Mensile del Mais Anno XII Mar.-Apr. 2000 n.3-4

 

MAIS NOTIZIE

 

 

 

 

 

 

 

"Da alcuni anni il tema della Solidarietà è ritornato al centro del dibattito pubblico. In tutto l’occidente industrializzato aumenta il tenore di vita medio della gente e la propensione al consumo. In un mondo ormai reso un villaggio globale dal sistema di comunicazione e dagli scambi economici e finanziari, l’Occidente è sempre più chiamato a confrontarsi con aree geografiche e con Paesi alle prese con un difficile cammino di sviluppo o pesantemente condizionati da situazioni di arretratezza.

Così le situazioni problematiche vissute da molte nazioni del Sud del mondo (gravate da tassi di povertà e di miseria, da conflitti etnici, da calamità naturali, ecc.) rimbalzano con più evidenza nelle nazioni più progredite ed interpellano la coscienza di quote sempre più ampie di popolazione.

E’ possibile isolarsi nel proprio benessere mentre popoli interi hanno difficoltà di sopravvivenza?

Quanto l’Occidente industrializzato contribuisce a impedire lo sviluppo di altre zone del mondo?

Il divario tra il Nord ed il Sud del pianeta è destinato a crescere, anche per effetto del processo di globalizzazione?

Cosa significa la parola SOLIDARIETA’ per l’opinione pubblica?

Quali sono le reali dimensioni del fenomeno?

E ancora: quali sono le urgenze mondiali per la popolazione italiana?

Quali paesi dovrebbero essere maggiormente aiutati?

Qual è il livello di fiducia nei confronti delle associazioni di volontariato internazionale?

Interrogativi come questi hanno dato vita al "Barometro della Solidarietà", un singolare strumento con cui misurare la propensione della popolazione italiana alla solidarietà internazionale.

L’iniziativa è stata promossa dal FOCSIVVolontari nel Mondo – che in tal modo ha inteso estendere alla situazione italiana un’inchiesta che su temi analoghi ogni anno, da un decennio a questa parte, viene realizzata in Francia.

L’indagine è stata realizzata nell’autunno del 1999 dalla DOXA di Milano, su un campione nazionale di 3.000 persone e già da questa prima rilevazione emergono molti dati di rilievo che…………….. " vi faremo conoscere nei prossimi numeri del Notiziario!

Abbiamo dedicato la prima pagina del notiziario Mais ad alcuni stralci del commento fatto dal prof. Franco Garelli, docente di Sociologia della Conoscenza presso l’Università di Torino, all’indagine promossa dal FOCSIV sulla solidarietà degli Italiani: dedicheremo uno spazio nei prossimi numeri a questo interessante lavoro.

BRASILE

 

Deputata difende il boicottaggio ai prodotti della multinazionale PARMALAT.

Un boicottaggio a tutti i prodotti della Parmalat è la proposta della deputata Moema Gramacho ed è stata fatta in questi giorni durante la protesta dei lavoratori che saranno licenziati con la chiusura della fabbrica vicino Valença.

La deputata ha argomentato che questa posizione radicale, allargata a tutto il Brasile ed a tutti i sindacalisti di altri paesi, sarà messa in atto se l’industria italiana non concorderà di pagare tutte le clausole della rottura del contratto.

Circa cento lavoratori hanno protestato davanti ai portoni della fabbrica.

Il sindacato ha chiesto per i licenziati un congelamento dei debiti con l’assistenza sanitaria, un salario minimo per ogni anno di lavoro, il pagamento integrale dell’ultimo mese di lavoro (febbraio) ed il recupero dell’inflazione accumulata, una clausola che assicuri la pensione ai lavoratori prossimi a raggiungere l’età pensionabile.

La Parmalat, al momento dell’insediamento nella zona, ricevette uno sconto del 75% degli oneri fiscali, mentre ora il governo non chiede nessuna penale alla multinazionale

che ha deciso di chiudere e di licenziare tanti padri di famiglia.

(da "A tarde" del 19.2.2000)

 

MOZAMBICO

 

" Credo che sia inutile descrivere la piogge che si sono abbattute nel sud del Mozambico ed i terribili effetti provocati dalle inondazioni: intere province sono state travolte dal ciclone Eline e tutto il centro sud del paese è stato colpito da piogge violentissime i cui disastri ancora perdurano"

Ci scrive questa lettera accorata un nostro amico e ci illustra in modo analitico i danni nei vari settori dell’economia del Mozambico.

  1. Nel settore agricolo si sono circa 6.000 famiglie aderenti all’ UGC (unione generale delle cooperative) per un totale di 36.000 persone, che hanno perso tutto e necessitano di sostegno per l’emergenza per almeno tre mesi.
  2. Nel settore dell’allevamento avicolo sono stati persi a tutt’ora oltre 30.000 polli.
  3. Sono stati sommersi oltre quaranta ettari di terre coltivate, con relativa perdita di pompe a motore, attrezzi ed oltre 7.000 limoni sono andati distrutti.
  4. Centinaia di tonnellate di mangime sono andate perdute e la fabbrica che lo produceva è rimasta inattiva per giorni a causa di un’interruzione della corrente elettrica. "

Chi volesse fare qualcosa di concreto per aiutare il Mozambico può mettersi in contatto con Claudio allo 06/61561557.

SUD-AFRICA

Grappa: ecco una parola italiana che quasi tutti i sudafricani conoscono.

L’hanno imparata leggendo recentemente sui giornali tutti i giorni da due mesi.

Merito di una disputa che ha visto l’Italia bloccare con insospettata tenacia l’accordo commerciale bilaterale tra Unione Europea e Sudafrica, nel nome delle "espressioni tradizionali" come la grappa.

