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Direttore responsabile: Giovanni Novelli Mensile del Mais

Autorizzazione Tribunale di Roma n. 44 del 27/1/89 Movimento per l’ Autosviluppo Internazionale nella Solidarietà

Stampato in proprio

Art. 2 Comma 20/c Legge 662/96 Roma

Anno X Numeri: 4-5 aprile-maggio 1998 

 

31 maggio 1998

Una giornata per

l’Adozione a distanza

 

si svolgerà a Roma a Villa Lazzaroni ( Via Appia) organizzata dalle 18 associazioni de LA GABBIANELLA e da altre 10 associazioni di volontariato.

 

Il Mais si è fatto promotore di un progetto chiamato La Città Sociale per realizzare dei luoghi dove mensilmente le associazioni non profit possano incontrarsi con i cittadini e le Istituzioni.

La IX Circoscrizione di Roma ha deliberato che Villa Lazzaroni sia utilizzata a questo scopo ogni ultima domenica del mese. Si è aperto uno spazio di informazione, partecipazione e solidarietà.

Ogni giornata sarà dedicata alla promozione di attività sociali e di solidarietà.

Il programma del 31 maggio prevede:

 

ore 9.00 - 18.00 stands delle associazioni, mercatino solidale, baratto

dei giocattoli, percorso tematico sul lavoro minorile

 

ore 9.30 e ore 15.00 partenza per le visite guidate al Parco Caffarella

 

ore 10.00 - 13.00 attività ludico-educative per bambini e ragazzi,

e ore 16.00 - 18.00 costruzione strumenti musicali, carta riciclata,

disegno sull’asfalto ......

 

ore 11.00 presso la sala del Consiglio Circoscrizionale:

presentazione del Coordinamento LA GABBIANELLA, informazioni, esperienze, dibattito su l’Adozione a distanza. Ricordo di padre Nino Miraldi, ideatore del progetto di

adozioni a distanza a Rio de Janeiro.

 

ore 17.00 spazio cultura: gruppo teatrale " Le Ciumachelle"

DAI NOSTRI PROGETTI

 

 

 

 

Sudafrica - New Castle

 

 

Questo progetto di adozione a distanza si è ultimato e la nostra referente (Sister Rosaria Troy) ci scrive dandoci le ultime informazioni e salutandoci con affetto.

 

 

 

 

Cari amici non vivo piu’ a Durban; devo dire che grazie a persone come voi e agli sponsor questi ragazzi sono riusciti ad arrivare dove si trovano oggi.

 

MOSES NGUBENI

la sua salute sta migliorando ed ha ripreso ad insegnare in una scuola locale. Dopo aver mandato lettere e referti medici, il provveditorato agli studi gli ha permesso di ripresentarsi agli esami in giugno: Siamo ancora in attesa dei risultati. Se avrà superato questo esame nel 1998 sarà insegnante. Se sarà bocciato, avrà una seconda possibilità a giugno del 1998. Siamo in attesa di questi risultati con tanta speranza. Appena avrò notizie ve lo faro ‘ sapere. Ho dato a Moses il denaro degli sponsors per i suoi spostamenti e per le spese scolastiche, c’e’ rimasto ancora qualcosa per le ultime spese.

 

STANLEY MNCUBE

sta molto bene, insegna matematica e scienze in una scuola superiore. Al momento continua a studiare per corrispondenza per ottenere un altro diploma di tanto in tanto passa a trovarmi.

LIVINGSTONE DAMASE

ha un ottimo aspetto e lavora dal gennaio 1995 per una ditta che installa sistemi d’allarme.

 

CHRISTINE MOTLOUNG

ha terminato la sua laurea come assistente sociale. Mi ha fatto sapere che vi ha scritto ed inviato i risultati dei suoi esami. Le hanno promesso un lavoro a Pretoria, le auguriamo tanto successo nel suo lavoro.

 

 

Ebbene si, questa è la fine, ma è con grande orgoglio che voi del Mais e gli sponsors potete dire di aver portato a termine un lavoro enorme; questi studenti sono l’esempio di quanto una persona possa ottenere con l’aiuto di persone sensibili e generose come voi. Personalmente, dal profondo del mio cuore, voglio dirvi che, apprezzando tutto quello che avete fatto, ricorderò sempre ognuno di voi del Mais ed ogni sponsor nelle mie preghiere e chiederò a Dio di proteggervi e benedirvi.

