Filtroroccia o rocciafiltrata booo !!!
L'articolo che segue è di Stefano Camilleri.
L'autore ha realizzato questo ottimo lavoro che sicuramente interesserà tutti gli acquariofili, soprattutto quelli che si dilettano con il "fai-da-te".Per qualsiasi informazione riguardante la realizzazione del progetto, potete contattare direttamente l'autore scrivendo a Stefano Camilleri.
Nota:in fondo alla pagina troverete le modifiche apportate dallo stesso Stefano al suo progetto.
Giacomo Mileo
Ritengo il classico filtro nero interno alla vasca molto antiestetico e ridotto per questo motivo ho deciso di sostituirlo con uno più grande e ben mimetizzato. Le dimensioni del manufatto sono indicative o meglio sono per un acquario di 100 x 40 x 45, chi volesse realizzare questo progetto deve tenere conto delle dimensioni della vasca in suo possesso. Per la costruzione del filtro ho usato dei pezzi di perpex da 5 mm recuperati da una insegna pubblicitaria rotta datami da un negozio (gratis), come collante ho usato uno specifico per plexiglas che lo si può trovare presso i rivenditori di materie plastiche (costo £ 6000 / 250 cc).
1° Si ritaglia un pannello grande come il vetro posteriore della vasca in modo di avere una superficie su cui
incollare le sezioni del filtro e la finta roccia che creeremo.
2° Si ritagliano i 6 pezzi che saranno i divisori del filtro (fig.1) :
due lasciati interi saranno le pareti laterali del filtro (ricordarsi di forarne uno nella parte superiore con una mecchia da 15 mm in modo da creare luscita per il tubo che arriva dalla pompa)
uno si accorcia di circa 10 cm è la prima sezione quella che conterrà il perlon
tre si accorciano di 10 mm e si forano con una punta da legno da 10 mm creando così un passaggio per lacqua di 10 x 10 cm.
(Fig. 1)
3° Si incolla il primo laterale quello senza buco tenendolo a filo della lastra ( se il taglio dei pezzi e preciso gli stessi staranno in piedi da soli). A circa 4 cm si incollerà il primo divisore quello più corto posizionandolo a 5 mm dal bordo della lastra. A 8 cm si incollerà il secondo divisore quello con i buchi tenendo gli stessi verso il basso (naturalmente anche questo divisore verrà posizionato a 5 mm dal bordo della lastra). La stessa operazione si farà con i rimanenti due divisori ricordandosi però di posizionare i fori di passaggio dellacqua in modo alternato in modo da creare un labirinto. Infine si posizionerà il laterale (quello con il buco per luscita dellacqua) sempre a 8 cm ma a filo della lastra e con il buco verso lalto. (Fig.2)
(Fig. 2)
4° Una volta che la colla e asciugata prenderemo le misure precise per tagliare il pannello frontale del filtro. Controllato che il pannello sia preciso si praticheranno cinque fori con una mecchia da 24 mm in corrispondenza del primo separatore in modo da creare lingresso per lacqua, dopo di che lo si potrà incollare. Mettere la colla su ogni separatore, una volta posizionata la lastra mettere sulla stessa un peso in modo che poggi perfettamente su tutti i pezzi sottostanti e controllare che non ci siano fessure. (Fig. 3)
(Fig.3)
5° A questo punto dovremo tagliare gli ultimi quattro pezzi che sono: il fondello del filtro, il tappo superiore, i supporti per il tappo. Prendere le misure interne del fondo del filtro e con le stesse ritagliare una lastra di perpex , presentarla in loco e se il caso fare i dovuti aggiustamenti stando sempre attenti a non lasciare fessure. Se tutti i pezzi precedentemente incollati sono precisi il fondello entrerà perfettamente nel suo alloggio e potremo incollarlo. (Fig. 4) Passiamo ora al tappo superiore, detto tappo e utile nel caso si usino le biosfere in quanto le stesse tengono a galleggiare e quindi a uscire dal filtro invadendo lacquario con gioia dei pesci che possono organizzarsi una partita di pallone. Dai pezzi di scarto ricaveremo due lastrine da 1 cm che andremo a incollare a sinistra a filo del 2°separatore e a destra a filo del 4° separatore. (Fig. 5) Infine si ritaglierà il tappo, si forerà ai quattro angoli con una punta da 5 mm, si posizionerà sopra le lastrine precedentemente incollate e si tracceranno sulle stesse i punti di foratura, fatto questo si praticheranno dei fori da 3,5 mm e si filetteranno con una filiera da 4 mm, ora non rimane altro che fissare il tappo con quattro viti in teflon da 4 mm. (Fig. 6)

6° Non rimane altro che incollare le cinque griglie in plastica ( le si trova nei negozi di acquari £ 1000 cd) nei fori "ingresso acqua" e il filtro è finito.
