Calendario di Majakovskij


  • 1893-- Nasce il 7 luglio nel villaggio di Bagdadi, nei dintorni di Kutais in Georgia, da Aleksandra Pavlenko e da Vladimir Kostantinovic Majakoskij, ispettore forestale.
  • 1904-- Si iscrive al ginnasio di Kutais, legge Giulio Verne e comincia a studiare disegno col pittore S. Krasnucha.
  • 1905-- Legge discorsi, giornali e opuscoli socialisti. Partecipa a manifestazioni e comizi.
  • 1906-- Si iscrive alla quarta classe del quinto ginnasio di Mosca. "Ricevetti vari uno, con qualche aggiunta di due. Sotto il banco, l'Antiduhring".
  • 1908-- Si iscrive al partito operaio socialdemocratico, viene arrestato in una tipografia clandestina e diventa un "sorvegliato speciale". Si iscrive all'istituto artistico-industriale Stroganovskij.
  • 1909-- Viene arrestato due volte e rinchiuso nel carcere di Butyrki, dove si dà alla lettura dei poeti simbolisti. Riempie un'intero quaderno di poesie. "Grazie ai secondini, all'uscita me ne libero".
  • 1911-- Si iscrive all'istituto di pittura, scultura e architettura. Diventa amico del futurista David Burljuk. Espone a Pietroburgo un Ritratto di Kogan.
  • 1912-- Compone Purpureo e bianco, che è il primo testo pubblicato. Esce la raccolta futuristica Schiaffo al gusto pubblico col manifesto firmato anche da M..
  • 1913-- Escono le raccolte Il vivaio dei giudici, Il messale dei tre e La luna crepata con varie poesie di M.. Appare Io in 500 copie. Compone il melodramma Vladimir Majakovskji e il primo soggetto cinematografico. In dicembre il Vladimir Majacovskji viene presentato al teatro "Luna Park" di Pietroburgo: "lo fischiano fino a spezzare i timpani".
  • 1914-- Va a Kiev, Odessa, Sebastopoli e in altre città con i futuristi, pubblica varie poesie e articoli su temi letterari e pittorici. Pubblica in 500 copie il Vladimir Majakovskji. A Mustamjaki fa la conoscenza di Maksim Gorkij.
  • 1915-- Si trasferisce a Pietrogrado, dove rimarrà sino all'inizio del 1919. Scrive Io e Napoleone e collabora al Novy satirikon con gli inni allo scienziato, al giudice, al critico, al pranzo, alla bustarella, ecc. Conosce Lilja (che diverrà la sua donna) e Osip Brik. Pubblica La nuvola in pantaloni, di cui ha letto alcuni brani a Gorkij. Scrive Il flauto di vertebre.
  • 1916-- Porta a termine Guerra e universo e pubblica per i tipi della "Vela", diretta da Gorkji, una raccolta di poesie: Semplice come un muggito.
  • 1917-- Scrive Uomo e partecipa alle vicende rivoluzionarie di Pietrogrado. Compone La rivoluzione e varie altre poesie. Pubblica in volume Guerra e universo. Accoglie con entusiasmo la rivoluzione: "E' la mia rivoluzione. Vado allo Smolny. Lavoro. Faccio tutto quello che occorre".
  • 1918-- Pubblica il testo integrale della Nuvola e lavora nel cinema come soggettista e come attore. Scrive Mistero buffo, che viene rappresentato per la regia di Mejerhold dal Teatro del dramma musicale. Legge sue poesie in varie fabbriche della città.
  • 1919-- Comincia a scivere 150.000.000 e compone La marcia di sinistra. Si trasferisce a Mosca e, in ottobre, comincia a lavorare come pittore e poeta per l' Agenzia telegrafica russa (Rosta).
  • 1920-- Porta a termine 150.000.000, che pubblica anonimo. Rielabora Mistero buffo, legge vari suoi testi in riunioni operaie e lavora per la Rosta.
  • 1921-- Redige la seconda variante di Mistero buffo, che viene presentata al Primo teatro della RSFSR. Compone poesie e articoli, partecipa a dibattiti e serate culturali.
  • 1922-- Appaiono le ultime "vetrine" della Rosta. Scrive Io amo . Cura manifesti e didascalie sul problema degli aiuti alle popolazioni colpite dalla carestia. Redige l'autobiografico Io stesso, che poi aggiornerà nel 1928. Pubblica due parti del poema Quinta internazionale e le antologie: Majakovskij ride, 13 anni di lavoro. Va in Lettonia, a Berlino e a Parigi.
  • 1923-- Compone i pamphlets della Galleria Majakovskijana, porta a termine il poema Di questo, scrive varie poesie sulla Francia e sulla situazione internazionale. Redige didascalie, manifesti, frasi pubblicitarie ecc.
  • 1924-- Si reca a Berlino e in varie città russe per incontri e conferenze. Porta a termine il poema Lenin, che legge in numerose assemblee di operai. In ottobre va a Parigi.
  • 1925-- Pubblica il Lenin e interviene a dibattiti e riunioni. Si reca a Parigi e poi nell'America del Nord. Legge poesie e tiene conferenze in varie città degli Stati Uniti. Comincia a scrivere La mia scoperta dell' America.
  • 1926-- Legge le sue poesie di viaggio in varie località dell' Ucraina, del Caucaso settentrionale e della Transcaucasia. Scrive Come fare versi, che sarà pubblicato nel 1927. Inizia la sua assidua collaborazione alla Komsomolskaja Pravda. Da maggio a novembre si reca in moltissime città dell' Unione Sovietica.
  • 1927-- Appare il primo numero della rivista Novy lef, diretta da M., con la poesia Lettera a Gorkij. Prosegue i suoi viaggi nell' URSS. In maggio si reca a Berlino, Parigi, Praga, Varsavia. Pubblica il poema Bene!, che legge in varie località.
  • 1928-- Compie un giro di conferenze, collabora a vari periodici, mentre la rivista da lui diretta cessa le pubblicazioni. In ottobre si reca a Berlino e Parigi. In novembre escono il primo e il secondo volume delle Opere, cui è premessa la dedica di tutta la raccolta a Lilja Brik.
  • 1929-- Legge La cimice, presentata per la prima volta in febbraio. In ottobre legge Il bagno alla Casa della stampa di Leningrado. Partecipa a numerose riunioni, recita alla radio alcuni frammenti di Bene! e altre poesie.
  • 1930-- Scrive A piena voce, prima introduzione a un poema sul piano quinquennale. Organizza la mostra "Vent'anni di lavoro". Nella serata commemorativa di Lenin, legge al Bolsoj Teatr la terza parte del Lenin. A Leningrado viene data la "prima" del Bagno, accolto freddamente dal pubblico dalla critica; analoga è la reazione a Mosca, ove la commedia è presentata al teatro di Mejerhold. Segue le prove per l'allestimento scenico di Mosca arde. Il 14 aprile si uccide, nel suo studio, con un colpo di rivoltella.