 

con affetto e gratitudine,

sister Rosaria Troy

 

Sudafrica - Durban

 

 

 

 

Dalla Referente del progetto Sister Helena Mc Kinney

 

 

 

 

 

 

 

 

Voglio approfittare di questa opportunità per ringraziare voi e tutti gli sponsors del Mais, per tutto il loro operato dell’anno 1997.

Con il vostro aiuto i ragazzi hanno potuto proseguire con i loro studi e come avete potuto vedere dalle pagelle hanno ottenuto buoni voti. Se non fosse stato per la vostra continua assistenza, questi ragazzi non avrebbero mai potuto raggiungere un tale livello scolastico e l’opportunità di potenziare le loro possibilità.

L’anno passato è stato molto impegnativo per la Street Wise. Abbiamo avuto 45 bambini qui da noi ed abbiamo dovuto rintracciare tutte le loro famiglie, siamo andati più volte a visitarle.

Ogni mese qui a Marianhill dedichiamo un giorno alle famiglie per aiutarle nella ricostruzione della loro vita familiare, in modo che i ragazzi possano ritornare a casa, 40 di questi ragazzi sono ritornati con le loro famiglie e noi continueremo ad aiutarli ed a render loro visita per tutto quest’anno.

Abbiamo inoltre 32 ragazzi in "aftercare" (dopo il soggiorno a Marianhill vengono seguiti durante gli studi). Anche questi devono essere seguiti, soprattutto a scuola, questo lavoro è molto impegnativo visto le poche risorse a nostra disposizione, ma in qualche modo ce la facciamo. In questo momento stiamo facendo il lavoro di individuazione e raccolta dei ragazzi in città e molti nuovi si stanno interessando a noi.

Proprio in questi giorni sono arrivati 10 nuovi ragazzi, ieri ho passato la mattinata all’ospedale perché alcuni di loro avevano problemi di salute dovuto alla vita per la strada, ma ora stanno già giocando giù al campo da pallone.

La situazione in Sud Africa è ancora molto precaria soprattutto per l’educazione e l’assistenza. I risultati sono peggiorati rispetto alle previsioni e la gente è sempre più insoddisfatta. Penso che nei prossimi anni ci sarà molto fermento in queste zone. La violenza sta diventando un fenomeno molto preoccupante perché colpisce la vita familiare ed i bambini che vivono per la strada. Tuttavia malgrado tutto questo i progressi ci sono, dobbiamo avere pazienza non si può cambiare tutto in una notte.

Riguardo alle domande sui ragazzi, cercherò di spiegarvi un poco la situazione. Alcuni ragazzi non possiedono proprio il loro certificato di nascita o non conoscono la loro data di nascita, quindi la loro età è approssimativa, credo che Make abbia intorno ai 21 anni. Questo succede anche per i nomi, quando arrivano ad una certa età vogliono cambiare il loro nome con quello del padre, capisco che questo possa creare una certa confusione.

 

  Sudafrica - Yeoville

 

 

Dalla Referente del progetto e Direttrice della Yeoville Community School

Mrs Jackie Stevenson

 

 

 

Molti rifugiati dello Zaire, della Repubblica del Congo, Angola e Mozambique frequentano la nostra scuola. Li abbiamo accettati per aiutare la Croce Rossa delle Nazioni Unite ed il programma del Catholic Bishops Refugee. Visto che noi riceviamo l’aiuto del Mais cerchiamo, a nostra volta, di dare una mano anche agli altri che hanno bisogno.

 

 

IL LIVELLO DIDATTICO DEGLI INSEGNANTI

 

Purtroppo avete ragione riguardo al livello di preparazione di molti insegnanti. Questo è un problema ereditato dal periodo dell’apartheid che è molto difficile da risolvere. (Forse in + - 10 anni). Noi siamo molto fortunati. Il nostro staff è ben integrato ed altamente qualificato.

 

Insegnati neri 4

Insegnati bianchi 8

Insegnanti coloured (misti) 3

Insegnanti indiani 3

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18

 

Attualmente il Ministero della Pubblica Istruzione sta istituendo molti programmi per migliorare la preparazione degli insegnanti.

