Ciao Andrea, sono contento
che tu abbia scritto per chiedermi consiglio.
La prima cosa da decidere è
se vuoi un acquario marino o d'acqua dolce.
Nel caso tu decida per l'acquario
d'acqua dolce (che è quello per il quale ho
maggiore esperienza), il passo successivo è quello
di stabilire se la vasca dovrà riprodurre un
biotopo (cioè un'ambientazione geografica ben
precisa), o se invece vuoi dedicarti a quello che spesso
viene definito "fritto misto", ossia un acquario dove
convivono specie di piante e di pesci che, pur avendo
esigenze simili, provengono da zone geografiche
diverse.
Altra decisione da prendere
è se la vasca dovrà essere di tipo
"olandese" cioè dedicata quasi esclusivamente alla
coltivazione delle piante, o se invece, magari, tu voglia
dedicarti all'allevamento di qualche specie particolare
di pesci.
Credo che le indicazioni che ti ho
dato fin qui, possono essere sufficienti per cominciare,
fermo restando il fatto che ti invito a scrivirmi
nuovamente per comunicarmi le tue decisioni, in modo da
poterti dare consigli più mirati.
A presto
In effetti la tua domanda
"Biotopo o non biotopo, questo è il dilemma..."
non prevede una risposta molto semplice.
Anche io, come molti altri colleghi
acquariofili (te compreso, da quanto mi è parso di
capire), dopo un inizio del tipo "fritto misto", ho
cercato sempre più di ricreare nelle mie vasche un
biotopo che, per quanto sempre molto difficile da
realizzare, rende l'acquario molto più simile ad
uno spaccato di natura.
Resta il fatto che la vasca
d'arredamento è da considerare sempre un ottimo
punto di partenza, specie se serve al neofita per
acquisire esperienza e per far maturare in lui la
passione necessaria per compire il salto verso il biotopo
che, certamente, può richiedere maggiore sforzi
sia dal punto di vista dell'allevamento dei pesci che
della coltivazione delle piante. Oltretutto la
realizzazione di un acquario biotopo comporta l'ulteriore
sforzo dell'appasionato, che deve cercare di acquisire le
informazioni necessarie alla sua realizzazione.
E qui si tocca il dolente tasto del
"negoziante di fiducia" che spesso è tale solo per
se stesso...! Tra le righe della tua lettera traspare
(non molto velatamente, per la verità) una
delusione a riguardo. Fammi sapere se sbaglio.
Effettivamente anche a me è
capitato spesso di incontrare "bottegai" e non dei veri
appassionati acquariofili, come dovrebbero essere dei
buoni negozianti.
Ho perciò dovuto fare i
conti con morti improvvise di pesci e con piante che si
ricoprivano di alghe.
Questo, se a me è servito
come stimolo per crescere come acquariofilo, è
innegabile che spesso porti il neofita ad "attaccare la
vasca al chiodo" al primo contrattempo che il più
delle volte non trova una soluzione degna presso il
negoziante, che l'unico sforzo che riesce a fare è
quello di cercare di vendere il "rimedio
miracoloso".
E' anche per cercare di dare una
mano a chi ne ha bisogno e non riesce a trovare risposte
soddisfacenti, che ho creato il sito "Aquarium", che
è aperto anche a tutti coloro che hanno da dire
qualcosa e che vogliono portare il loro contributo alla
crescita di questo hobby (termine spesso
riduttivo!).
A presto