Bologna, 2 Agosto 2002
 
Dichiarazione congiunta di Rocco GIACOMINO, Segretario Regionale Comunisti Italiani E/R e Matteo MAZZETTI, Responsabile Regionale FGCI E/R (Federazione Giovanile Comunisti Italiani)

PDCI-FGCI E/R: FISCHI SPONTANEI DOVUTI AD UN EQUIVOCO, MA SOPRATTUTTO AD UN CLIMA DI TENSIONE E DI DIVISIONE ALIMENTATO DALLE DESTRE.

         La strage di Bologna rimarrà una ferita aperta nel paese sin quando non verrà abolito il segreto di stato.

        Una promessa mai mantenuta da circa 20 anni. Oggi eravamo in piazza per chiedere piena luce su una delle pagine più buie della  storia repubblicana che vide l’intreccio fra manovalanza neofascista ed apparati deviati dello stato e che usò lo stragismo ed il terrorismo per fermare il cambiamento nel paese.

        Ancora oggi non si conoscono nomi e volti dei mandanti, nessuno di loro è stato assicurato alla giustizia. I fischi spontanei sono dovuti ad un equivoco, ma soprattutto ad un clima di tensione e di divisione nel paese fomentato ed alimentato dalle destre.

        E’ un momento in cui il terrorismo e la strategia della tensione tornano a riaffacciarsi dimostrandosi, oggi come allora, pienamente funzionali al sistematico attacco ai diritti dei lavoratori e ai principi fondamentali della Costituzione Italiana nata dalla Resistenza.

        Questo nuovo tentativo eversivo trova terreno fertile nella mancanza di verità e giustizia sulle pagine nere della storia della Repubblica.

L’addetto stampa


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