 

 

RAPPORTO TRA SCUOLA PUBBLICA E PRIVATA

 

Esiste una naturale gelosia e quindi un antagonismo verso la scuola privata.

 

a) Sono decisamente indispensabili, forniscono i migliori studenti del paese, dottori, scienziati, ingegneri.

 

b) Lo Stato non può farsi carico delle spese di queste scuole perchè il Ministero della Pubblica istruzione non ha abbastanza fondi. Hanno già chiuso tutti le classi del grado 0 alla fine del 1997 ed ora parlano di chiudere anche le classi speciali (ne abbiamo 2).

 

c) Molte di queste scuole hanno dei programmi esterni di supporto - il sabato si occupano del miglioramento delle potenzialità di insegnanti ed alunni.

Noi (Yeoville Community School) abbiamo un ottimo rapporto con due scuole private della nostra zona. I nostri ragazzi possono andare ad una scuola privata una volta alla settimana per le lezioni di informatica.

Brasile - Belem

 

 

La scuola ha riaperto a marzo dopo la pausa estiva; Padre Savino Mombelli, Referente del Progetto ci fa conoscere i risultati scolastico dei ragazzi adottati.

 

1. Adenilson Borges Dos Reis (Murenim) Passa alla 3^ elementare. Soggetto buono e diligente.

2. Allan Henrique De Castro P. (in famiglia) Passa alla 3^ elementare. Soggetto buono e diligente.

3. Allan Nascimento Farias (in famiglia) Rimane in età prescolastica(1993).

4. Allanderson Patrick De C.P. (in famiglia) Passa alla 2^ elementare. Soggetto buono e intelligente

5. Anisio De Souza Favacho (Murenim) Rimane in 2^ elementare. Soggetto buono ma in forte ritardo fisico e int.

6. Arlete Maria Pereira Picanço (in famiglia) da cancellare, cfr, lettera a parte.

7. Charles Andrè Barbosa Silva (in famiglia) Passa alla 3^ elementare. Soggetto buono e intelligente.

8. Cleyton Miranda Tota (in famiglia) Passa alla 3^ elementare. Soggetto buono e abbastanza accompagnato.

9. Clovis Miranda Tota (in famiglia) Passa alla 2^ elementare. Soggetto buono e abbastanza accompagnato.

10. Elielson Da Cruz Fernandes (Murenim) Passa alla 3^ elementare. Va avanti con fatica ma è buono e meritevole.

11. Gleidson Washington (Murenim) Entra in 1^ elementare. E’ a Murenim da poche settimane.

12. Hallison William P.Brandào (Murenim) Ripete la 4^ elementare. Intelligente ma svogliato. Buono in casa.

13. Josè Adalberto Conc.Sales (Murenim) Passa alla 3^ elementare. Buono e volenteroso.

14. Josè Marcelo Lopez Da S. (Murenim) Passa alla 4^ elementare. Buono e capacitato.

15. Laercio Junior Nascimento A. (in famiglia) Entra in 1^ elementare.

16. Lucas Nascimento Araujo (in famiglia) Rimane in età pre-scolare (1994).

17. Luis Carlos Dos Santos C. (in famiglia) Passa alla 2^ elementare. Buono ma non brillante.

18. Luis Guilherme Dos Santos C. (in famiglia) Passa alla 2^ elementare. Buono ma non brillante.

19. Maikol Miranda Souza (in famiglia) Entra in 1^ elementare.

20. Marcelo Da Silva Santos (in famiglia) Passa alla 3^ elementare. Buono e intelligente.

21. Marcio Da Silva Santos (in famiglia) Passa alla 3^ elementare. Buono e intelligente.

22. Marcos Andrè Da Luz (Murenim) Passa alla 4^ elementare. Buono e intelligente.

23. Mauricio Miranda De Souza (in famiglia) Rimane in età pre-scolare (1992).

24. Paulo Sergio Modesto Chaves (in famiglia) Ripete la 2^ elementare. Svogliato e in forte ritardo mentale.

EX-Jugoslavia - Pola

 

 

I bambini della ex-Jugoslavia aiutati dal MAIS sono tutti bosniaci, alcuni di religione cattolica altri musulmani ed erano originariamente radunati in due campi profughi nelle vicinanze di Pola, in Istria. Con il normalizzarsi della situazione le famiglie i cui paesi di origine non sono stati occupati dai Serbi sono potute ritornare nelle loro case.

