ROMA -- Il presidente del Consiglio, Giuliano Amato, ha illustrato al Senato gli obiettivi del suo governo. Eccoli in sintesi.
RISANAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO
La situazione economica "ha assunto connotati di particolare gravità" sia per la finanza pubblica, sia per le "strutture portanti" dell' economia italiana, sia per l'occupazione. In assenza di correzioni, ha detto Amato, "dietro l'angolo non c'è l'uscita dall'Europa, il rifugio di un'impossibile autarchia, ma il rischio di diventare una Disneyland al suo servizio, arricchita dal nostro clima, dalle nostre bellezze naturali, dall e vestigia della nostra storia e della nostra arte". Il governo presenterà "al più presto" un "pacchetto" di misure per "l'obiettivo Europa": si tratterà di misure che costituiranno la "necessaria premessa per la legge finanziaria 1993" e che dovranno accompagnare la ratifica del trattato di Maastricht. In particolare le misure preannunciate da Amato si articoleranno in tre aspetti: un provvedimento di "significativa correzione" del fabbisogno '92; un disegno di legge delega in materia previdenziale, sanitaria, di finanza territoriale e di pubblico impiego; una decisa azione di controllo sulla dinamica di tutti i redditi nominali, sui prezzi e sulle tariffe. L' obiettivo sarà di mantenere nel '93 il tasso di inflazione al 3,5 per cento, e comunque sotto il 4.
QUESTIONE MORALE
Oggi è necessario "ritrovare le radici, gli strumenti e le occasioni di un'etica della responsabilità". "La corruzione di chi ha compiti pubblici è sempre moralmente e politicamente più grave della corruzione privata, perchè dà ad essa un incentivo e un alibi".
LOTTA ALLA CRIMINALITÀ
La lotta contro la criminalità organizzata prevede di "ridurre drasticamente l'applicazione dei benefici penitenziari ai condannati ed agli imputati per fatti di criminal ità mafiosa"; il programma punta alla "rapida" attuazione della Dia (divisione investigativa antimafia) e della superprocura. Un paragrafo è dedicato anche al terrorismo che si ritiene possa riemergere in Italia.
RIFORME PER INTEGRAZIONE EUROPEA
Il presidente del Consiglio si è soffermato su alcuni obiettivi programmatici del suo governo come il fisco, le privatizzazioni, i servizi, l'ambiente, l'agricoltura, il turismo, i beni culturali..
FISCO
Il governo affronterà l'evasione e l'erosi one fiscale "attraverso un'azione di tipo preventivo volta a produrre un rapporto di conveniente collaborazione tra il fisco e il contribuente". Per quanto riguarda il mercato finanziario, Amato ha detto che "il fisco dovrà superare la vigente discri minazione del capitale di rischio". Il presidente del Consiglio ha annunciato "disposizioni incentivanti" per i nuovi titoli di Borsa e per l'acquisto di partecipazioni azionarie da parte dei risparmiatori. Sul tema delle privatizzazioni, Amato ha de tto che esse "non migliorano il conto economico del Paese" ma possono tuttavia "assolvere ad un ruolo essenziale per la creazione di un vero mercato".
TURISMO E ARTIGIANATO
La legge.quadro per il turismo va rapidamente approvata. Nel settore art igianale si avvierà una semplificazione del sistema fiscale e delle procedure burocratiche.
BENI CULTURALI
Tra le priorità è indicato il completamento, in tempi brevi, di un catalogo generale delle opere d'arte.
RIFORME ISTITUZIONALI
Il governo "dovrà fare tutto quanto è in suo potere per promuovere cambiamenti auspicati" ma ha ribadito che di questa materia si deve occupare il Parlamento. Il governo per questa legislatura nel suo programma fornisce il proprio parere alle riforme dell'i stituto regionale, del bicameralismo, del sistema elettorale e della elezione diretta del sindaco. Nella riforma regionale Amato prevede anche l'elezione diretta del presidente della regione.
STATO SOCIALE
Famiglia, casa, giovani, anziani, emargi nati, problemi della bioetica: questi i temi trattati. Il governo cercherà di sostenere la famiglia attraverso interventi di natura fiscale e previdenziale. La crisi degli alloggi sarà affrontata cercando di rendere nuovamente "conveniente" dare una casa in affitto. Per quanto riguarda la riforma della leva: quest'ultima deve essere "un grande servizio di formazione.lavoro" capace di addestrare a mansioni utili alle FFAA e nella vita civile. "Ciò consentirà anche qui la parità uomo-donna".