Masterizzatori: ovvero la guida completa per chi sta cercando un masterizzatore che soddisfi al meglio le proprie necessità, le tecniche per masterizzare e creare compilation di file Mp3, la guida ai programmi migliori, i migliori link, il glossario etc...

   
Introduzione

Come organizzare e archiviare nel migliore dei modi tutti i file Mp3 che abbiamo scaricato dalla Rete o estratto dai nostri CD audio personali? Semplice: masterizzando, masterizzando e ancora masterizzando! Si sa che l'appetito vien mangiando e, per una famosa legge universale, più il nostro disco fisso sarà capiente, più velocemente questo si saturerà: dopo qualche settimana non sapremo più come fare per recuperare spazio prezioso. Per questo è consigliabile trasferire su CD le nostre preziose compilation ed oltre a liberare spazio prezioso, ci cauteleremo da possibili perdite causate da virus (o da nostri errori).

Cosa occorre per masterizzare?

- un disco rigido con almeno 700MB di spazio libero;
- un buon lettore CD-ROM;
- un masterizzatore;
- un software di masterizzazione/decodifica Mp3;
- uno o più CD-ROM vergini (CD vuoti registrabili)

Fino a poco tempo fa il masterizzatore era molto costoso, oggi invece è uno strumento accessibile a tutti ed anche il prezzo dei CD registrabili è ora inferiore alle 2000 lire. Tutto questo contribuisce a rendere ancora più semplice la crezione di compilation Mp3 su CD-audio. Resta comunque il fatto che i nostri CD non potranno mai essere paragonati a quelli che troviamo in commercio dato che vi è una notevole differenza nel processo di fabbricazione. La fabbricazione in serie dei CD audio che troviamo in commercio avviene tramite un dispositivo meccanico sofisticato dal nome di "Glass Master" che si divide in 5 fasi: registrazione, metallizzazione, verniciatura, aggiunta della serigrafia e confezionamento. I nostri CD invece vengono creati da un masterizzatore che tramite laser agisce sulla superficie del disco, che lo rende purtroppo facilmente soggetto ad abrasioni o graffiature.

 

Non è facile orientarsi nella scelta di un masterizzatore anche perchè le necessità possono essere molto diverse a seconda dell'utilizzo che se ne vuole fare. Il primo aspetto da considerare è relativo alla cifra che vogliamo spendere: la scelta di un masterizztore Scsi si rivela generalmente sempre più costosa mentre un masterizzatore Eide garantisce risultati equivalenti a prezzi molto più contenuti, la maggior parte dei Pc attuali inoltre, indipendentemente dal tipo di processore installato, viene fornita con un'interfaccia Eide. Tuttavia molti professionisti preferiscono la modalità Scsi ritenendola più affidabile per le prestazioni, più flessibile per il numero di periferiche collegate e più leggero per il sistema, dato che non utilizza la cpu così intensivamente come nel caso dei masterizzatori Eide (questo significa che si può tranquillamente navigare in rete, ascoltare musica, usare applicazioni e giochi durante la masterizzazione senza timore di "bruciare" il CD). In conclusione quando si decide di acquistare un masterizzatore è necessario essere a conoscenza che:

  • i masterizzatori Eide sono interni e non necessitano di schede aggiuntive come quelli Scsi (la procedura per l'installazione della scheda aggiuntiva non è standardizzata; per evitare possibili conflitti è consigliabile utilizzare una scheda plug & play di tipo Adaptec);
  • i masterizzatori Eide sono generalmente più semplici da installare dato che è sufficiente collegarli al connettore Eide presente sulla scheda madre e posizionare i jumper in modo che siano in modalità master o slave;
  • il formato SCSI è superiore qualitativamente, più veloce nell'estrazione di Audio Digitale e meno pesante per il sistema, tuttavia con i processori dell'ultima generazione (dal Pentium II in su) le differenze con quelli Eide in termini di prestazioni non sono più così marcate.

Nel caso si decida l'acquisto di un masterizzatore esterno è consigliabile sceglierne uno che supporti il collegamento USB, più veloce di quello parallelo.


 