Chi invece era arrivato da zone attualmente annesse alla Repubblica Serba (la Bosnia-Erzegovina è divisa in due entità: la Repubblica Serba e la Federazione di Bosnia-Erzegovina) o alla Repubblica Federativa Jugoslava (Serbia e Montenegro), non potendo rientrare nelle zone di provenienza per timore di persecuzioni politiche e/o religiose, se cattolico ha avuto la possibilità di chiedere anche la cittadinanza croata e allo stesso tempo di mantenere quella bosniaca, se musulmano è stato costretto a conservare lo status di profugo.

Diventare cittadino croato rappresenta sicuramente un vantaggio perchè significa poter cercare un lavoro e tentare di riprendere una vita normale, ma comporta la perdita dell’aiuto economico della Croce Rossa e la ricerca di un alloggio, non potendo più alloggiare nel campo profughi.

Il governo di Tudjman sta attuando una sottile operazione di pulizia etnica isolando le minoranze, compresa quella italiana in Istria, creando ostacoli amministrativi per le iscrizioni nelle scuole dei bambini non-croati, sostituendo le parole straniere con termini in lingua locale.

.

Il MAIS segue con questo progetto 6 bambini ed una ragazza universitaria che studia a Sarajevo.

 

ENIS vive vicino Parenzo, in Istria, con la madre. E’ musulmano e non può tornare nel suo paese natale perchè controllato dai Serbi. Frequenta la 2a media e va bene a scuola. A causa dei traumi subiti durante la guerra ha contratto una forma di diabete e porta gli occhiali.

 

LUCIJAN ha quattro anni e vive con i genitori e tre fratelli a Virovitica (zona ai confini con l’Ungheria), sono cattolici e croati, ma non possono tornare nella loro città perchè territorio serbo. Il papà è invalido e un fratello è cerebroleso.

 

MARIO e MIRO sono fratelli e vivono con la mamma ed un altro fratello a Cittanova d’Istria presso alcuni familiari. Il loro papà è stato ucciso in guerra in Bosnia. La mamma è musulmana. Hanno potuto ottenere la cittadinanza croata perchè il loro papà era croato. Mario ha cinque anni e Miro frequenta la 1a elementare.

 

MIRSELA vive a Dignano, vicino Pola, insieme ai genitori e a tre fratelli. Sono musulmani e la loro terra è attualmente controllata dai Serbi. Frequenta con ottimi risultai la 2a media e ama molto le lingue straniere. I genitori sono anziani e malati e ricevono aiuti solo dalla Croce Rossa.

 

MIRZA è attualmente tornato a Kerep in territorio bosniaco controllato dai musulmani. Vive con la mamma ed una sorella minore mentre il papà è stato ucciso a Zagabria da un cecchino. Frequente la 2a media con buon profitto. Ama lo sport, soprattutto il calcio.

 

Forse la situazione economica dei bambini adottati in Croazia è meno drammatica dei bambini delle favelas o delle township africane, ma per chi si è visto da un momento all’altro togliere casa, lavoro, beni, affetti e anche diritti elementari come quello al lavoro ed al rispetto della propria diversità religiosa e culturale sapere che ci sono persone che non ti chiedono che religione professi o a che nazione appartieni ma si offrono di aiutarti a ricostruire una vita dignitosa significa riacquistare una speranza negli altri che sembrava irrimediabilmente persa.

Argentina - Buenos Aires

 

Da Roberta Esturo, Referente del Progetto

 

C.A.F.I Centro de atencion familiar integral - Le finalità del Centro per la Vita

(Progetto integrato di assistenza e supporto del nucleo familiare)

 

 

L’esperienza professionale accumulata nella mia lunga carriera è sempre stata orientata sull’intervento preventivo nei confronti delle situazioni di patologia medica e di devianza sociale.