La causa del contendere è la decisione del governo sudafricano di eliminare entro dodici anni l’uso dei termini "sherry" e "porto" per prodotti locali, riconoscendo a questi liquori la denominazione di origine (dall’area di Oporto in Portogallo e dall’area di Jerez in Spagna) ma nulla ha voluto concedere all’Italia, affermando che "grappa" non ha connotazioni regionali ma è semplicemente il nome di un liquore prodotto ormai dal Friuli alla Sicilia.

L’Italia allora ha puntato i piedi…..

Peccato che l’occasione non lo meritasse!

(tra l’altro il maggior produttore di grappa sudafricana è un Italiano di origini friulane, Giorgio Dalla Cia).

(Sole-24 Ore mar. 2.000)

ITALIA

La Ricetta di Dini: adottare bambini

"Contro l’invecchiamento, aprire agli stranieri"

Il ministro Dini (da poco riconfermato dal governo Amato, n.d.r.) chiede adozioni più facili e porte più aperte agli extra-comunitari per compensare il declino della natalità in Italia e sostenere il sistema pensionistico.

"Dobbiamo cominciare a pensare ad una serie di incentivi fiscali per incoraggiare le adozioni, specie da quei paesi in via di sviluppo che hanno tassi di natalità fuori controllo", ha detto il ministro ad un convegno sull’invecchiamento della popolazione tenutosi negli USA.

Parlando dell’Italia, e più in generale dell’Europa, Dini ha detto che è sbagliato affrontare il problema del declino della natalità "promovendo politiche tese ad incrementare le nascite".

Più giusto facilitare le adozioni dal Terzo Mondo.

(La Stampa, 18.2.2000)

 

 

 

Il 21.2.2000 si è svolto a Roma, presso L’Almo Collegio Capranica, una cerimonia di commemorazione del sac. Nino Miraldi, a dieci anni dalla morte.

Molti, nel Mais, hanno avuto la fortuna di conoscerlo ed apprezzarlo.

Il suo viaggio nella fede è iniziato proprio nel Collegio dove viene commemorato ed è proseguito con gli studi presso la facoltà di filosofia e teologia dell’Università Gregoriana (studi completati con il massimo dei voti) per giungere all’ordinazione sacerdotale nel 1957.

Lo sbocco inevitabile di un prete saldo nelle istituzioni come lui ma anche aperto al sociale rivoluzionario non poteva che essere il Brasile.

Li avrebbe seguito e spinto dei giovani affinchè continuassero gli studi superiori e da li inziassero la rivolta.

Nel 1967 era a Rio e nel 1980 a Nova Iguaçu.

Era allegro, sereno, canzonatorio, amava la Chiesa ma soprattutto la gente.

Il suo sogno era di riuscire a dar vita ad una scuola capace di creare una nuova classe dirigente. Nino era l’amore e la cultura, illuminate dalla fede, che si mettono al servizio dei poveri :

forse si perderà la memoria di P. Nino, ma il seme che ha sparso a piene mani non si perderà mai.

Enzo Campioni

 

 

 

ARGENTINA

 

RELAZIONE PROGETTO RAFAELA PER L’ANNO SCOLASTICO 1999

 

 

L’anno 1999 può essere considerato un anno speciale da un punto di vista educativo in quanto molti bambini hanno iniziato l’ottavo anno della scuola primaria.

Da un punto di vista di bilancio generale possiamo dire che il livello è stato buono mantenendosi al livello dell’anno anteriore e migliorandosi in alcuni casi.

L’aiuto fornito dalle famiglie italiane ha consentito di avere risorse economiche necessarie per sviluppare attività sia scolastiche sia extrascolastiche.

Per quanto concerne l’andamento scolastico dei bambini su un totale di 24 ragazzi, 16 di loro sono stati promossi senza alcuna difficoltà e 8 rimandati in qualche materia o area di studio e soltanto uno ripetente.

Dei ripetenti, 5 bambini frequentavano il terzo ciclo della scuola primaria, ovvero l’ottavo e settimo anno e quindi hanno avuto difficoltà di inserimento in quanto classi più difficili. Comunque già due ragazzi, nel mese di dicembre, hanno superato l’esame delle materie che dovevano riparare.

Le maggiori difficoltà di quest’ultimo ciclo scolastico sono nell’ambito della lingua spagnola e lingua straniera.

Per quanto concerne coloro che frequentano il primo e secondo ciclo i maggiori problemi sono relativi alla scrittura e alla lettura dal momento che queste materie sono relative a tutto ciò che concerne la comunicazione, la manifestazione di affetto, l’espressione dei sentimento ecc. (che rappresentano e coincidono con i loro maggiori problemi personali).

Alcuni dei bambini hanno avuto l’appoggio delle maestre e una particolare attenzione psicopedagogica.

Tutto il gruppo dei bambini va sempre molto bene con ciò che attiene all’area dell’espressione artistica come il disegno, i lavori fatti a mano ecc.

Ci sono stati bambini che hanno evidenziato particolari attitudini e per questo sono stati premiati. E’ il caso di chi ha dimostrato solidarietà verso gli altri come Gabriel Moreira, Josè Alegre, Adrian Diaz, Marcos e Diego Cisneros oppure dato amicizia ai loro compagni come Josè Alegre, Ezequiel Pairone, Gabrile Pez, Diego e Marco Cisneros ed infine Ezequiel Pairone che dimostra una grande forza di volontà.

Altro aspetto molto importante è stato che quest’anno abbiamo inserito i bambini in diverse scuole per evitare una loro ghettizzazione e favorire una maggiore integrazione negli altri quartieri e con gli altri bambini di Rafaela. Abbiamo lavorato con

cinque scuole diverse e anche serali. Quest’ultima è stata frequentata da Sebastian Romero e Lucas Toledo che hanno ottenuto dei buoni risultati.