I normali CD commerciali vengono prodotti con degli stampi, i dischi CD-R vengono invece "bruciati". Quando il laser scrive sul disco, uno strato del disco viene inciso. Questo produce un effetto simile a quello di stampa. L'incisione nel caso dei Cd-R è di fatto irreversibile, poichè sono dischi definiti WORM (Write Once - Read Many). La differenza principale tra i masterizzatori Cd-R e quello Cd-Rw consiste nel fatto che questi ultimi permettono di scrivere e riscrivere più di una volta su questo particolare tipo di CD che viene appunto denominato riscrivibile. Questi CD possono essere scritti e cancellati migliaia di volte (possono essere utilizzati per creare copie del disco fisso da aggiornare settimanalmente, per esempio). Nel dettaglio lo strato di registrazione di un CD-RW è policristallino ciòsta significare che in fase di registrazione cambia fase e si trasforma in uno stato liquido amorfo che, se raffreddato rapidamente, si solidifica, permettendo la memorizzazione delle informazioni. Cancellare questi solchi richiede un nuovo riscaldamento dello strato cristallino ad una temperatura compresa tra i 200 C° e la temperatura di fusione (500 - 700 C°) in modo da far tornare i solchi allo stato originale). Questa tecnologia viene denominata «Phase Change». La capacità di riflessione dei CD-RW però è molto più bassa rispetto a quella dei CD-R o dei CD che troviamo in commercio e per questo non è possibile leggere i CD-RW nei drive non-Multiread. Il costo di questo supporto è ancora 3-4 volte superiore a quello di un Cd-R normale ed inoltre questo tipo di masterizzatore è un po' più fragile e lento in scrittura (al massimo 4x). Il riscriviìbile risulta molto interessante però nel caso in cui si voglia trasferire dati da casa all'ufficio dato che la possibilità di utilizzare una scrittura a pacchetti (packet writing) permette di scrivere e cancellare dati su Cd-Rw in modo diretto come se lavorassimo con una partizione del disco fisso o con un enorme floppy disk. È comunque possibile scrivere più di una volta anche su CD-R. Se chiudiamo la sessione invece di chiudere il disco, è possibile aggiungere ulteriori sessioni di dati. Le sessioni già scritte sul CD verranno lette sulla maggioranza dei sistemi. I sistemi Audio CD invece possono leggere solo una sessione singola.

 

SCRITTURA
La velocità con la quale un masterizzatore può memorizzare dati sul CD è determinante per la scelta dello stesso. Nel caso in cui le copie da eseguire siano molte, il valore della velocità di scrittura diventa essenziale. Sono necessari 74 minuti per il completamento di un CD da 650 Mb se utilizziamo un fattore di velocità di 1x (150Kbyte/s); a 4x sono sufficienti poco meno di 20 minuti e ad 8x circa 9 minuti. Adesso sul mercato vi sono modelli che permettono di raggiungere velocità di scrittura pari a 12x (1.800 Kbyte/s) e che riducono a 6 minuti il tempo necessario alla masterizzazione di un CD normale.
Per sicurezza conviene masterizzare i CD Audio a 2x. Masterizzarli a 4x spesso provoca tick o brevi salti durante la riproduzione, soprattutto se copiati al volo. Masterizzati a 2x risulteranno leggibili anche dai vecchi lettori 2x o 1x.

RISCRITTURA
Questo parametro non è così variabile come il precedente dato che generalmente oscilla tra un valore di 2x fino ad un massimo di 4x. Non è raro trovare masterizzatori con capacità di scrittura di 12x e riscrittura a 4x oppure di 8x con velocità rewrite di 4x. Per ora quindi non c'è una sostanziale differenza tra un modello e l'altro per quanto riguarda il fattore di scrittura su Cd-Rw.

LETTURA

È sempre consigliabile utilizzare una unità Cd-Rom specifica per leggere i CD dato che il masterizzatore è più delicato e soggetto ad usura rispetto ad un normale lettore di Cd-Rom. Ecco perchè la velocità di lettura, almeno per quanto riguarda il mondo dei masterizzatori, non è così importante in fase di acquisto.Affiancando un lettore Cd-Rom ad un masterizzatrore sarà possibile effettuare delle copie "on the fly", ossia dirette, riducendo ulteriormente i tempi di attesa.

ESTRAZIONE AUDIO
La velocità di estrazione delle tracce audio presenti su un CD, o Digital Audio Extraction (Dae), è rilevante se il nostro masterizzatore viene impiegato prevalentemente per la creazione di CD musicali o di compilation di brani di autori diversi. Solitamente per questo tipo di attività vengono consigliati masterizzatori con interfaccia Scsi, più veloci grazie al bus transfer e del minor utilizzo intensivo della cpu. Nel caso dei masterizzatori Eide che supportano l'estrazione digitale la velocità reale di lettura sarà notevolmente inferiore a quela nominale (solitamente oscilla tra 3x e 9x) .

 

Esistono due tecniche per masterizzare i CD: quella cosidetta
"on the fly" (al volo) e quella che permette di ottenere il prodotto finale passando per una immagine creata su disco. In teoria non esiste un metodo migliore dell'altro, è necessario però valutare anticipatamente il lavoro da svolgere o il grado di sicurezza che si vuole mantenere in rapporto al tempo che occorre per masterizzare
il CD. Se si desidera realizzare una copia identica del CD possiamo utilizzare la masterizzazione al volo. Utilizzando invece un file immagine intermedio sul disco rigido avremo la certezza che nella copia non ci siano errori anche se quest'ultimo metodo richiede più tempo (e più spazio libero sull'hard disk) rispetto alla copia "on the fly".