Nel caso specifico del progetto di adozione a distanza a Buenos Aires con le bambine di strada (già operante nel 93), il nostro intervento ha riguardato i casi di patologia sociale (abuso sessuale nei confronti di minori, maltrattamenti e violenze ai danni di minori) e il recupero dei bambini alla scuola dell’obbligo togliendoli dal lavoro in strada rafforzando il legame con il nucleo familiare di riferimento.

 

L’88 per cento delle famiglie delle 32 bambine adottate hanno presentato situazioni di rischio sociale: per il 48 per cento si parla di elevato rischio mentre per il 40 di un rischio medio.

Una constatazione che indica nel complesso l’esplosione al rischio e la mancanza di copertura sociale a cui sono soggette in particolare le bambine. Il problema della violenza e del maltrattamento all’interno delle famiglie è stato affrontato attraverso il costante lavoro di un equipe di medici, psicologi e assistenti sociali che, ormai da molti anni , si occupano di questi temi.

 

In particolare attraverso i gruppi cosiddetti di auto-aiuto si sta lavorando sul tema dell’educazione sessuale prevenendo l’avvio alla prostituzione delle minori dell’Aids e delle malattie come la sifilide e l’epatite B.

Un altro aspetto importante, acutizzato dalla crisi economica che colpisce l’Argentina , è la mancanza di lavoro e della casa.

 

Molte delle famiglie interessate dal nostro intervento sono costrette a vivere in edifici abbandonati e poi occupati, in ripari di fortuna sotto le autostrade e le principali arterie di comunicazione e anche in piccole costruzioni all’interno di più grandi baraccopoli.

 

In questo contesto il "Centro per la Vita" rappresenta un luogo di contenimento e di riferimento, uno spazio in cui affrontare le problematiche sociali che hanno a che vedere con l’equilibrio psico-fisico delle bambine , delle loro famiglie e dove viene dato un concreto e rapido orientamento anche per quei casi che necessitano di cure mediche in un ospedale pubblico.

 

Primo obiettivo di questo centro è rispondere alle necessità delle 45 bambine già coinvolte nella prima fase del progetto di adozione a distanza ma anche a quelle delle loro famiglie dato che "un bambino a rischio è anche un effetto di un nucleo familiare a rischio".

 

Altri obiettivi del centro sono: la "capacitazione" e la formazione delle madri delle bambine attraverso l’organizzazione e lo svolgimento di corsi che riguardino disegno, artigianato, dattilografia, parrucchiere, cucina, cucito, ecc...

 

 

Il centro facilita da un lato , il processo di socializzazione delle bambine e le sedute terapeutiche con le loro famiglie e, dall’altro lato, rappresentare il luogo dove vengano sviluppate e potenziate le capacità per un inserimento nel mercato del lavoro dei loro genitori disoccupati.

E’ previsto anche uno spazio professionale per quelle bambine che si presentano spontaneamente al centro senza un nucleo familiare di riferimento o comunque con relazioni non riscattabili e sono ricevute da una "Guardia de Urgencia" (un medico e/o uno psicologo , un assistente sociale, un assistente sociale e/o un operatore) che esamina, caso per caso, e prende contatto con le istituzioni statali interessate.

La cosiddetta "Guardia de Urgencia" funziona soltanto con un gruppo ridotto di bambini in quanto altrimenti sarebbe necessaria una struttura molto più complessa (ad esempio professionisti a disposizione per un numero elevato di ore).

 

Vorrei aggiungere infine un altro punto tra le attività del centro che riguarda uno spazio didattico per rafforzare la scolarità di quelle bambine che a scuola hanno un basso rendimento o difficoltà di apprendimento e inoltre corsi di alfabetizzazione per le mamme.