In riferimento ai bambini che risiedono nell’Istituto Guadalupe dei due che frequentavano l’ottavo anno solo uno è stato ripetente.

Pedro Gudino è stato promosso al quinto anno della scuola agrotecnica.

Alberto Acosta non frequenta la scuola e si perfeziona nel corso di danza folcloristica mentre avremo di nuovo Claudio Nunez che inizierà l’anno inserendosi al quinto della scuola primaria.

PARTECIPAZIONE dei BAMBINI alle ATTIVITA’ EXTRASCOLASTICHE

L’obiettivo di integrazione dei bambini nella comunità si è concretizzato nella partecipazione a diverse attività con cui si rinforzano le loro attitudini personali e nello stesso tempo gli permette di inserirsi in altri gruppi e realtà differenti.

Nel corso del 1999 i bambini hanno svolto le seguenti attività:

 

Inoltre abbiamo sviluppato le seguenti attività:

 

PROGETTO di APICOLTURA

Durante il 1999, nonostante tante difficoltà di organizzazione, il primo gruppo di bambini che vi ha partecipato ha ottenuto un riconoscimento a livello del Ministero di Educazione.

Di conseguenza sette dei ragazzi hanno ricevuto un attestato nel mese di Dicembre.

Durante l’anno si è promossa la diffusione del progetto nella comunità e si è partecipati ad un evento nazionale in cui i bambini hanno avuto il necessario per portare a buon fine l’attività iniziata.

Abbiamo venduto il prodotto, stabilendo con i bambini il nome, l’etichetta e la vendita stessa.

L’idea per il 2000 è di continuare cercando di avere più alveari che consentirà di aumentare la produzione.

Per continuare nel Progetto a fine ottobre si è formato un nuovo gruppo che ha iniziato a frequentare il corso in cui hanno partecipato quattro bambini dell’Istituto Granja (Gaston Sempè, Adrian Diaz, Diego Cisneros e Gabriel Moreira) e dieci bambini di un altro Istituto. Sono i bambini della Casa del Bambino "Cammino di Speranza" che vi partecipano tutti i giovedi.

Questo Centro si trova alla periferia della nostra città. Il Progetto si è così ampliato a altre istituzioni della città che hanno problemi simili ai nostri.

 

PROGETTO SPAZI VERDI

Durante quest’anno l’esperienza è stata molto bella e positiva. I bambini hanno lavorato in un parco pubblico della città a stretto contatto con gli impiegati municipali e così hanno imparato molto. Questo lavoro ha dato loro la possibilità di amare gli spazi della propria città oltre che inserirsi all’interno di un gruppo di persone che svolgono tale attività come lavoro. Inoltre i ragazzi hanno comprato un attrezzo per potare e i successi ottenuti hanno alimentato in loro la possibilità di riuscire ad avere dei risultati tangibili e concreti grazie al loro personale operato. Tutto ciò influisce sul livello di autostima.

Vi hanno partecipato i ragazzi più grandi tra i 16 e i 13 anni. Hanno svolto in totale questa attività 15 bambini.

Per il 2000 l’idea è di continuare nel Progetto lavorando sugli alberi da frutto.

 

 

 

PROGETTO ORTO

Durante il 1999 si è dato avvio ad un Progetto più sistematico con l’attività dell’orto

in modo tale che per i bambini possa essere uno spazio educativo per una vita migliore.

Quasi a metà dell’anno e con il sostegno di un assessore tecnico si è iniziata ad intensificare tale attività. Le età dei bambini che hanno partecipato a questa attività sono state tra i 6 e gli 11 anni.

Quest’anno più che lavorare proprio sui risultati, i bambini sono stati sensibilizzati sull’importanza di svolgere un’attività come questa che consente a tutti di produrre ciò di cui ci si nutre.

Così sono stati visitati molti orti in modo che potessero conoscere come avviare tale importante progetto.

Alla fine dell’anno si è dato inizio ad un’esperienza di coltivazione intensiva in una parte dell’Istituto in cui si sono seminate cipolle, patate, meloni e vi hanno partecipato tutti i bambini.

Si pensa di ottenere nei primi mesi del prossimo anno i frutti di un tale lavoro da utilizzare per il consumo interno oppure da vendere.

Nel 2000 l’obiettivo è proseguire su questa attività interessando più ragazzi e seminando più terreno.

BRASILE

Recife:

Ogni tanto ci troviamo a fare un bilancio del lavoro fatto con i nostri amici di Recife.

Ormai sono molti anni che il Mais è presente nella zona con molti progetti che hanno però tutti lo stesso scopo: favorire l’autosviluppo della persona sia dal punto di vista fisico che morale e culturale.

Le adozioni a distanza sono 79, distribuite presso Camaragibe, la casa di accoglienza Alla Kardek, la favela Santa Tersinha, la favela Arruda e Igarassu presso la scuola Santa Maria.

Da poco tempo sono arrivati i risultati scolastici dell’anno 1999 (ricordiamo che l’anno scolastico finisce a dicembre) e devo dire che c’è grande soddisfazione per i traguardi raggiunti da alcuni di loro.

Cristiano Josè da Silva si è laureato in architettura lo scorso febbraio,

Carla Martins e Manoel Alves Pires hanno concluso il corso della scuola superiore dello Scientifico.

Questi ragazzi sono stati aiutati per tanti anni, ma hanno dimostrato di essere molto bravi e sicuramente molto responsabili.

Su 79 ragazzi ci sono stati solo 6 bocciati e quindi dobbiamo essere molto contenti di questi risultati che esprimono molta partecipazione e responsabilità.