Ora possiamo passare al rivestimento.
Non abbiate fretta prima di iniziare pensate bene al soggetto che volete ricreare, la sua forma. ladattamento fisico al filtro e il materiale di rivestimento che volete usare. Nel mio caso il soggetto è la parete di unisoletta ligure che ben si adattava alla forma del filtro e come materiale di rivestimento ho usato la stessa ghiaia del fondo della vasca in modo da non aver discrepanze di colori tra fondo e parete.
Avete le idee chiare, le foto di quello che volete ricreare, la ghiaia del colore giusto bene possiamo partire.
1° procuratevi presso i rivenditori di elettrodomestici le lastre piane da imballaggio e le varie sagome in polistirolo che avvolgono televisori e/o frigoriferi (materiale gratis).
2° In farmacia o presso rivenditori di preparati medicali, in poche parole dove costa meno, procuratevi dellacetone puro (2 litri se non siete spreconi bastano e avanzano). Presso i rivenditori di pitture comprate del telo in plastica sottile, quello per rivestire i mobili e le finestre quando si dà il bianco.
3° Assicuratevi che la ghiaia sia perfettamente asciutta, se vi sembra un po grossa macinatela con un mortaio o usando un macina caffè vecchio.
4° Posate il filtro in orizzontale su di un piano, con le lastre di polistirolo create in modo grossolano la forma che volete dare alla vostra roccia, in caso di grotte puntellatele da sotto con gli scarti (per bloccare fra di loro i vari pezzi di polistirolo usate della colla vinilica "VINAVIL") (foto 1). Quando la colla e asciutta con un phon ad aria calda ammorbidite le curve del vostro manufatto e create avvallamenti a vostro piacere, non siate troppo precisi, le rocce non lo sono (foto2). Nel modellare il polistirolo considerate che dovete lasciare la maggior parte del filtro scoperta in modo che limpasto di rivestimento si incolli su questultimo creando un corpo unico, nel caso di sporgenze, grotte o terrazze artificiali lasciate delle vie di fuga in modo da poter rimuovere il polistirolo e il telo protettivo. Ricordatevi che la forma deve essere più piccola di quello che si vuole costruire in quanto sopra gli verrà versato un impasto di circa 5 mm.


5° Coprite tutte le parti in polistirolo con il telo in plastica lasciandolo morbido e libero di adattarsi con il peso dellimpasto alla forma sottostante, non coprite mai le parti in vista del filtro. Con un pennarello tracciate il disegno o meglio le varie striature che la roccia deve assumere. (Foto 3).