 

 

J Barometro della Solidarietà

 

il nostro barometro è in SUPERRRRR.... crescita

 

 

Scuola Media "N.Sauro" (RM) Matteucci Ivana (RM) Nuova Walter Srl (MI)

Zanoli Stefania (MI) Gualandri Rossana (RM) Borgioni Luciana (RM)

Costantini Alessio e Alessandro (RI) Buratti Marilla (MI) Bosi Valentina (PC)

Scuola Elem. di Maletto (CT) Bagiante Paola (CT) Credit Circolo (RM)

Festuccia Cinzia (RM) Bellagamba Paola (RM) Zucconi Marco (RM)

Barbaranelli Pietro (VT) Pietanesi Giorgio (NA) Sambuceti Andrea (GE)

Castellaro Giuliano (TO) Incrocci Manuela (RM) Tribioli Mauro (RM)

Battaglia M.Salvatrice (RM) Zeppa Marilena (RM) Buonasera Sergio (RM)

Boffi Giuseppe (PE) Olivi Petofi Terry (RM) Rigillo Francesca (RM)

Camera del Lavoro CGIL (RM) Mazzei Fabiola (RM) Marchetti Tiberio (RM) Brusich Dinka (RN) Marino Michele (RM) Campoli Silvio (FR)

Ist. Tecn. Comm.le Classe 1^ E (RI) Scuola Media Mazzini (RM) Iozzi Cataldo (NA)

Mariucci Fiorella (RM) Valente M. Antonietta (RM) Baldisseri Silvia (LU)

Bastianini Sara (GR) Volpi Maria Jole (RI) Trizzino Carmelina (BS)

Piazza Rosina (MI) Andrea Baroni e Grossi Anna (GE)

Pellizzoni Tremolada Rosangela (MI) Fonti Maria (RN) Facchini Paola (MI)

Roveda Luciana (MI) Ass.Cult. "La Biolca" (RM) Valiani Silvia (RM)

Ferron Mirella (RM) Pirisi Rossana (CA) Leotta Vito (TV)

CGIL Scuola - Burattini (RM) Perpoli Silvana (LU) Sasso Sandra (RM)

Scuola Media "E. Ferrari" (RM) Fruci Cristina (RM) Brennan Carlo (CA)

Coppola Augusto Giorgio (RM) Istituto T.C. Keynes Classe II^ A (FI)

Cerrone Cicoli M.Grazia (RM) Liceo Scient. "Plinio Seniore" (RM)

 

 

 

 

 

Macrì Francesco (RM) Ciccodicola Claudia (FR) Mannini Patrizia (NA)

Campanile Angela (NA) Buongiorno Rodolfo (NA) Grasso Gianni (NA)

Francesconi Stefano (RM) De Caro Matilde (NA) Polito Francesco (NA)

Di Pietro Annamaria (NA) Di Battista Miriam (RM) Calabrese Erminia (RM)

Marconi Silvia (RM) Della Rocca Patrizia (RM) Tantalo Rita (RM)

Granata Giuseppe (RM) Gentile Augusto (RM) Di Filippo Stefano (Pe)

Sola Isabella (RM) Di Salvatore Giacomo (CE) Macrì Mario (CE) Divisione Segr. AA. GG. (RM) Giuliani Vincenzo (MO) Pizzichini Roberto (MC)

Russo Claudio (BN) Servizio SISC-Div.Elab. e Pub. Statistiche (RM)

Bancalà Mauro (SI) Battistoni Cinzia (PS) Serini Sandra (RM)

Beato Fabrizio (CN) Brinafico Emilia (VE) Squadra Calcio B.I. (RM)

Belluccio Enrico (MI) Corrente Claudia (RM) Scatolini Silvia (FE)

Sorrentino Caterina (RM) Russo Manuela (RM) Callini Gabriella (RM)

Rosiello Paola (MI) Tavera Francesco (TV) Aquino Giuseppina (PT)

De Michelis Patrizia (RI) Fransesini Antonella (RM) Biagi Gianfranco (VE)

Vitagliano Salvatore (GE) Ufficio Divisione Riscontro (GE) Molossi Bruno (TN)

Leonzio Dora Chiara (RM) Tessitore Loredano (VR) Giacometti Eddo (RM)

Morini Angelo (RA) Borghetti Giuseppe (PV) Hermann Barbara (RM)

Massari Mauro (LE) Ufficio Cassa - Falsone Salvatore (VE)

Franciosi Roberto (MS) Criscione Mario (RG) Alagna Emanuele (AL)

Ciliento Anna Maria - Ufficio Riscontro (PZ) Bertini Pietro - Ufficio Cassa (PZ)

Romaniello Francesco - Ufficio SE.GE.SI. (PZ) Di Capua Marina - Ufficio Segreteria (PZ)

