Bologna, 17 giugno 2002


Dichiarazione di Matteo MAZZETTI, Responsabile Regionale Lavoro Comunisti Italiani Emilia-Romagna

PROGETTO BOLOGNA 2004: PDCI, PRIMA I LAVORATORI E POI LE BANCHE E LE IMPRESE. L’ULIVO ORGANIZZI GLI “STATI GENERALI DEL LAVORO”.

In vista della tornata elettorale del 2004 sarebbe necessario che l'Ulivo organizzasse una sorta di "stati generali del lavoro" coinvolgendo tutte le forze del centro sinistra bolognese e soprattutto i cittadini, i lavoratori, i sindacati, l'associazionismo e i movimenti per costruire un progetto di amministrazione aperto ai bisogni e alle necessità di tutta la città.
E' interessante che i DS dialoghino con banche e imprese, come faranno in un loro convegno, ma noi pensiamo che si debba ripartire, innanzitutto e prima, dalla base sociale che l'Ulivo intende rappresentare.
Occorre partire dalla condizione di chi spende i tre quarti dello stipendio per pagare l'affitto della casa, con chi deve misurarsi tutti i giorni con una città dove i servizi pubblici sono sempre più cari.
E' necessario parlare, innanzitutto, alle nuove generazioni, ai lavoratori precari e atipici che non possono avere alcuna garanzia e una base abbastanza solida per costruirsi un futuro: senza diritti e senza contratti duraturi è quasi impossibile avere accesso al credito.
Il centro sinistra deve ricostruire un dialogo con i ceti più deboli anche nell'interesse di tutta la città, compresi i piccoli imprenditori, i lavoratori autonomi e i commercianti che per primi subiranno le conseguenze della rottura della coesione sociale che le politiche del governo Berlusconi determinano

L’addetto stampa


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