Tutti i ragazzi durante l’anno hanno scritto, inviato foto e disegni ed alcuni di loro si sono lamentati di non avere mai ricevuto foto o notizie dall’Italia………

 

Vi invitiamo a fare questo gesto che per loro rappresenta molto di più di quanto possiate immaginare (preghiamo, in particolare, gli

sponsors di Edesio, Eidson, Eneas, Fabiana, Ramos, Rafael, Raquel, Unilson).

Ricordate che ogni decisione di Stop adozione o di inizio adozione è sempre proposta da Dorinha, la nostra referente di Recife e viene discussa e valutata con i

 

responsabili del progetto e del consiglio del Mais.

La grande novità del 1999 di Recife è stata la nascita del nuovo progetto " Centro Favela Arruda" .

D’accordo con il parroco Padre Joao della chiesa Santo Antonio della favela Arruda, è nata l’adozione a distanza di tale Centro deputato all’accoglienza dei ragazzi al di fuori dell’orario scolastico.

Sono stati avviati i lavori per la creazione di un campo sportivo con lezioni e tornei di calcio, sono stati progettati e costruiti nuovi servizi igienici ed una cisterna per l’acqua.

Tre ragazzi più grandi, universitari aiutati dal Mais, hanno organizzato gratuitamente dei corsi di computer per gli adolescenti della favela (corsi che hanno avuto grande successo).

Ben 205 ragazzi hanno conseguito il diploma a fine corso con grande soddisfazione di tutti.

Per ora gli sponsors impegnati in questo progetto sono undici, ma speriamo di aumentarne presto il numero.

Anche questo fa parte del grande progetto di togliere dalla strada il più a lungo possibile i ragazzi, creando degli interessi alternativi.

Il Mais così è presente in mille modi a Recife: ormai fa parte della realtà quotidiana di moltissime persone e nonostante la lontananza, si è creato un vero legame di affetto, stima, rispetto e solidarietà.

21.3.2000 Marina Zampieri

 

 

MADAGASCAR

 

Le alluvioni che hanno colpito il Mozambico nel mese scorso, hanno interessato anche il Madagascar. Sulla stampa italiana la notizia è arrivata con un certo ritardo, ma Frère François ci dice che….

"Per la storia delle alluvioni: sì, quella depressione tropicale (così la chiamiamo noi) che è andata in Mozambico è passata prima qui in Madagascar. E’ passata proprio qui ad Antsirabe. Dall’una del mattino fino alle cinque si sentiva un vento fortissimo con la pioggia.

Sembrava il rumore dei fuochi di artificio a Roma il 31 dicembre a mezzanotte: quei fuochi d’artificio che fischiano.

L’acqua saliva abbastanza per affogare il campo di riso per due giorni. Il mais nel campo è caduto. Il tetto della nostra casa (44 lamiere di ferro "toles") è stato portato via dal vento verso le tre del mattino. Il soffitto cadeva. Io andavo a nascondermi sotto il letto. Nella mia stanza cadeva l’acqua.

Fino ad oggi il tetto non è stato rimesso. Ho fatto delle foto. Voi conoscete il terremoto in Italia, invece noi conosciamo le depressioni tropicali o "ciclone".

Aspettiamo ancora una decina di depressioni tropicali fino alla fine di aprile. Il bello è stato che mentre il nostro tetto era portato via dal vento quella mattina e che eravamo tutti tristi, un giorno dopo due mucche partorivano.

E’ stata una gioia per me avere due vitelli femmine. Che bel contrasto che ci fa sperimentare la vita!

Tante abitazioni hanno perso il tetto qui ad Antsirabe, alcuni alberi sono caduti, così anche i pali dell’elettricità. C’è ancora un’altra cosa: in questi giorni ci sono tanti ladri armati, anzi banditi. Non posso uscire la sera per inviare e-mail e quindi tutto questo ritarderà la nostra comunicazione. Credo che mi capirete. Ciao a presto. Jean François"

Da Tana, la capitale, Frère Joseph ci dice che molti professori della scuola di cui è

direttore sono tornati a chiedere in prestito dei soldi o una scala per riparare il tetto delle loro abitazioni.

E il maltempo continua ad imperversare.

 

 

SUD-AFRICA

 

Good Shepperd Clinic 1-2-2000

Cara Loredana é un piacere scriverti.

Oggi fa caldo, quest'estate é molto calda, ma rispetto agli altri anni piove abbastanza. Salutami tutti gli sponsors dei nostri ragazzi. I presidi delle scuole sono felicissimi di sapere che state aiutando i nostri ragazzi.

 

Ho spiegato loro che siete un gruppo di persone che aiutano i ragazzi con i soldi che togliete dai vostri stipendi. Sono rimasti scioccati, pensavano che voi foste dei grossi finanziatori di progetti e non singoli individui riuniti insieme.

Hanno deciso quindi di iniziare anche loro un progetto come il vostro, africani che aiutano gli altri africani. Mr Matlou ha detto che ci vorrá del tempo, ma anche lui vuole portare avanti questo discorso di solidarietá come voi. Mandami per favore informazioni a riguardo e materiale disponibile.

Sono alla ricerca di idee per ampliare il progetto artistico. Facciamo bigliettini augurali, quadri, bottiglie dipinte e riutilizziamo vecchie lattine per farne oggetti. Vi manderemo una bottiglia ed una lattina come regalo di Pasqua.

Vi vogliamo molto bene. Il gruppo dei nostri ragazzi si é dato un nome "Mais children",

sono molto affezionati a voi e vi pensano sempre.

Loredana, ti voglio bene, sei per me una persona speciale; grazie per i complimenti

che mi fai e per le informazioni che mi mandi, mi aiutano molto.

 

Ho letto il vostro giornalino, é stupendo, il nostro prete me lo ha tradotto ed ho capito tutto quello che hai scritto su di noi e la nostra zona.