Analizziamo nel dettaglio i due metodi: se per esempio vogliamo realizzare la copia di un intero cd-rom utilizzando il metodo di masterizzazione intermedia, dobbiamo innanzitutto copiare il CD originale in un unico file immagine che contiene tutti i dati relativi all'originale, quindi il programma stesso richiederà di inserire un CD vergine per poter realizzare la copia. Questo metodo è molto pratico ed è indicato nel caso in cui si debbano realizzare più copie di uno stesso disco; possiamo anche mantenere il file di immagine memorizzato sul nostro hard disk e impostare il processo di masterizzazione in un secondo tempo. Utilizzando un'immagine intermedia possiamo anche provare anche a correggere gli eventuali errori per esempio rileggendo ad una velocità inferiore il settore del CD che dava problemi. Dato che stiamo creando un file immagine, la rilettura non provoca interruzioni del flusso laser o il temutissimo errore di buffer underrun (buffer vuoto) che indica che c'è stata una interruzione nel flusso di dati nel buffer e che quindi il disco appena masterizzato è da buttare.

La masterizzazione al volo è innegabilmente più veloce; il metodo è concettualmente idendtico a quello che utilizziamo per realizzare copie delle nostre audiocassette in quanto i dati vengono letti dal drive Cd-Rom e riversati direttamente sul Cd-R. Purtroppo qualsiasi interruzione del flusso di informazioni o rallentamento produce un errore di scrittura che può rovinare la copia o nel caso dei CD-Audio può produrre un fastidioso stridio a frequenze medio-alte. Per concludere, è meglio utilizzare il metodo con l'immagine sul disco fisso quando abbiamo l'esigenza di produrre copie di CD con dati importanti in modo perfetto e in tutta tranquillità, mentre nel caso di CD che contengono dati non fondamentali o reperibili facilmente ci possiamo affidare ad una copia al volo che ci farà risparmiare sicuramente tempo. Se sul nostro computer è presente solo il masterizzatore dovremo ovviamente utilizzare il metodo dell'immagine per realizzare copie dei nostri CD.

 

Adesso che abbiamo collezionato decine di megabytes di file MP3, scaricati con infinita pazienza (se abbiamo una connessione normale) o catturati al volo (se siamo fortunati possessori di una linea ISDN) dobbiamo decidere cosa farne. La risposta è ovvia: masterizzarli su un CD. Il sistema è semplice: gli MP3 vengono essenzialmente trattati come tutte le altre tipologie di dati e vengono masterizzati come tali.
Ma così facendo non risolviamo il problema principale ossia la necessità di disporre di un un computer o di un lettore portatile per ascoltarli. Si può aggirare il problema convertendo i files MP3 in formato CD-Audio (Cda) e masterizzandoli come tali, realizzando così una vera e propria compilation personale.
A questo punto occorre una precisazione: i brani su un CD audio non sono mai in formato wav, (come quelli che otteniamo convertendo i file Mp3) ma sono in un formato particolare che si chiama CDA e sono delle tracce audio che i normali lettori di CD leggono. Se proviamo a copiare i wav tali e quali su un CD non riusciremo a leggerli se non usando il computer.
È comunque necessario possedere dei brani in formato wav campionati a 44 khz e 16 bit per poter creare una traccia CDA su di un CD; ci penserà il software di masterizzazione a scriverle come CDA. Sarà sufficiente selezionare la creazione di un CD audio nel menù del programma di masterizzazione e poi includere tutti i file wav che desideriamo convertire (naturalmente fino a 74 o 80 minuti, salvo eventuali overburning).

I passi da effettuare sono quindi due: conversione dei file mp3 in file wav e masterizzazione degli stessi con conversione automatica in file cda (se selezioniamo "creazione di un CD audio" nel menù del programma di masterizzazione). Tuttavia vi sono software che convertono in un solo passaggio i file mp3 in tracce cda; è il caso dell'ultima release di Nero Burning Rom che calcola automaticamente anche le dimensioni dei file generati e la rispettiva durata.

 

 
L'acquisto del masterizzatore è solo il primo passo; se non è accompagnato da un software appropriato è di fatto completamente inutilizzabile.La disponibilità di programmi per masterizzare è molto vasta, ve ne sono alcuni dotati solo delle funzioni di base, altri invece svolgono solo determinate funzioni come la copia diretta da CD a CD; per masterizzare un CD Audio quindi, un programma può essere più appropriato di altri, mentre per copiare un CD pieno di immagini potrebbe valere il contrario. La maggior parte di essi ultimamante è orientata verso la creazione di compilation di brani estratti dai propri CD operando una conversione al volo in file Wav e poi scrivendo le tracce audio sul CD.

