponibili rilevando autonomamente tutti
gli elementi presenti
senza che l'utente debba impostare alcun parametro di configurazione.
La pratica funzione wizard ne permette l’uso anche da parte dei
neofiti, supporta moltissimi formati CD oltre all'overburning
e Udf, permette la
creazione di CD di boot, la copia "on-the-fly", la correzione
opzionale di jitter e CRC, l'Overburning, la possibilità di masterizzare con più masterizzatori
in parallelo, numerosi test per ottimizzare le prestazioni, etc.
|
|
|
|
|
|
|
|
|

|
|
| ·Cd-Rom
|
| È
il formato Compact Disc Read Only Memory usato per ospitare
programmi e dati per il personal computer |
| ·Cd
Extra o Plus |
| È
un disco multisessione che ospita tracce audio nella prima
sessione e dati Cd-Rom Xa nella seconda sessione. È
una soluzione alternativa al Mixed mode per registrare audio
e dati sullo stesso disco. |
| ·Cd-Da |
| È
il CD-Audio (Compact Disc Digital Audio) che tutti conosciamo
dove i dati audio sono memorizzati a 44.1Khz a 16 bit in stereo. |
| ·Cd-R
|
| È
il compact disk recordable usato per i masterizzatori. I dischi
possono essere registrati solo una volta. |
| ·Cd-Rw
|
| Al
contrario dei Cd-R i dischi Cd-Rw possono essere non solo
scritti, ma anche cancellati e riscritti. |
| ·Cd
Text |
| È
un CD audio in cui si possono scrivere informazioni (fini
a 5000 caratteri) nella Toc (Table of Contents). |
| ·Cd-Rom
Xa |
| È
una estensione del formato Cd-Rom (Xa significa Extended Architecture)
un ponte tra Libro Giallo e CD-i. Il formato logico è
solitamente quello Iso 9600 con la possibilità di aggiungere
audio e video. |
| ·Mixed
Mode |
| È
un disco che comprende sia tracce audio (Cd-Da) sia dati per
personal computer. I dati sono contenuti nella traccia 1,
mentre l'audio è ospitato da una delle tracce successive. |
|
  |
|
Per
la scrittura di un CD esistono diverse modalità di masterizzazione
tra cui quella denominata "Disk at Once" (Dao) e quella
definita "Track at Once" (Tao). In che cosa differiscono?
La modalità Disk at Once si rivela molto pratica per copiare
e chiudere un disco in una sola sessione senza mai far spengere
il raggio laser. I vantaggi di questo sistema si apprezzano nel
caso della registrazione audio in quanto non vi saranno interruzioni
tra una traccia e l'altra proprio come si può avere nei
normali CD in commercio. Nel sistema Track at Once invece ogni
traccia viene registrata in modo autonomo e viene inserita una
pausa di 2 secondi tra una traccia e l'altra.
Fino a poco tempo fa inoltre al posto dei due secondi di pausa
si poteva produrre un fastidiosissimo fischio dovuto all'interruzione
del raggio laser.
Il
RAW mode è una modalità di lettura/scrittura. Un
CD è composto da una serie di settori contenenti dati e
codici di controllo degli errori. Quando un lettore legge un settore,
legge i dati e i codici di controllo per controllare la correttezza
dei dati letti. Se qualche dato non viene letto correttamente,
e se l'errore non è grave ed esteso,
il lettore riesce a ricostruire i dati originali basandosi, appunto,
sui codici di controllo. Quando leggi e/o copi un CD con un
masterizzatore,
il masterizzatore scrive sul CD i dati stessi e per ogni settore
scritto calcola e scrive anche i codici corretti di controllo.
Leggere o scrivere in modalità RAW significa leggere o
scrivere *per intero* i settori del CD, cioé leggendo o
scrivendo ANCHE i codici di controllo *originali* del CD sorgente,
senza ricalcolarli al momento della scrittura. La copia RAW è
la vera copia digitale 1:1 di un CD. Ma è anche rischiosa:
infatti, la procedura di controllo degli errori viene ovviamente
saltata, con la conseguenza che se il lettore di CD e/o il masterizzatore
commettono qualche errore di lettura o scrittura, l'errore viene
scritto sul CD, con la possibilità di renderlo inservibile
o, quantomeno, imperfetto.