Vitale Pietro Antonio (NA)

 

* Cleopatra Annarosa; portavoce del gruppo di Firenze composto da:

Cesaretti Mario, D’Onofrio Filomena, Tantillo Elena, Rondine Massimiliano, Caudai Danilo, Bonaduce Michele, Neglia Sergio, Cattolico Antonio, Vannuzzi Marco, Catapano Stefania, Fantoni Moreno, Salemme Luigi, Forgione Maria Teresa, Giannoccoli Antonio, Bartali Carla, Chicca Francesca, Nencioni Elisabetta, Borghi Roberta, Boschi Alessandro, Angeleri Anna Chiara, Angeletti Giovanna, Porcarelli Marta, Ciotola Emiddio, Navarria Salvatore, Carmassi Claudia, Porri M.Lucia, Cianella Giuliana, Grazzini Tiziana, Di Marzio Francesco, Solomita Gianna Maria, Mendola Rosario, Simeoni Leoni Uberto, Noccioli Renato

 

* Tedeschi Elvira; portavoce del gruppo di Massa composto da:

Spera Vincenzo, Pasqualetto Germano, Ambrosi Antonio, Delle Piane Adriana, Colucci Maurizio, Vignocchi Carlo, Guidotti Mario.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Achilli Silvia Scuteri Angelo Bonezzi M.Concetta

Uncini Jolanda Fratoni Nerina Pasquali Alberto

Daga M. Laura Riccardi Alessandra e Biagio Testa Giuliano

Viali Renzo Zanchin Laura Valbusa A. Giuseppe

Marini M.Luisa Baldoni Tiziana Fumagalli Giuseppe

Bonezzi Anna Scaramuzza Santina Fanelli Riccardo

Frappetta Giuseppe Meneghel Cinzia Bagnarelli Marina

Ferrazzoli Paolo e Lucia Carconi Angelo Rossi Morena

Foschi Paolo Mazzi Elisa Santini Stefania

Preziosi Eugenio Farroni Rossella Frangipane Antonella

Di Molfetta Ernesto Gonini Daniela Bimbi Tiziana

Bertacchini Carla Provincia di Modena Vagnuzzi Donatella

Evangelisti Francesca Fumagalli Grazia Balzarotti Giuseppina

Graziosi Stefano

 

 

   

 

Amoddeo Caterina Buratti Elena D’Angelo Santa

Alessandri Maria Perna M.Rosaria Depino Fabio

Pessa Giuseppe Colaboni Sergio Ist. Prof. "S. Alerano"

Nizzi Antonio Del Fabbro Lucia Gagna Davide

Silveri Luigi Galli Cecilia Viero Paola

Sansoni Alessandra Gentile Marinella Prudenzi Stefano

 

 

 

 

 

(errata corrige nel precedente numero: adozione a nome di Piperno Isabella (RI) e non AIASP (RI)

 

 

 

 

I nostri progetti AL MESE DI APRILE 1998

 

 

 

 

Paesi n° ragazzi n° quote n° sponsors

 

Antsirabe 7 7 7

Antsiranana 42 42 42

Belem 31 31 27

Buenos Aires 34 89 79

Durban 16 36 35

Yeoville 87 200 178

Pernambuco 3 3 3

Pola 7 13 12

Pretoria 19 19 17

Puerto Plata 66 129 99

Rafaela 25 25 23

Recife 81 81 77

Rio de Janeiro 16 47 42

Valença 11 23 19

 

Totale 445 745 660

 

 

 

 

 

ATTENZIONE .......risparmiare si può !

 

 

Dal 1/1/97 sui conti postali dopo i primi 100 movimenti viene addebitata una tassa di

£ 100 per ogni ulteriore operazione.

Nel conto postale del Mais annualmente vengono fatti circa 5.000 versamenti, quindi

quest’anno il nostro conto postale ci costerà circa £ 490.000 in più.

Per ridurre questo costo invitiamo chi versa tramite il conto postale, se è possibile, ad

evitare il versamento mensile e pagare le quote con cadenza trimestrale o semestrale.

Ci sarà anche una riduzione del nostro lavoro contabile.