Vediamone alcuni:
Difficilmente non avrete sentito il nome di "Nero Burning ROM" almeno una volta; Nero si colloca nella fascia alta dei programmi dedicati alla masterizzazione per il gran numero di opzioni, i frequenti update, la notevole semplicità di utilizzo e l’interfaccia user friendly:
all'apertura infatti Nero provvederà automaticamente ad effettuare una scansione dei canali SCSI o IDE disponibili rilevando autonomamente tutti gli elementi presenti senza che l'utente debba impostare alcun parametro di configurazione. La pratica funzione wizard ne permette l’uso anche da parte dei neofiti, supporta moltissimi formati CD oltre all'overburning e Udf, permette la creazione di CD di boot, la copia "on-the-fly", la correzione opzionale di jitter e CRC, l'Overburning, la possibilità di masterizzare con più masterizzatori in parallelo, numerosi test per ottimizzare le prestazioni, etc.
  Nero 5.0.4.4 Demo  (5.2 MB)
  Nero 5.0.4.4 Update  (4.0 MB)
 
Easy Cd Creator include tutte le applicazioni necessarie per la registrazione di CD audio, Cd-Rom e CD video con standard Mpeg. È dotato di una pratica finestra di Autocomposizione che ci faciliterà nella selezione e nell'impostazione dei parametri relativi alla tipologia di CD che vogliamo creare. Include il supporto per musica MP3, Liquid Music Player, l'accesso al servizio CDDB per il riconoscimento dei dischi, la creazione di copertine CD, comprese le etichette da applicare sulla superficie.
visita il sito ufficiale di Easy CD Creator
WinOnCd è un programma di masterizzazione completo e ad alte prestazioni. Supporta la funzione "on-the-fly" che rende la copia dei CD più veloce poichè non è necessario creare prima l'immagine del CD salvando spazio sull'hard disk. WinOnCD inoltre ottimizza il posizionamento di file e cartelle per migliorare le prestazioni in lettura. L'ultima release supporta anche la modalità Raw (che può essere sfruttata con masterizzatori come i PlexWriter PX-W1210A e PlexWriter PX-W1210S).

 

WinOnCD  (2.35MB)
(in Italiano)
La versione di prova ha la limitazione di scrivere solo alla velocità di 1X. Il programma completo supporta ovviamente la piena velocità, una funzione Test Mode e più di un masterizzatore.
DiscJuggler   (9.5MB)

CLONECD
Per fare copie esatte dei CD. Non supporta ancora tutti i masterizzatori. Perfetto per le copie con i masterizzatori supportati. È capace di copiare anche le protezioni.

scarica CloneCD  (1.4MB)

ADAPTEC DIRECT CD
Evoluzione di DirectCD 2.5D Nuove funzioni, compressione dati, molto più veloce!
(in Italiano)

scarica Direct CD  (5.4Mb)

PRASSI PRIMO CD
Con Prassi Pirmo CD il vostro masterizzatore verrà riconosciuto dal sistema come un normale disco floppy riscrivibile... Estremamente comodo e facile da usare! È perfettamente compatibile con Nero Burning Rom.

 

 

Indice

Scsi o Ide?
Differenze CD-R e CD-RW
Scrittura & Riscrittura
I Metodi per masterizzare
Disk at Once, Track at Once
Packet Writing e Udf
Overburning
Creare una Compilation
I programmi giusti
Glossario 

Indice generale
 




Nota: i nomi degli standard dei diversi book derivano dal colore dei libri sui quali erano state stese originariamente le bozze di realizzazione.
Red Book informazioni per i CD audio (CD-DA)
È forse il più noto e descrive i CD audio
(CD-DA). Di recente è stata aggiunta anche la parte per i CD-Text.
Yellow Book informazioni sui CD dati
Tra i CD che usano queste specifiche ci sono i CD-i bridge, i Photo CD e i Video CD. Contiene le specifiche dei CD-Rom e e le estensioni CD-Rom XA , definisce due strutture di dati: il Mode1 e il Mode2.
Spesso per definire i CD-Rom si fa uso anche del termine Iso9660 e High Sierra.
Orange Book informazioni sui CD registrabili
Oltre alle specifiche descritte prima contiene quelle per i CD-r e i CD-Rw, quelli usati dai masterizzatori.
White Book formato per VideoCD
È una estensione del Red Book e fa riferimento ai Video Cd, una speciale implementazione dei Cd-Rom Xa concepita per memorizzare video Mpeg1.
Green Book informazioni per i CD-i
Definisce i CD che contengono testo, audio, video e software per applicazioni multimediali interattive.Queste specifiche definiscono il disco, l'hardware e il software, insieme ai metodi di compressione.