|
  |
Esistono metodi alternativi e molto semplici
per poter utilizzare il masterizzatore, utilizzando per esempio
particolari programmi che sfruttano il sistema Packet Writing
e lo standard Udf (Universal Disk Format).Questi programmi permettono
di formattare e gestire un CD riscrivibile (e anche uno vergine)
come se questi fossero una normale unità di massa utilizzabile
con la Gestione Risorse di Windows. Questo sistema è molto
usato con i CD riscrivibili per effettuare copie di backup del
proprio disco rigido. Il CD diventa così un capientissimo
disco rimovibile e riscrivibile a piacere: dopo averlo formattato
è possibile scriverci direttamente come se utilizzassimo
il nostro disco rigido, anche se la velocità di esecuzione
delle operazioni è leggermente inferiore.
Possiamo
comunque chiudere il nostro CD in qualsiasi momento oppure chiuderlo
provvisoriamente (perdendo una piccola porzione di spazio sullo
stesso) per permetterne la lettura da parte di un normale lettore
di Cd-rom.Sono molti i programmi che utilizzano questa possibilità
tra cui Packet Cd di CD Quadrat, InCd di Ahead e Direct CD di
Adaptec.

|
  |
Può
capitare a volte di dover rinunciare a dei dati che riteniamo
fondamentali quando i 74 minuti che rappresentano la durata standard
di un Cd risultano insufficienti per pochi minuti o secondi.
Un primo sistema per aggirare la barriera dei 74 minuti (o dei
650 MB) è quello di utilizzare i supporti da 80 minuti
introdotti sul mercato per permettere la copia di CD che utilizzavano
una capacità superiore allo standard dei utilizzato dai
masterizzatori.
Un secondo sistema è noto come Overburning (o Overmastering)
e
si basa sul fatto che alcuni supporti Cd-R sono in realtà
più capienti rispetto a quello che indica il produttore,
sfruttando i pochi Mbyte in più necessari per poter copiare
interamente il CD desiderato. Superando il limite nominale del
CD sfruttiamo quella piccola porzione di disco che va oltre al
soglia dei fatidici 74 minuti. Il guadagno è comunque minimo:
si va dai pochi secondi ad un paio di secondi. In generale il
consiglio è quello di usare l'overburning (Nero Burning
rom per esempio lo supporta in modo facile ed intuitivo) solo
nel caso non si disponga di dischi da 80 minuti poiché
essendo un metodo empirico e basato su una serie di tentativi
non è raro "bruciare" i nostri CD annullando
tutti i nostri sforzi (e perdendo tempo). Attualmente
i prezzi dei CD da 80 minuti si avvicinano molto a quelli dei
CD da 74, rendendo meno frequente il ricorso all'overburning.
Resta il fatto comunque che non tutti i CD da 80 minuti vengono
letti correttamente dai riproduttori installati nelle auto.
I software che permettono di sfruttare questà modalità
sono molti, possiamo citare ad esempio CDRWin, DiscJuggler, Prassi
CD, Nero e Feurio.

|
  |
|
l processo di scrittura non può essere interrotto a metà.
Per evitare che succeda, i produttori di masterizzatori
hanno inserito un buffer di scrittura, di solito 512K o
1MB. i dati letti dal disco fisso, nastro o un altro CD
sono memorizzati nel buffer, e poi poi inviati al masterizzatore
quando sono necessari. Uno Svuotamento di Buffer avviene
quando il buffer si svuota. Il masterizzatore a questo punto
non ha più dati da scrivere e può solo smettere di scrivere
sul disco e chiudere la sessione o il disco stesso . Di
conseguenza il software mostrerà un messaggio d'errore.
Per
evitare il buffer underrun possiamo:
registrare a minor velocità.
non usare il computer durante la scrittura.
non registrare da un server.
deframmentare il disco fisso.
registrare da un'immagine ISO invece che al volo.

|
|
|
  |
|
Il glossario dei termini tecnici |
ASPI
Acronimo di Advanced SCSI Programmer's Interface, un driver
che i software di masterizzazione utilizzano per comunicare
tramite la periferica SCSI.
BIT-RATE parametro che indica la quantità di bit che
attraversa in un secondo un canale di trasmissione.
