Dichiarazione
di Rocco GIACOMINO, Segretario
Regionale Comunisti Italiani Emilia-Romagna.
CRISI ULIVO: SERVE UN NUOVO CENTRO
SINISTRA PIU’ APERTO ED INCISIVO.
DILIBERTO HA DATO VOCE AD UN
SENTIMENTO DIFFUSO.
Non c’è alternativa alla costruzione di un ampio schieramento
democratico ed unitario per battere
le destre. Questa prospettiva strategica era valida ieri e rimane l’orizzonte
per il futuro.
La crisi attuale dell’Ulivo invece deriva dal fatto che gli odierni
assetti di vertice non corrispondono alla reale e forte potenzialità del fronte
democratico.
Insomma, la struttura dell’Ulivo non rappresenta più il suo popolo.
Questa è la contraddizione. Le dimissioni del compagno DILIBERTO dal coordinamento nazionale dell’Ulivo hanno voluto
segnalare drammaticamente questa contraddizione per superarla e rilanciare l’alleanza
democratica.
Ancora una volta con lealtà , serietà e responsabilità, vogliamo
rendere un servizio alla coalizione per tornare a vincere e per ridare al paese
una prospettiva di rinnovamento democratico e progresso sociale.
A parte alcune reazioni scomposte dei soliti noti, nel centro sinistra vi
sono stati giudizi positivi che hanno considerato le dimissioni di DILIBERTO una scossa salutare, purtuttavia molti
fanno ancora finta di non capire.
Allora ribadiamo che non accettiamo alcun egemonismo, alcuna
semplificazione o riduzione dell’Ulivo a due gambe (Ds-Margherita) e
respingiamo l’idea che la cosiddetta “società civile” possa sostituirsi
ai partiti, cosa diversa è dotarsi di un progetto di società condiviso, più
preciso che oggi non c’è, allargandosi a forze alternative a Berlusconi, come
Di Pietro e Rifondazione.
La competizione Ds/Margherita è distruttiva e ci porta tutti alla
sconfitta.
Basta con furbizie, tatticismi e politicismi; occorre mettersi in
sintonia con la spinta che viene dalla società e che chiede una opposizione
più determinata, incisiva ed efficace.
Lo chiede il mondo del lavoro con le mobilitazioni sull’art.18, il
mondo della giustizia che sente attaccata l’indipendenza della Magistratura, i
movimenti giovanili contro la guerra e contro questa globalizzazione, il mondo
della cultura e della scuola minacciato da controriforme inaccettabili e le
tante iniziative spontanee ed autoconvocate di queste settimane.
E’ in atto un poderoso attacco ai fondamenti dello Stato di diritto e
dello Stato sociale, mentre l’attuale opposizione è ancora inadeguata ed
insufficiente.
Anche in Emilia-Romagna con determinazione faremo valere le nostre
ragioni e sebbene a qualcuno le riunioni del Coordinamento regionale dell’Ulivo
appaiano fastidiose ed una perdita di tempo, sarebbe il caso di convocarlo per
parlarsi e dare un segnale di fiducia al popolo del centro sinistra sempre più
deluso dai suoi dirigenti, ma con tanta voglia di battersi e lottare.