 

·Cd-Rom
È il formato Compact Disc Read Only Memory usato per ospitare programmi e dati per il personal computer
·Cd Extra o Plus
È un disco multisessione che ospita tracce audio nella prima sessione e dati Cd-Rom Xa nella seconda sessione. È una soluzione alternativa al Mixed mode per registrare audio e dati sullo stesso disco.
·Cd-Da
È il CD-Audio (Compact Disc Digital Audio) che tutti conosciamo dove i dati audio sono memorizzati a 44.1Khz a 16 bit in stereo.
·Cd-R
È il compact disk recordable usato per i masterizzatori. I dischi possono essere registrati solo una volta.
·Cd-Rw
Al contrario dei Cd-R i dischi Cd-Rw possono essere non solo scritti, ma anche cancellati e riscritti.
·Cd Text
È un CD audio in cui si possono scrivere informazioni (fini a 5000 caratteri) nella Toc (Table of Contents).
·Cd-Rom Xa
È una estensione del formato Cd-Rom (Xa significa Extended Architecture) un ponte tra Libro Giallo e CD-i. Il formato logico è solitamente quello Iso 9600 con la possibilità di aggiungere audio e video.
·Mixed Mode
È un disco che comprende sia tracce audio (Cd-Da) sia dati per personal computer. I dati sono contenuti nella traccia 1, mentre l'audio è ospitato da una delle tracce successive.

Per la scrittura di un CD esistono diverse modalità di masterizzazione tra cui quella denominata "Disk at Once" (Dao) e quella definita "Track at Once" (Tao). In che cosa differiscono? La modalità Disk at Once si rivela molto pratica per copiare e chiudere un disco in una sola sessione senza mai far spengere il raggio laser. I vantaggi di questo sistema si apprezzano nel caso della registrazione audio in quanto non vi saranno interruzioni tra una traccia e l'altra proprio come si può avere nei normali CD in commercio. Nel sistema Track at Once invece ogni traccia viene registrata in modo autonomo e viene inserita una pausa di 2 secondi tra una traccia e l'altra.
Fino a poco tempo fa inoltre al posto dei due secondi di pausa si poteva produrre un fastidiosissimo fischio dovuto all'interruzione del raggio laser.

Il RAW mode è una modalità di lettura/scrittura. Un CD è composto da una serie di settori contenenti dati e codici di controllo degli errori. Quando un lettore legge un settore, legge i dati e i codici di controllo per controllare la correttezza dei dati letti. Se qualche dato non viene letto correttamente, e se l'errore non è grave ed esteso,
il lettore riesce a ricostruire i dati originali basandosi, appunto, sui codici di controllo. Quando leggi e/o copi un CD con un masterizzatore, il masterizzatore scrive sul CD i dati stessi e per ogni settore scritto calcola e scrive anche i codici corretti di controllo. Leggere o scrivere in modalità RAW significa leggere o scrivere *per intero* i settori del CD, cioé leggendo o scrivendo ANCHE i codici di controllo *originali* del CD sorgente, senza ricalcolarli al momento della scrittura. La copia RAW è la vera copia digitale 1:1 di un CD. Ma è anche rischiosa: infatti, la procedura di controllo degli errori viene ovviamente saltata, con la conseguenza che se il lettore di CD e/o il masterizzatore commettono qualche errore di lettura o scrittura, l'errore viene scritto sul CD, con la possibilità di renderlo inservibile o, quantomeno, imperfetto.


 

Esistono metodi alternativi e molto semplici per poter utilizzare il masterizzatore, utilizzando per esempio particolari programmi che sfruttano il sistema Packet Writing e lo standard Udf (Universal Disk Format).Questi programmi permettono di formattare e gestire un CD riscrivibile (e anche uno vergine) come se questi fossero una normale unità di massa utilizzabile con la Gestione Risorse di Windows. Questo sistema è molto usato con i CD riscrivibili per effettuare copie di backup del proprio disco rigido. Il CD diventa così un capientissimo disco rimovibile e riscrivibile a piacere: dopo averlo formattato è possibile scriverci direttamente come se utilizzassimo il nostro disco rigido, anche se la velocità di esecuzione delle operazioni è leggermente inferiore.
Possiamo comunque chiudere il nostro CD in qualsiasi momento oppure chiuderlo provvisoriamente (perdendo una piccola porzione di spazio sullo stesso) per permetterne la lettura da parte di un normale lettore di Cd-rom.Sono molti i programmi che utilizzano questa possibilità tra cui Packet Cd di CD Quadrat, InCd di Ahead e Direct CD di Adaptec.