Le unità di misura sono il MegaByte al secondo, abbreviato
in Mb/s oppure il Kilobyte al secondo, abbreviato in Kb/s
o Kbps.
BLOCK
Per i CD è l'unità di informazione indirizzabile più piccola.
La sua dimensione fisica è di 2.352 bytes. Un blocco corrisponde
ad un settore.
BOOTABLE CD (CD Autoavviante) E' un particolare tipo
di CD. Permette di avviare il computer tramite il caricamento
del sistema operativo direttamente da CD.
BUFFER
In ogni Hard Disk, CD-Rom e le altre periferiche del medesimo
tipo è presente una piccola "RAM", chiamata CACHE o BUFFER
dove viene fatto passare il flusso delle informazioni; queste
possono essere di scrittura o di lettura (512 Kb). La loro
funzione è quella di mantenere costante il flusso di dati
che viene richiesto o scritto pe per evitare rallentamenti
quando la testina si muove da un settore o da una traccia
all'altra.
BURNING Termine utilizzato per indicare la scrittura
dei Cd
BURST ERROR
Errori rilevati nei bit consecutivi di dati in un CD, spesso
causati da rigature, impronte digitali o altri difetti fisici
del supporto. La correzione degli errori è stata progettata
per compensare la presenza di questi errori.
CACHE E' una veloce memoria tampone che viene utilizzata
in parecchie componenti di un computer. Nei software di
masterizzazione,
la memoria cache è utilizzata per memorizzare i file che non
riescono ad essere letti velocemente dal disco per assicurarsi
che il processo di scrittura continui senza interruzioni che
possano compromettere l'intera operazione di copia.
CD-DA
Acronimo di Compact Disc - Digital Audio. Questo formato standard
può contenere fino a 74 minuti di audio stereo ad alta qualità
(16 bit, 44.1kHz) fino a 99 tracce.
Il risultato, come dimensione del file, è di circa 10 megabytes
per minuto.
CD EXTRA Un CD con due sessioni, la prima CD-DA, la seconda
con dati (CD plus).
CD-G
(Compact Disc Graphics) E' uno standard che permette la registrazione
di dati digitali, come immagini a colori a 16 bit oppure del
testo nell'area dei subcode dei CD-Audio. Questo rende possibile
l'ascolto della musica e, allo stesso tempo, la visione di
immagini.
CD-I Acronimo di Compact Disc Interactive. Si tratta di
un formato CD usato per consentire l'esecuzione di applicazioni
multimediali interattive, tramite PC o lettori CD di dimensioni
ridotte.
CD IMAGE FILE
(File immagine del CD) E' un file che contiene l'esatta rappresentazione
dei dati che verranno poi masterizzati sul CD. L'immagine
del CD viene spesso scritta come primo passo del processo
di premasterizzazione quando la complessità del disco da creare
è tale che la registrazione "on the fly" (al volo) dei dati
non è possibile o può essere soggetta ad errori.
CD MULTISESSIONE Cd registrabile o riscrivibile su cui
è possibile aggiungere file in differenti sessioni di lavoro;
per realizzare un Cd multisessione occorre un software di
masterizzazione che supporti questa modalità.
CD PLUS
E' un disco multisessione che contiene tracce audio nella
prima sessione e dei dati in formato CD-ROM XA nella seconda
sessione. Caratteristiche addizionali sono definite nello
standard "Blue Book" (Libro Blu).
CD-ROM/XA è uno speciale tipo di CD-DA che contiene informazioni
addizionali sulle tracce audio. Il titolo del brano audio
e il nome dell'artista possono venire scritti sul CD e poi
letti da un lettore CD che supporta tale opzione.
CDR-UDF
Filesystem packet-writing incrementale dello standard industriale.
CDDB Database su Internet dal quale un software per
la riproduzione può identificare Cd di cui non si conoscono
i dati per visualizzare in chiaro interpreti e titoli dei
brani.
CLOSE DISC
(Chiusura Disco) Serve per finalizzare un
disco registrabile e renderlo inaccessibile alla scrittura
di ulteriori dati.
CLOSE SESSION (Chiusura Sessione) Quando si chiude
una sessione, le informazioni sui relativi contenuti sono
registrate nella TOC del disco; la scrittura del lead-in e
del lead-out viene effettuata per preparare il disco alle
sessioni successive. É necessario chiudere una sessione per
leggerne i contenuti con una normale unità CD-ROM, o per riprodurre
un disco audio. Tuttavia, è possibile leggere o riprodurre
un disco nel masterizzatore CD senza chiudere una sessione.
