Bologna, 18 Giugno 2002

 Dichiarazione  di Rocco GIACOMINO, Capogruppo Regionale Comunisti Italiani.

 

PDCI E/R-FONDI ALLE SCUOLE PRIVATE:

IL NOSTRO DISSENSO PERMANE.

         E’ noto che la Legge Regionale sul diritto allo studio che abrogò la cosiddetta Legge Rivola che finanziava le scuole private non ha risolto completamente il problema del sistema integrato pubblico-privato per i nidi e le scuole d’infanzia(0-6 anni).Quella legge non poteva risolverlo e lo ha semplicemente aggirato e toccato marginalmente con modifiche lessicali o formali, ma non di sostanza.

Nessuno della maggioranza riteneva vi fossero le condizioni per azzerare una  esperienza consolidata da anni negli Enti Locali della nostra Regione.

Noi non ponemmo radicalmente la questione allora, come nessun altro, in quanto la nuova legge riguardava essenzialmente le borse di studio, e più in generale il diritto allo studio. Ma ciò non voleva e vuol dire che il nostro dissenso sul sistema integrato pubblico-privato , dunque su un principio non sia rimasto immutato. Nella maggioranza persiste un nodo politico irrisolto, non sciolto dalla Legge Bastico. Apprezziamo lo sforzo emendativo,  frutto della nostra pressione e di altre forze, che ha reso la delibera più coerente non solo alla lettera, ma anche allo spirito della cosiddetta Legge Bastico, lo consideriamo un dovuto rispetto e riconoscimento ad una diversità d’opinione , ma la sostanza non è mutata.

        Pertanto il PDCI non ha votato la delibera, rimarcando la contrarietà al sistema integrato ed al sovvenzionamento diretto o indiretto con soldi pubblici delle scuole private, in coerenza con il dettato costituzionale.

        Non crediamo alla categoria della “purezza ideologica”, ma a quella della “serietà politica” sì, serietà che ci impone di rinnovare un dissenso di principio, pertanto non abbiamo partecipato al voto, sottolineando così estraneità e distanza dalla delibera.

L’addetto stampa


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