Può capitare a volte di dover rinunciare a dei dati che riteniamo fondamentali quando i 74 minuti che rappresentano la durata standard di un Cd risultano insufficienti per pochi minuti o secondi.
Un primo sistema per aggirare la barriera dei 74 minuti (o dei 650 MB) è quello di utilizzare i supporti da 80 minuti introdotti sul mercato per permettere la copia di CD che utilizzavano una capacità superiore allo standard dei utilizzato dai masterizzatori.
Un secondo sistema è noto come Overburning (o Overmastering) e
si basa sul fatto che alcuni supporti Cd-R sono in realtà più capienti rispetto a quello che indica il produttore, sfruttando i pochi Mbyte in più necessari per poter copiare interamente il CD desiderato. Superando il limite nominale del CD sfruttiamo quella piccola porzione di disco che va oltre al soglia dei fatidici 74 minuti. Il guadagno è comunque minimo: si va dai pochi secondi ad un paio di secondi. In generale il consiglio è quello di usare l'overburning (Nero Burning rom per esempio lo supporta in modo facile ed intuitivo) solo nel caso non si disponga di dischi da 80 minuti poiché essendo un metodo empirico e basato su una serie di tentativi non è raro "bruciare" i nostri CD annullando tutti i nostri sforzi (e perdendo tempo).
Attualmente i prezzi dei CD da 80 minuti si avvicinano molto a quelli dei CD da 74, rendendo meno frequente il ricorso all'overburning. Resta il fatto comunque che non tutti i CD da 80 minuti vengono letti correttamente dai riproduttori installati nelle auto. I software che permettono di sfruttare questà modalità sono molti, possiamo citare ad esempio CDRWin, DiscJuggler, Prassi CD, Nero e Feurio.

 

l processo di scrittura non può essere interrotto a metà. Per evitare che succeda, i produttori di masterizzatori hanno inserito un buffer di scrittura, di solito 512K o 1MB. i dati letti dal disco fisso, nastro o un altro CD sono memorizzati nel buffer, e poi poi inviati al masterizzatore quando sono necessari. Uno Svuotamento di Buffer avviene quando il buffer si svuota. Il masterizzatore a questo punto non ha più dati da scrivere e può solo smettere di scrivere sul disco e chiudere la sessione o il disco stesso . Di conseguenza il software mostrerà un messaggio d'errore.

Per evitare il buffer underrun possiamo:

registrare a minor velocità.
non usare il computer durante la scrittura.
non registrare da un server.
deframmentare il disco fisso.
registrare da un'immagine ISO invece che al volo.

 
 

 Il glossario dei termini tecnici

 ASPI Acronimo di Advanced SCSI Programmer's Interface, un driver che i software di masterizzazione utilizzano per comunicare tramite la periferica SCSI.

BIT-RATE parametro che indica la quantità di bit che attraversa in un secondo un canale di trasmissione.
Le unità di misura sono il MegaByte al secondo, abbreviato in Mb/s oppure il Kilobyte al secondo, abbreviato in Kb/s
o Kbps.

BLOCK Per i CD è l'unità di informazione indirizzabile più piccola. La sua dimensione fisica è di 2.352 bytes. Un blocco corrisponde ad un settore.

BOOTABLE CD (CD Autoavviante) E' un particolare tipo di CD. Permette di avviare il computer tramite il caricamento del sistema operativo direttamente da CD.

BUFFER In ogni Hard Disk, CD-Rom e le altre periferiche del medesimo tipo è presente una piccola "RAM", chiamata CACHE o BUFFER dove viene fatto passare il flusso delle informazioni; queste possono essere di scrittura o di lettura (512 Kb). La loro funzione è quella di mantenere costante il flusso di dati che viene richiesto o scritto pe per evitare rallentamenti quando la testina si muove da un settore o da una traccia all'altra.

BURNING Termine utilizzato per indicare la scrittura dei Cd

BURST ERROR Errori rilevati nei bit consecutivi di dati in un CD, spesso causati da rigature, impronte digitali o altri difetti fisici del supporto. La correzione degli errori è stata progettata per compensare la presenza di questi errori.

CACHE E' una veloce memoria tampone che viene utilizzata in parecchie componenti di un computer. Nei software di masterizzazione, la memoria cache è utilizzata per memorizzare i file che non riescono ad essere letti velocemente dal disco per assicurarsi che il processo di scrittura continui senza interruzioni che possano compromettere l'intera operazione di copia.

CD-DA Acronimo di Compact Disc - Digital Audio. Questo formato standard può contenere fino a 74 minuti di audio stereo ad alta qualità (16 bit, 44.1kHz) fino a 99 tracce.
Il risultato, come dimensione del file, è di circa 10 megabytes per minuto.

CD EXTRA
Un CD con due sessioni, la prima CD-DA, la seconda con dati (CD plus).

CD-G
(Compact Disc Graphics) E' uno standard che permette la registrazione di dati digitali, come immagini a colori a 16 bit oppure del testo nell'area dei subcode dei CD-Audio. Questo rende possibile l'ascolto della musica e, allo stesso tempo, la visione di immagini.

CD-I
Acronimo di Compact Disc Interactive. Si tratta di
un formato CD usato per consentire l'esecuzione di applicazioni multimediali interattive, tramite PC o lettori CD di dimensioni ridotte.


CD IMAGE FILE (File immagine del CD) E' un file che contiene l'esatta rappresentazione dei dati che verranno poi masterizzati sul CD. L'immagine del CD viene spesso scritta come primo passo del processo di premasterizzazione quando la complessità del disco da creare è tale che la registrazione "on the fly" (al volo) dei dati non è possibile o può essere soggetta ad errori.