E' stato un piacere per me vedere il mio nome scritto nel giornalino. Con tanto affetto Anastasia

Felice anno 2000 e....divertitevi. 1-02-2000

 

 

 

Cara Loredana come stai?

Ho ricevuto la tua lettera. Voglio ringraziarvi tantissimo per i soldi che mi avete messo a disposizione per il corso di computer, apprezzo molto la vostra sensibilitá. Voglio ringraziare ancora gli sponsors che continuano a sostenere i nostri ragazzi, é un grande impegno, continuate cosí.

I ragazzi sono felicissimi e lo raccontano a tutti i loro compagni e tutti vi ammirano. Ho iniziato il corso di computer.

Ho cominciato da zero ma ho giá imparato molto per la volontá che ho di migliorare.

Quando incominceremo ad usare la stampante, ti scriveró per farti vedere i miei progressi.

Ho spedito le pagelle, manca ancora quella di Moses Thlelane, te la manderó appena possibile. L'insegnante la stava ancora preparando, ho parlato con il direttore ed il 27 febbraio, giorno della riunione dei genitori, andró a ritirarla. Ho incominciato a raccogliere foto piú recenti dei ragazzi, te le spediró.

Sta piovendo molto, ci sono state molte inondazioni. Sono andate distrutte case, raccolti, ecc. Le strade sono in pessime condizioni e quindi aumentano ogni giorno gli incidenti stradali.

La nostra provincia non ha subito molti danni, gli incidenti stradali ed il crimine sono per fortuna diminuiti. I corsi di alfabetizzazione

che tenevo sono purtroppo terminati a causa della mancanza di fondi per l'anno 2000. L'ONG che ci sosteneva non manda piú il sussidio, che peccato.

I partiti politici sono sempre in lotta tra loro, non c'é amore, l'odio cresce sempre di piú. La gente ed i capi politici passano da un partito all'altro. A scuola ci sono molti cambiamenti. I ragazzi nati nel 1994 sono stati ammessi al Grado 1( la scuola in Sudafrica inizia a 7 anni).

Gli ispettori eseguono continui controlli per evitare frodi e corruzione e per assicurarsi che la gente sia soddisfatta dei risultati dei nuovi metodi scolastici.

Anastasia 25 febbraio 2000

 

 

 

Cara Loredana

 

saluti da tutti quanti noi della Street Wise, vi auguriamo un nuovoMillennio pieno di felicitá. Sicuramente la vita per i romani quest'anno sará un po' dura, sono sicura che ci saranno turisti e pellegrini per tutto l'anno.

Qui da noi abbiamo atteso il nuovo anno con grande eccitazione, il lungomare ferveva di attivitá, c'erano migliaia di persone che si divertivano e, grazie a Dio, non ci sono stati episodi di violenza, tutto é filato liscio.

Allo scoccare della mezzanotte un'infinitá di fuochi d'artificio hanno illuminato il cielo; c'é stato anche un attimo di totale silenzio al momento del reale passaggio nel 2000.

Dopo aver visto che tutti eravamo ancora vivi, che le luci erano ancora tutte accese e niente era saltato, abbiamo tutti tirato un sospiro di sollievo.

Da parte mia e dei ragazzi voglio ringraziare voi e tutti i generosi sponsors che in tutti questi anni hanno continuato a devolvere una parte del loro denaro verso l'istruzione dei nostri ragazzi.

Questo ha permesso loro di continuare i loro studi, di apprendere un lavoro e di avere un futuro migliore.

LINDA KHOSA quest'anno si é impegnato con costanza e sebbene ci siano ancora molti problemi dovuti alla estrema povertá, é stato in grado di mantenere un buon standard e di essere promosso con buoni voti.

BHEKI DLAMINI durante tutto l'anno si é impegnato molto ed é stato promosso allo standard 10 (grado 12), questo significa che il prossimo anno dovrá impegnarsi ancora di piú, avrá gli esami finali. Il sabato a volte fa piccoli lavori di giardinaggio che gli permettono di guadagnare qualche soldino per le sue spese personali,

FUNBOY MKHIZE continua ad impegnarsi al massimo delle sue possibilitá, quest'anno malgrado molte difficoltá é stato promosso al grado 9.

Nei fine settimana Funboy cerca di fare dei piccoli lavoretti per contribuire al povero budget familiare.

SIFISO KHESWA ha completato il primo anno presso la Swinton (universitá). Ha ottenuto degli ottimi risultati ed é veramente soddisfatto di quello che fa. Sta diventando ormai un uomo adulto e ha le idee ben chiare riguardo al suo futuro.

MLULEKI DLAMINI é sempre determinato nei suoi studi, quest'anno dovrá diplomarsi e sa che sará un anno impegnativo, ma fará sicuramente del suo meglio.

GOODMAN MUSA KHAMBULA é stato promosso con ottimi voti e frequenta ora il terzo anni di universitá per assistenti sociali. E' molto soddisfatto dei suoi studi, attualmente sta facendo pratica in una casa di cura a Kwa Mashu, sará sicuramente un'interessante esperienza per lui.

GEORGE XOLANE MBHELE continua con gli studi ed ora frequenta il grado 9. Abbiamo dato alla mamma una macchina da cucire, potrá cosí aiutare la famiglia a sopravvivere vendendo ció che cuce.

ZOLANI NGCOBO quest'anno si é veramente impegnato molto ed é stato promosso al grado 11. Aveva pensato di lasciare la scuola per poter trovare un lavoro e permettere alla sorella piú piccola di andare a scuola, siamo peró riusciti a convincerlo a continuare gli studi poiché aiuteremo anche la sorella. Ovviamente é stato felicissimo della soluzione trovata.

