Bologna, 28 Maggio 2002

Dichiarazione di Rocco GIACOMINO, Segretario Regionale Comunisti Italiani Emilia-Romagna

ELEZIONI AMMINISTRATIVE E/R:  ORA MASSIMO IMPEGNO PER VINCERE A PIACENZA.

PER IL PDCI E IL CENTRO SINISTRA UN RISULTATO SODDISFACENTE.

BERNARDINI (PDCI) ELETTO SINDACO A SAN SECONDO (PARMA)

In Emilia-Romagna si è votato in 17 Comuni, dei quali 14 sotto i 15.000 abitanti, in 3 con popolazione superiore, cioè Parma, Piacenza e Comacchio.

Il Centro Sinistra vince in 12 Comuni su 14 ; perde a Parma, va al ballottaggio a Piacenza e vince a Comacchio. Il PDCI rispetto alle politiche mantiene la sua percentuale a Parma con il 2%, aumenta a Comacchio  ed ha una leggera flessione a Piacenza.

Inoltre il compagno Roberto Bernardini, Segretario della Federazione di Parma, è stato eletto Sindaco a San Secondo Parmense con circa il 54% dei consensi sostenuto da una lista formata da Ds, Pdci, Margherita , Prc e Sdi, il giusto riconoscimento ad un compagno capace e competente che saprà bene amministrare nell’interesse della sua comunità.

Abbiamo poi conquistato un eletto a Riolo Terme (Ravenna) ed a Campegine (Reggio Emilia) , il paese dei Fratelli Cervi. Rammarico infine per la mancata elezione di Anna Maria Ingrao a Castrocaro Terme (Forlì) dove era in lista per il PDCI ed è risultata prima dei non eletti.

A Comacchio (Ferrara) il partito passa dall’1,3% delle Politiche al 2,2% delle Comunali, una crescita di voti in percentuale ed anche in cifra assoluta, concorrendo così in maniera significativa alla vittoria al primo turno per il centro sinistra, in una realtà dove le destre alle politiche avevano conseguito la maggioranza dei consensi.

Questa esperienza elettorale consentirà al partito di radicarsi in una zona dove era organizzativamente debole ed assente. Dunque in Emilia-Romagna un risultato complessivamente soddisfacente. Ora dovremo esprimere il massimo impegno per vincere al ballottaggio a Piacenza, dove inaspettatamente il candidato del centro sinistra Roberto Reggi conquista il 46,5 % contro il 46,4% del sindaco uscente Guidotti del Polo.

Massimo impegno e massima unità recuperando la lista Di Pietro che si è presentata a Piacenza autonomamente. Il risultato negativo di Parma necessita di ulteriori approfondimenti, ma alcuni elementi sono già chiari. A fronte di un centro sinistra allargato a Di Pietro, alla lista Tommasini e a Rifondazione, che rispetto alle politiche aveva sulla carta la maggioranza aritmetica, si è perduto, e la candidata a sindaco Soliani ha ottenuto meno voti della somma delle liste che la sostenevano.

La lista Tommasini, del noto “slegamatti”, tracolla dal 19% delle scorse amministrative in cui si era presentato da solo facendo perdere il centro sinistra al 3%, la Margherita subisce un forte arretramento e Rifondazione un calo consistente. Certo ha pesato la personalità del sindaco uscente Ubaldi che, non alleandosi con An, si è abilmente camuffato dietro un finto civismo parmigiano, ma di certo l’Ulivo ha condotto una campagna elettorale troppo sobria e light, poco aggressiva, rinunciando anche ad una manifestazione regionale di chiusura, come noi avevamo proposto e che invece sarebbe servita a dare il senso della reale posta in gioco smascherando Ubaldi che si è potuto addirittura presentare come colui che incarna il vero spirito del centro sinistra.

L’addetto stampa


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