CD MULTISESSIONE
Cd registrabile o riscrivibile su cui è possibile aggiungere file in differenti sessioni di lavoro; per realizzare un Cd multisessione occorre un software di masterizzazione che supporti questa modalità.

CD PLUS E' un disco multisessione che contiene tracce audio nella prima sessione e dei dati in formato CD-ROM XA nella seconda sessione. Caratteristiche addizionali sono definite nello standard "Blue Book" (Libro Blu).

CD-ROM/XA
è uno speciale tipo di CD-DA che contiene informazioni addizionali sulle tracce audio. Il titolo del brano audio e il nome dell'artista possono venire scritti sul CD e poi letti da un lettore CD che supporta tale opzione.

CDR-UDF Filesystem packet-writing incrementale dello standard industriale.

CDDB Database su Internet dal quale un software per la riproduzione può identificare Cd di cui non si conoscono i dati per visualizzare in chiaro interpreti e titoli dei brani.

CLOSE DISC (Chiusura Disco) Serve per finalizzare un
disco registrabile e renderlo inaccessibile alla scrittura di ulteriori dati.

CLOSE SESSION
(Chiusura Sessione) Quando si chiude
una sessione, le informazioni sui relativi contenuti sono registrate nella TOC del disco; la scrittura del lead-in e del lead-out viene effettuata per preparare il disco alle sessioni successive. É necessario chiudere una sessione per leggerne i contenuti con una normale unità CD-ROM, o per riprodurre un disco audio. Tuttavia, è possibile leggere o riprodurre un disco nel masterizzatore CD senza chiudere una sessione.

CLV Constant Linear Velocity. E'un metodo con cui i dati su un CD vengono letti con un flusso costante.

CODEC Abbreviazione di Coder/decoder, termine usato per i vari tipi di programmi di codifica e decodifica soprattutto per i dati audio e video.

COPY PERMISSION E' un bit che contiene l'informazione che indica se sui dati digitali è permessa o meno la copia.

D/A convertitore Il convertitore digitale/analogico è la sezione di una scheda audio che è capace di tradurre dati digitali per esempio file wav in segnali elettrici analogici, che si possono riprodurre e ascoltare.

DAE
E' la sigla del Digital Audio Extraction, lettura diretta in forma digitale delle tracce di un Cd musicale tramite il lettore Cd. Il valore DAE determina la velocità (rispetto allo standard di riproduzione dei Cd che è di 176Kb/s) con la quale un lettore può trasferire dati all'interfaccia. Questo valore dipende dalla meccanica e dal firmware del lettore.

DISC-AT-ONCE (DAO) È un metodo di scrittura dei CD.
Il laser viene acceso, inizia la scrittura del CD e non si spegne fino a quando l'operazione non termina.
Rappresenta l'alternativa al Track-At-Once (TAO)

EIDE Sigla che indica la famiglia di periferiche più usate sui personal computer ibm-compatibili ovvero la grande maggioranza di quelli presenti sul mercato. I dispositivi comprendono drive dei floppy disk, Cdrom, masterizzatori e hard disk.
 

ERROR CORRECTION CODE/Error Detection Code Si tratta di 276 bytes posti in fondo ad ogni blocco (equivalente del cluster dell'HD) che servono a "proteggere" i dati inseriti nel CD.

FILE SHARING Letteralmente "condivisione di file" principo sul quale si basano programmi come Napster, Gnutella , Freenet e altri che permettono la copia di file (solitamente) in formato Mp3 da un utente all'altro senza che questi debbano essere preventivamente memorizzati sul server che gestisce il servizio.

GRABBER Letteralmente significa "catturatore". Indica i programmi che sono in grado di leggere direttamente in forma digitale tracce audio da Cd musicali, senza la doppia conversione AD/DA e salvarle come file su disco fisso.

ID3-TAG Oltre ai dati musicali veri e propri, i file MP3 contengono alcuni byte per ulteriori informazioni (nome dell'interprete, genere musicale,etc.) Queste informazioni accessorie, in formati diversi (ID3 v.1, v1.1 v.2.0) non vengono però ancora supportate da tutti i lettori mp3.

ISRC (International Standard Recording Code) Si tratta di un numero seriale dove vengono codificate per ogni traccia audio e dati: località, anno, numero di serie.

JITTER/ JITTER CORRECTION Jitter è un effetto utilizzato per eliminare i problemi di sovrapposizione dell'audio.
I CD Audio infatti non richiedono un accurato indirizzamento a blocchi e la testinadi scrittura potrebbe non ritornare nel punto esatto dove si era interrotta. causando la sovrapposizione di una parte dei suoni oppure dei disturbi audio. La correzione Jitter "aiuta" il lettore a trovare in modo più rapido tale inizio. Dato che questa elaborazione richiede più tempo non è consigliabile effettuare delle copie al volo con l'opzione Jitter inserita.