JOSEPH GUMEDE continua con il corso per falegname e sta andando bene, dovrebbe BONOWAKHE HLONGWANE desidera far sapere al suo sponsor che ha molto apprezzato il contributo che gli ha mandato ed uno di questi giorni gli manderá una foto. Sta cercando di organizzare una mostra con i suoi quadri, é veramente molto bravo ma il problema é che é necessario avere una piccola somma base per poter iniziare, questa é la grande difficoltá che tutti i nostri ragazzi incontrano.

Siamo ancora in attesa di alcune pagelle ma non volevo farvi aspettare oltre, siamo riusciti a contattare il Preside che ce le fará avere al piú presto.

Sebbene le scuole siano ufficialmente aperte da due settimane, ancora non hanno iniziato a lavorare seriamente.

Bene per il momento é tutto, vi saluto e spero stiate tutti bene. Vi prego di ringraziare ancora una volta tutti i nostri sostenitori che ci permettono di continuare ad aiutare i nostri ragazzi

Saluti Sister Helena

 

 

Anche chi non gradisce la letteratura per "bozzetti" o lo stile secco, asciutto di certi autori abituati a cogliere l’essenzialità più che i particolari leggerà con emozione questo libro, "Pappagalli verdi" di Gino Strada (Feltrinelli, Milano – 1999, pp.156), un chirurgo di guerra che opera con l’equipe di Emergency e che ci racconta brevi storie di bambini e di adulti non vedenti che li accompagnano in un Kosovo dilaniato dalla guerra e dagli odi razziali; sono storie di doni inutili o banali o idioti che giungono in elicotteri ben più utili altrove e di altri "doni" : giocattoli simili ad attraenti pappagalli verdi fabbricati in Russia che scoppiano nelle mani dei bambini ma non subito, solo quando i bambini sono tornati a casa per rendere più micidiale il loro carico interno.

Per fortuna, anche se è una goccia nel mare, ci sono uomini che invece di dedicarsi alle sofisticate tecniche della chirurgia moderna, riparano mani e gambe come piccoli artigiani della carne.

I proventi della vendita di questo libro vanno alla campagna di sostentamento di Emergency ed in particolare serviranno a finanziare il funzionamento del centro protesico per i bambini mutilati dalle mine.

Aiutiamoli….

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Veronika, la mamma di Ivana, una bambina di Pola, ci scrive per raccontarci qualche particolare della loro vita.

Buon giorno a Patrizia e agli altri donatori

Ho un attimo di tempo per scrivervi due parole.

Noi stiamo bene come speriamo tanto di voi.

Ivana sta bene, è sana, è cresciuta un pochino però è sempre magrolina. Alla fine del I° semestre ha ottenuto a scuola risultati molto buoni e noi siamo molto contenti.

Abbiamo comprato il libro d’inglese perché vuole studiare anche quella lingua. E’ una bambina capace ed intelligente e ama studiare.

L’unico problema è che noi siamo una famiglia numerosa e c’è poco posto per tutti; Ivana vorrebbe una stanzetta per dormire e studiare e cerca di convincere il padre ad accontentarla.

Gli altri bambini stanno bene come pure mio marito. Scusatemi se avete ricevuto gli auguri di Natale e Capodanno con tanto ritardo, non riesco a fare sempre tutto.

Ho tanto lavoro e poco tempo. Per accudire, preparare, lavare e cucinare per otto persone ci vuole molta fatica ed io spesso sono stanca sia fisicamente che psichicamente.

Purtroppo non ho la lavatrice, devo lavare tutto a mano… e immaginate come sto! Vi ringrazio per i soldi che ci avete inviato. Abbiamo trascorso un bel Natale e Capodanno grazie a voi.

Senza il vostro aiuto non sarebbe stato possibile e non avremmo avuto niente.

La situazione più difficile è con Jenay che è ancora molto piccolo : il 25 febbraio compie un anno. Avrei bisogno di tante cose per lui e lui non capisce cosa vuol dire "non c’è"……… ma non voglio disturbarvi con i miei problemi.

Ivana vi saluta e ringrazia tutti per quello che fate per lei ed anche per tutti noi. Cara Patrizia vi invio tanti cari saluti e baci da tutti noi Veronika, Duro, Velimir, Ivana, Stiepan, Nikolina, Ivan ed il piccolo Jenay.

Se qualcosa vi interessa e volete sapere qualcosa di noi scrivetemi e non arrabbiatevi se riceverete le lettere con ritardo!

Veronika, la mamma di Ivana

Pola 13.1.2000

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Cara Novielli

Sono molto felice di scriverti. Come stai?

Nel nostro paese siamo felici di vedere che il Presidente Mandela continua ad aiutare i bambini dando soldi per l'istruzione ed aiutando i disagiati con elargizioni di fondi affinché anch'essi non vengano trascurati. Dall'anno scorso nella nostra scuola ci sono stati molti miglioramenti.

Gli insegnanti stanno finalmente facendo il loro lavoro. Insegnano le materie con esempi pratici e noi a nostra volta dobbiamo mettere in pratica quello che loro ci hanno insegnato per dimostrare di avere capito la lezione.

L'anno prossimo compiró 14 anni e sono sicuro che frequenteró il grado 9, che sarebbe standard 7, voglio impegnarmi molto come al solito.

I miei genitori vogliono ringraziarti tanto per tutto quelli che fai per me, sono orgogliosi di te. Mio cugino mi insegna a riparare le scarpe perché lui é calzolaio.

A dicembre faró parte del Progetto artistico al Centro.

Ti manderó un regalino per Natale.

Saluti a tutti gli amici del Mais

Kleenbooi Tlhelane

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La giornata completamente perduta è quella in cui non si è riso.

(Nicolas de Chamfort)

 

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Ci scrive Mersiha, la studentessa di Medicina di Sarajevo e ci aggiorna sui suoi studi.