CLV
Constant Linear Velocity. E'un metodo con cui i dati su un
CD vengono letti con un flusso costante.
CODEC Abbreviazione di Coder/decoder, termine usato
per i vari tipi di programmi di codifica e decodifica soprattutto
per i dati audio e video.
COPY PERMISSION
E' un bit che contiene l'informazione che indica se sui dati
digitali è permessa o meno la copia.
D/A convertitore Il convertitore digitale/analogico
è la sezione di una scheda audio che è capace di tradurre
dati digitali per esempio file wav in segnali elettrici analogici,
che si possono riprodurre e ascoltare.
DAE
E' la sigla del Digital Audio Extraction, lettura diretta
in forma digitale delle tracce di un Cd musicale tramite il
lettore Cd. Il valore DAE determina la velocità (rispetto
allo standard di riproduzione dei Cd che è di 176Kb/s) con
la quale un lettore può trasferire dati all'interfaccia. Questo
valore dipende dalla meccanica e dal firmware del lettore.
DISC-AT-ONCE (DAO) È un metodo di scrittura dei CD.
Il laser viene acceso, inizia la scrittura del CD e non si
spegne fino a quando l'operazione non termina.
Rappresenta l'alternativa al Track-At-Once (TAO)
EIDE
Sigla che indica la famiglia di periferiche più usate sui
personal computer ibm-compatibili ovvero la grande maggioranza
di quelli presenti sul mercato. I dispositivi comprendono
drive dei floppy disk, Cdrom, masterizzatori e hard disk. |
|
ERROR CORRECTION CODE/Error Detection Code Si tratta
di 276 bytes posti in fondo ad ogni blocco (equivalente
del cluster dell'HD) che servono a "proteggere" i dati inseriti
nel CD.
FILE SHARING Letteralmente
"condivisione di file" principo sul quale si basano programmi
come Napster, Gnutella , Freenet e altri che permettono
la copia di file (solitamente) in formato Mp3 da un utente
all'altro senza che questi debbano essere preventivamente
memorizzati sul server che gestisce il servizio.
GRABBER
Letteralmente significa "catturatore". Indica i programmi
che sono in grado di leggere direttamente in forma digitale
tracce audio da Cd musicali, senza la doppia conversione
AD/DA e salvarle come file su disco fisso.
ID3-TAG Oltre ai dati musicali
veri e propri, i file MP3 contengono alcuni byte per ulteriori
informazioni (nome dell'interprete, genere musicale,etc.)
Queste informazioni accessorie, in formati diversi (ID3
v.1, v1.1 v.2.0) non vengono però ancora supportate da tutti
i lettori mp3.
ISRC (International Standard Recording Code) Si tratta
di un numero seriale dove vengono codificate per ogni traccia
audio e dati: località, anno, numero di serie.
JITTER/ JITTER CORRECTION
Jitter è un effetto utilizzato per eliminare i problemi
di sovrapposizione dell'audio.
I CD Audio infatti non richiedono un accurato indirizzamento
a blocchi e la testinadi scrittura potrebbe non ritornare
nel punto esatto dove si era interrotta. causando la sovrapposizione
di una parte dei suoni oppure dei disturbi audio. La correzione
Jitter "aiuta" il lettore a trovare in modo più rapido tale
inizio. Dato che questa elaborazione richiede più tempo
non è consigliabile effettuare delle copie al volo con l'opzione
Jitter inserita.
JOILET
standard creato dalla Microsoft supportato da Win95 e NT.
per utilizzare nomi file lunghi.
LEAD IN/LEAD OUT Il Lead in e il Lead out vengono
scritti all'inizio e alla fine del CD. Il Lead in contiene
la TOC (Table of contents), informazioni relative al modo
in cui è scritto il CD e in che punto termina la sessione
o il disco.
Il lead out è più piccolo rispetto al lead in, si occupa
solo di marcare la fine del Cd.
M3U
Un formato di testo relativamente semplice per la creazione
di Playlist diffuso e riconosciuto da quasi tutti i programmi
di riproduzione audio.