JOILET standard creato dalla Microsoft supportato da Win95 e NT. per utilizzare nomi file lunghi.

LEAD IN/LEAD OUT Il Lead in e il Lead out vengono scritti all'inizio e alla fine del CD. Il Lead in contiene la TOC (Table of contents), informazioni relative al modo in cui è scritto il CD e in che punto termina la sessione o il disco.
Il lead out è più piccolo rispetto al lead in, si occupa solo di marcare la fine del Cd.

M3U Un formato di testo relativamente semplice per la creazione di Playlist diffuso e riconosciuto da quasi tutti i programmi di riproduzione audio.

MMC
(Multi Media Card) schede utilizzate dai lettori portatili MP3 che rappresentano l'evoluzione delle memorie compatte. Potranno essere usate anche nel telefono digitale (WAP) o in altre apparecchiature digitali come la Digital Camera o il Palm Computing.

MODE-1
Settori standard del Libro Giallo.

MODE-2 può essere form-1 o form-2
FORM-1 2048 bytes di dati, con correzione dell'errore, per dati.
FORM-2 2324 bytes di dati, senza correzione dell'errore, per audio/video Multiread.

ON THE FLY (al volo) processo di masterizazione per
creare un CD senza fare prima l'immagine su Hard Disk si Questa modalità è notevolmente più veloce ma aumentano le possibilità di produrre uno svuotamento di Buffer.
(Buffer Underrun).

OVERBURNING
L'overburning è un processo che permette di scrivere più di 74 min di audio (fino a 79 min) o più di 650 Mb di dati su un normale CD-R da 74 minuti . Questo implica che il masterizzatore inizi a scrivere dalla fine dell'area iniziale del disco. La qualità di ciò che viene scritto oltre la barriera dei 74 minuti non è garantito.

PLAYLIST Istruzioni di riproduzione di più file Mp3 sotto forma di un file di testo (M3U) che può essere letto dalla maggior parte dei player Mp3.

RICALIBRAZIONE TERMICA Negli Hard Disk che hanno elevate prestazioni la velocità di rotazione è molto più alta rispetto a quella standard. Questo comporta che il disco si scaldi molto di più degli altri, le tracce, separate da distanze infinitesimali si "spostano" e quindi non è più possibile leggerle, la testina dovrà quindi riadattarsi ai nuovi parametri. Questo processo può durare dai 400 millisecondi ai 2 secondi con ovvi problemi di trasferimento dati. Un disco freddo si ricalibra ogni 10 minuti circa, uno caldo approssimativamente ogni ora. Tutti questi tempi dipendono dal materiale con cui è fatto il disco quindi varianoa seconda della marca dell'HD.

ROCK RIDGE
estensioni che permettono funzionalità UNIX con nomi di file lunghi.

SCSI Small Computer System Interface (SCSI). Una veloce interfaccia multitasking di I/O che collega le alcune periferiche ai PC Track - at - once (TAO) Un metodo di scrittura con cui le tracce sono create una per volta. Il laser si spegnerà tra le tracce e il buffer si svuoterà. Quando tutte le tracce sono state scritte, vengono incisi il Lead in e il Lead out.

SOTTOCODICI
Esistono 8 "canali di sottocodice" contraddistinti da una lettera ciascuno: P, Q, R, S, T, U, V, W. Pochi programmi di masterizzazione sono in grado di leggere e analizzare questi sottocodici, per quanto tutti i programmi che fanno copie audio leggano il P e il Q, i canali più importanti. il sottocanale P indica dove iniziano sulla traccia i dati e la musica mentre ilsotocanale Q contiene le informazioni sul tempo trascorso dall'inizio del CD e quello relativo alla lunghezza della traccia oltre ad inglobare l'ISRC.

STREAMING riproduzione in tempo reale di dati musicali digitali (per esempio file Mp3) contemporaneamente al caricamento delle pagine da Internet. Per apprezzare pienamente questa tecnologia è necessaria una larghezza di banda adeguata.


TOC (Table of Content) la Toc è un file posto all'inizio di ogni dispositivo di memoria (floppy, hard disk, CD) in cui viene scritta la posizione di tutti i file che vengono memorizzati all' interno del dispositivo stesso.

VELOCITA' DI SCRITTURA al momento per i masterizzatori più diffusi troviamo quattro velocità di scrittura:
1x 150Kb/s, 2x 300Kb/s, 4x 600Kb/s, 8x 1,2Mb/s e 12x 1,8Mb/s

UDF L' Universal Disc Format (UDF) viene usato nella maggior parte dei software per la scrittura a pacchetti. Può essere letto su tutti i sistemi se i driver sono installati correttamente.

WORM Write Once Read Many, termine che si riferisce ai supporti non riscrivibili, come i CD-R.