Tanti saluti a tutti voi

Le vostre ultime due lettere le ho ricevute più tardi del solito, forse a causa della feste di fine anno.

Prima di tutto voglio darvi una buona notizia che spero vi farà piacere come ha fatto piacere a me: ho dato l’esame pratico di anatomia.

Il 13 gennaio ho fatto il test scritto ed il 18 gennaio ho saputo di aver superato il test ed è stato sorteggiato il professore per la prova pratica.

Nello stesso giorno ho sostenuto la prova orale per mezz’ora e successivamente per quattro ore ho eseguito la prova pratica sezionando i preparati.

Alla fine della giornata ho saputo che era andato tutto bene.

Mi rimane ancora una prova per superare definitivamente anatomia e spero di darla nei prossimi appelli.

Per ora sono iscritta al 2° anno del 3° semestre per la terza volta: seguo tutte le lezioni regolarmente.

Ogni volta che mi inviate i soldi la Banca mi avvisa.

Mi piacerebbe molto venire a Roma, grazie dell’invito. Ma vi ringrazio soprattutto delle parole di incoraggiamento, perché mi aiutano molto.

Per tutte le vostre parole di buon augurio e per tutto quello che fate per me vi ringrazio con tutto il cuore.

Tanti cordiali saluti da una Sarajevo fredda e coperta di neve

7.2.2000 Mersiha

 

 

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Ci scrive Solange da Rio e ci racconta la dura realtà del suo lavoro di psicologa tra il popolo della strada.

La sua passione per il lavoro e la sua indignazione nel vedere tanta gente senza dignità e senza desiderio di riscatto è commovente…..

Oggi è un mese che sto lavorando come psicologa in un’istituzione che si chiama Faenda Modelo.

Sono stata contattata da un’ONG che presta servizio presso la Prefettura di Rio.

La Fazenda Modelo è un asilo per il popolo della strada e vi trovano rifugio 1.200 persone tra bambini, adulti ed anziani.

E’ amministrata dalla Segreteria Municipale per lo Sviluppo Sociale che ha un progetto chiamato "vieni a casa" per la popolazione infantile e per quella adulta di strada.

Ho molto lavoro e più che la psicologa faccio l’assistente sociale giacchè la maggior parte delle richieste riguarda gli elementi di base come l’asilo, il lavoro, la scuola, gli alimenti e l’abitazione.

Molti di loro alloggiano nella Fazenda ormai da dieci anni e il posto non è molto salubre: la vecchia amministrazione riservava persino delle punizioni corporali per chi si comportava male.

Molte cose stanno cambiando con la nuova amministrazione, le idee sono migliorate ma manca ancora la volontà politica di aumentare i fondi necessari.

Tutti i tipi di emarginazione s’incontrano in questo posto : tossicodipendenti, HIV positivi, alcolisti, tutti con difficoltà a trovare e mantenere un posto di lavoro.

Siamo venti (16 assistenti sociali e 4 psicologi) ed il nostro incarico ha come obiettivo la risocializzazione di queste persone ed il loro avvio verso una vita normale.

E’ impressionante vedere il male che la non tutela dello Stato ha prodotto, sia nel modo di essere che di agire di queste persone, le quali, non conoscendo i propri diritti, finiscono per non lottare più e per darsi all’accattonaggio.

Quando andiamo tra di loro sanno solo chiedere cose materiali (un letto, della carta igienica) e non domandano mai dei loro diritti di cittadini; risvegliare in loro questo desiderio, cioè di essere parte di un Popolo, richiede molto impegno da parte di tutta la società.

A volte torna a casa molto triste per aver passato la giornata in mezzo a tanta miseria, a volte invece sono contenta nel pensare che ad essi, per la prima volta, si offre l’opportunità di costruirsi una nuova vita, pur sapendo che la vita fuori della Fazenda può essere peggiore.

Spero di continuare ad indignarmi con questa realtà, ho paura di abituarmi ad essa ed indebolire la mia ira, coma fa la maggior parte delle persone.

Io però capisco anche questo atteggiamento: è un meccanismo di difesa per continuare a sorridere pur dal fondo del pozzo, è una strategia di sopravvivenza che essi hanno trovato ben sapendo che dalla politica sociale non avranno nulla come sanità, educazione, lavoro, abitazione.

La mia vita familiare va bene, siamo tutti in buona salute.

Carla (mia figlia) ha superato il concorso per insegnare nella scuola media e frequenta un corso d’informatica.

Mio marito, Luiz, sta lavorando da due mesi.

Il mio salario è molto basso per la media degli psicologi: guadagno 250 dollari al mese e impiego un’ora e mezza per arrivare sul posto di lavoro.

So di avere le necessarie capacità professionali per meritare una paga migliore ed è per concretizzare questo sogno che sto facendo dei pubblici concorsi.

Grazie per i regali che mi avete inviato, baci e felicità

Nuova Iguaçu 6.1.2000 Solange Maria de Souza

 

 

 

 

 

 

 

Riceviamo sempre più spesso versamenti per le adozioni alla scadenza del trimestre o semestre relativo (a fine marzo, ad esempio, per il trimestre gen. - feb. - mar.).

Il Mais versa le quote, invece, all’inizio del periodo e quindi ci troviamo spesso in difficoltà e siamo costretti ad anticipare anche somme ingenti.

Vi preghiamo di aiutarci versando, come noi, anticipatamente…GRAZIE!

 

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Naturalmente ricordatevi del vostro notiziario: anche un contributo minimo ci permetterà di andare avanti senza sottrarre fondi ad altri settori più importanti.

 

 

 

 

 

 

Il mese di maggio sarà a Roma Giovina, responsabile del progetto Valença. Organizzeremo degli incontri ed una cena .

Vi terremo informati….