6° Preparazione e stesura dellimpasto: per prima cosa calcolate quanta graniglia e il colore che vi serve per coprire la zona in cui volete operare ,abbondate di almeno 3 o 4 pugni vi potranno servire per fare dei ritocchi o aggiunte. In un barattolo "de fero" mettete un bicchiere di acetone e aggiungete pezzettini di polistirolo, rimescolate il tutto, il polistirolo si scioglierà diventando una poltiglia bianca e densa, aggiungete la graniglia a cucchiai, continuate a mescolare in modo da amalgamare il tutto fino a che il polistirolo si mimetizzi con la graniglia. Se avete abbondato con la graniglia non preoccupatevi aggiungete un po di acetone e polistirolo. Versate il composto sulla zona da voi prescelta e modellatelo con le mani considerando uno spessore di circa 5 mm, non agite troppe volte sullo stesso punto in quanto lacetone evaporando rende limpasto colloso e difficile da maneggiare, se proprio dovete correggere qualche punto bagnatelo prima con lacetone o rimuovetelo del tutto. Vi consiglio di iniziare sempre dalle parti di giunzione tra filtro e il manufatto di polistirolo in modo da bloccare il tutto e poterci lavorare con più comodo. Limpasto asciuga in +/- 8 min. nella parte a vista, dopo circa unora diventa auto reggente (dipende dallo spessore) ,dopo due giorni indurisce completamente e circa dopo una settimana il solvente è completamente evaporato. Coperte diverse zone lasciatele asciugare per almeno un giorno (ripeto non abbiate fretta), le stesse vi faranno da contenimento e supporto per le successive gettate. Per la creazione di sporgenze consiglio di coprire le stesse al 70 % in modo che una volta indurite si possa togliere dal loro interno la guaina isolante e il polistirolo di sopporto. Nelle grandi grotte togliendo lintelaiatura può succedere che limpasto in profondità sia ancora fresco, quindi durante la rimozione agite con cautela quando togliete la guaina isolante. Nel caso abbiate avuto troppa fretta e la vostra grotta cominci a sprofondare puntellatela con il solo polistirolo senza la guaina di protezione, una piccola parte comincerà a sciogliersi ma il resto reggerà la struttura, nella maggior parte delle volte si creano degli avvallamenti naturali molto belli esteticamente. Una volta certi che il tutto e indurito sbriciolate il polistirolo in modo da lasciarne meno possibile e bagnate con lacetone quello rimasto, si unirà al manufatto rendendolo più resistente. Finite le gettate potete tranquillamente apportare delle modifiche aggiungendo altro materiale, lo stesso aderirà senza problemi a quello sottostante tanto e vero che in certi punti ho preferito prima ricoprire il supporto con un leggero strato di composto e poi costruirci sopra quello che volevo. Ricordate di predisporre nel vostro manufatto un foro per luscita del tubo proveniente dalla pompa dellacqua, è facile dimenticarsene. Nella mia grotta ho preferito mettere il tubo a circa 3 cm dalluscita superiore in modo da creare una piccola corrente che fa circolare lacqua nella parte inferiore della grotta.
Se avete domande o dubbi, scrivete all'autore Stefano Camilleri.
Nota: di seguito potete trovare le modifiche apportate dall'autore al suo progetto
FILTROROCCIA MODIFICHE
Si sa che le modifiche sono sempre in agguato quindi se avete già costruito il primo filtro roccia non preoccupatevi questa modifica che propongo e solo una comodità ma non essenziale. Veniamo al punto, la pulce nell'orecchio me la messa un giorno quell'istigatore del MIOMAO quando mi disse che forse era meglio ingrandire l'area di contatto tra l'acqua e il perlon. Dato che stavo allestendo un acquario infermeria, divenuto poi un paludario molto sporco e intasante, decisi di provare questa nuova soluzione , a lavoro e collaudo finito constatai i seguenti vantaggi: sostituzione parziale del perlon, tempi di intasamento dello stesso notevolmente allungati, rischio di rimanere a secco nella sezione "pompa acqua" eliminato. Come potete vedere dalla Fig. 1 le sezioni del filtro non sono più come di consuetudine in verticale ma in orizzontale, questo ci permette di triplicare la superficie di contatto con l'acqua sporca e il perlon , nel vano riservato al perlon metteremo lo stesso in due strati, uno spesso e uno sottile, il quale anche se tenderà a sporcarsi nei primi centimetri continuerà a filtrare con la parte rimasta pulita, una volta che tutta la superficie sarà sporca basterà cambiare solo il primo strato lasciando il sottostante al suo posto. Come perlon ho usato quello della Askoll ( Ultraflò dual fibre verde) per lo strato più spesso e quello economico per lo strato sottile, il prodotto dell'Askoll e ottimo non si infeltrisce neanche dopo ripetuti lavaggi e quindi lo reputo adatto a soggiornare per lunghi periodi nel filtro.
Fig.2

Come avrete notato nella sezione dei cannolicchi è stato creato un labirinto in modo che l'acqua lambisca forzatamente tutti i cannolicchi e non solo quelli nella parte alta. Di misure non ne ho messe in quanto le dimensioni del filtro saranno proporzionali all'acquario posseduto.