Bologna, 20 Febbraio  2002

Dichiarazione di Rocco GIACOMINO, Segretario Regionale Comunisti Italiani Emilia-Romagna.

CRISI ULIVO: SERVE UN NUOVO CENTRO SINISTRA PIU’ APERTO ED INCISIVO.

DILIBERTO HA DATO VOCE AD UN SENTIMENTO DIFFUSO.

 

         Non c’è alternativa alla costruzione di un ampio schieramento democratico ed  unitario per battere le destre. Questa prospettiva strategica era valida ieri e rimane l’orizzonte per il futuro.

         La crisi attuale dell’Ulivo invece deriva dal fatto che gli odierni assetti di vertice non corrispondono alla reale e forte potenzialità del fronte democratico.

         Insomma, la struttura dell’Ulivo non rappresenta più il suo popolo. Questa è la contraddizione. Le dimissioni del compagno DILIBERTO dal coordinamento nazionale dell’Ulivo hanno voluto segnalare drammaticamente questa contraddizione per superarla e rilanciare l’alleanza democratica.

         Ancora una volta con lealtà , serietà e responsabilità, vogliamo rendere un servizio alla coalizione per tornare a vincere e per ridare al paese una prospettiva di rinnovamento democratico e progresso sociale.

         A parte alcune reazioni scomposte dei soliti noti, nel centro sinistra vi sono stati giudizi positivi che hanno considerato le dimissioni di DILIBERTO una scossa salutare, purtuttavia molti fanno ancora finta di non capire.

         Allora ribadiamo che non accettiamo alcun egemonismo, alcuna semplificazione o riduzione dell’Ulivo a due gambe (Ds-Margherita) e respingiamo l’idea che la cosiddetta “società civile” possa sostituirsi ai partiti, cosa diversa è dotarsi di un progetto di società condiviso, più preciso che oggi non c’è, allargandosi a forze alternative a Berlusconi, come Di Pietro e Rifondazione.

         La competizione Ds/Margherita è distruttiva e ci porta tutti alla sconfitta.

         Basta con furbizie, tatticismi e politicismi; occorre mettersi in sintonia con la spinta che viene dalla società e che chiede una opposizione più determinata, incisiva ed efficace.          Lo chiede il mondo del lavoro con le mobilitazioni sull’art.18, il mondo della giustizia che sente attaccata l’indipendenza della Magistratura, i movimenti giovanili contro la guerra e contro questa globalizzazione, il mondo della cultura e della scuola minacciato da controriforme inaccettabili e le tante iniziative spontanee ed autoconvocate di queste settimane.

         E’ in atto un poderoso attacco ai fondamenti dello Stato di diritto e dello Stato sociale, mentre l’attuale opposizione è ancora inadeguata ed insufficiente.

         Anche in Emilia-Romagna con determinazione faremo valere le nostre ragioni e sebbene a qualcuno le riunioni del Coordinamento regionale dell’Ulivo appaiano fastidiose ed una perdita di tempo, sarebbe il caso di convocarlo per parlarsi e dare un segnale di fiducia al popolo del centro sinistra sempre più deluso dai suoi dirigenti, ma con tanta voglia di battersi e lottare.  


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