MMC (Multi Media Card) schede utilizzate dai
lettori portatili MP3 che rappresentano l'evoluzione delle
memorie compatte. Potranno essere usate anche nel telefono
digitale (WAP) o in altre apparecchiature digitali come
la Digital Camera o il Palm Computing.
MODE-1 Settori standard del Libro Giallo.
MODE-2
può essere form-1 o form-2
FORM-1 2048 bytes di dati, con correzione dell'errore, per
dati.
FORM-2 2324 bytes di dati, senza correzione dell'errore,
per audio/video Multiread.
ON THE FLY (al volo) processo di masterizazione per
creare un CD senza fare prima l'immagine su Hard Disk si
Questa modalità è notevolmente più veloce
ma aumentano le possibilità di produrre uno svuotamento
di Buffer.
(Buffer Underrun).
OVERBURNING L'overburning
è un processo che permette di scrivere più di 74 min di
audio (fino a 79 min) o più di 650 Mb di dati su un normale
CD-R da 74 minuti . Questo implica che il masterizzatore
inizi a scrivere dalla fine dell'area iniziale del disco.
La qualità di ciò che viene scritto oltre la barriera dei
74 minuti non è garantito.
PLAYLIST
Istruzioni di riproduzione di più file Mp3 sotto
forma di un file di testo (M3U) che può essere letto dalla
maggior parte dei player Mp3.
RICALIBRAZIONE TERMICA
Negli Hard Disk che hanno elevate prestazioni la velocità
di rotazione è molto più alta rispetto a quella standard.
Questo comporta che il disco si scaldi molto di più degli
altri, le tracce, separate da distanze infinitesimali si
"spostano" e quindi non è più possibile leggerle, la testina
dovrà quindi riadattarsi ai nuovi parametri. Questo processo
può durare dai 400 millisecondi ai 2 secondi con ovvi problemi
di trasferimento dati. Un disco freddo si ricalibra ogni
10 minuti circa, uno caldo approssimativamente ogni ora.
Tutti questi tempi dipendono dal materiale con cui è fatto
il disco quindi varianoa seconda della marca dell'HD.
ROCK RIDGE estensioni che permettono funzionalità UNIX
con nomi di file lunghi.
SCSI
Small Computer System Interface (SCSI). Una veloce interfaccia
multitasking di I/O che collega le alcune periferiche ai
PC Track - at - once (TAO) Un metodo di scrittura con cui
le tracce sono create una per volta. Il laser si spegnerà
tra le tracce e il buffer si svuoterà. Quando tutte le tracce
sono state scritte, vengono incisi il Lead in e il Lead
out.
SOTTOCODICI Esistono 8 "canali di sottocodice" contraddistinti
da una lettera ciascuno: P, Q, R, S, T, U, V, W. Pochi programmi
di masterizzazione sono in grado di leggere e analizzare
questi sottocodici, per quanto tutti i programmi che fanno
copie audio leggano il P e il Q, i canali più importanti.
il sottocanale P indica dove iniziano sulla traccia i dati
e la musica mentre ilsotocanale Q contiene le informazioni
sul tempo trascorso dall'inizio del CD e quello relativo
alla lunghezza della traccia oltre ad inglobare l'ISRC.
STREAMING riproduzione
in tempo reale di dati musicali digitali (per esempio file
Mp3) contemporaneamente al caricamento delle pagine da Internet.
Per apprezzare pienamente questa tecnologia è necessaria
una larghezza di banda adeguata.
TOC (Table of Content) la Toc è un file posto
all'inizio di ogni dispositivo di memoria (floppy, hard
disk, CD) in cui viene scritta la posizione di tutti i file
che vengono memorizzati all' interno del dispositivo stesso.
VELOCITA' DI SCRITTURA al
momento per i masterizzatori più diffusi troviamo
quattro velocità di scrittura:
1x
150Kb/s, 2x 300Kb/s, 4x 600Kb/s, 8x
1,2Mb/s e 12x 1,8Mb/s
UDF
L' Universal Disc Format (UDF) viene usato nella maggior
parte dei software per la scrittura a pacchetti. Può essere
letto su tutti i sistemi se i driver sono installati correttamente.
WORM
Write Once Read Many, termine che si riferisce ai supporti
non riscrivibili, come i CD-R.
|
|