 

 

 

 

Ricordiamoci sempre di fare un buona spesa, pensando alla genuinità dei prodotti che acquistiamo, certo, ma anche dando un’occhiata a chi ce li vende..

A Roma, nella zona di S:Giovanni, vicino all’Alberone c’è un negozio della catena NaturaSì che offre un vasto assortimento di prodotti biologici e biodinamici, frutta e verdura fresca, formaggi, tofu, seitan, pane fresco, erboristeria prodotti dietetici ed integratori, detersivi e saponi ecologici ecc., ecc., ma cosa molto importante, questo Supermercato della Natura aderisce ai nostri progetti a favore dell’infanzia con un’adozione a distanza in Madagascar (progetto Sandrandahy) finanziando il progetto con una percentuale sulla vendita del reparto ortofrutta.

Invitiamo tutti gli amici del Mais a fare lì un pieno di solidarietà e di …..cose buone!

Il supermercato si trova in via Giuseppe Mantellini, 40/42 Tel 06/780 25 06; è chiuso il Lunedì mattina e c’è un parcheggio privato.

 

 

 

 

L’assemblea annuale del MAIS si terrà a Roma in via La Spezia, 79 alle ore 16.

Tutti sono invitati a partecipare, anche i non soci, per dare un contributo concreto all’attività della nostra associazione.

Vi aspettiamo…

 

 

 

 

Barometro della Solidarietà

 

 

L un grazie per il loro contributo ai 20 che ci hanno comunicato che per adesso non possono continuare

 

Baldisseri Silvia, Gruppo Arcobaleno c/ Facheris, Monesi Sara e Roberto, Pirola Franca, Papiri Colantoni Manuelita, Colombo Stefano, Terzi Pier Giorgo e Pantanetti Claudia, Musio Paola, ITC Bachelet, Savini Simona, Ravaioli Nicola e Boscardini Elsa, De Vito Maria, Rapacciuolo Giovanni, Bernasconi Anna Maria, Maggioni Rita, Scatolini Silvia, Ciferri Bruno, Ronchi Alessio, Fransesini Antonella,

 

 

Festuccia Cinzia, Pomatto Gabriele, Massatani Paola, Amadon Guglielmo, Palazzo Patrizio, Di Capua Marina, Ist. Magistrale S.P. Pedagogico, RI.DA.Sas, Bignami Fabio, Valente Licia, Ponti Lara, Veneziani Roberto, Daga Maria Laura, Fisac CGIL- Ranieri, Famà Lorenzo, Rusconi Giorgio, Kaufmann Anne Juliette, Sarra Viviana, Mattera Vittoria, Bartoloni Anna, Sgricia Francesco, Camerini Fulvio, Pizzoli M.Teresa, Bizzarri Mario, Boscardini Anna Maria, Versellesi Luisa, Pascarella Roberto, Stella Giovanna, Tallini Maria Grazia, Bucciarelli Anna Maria, Citti Antonio, Fabbri Roberto, Bettoni Monica, Gemmiti Pier Luigi, Moscoloni Michela, Colombo Marina, Zeppa Marilena, Deri Giovanna, Fabiani Elisabetta, Ambrosiani Alessandro, Piccioni laura, Solarolo Gian Marco, Di Flaviano Claudio, Fragassi Liliana, De Franco Caterina e De Padua Luciano, Silvestri Marina, Cavalocchi Elisabetta, Lenoci Maria Isabella, Ceresoli Fabio, Guerra Cristina, Bulgarini Maria Grazia, Grisini Renato, Beccarla Fulvio, Corbelli Alessandro, Battistoni Cinzia, Marconi Silvia, Manno Vera, Beato Fabrizio, Cipriani Roberto Co.bai, Barner Françoise, Massari Mauro, Macrì Francesco, Russo Manuela, Di Martini Eleonora, Baroni Andrea, Sbarbaro Luciano, Grazzini Tiziana, Molossi

 

Bruno, D’Agnelli Graziano, Della Rocca Patrizia.

 

 

 

 

Cordelli Anna Maria (RM), Sansoni Marcella (RM) , Riccetti Francesca (RE), Cipriani Sara e Thomas Elena PG), Licandro Giovanni (RM), Dal Maso Ferdinando (VR), Scuola Rosalba Carriera Prof.a Aida D’amato (RM), Aulin Eva (RM), Gerghi Carmela (RM), Imperi Narciso (RM), De Bernardinis Flavio (RM), Provincia di Roma Sig. Pasquale Coviello, Pattavina Vincenzo (RM), Zambiano Mesias Mariella Rocio (AL), Fanfarillo Roberto e Rapetti Paola (FR), Scuola Elementare "Don Paolo Albera" Classi II^ D e E c/o Corsetti Germana (RM), Cardinali Laura (RM), Le Coccinelle Srl (NaturaSì – Via Mantellini 44 - Roma) Maurizio, Donatella, Gianni, Claudia e Gianluca, Forconi Antonella (RM), Naticchioni Valeria (RM), Carbone Stefano (RM), D’Elia Pietro (SA), Castello Carlo (GE), Tomassi Emidio (RM), Boffa Annamaria (RM).

 

Gruppo Solidarietà Bankitalia:

Di Pietro AnnaMaria (NA), Bernabei Paola (MI).

 

 

¹ % ˜ ¨ MERCATINOÉ µ s $ :

Il successo del Mercatino della solidarietà del Mais continua con mete sempre più ambiziose.

Nel prossimo numero faremo un bilancio il più completo possibile dell’attività "mercantile" dando voce ai coordinatori del gruppo (Fabio, Giovanni, Maria Teresa) e riportando, magari, l’esperienza di chi non si sarebbe mai sognato di mettersi dietro un tavolo a vendere ogni genere di cose per solidarietà!