Corriere della Sera


Una lettera dell'Antitrust a Clo e Masera

Amato contro il monopolio Enel: "La concorrenza nell'elettricita porta in una direzione europea"

sabato , 19 agosto 1995



ROMA -- Giuliano Amato, l'Enel, il tema scottante della concorrenza nel settore elettrico. Il presidente dell'autorità Antitrust torna sull'argomento e spezza ancora una lancia a favore di un assetto, appunto, "concorrenziale".

In una nota informativa resa nota ieri Amato invita il governo a tenere conto delle più recenti proposte comunitarie e a non sottovalutare gli effetti positivi conseguiti in Gran Bretagna dalla rottura del monopolio elettrico. "L'op zione di mantenere unitaria e verticalmente integrata l'industria elettrica--dice l'Antitrust--non è l'unica disponibile".

L'Autorità garante della concorrenza avanza anche perplessità sui progetti attuali di privatizzazione dell'Enel: si rischia di favorire "l'approdo verso soluzioni, come il collocamento sul mercato dell'Enel nella sua attuale configurazione, apparentemente più semplici dal punto di vista organizzativo e principalmente subordinate a esigenze di riequilibrio della finanza pubblica".

Nella nota informativa, indirizzata ai ministri dell'Industria Alberto Clò e del Bilancio Rainer Masera, Amato ricorda che compito dell'Antitrust, per quanto riguarda l'adozione di provvedimenti normativi da parte del governo e del Parlamento, "è fare presenti i benefici che potrebbero derivare, nei singoli settori, da una politica di attiva promozione dei meccanismi concorrenziali. Con specifico riferimento al settore elettrico, l'Autorità ha in più occasioni avuto modo di esprimere l e proprie valutazioni e i propri suggerimenti, evidenziando gli ambiti in cui è sempre desiderabile una maggiore apertura alla concorrenza".

Il documento, quindi, è scritto "auspicando che attraverso un opportuno riassetto societario effettuato preve ntivamente alla privatizzazione dell'Enel venga favorito per quanto possibile l'operare delle forze di mercato".

L'Antitrust ricorda che in sede europea è in corso il dibattito sulle proposte di liberalizzazione elettrica avanzate dall'esecutivo Ue : "La concreta possibilità che emerga in Europa un diffuso orientamento concorrenziale per gli assetti futuri del mercato elettrico favorisce quei Paesi che per primi saranno in grado di indirizzare l'evoluzione del sistema verso un modello concorren ziale e che non si arroccheranno nella sterile difesa degli assetti monopolistici".

Per questo l'Antitrust, sul fronte Enel, suggerisce che "attraverso un'opportuna riorganizzazione societaria effettuata preventivamente alla privatizzazione potrebb e essere creata una pluralità di produttori tra loro indipendenti. Tuttavia l'attivazione e lo sviluppo di effettive pressioni concorrenziali nel segmento della generazione richiedono la parallela liberalizzazione della vendita (all'ingrosso) di ener gia elettrica (e dei relativi prezzi), seppure inizialmente limitata alle grandi utenze industriali".

Sempre secondo l'Antitrust, "ben difficilmente un'industria elettrica verticalmente integrata potrebbe coerentemente favorire, attraverso tariffe efficienti per l'accesso alla rete, l'ingresso nel mercato di concorrenti nazionali ed esteri". Neanche le Authority, secondo l'Antitrust, sono sufficienti.




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