Grazie per la collaborazione !

wwwwMERCATINO wwww
 
76890' DELL’USATO E DELLA SOLIDARIETA’ QRYIM

 

 

Ringraziamo tantissimo tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta del materiale (libri, giocattoli, bigiotteria, piccolo artigianato, ricamato vario, chincaglieria, utensili cucina, ecc.. ). Con difficoltà siamo presenti ai due appuntamenti mensili e a volte da chi gestisce i mercatini ci viene risposto che quella domenica non c’è posto. Volevo allora lanciare un appello: "nei circoli culturali, nelle parrocchie, nelle varie associazioni di Roma e fuori Roma che voi conoscete o che frequentate..... perché non create voi stessi un mercatino... se abitate a Roma qui nella sede del Mais c’è materiale a sufficienza, se abitate fuori Roma possiamo mettervi in contatto con gli sponsor/Mais della vostra zona per recuperare materiale o per una mano".

Può essere un’idea ??? che ne dite ??? ... giulia

 

 

 

 
prossimi mercatini

 

 

* 1^ DOMENICA DEL MESE

a Ciampino - Parcheggio del Municipio orario 9-19

 

 

* ULTIMA DOMENICA DEL MESE

a Castel Gandolfo - Centro storico - orario 9-19

 

 

(di volta in volta le date sono da confermare)

 

 

 

 

IL V123F80YOPY MERCATINO DI MAIS NOTIZIE

 

 

LE CENE DA MARIA ROSARIA

 

Non è ancora una tradizione, ma sicuramente è una buona abitudine. Sto parlando delle cene che vengono organizzate per raccogliere fondi; l’anima (anche culinaria) di tutto ciò è la nostra Maria Rosaria, che, oltre ad essere membro del consiglio della nostra associazione, è una donna energica e "travolgente". Quando squilla la tromba, tutti noi accorriamo e riceviamo "le consegne": chi la torta salata, chi un particolare contorno, tutto all’insegna della genuinità. Il risultato finale è che si trova, di solito un sabato sera, in venticinque, trenta, quaranta persone attorno ad un tavolo con un obbiettivo ben preciso: rimpizzarci... ma a scopo benefico! Scherzi a parte è sempre un’occasione per conoscersi fra aderenti al Mais, scambiare qualche informazione ed anche realizzare un cospicuo aiuto economico. L’ultima è stata il 4 aprile scorso e se non c’eravate... bè... cercate di esserci alla prossima; la data viene di solito pubblicata sul giornalino, oppure telefonate a "lei": 02/89516851.

 

 

 

 

NOTIZIE DAI GIORNALI DEI PAESI SEGUITI

 

 

ARGENTINA

 

1.800 SCUOLE SONO ANCORA IN FASE DI RISTRUTTURAZIONE

 

Quasi 12.000 alunni della provincia di Buenos Aires assistono alle lezioni tra sacchi di calce, mucchi di sabbia, mattoni e pittura fresca. In 1.800 edifici scolastici non sono terminati i lavori di ristrutturazione previsti dalla provincia per permettere l’inserimento del grado 9 nell’istruzione elementare.

La provincia ha stanziato 188 milioni di pesos per la costruzione di aule e per l’ampliamento degli edifici scolastici. Quest’anno 40.000 studenti si sono iscritti al grado nono (ex secondo anno della secondaria) e la maggior parte delle classi sono state sistemate nelle scuole elementari. Per questo motivo 3.331 edifici sono stati ampliati. A Buenos Aires ci sono 10.000 unità educative con una frequenza di 3.452.000 alunni, una delle più alte del Sud America (dopo il Distretto Federale in Messico e S. Paolo in Brasile).

In alcune scuole gli alunni hanno dovuto trasferirsi in club, parrocchie e centri sociali. Nel migliore dei casi gli alunni sono stati sistemati nella sala di recitazione, in biblioteca, nei corridoi o negli uffici della direzione.

Il Governo ha affidato la gestione dei lavori di ristrutturazione per la costruzione di 3.500 aule alle istituzioni scolastiche stesse. Il denaro per i materiali e la mano d’opera è stato gestito dai direttori delle scuole, i quali avevano il compito di contattare le imprese di costruzione e di controllare la durata dei lavori.

Le date ed il tipo di lavori da eseguire erano quindi sotto la responsabilità delle autorità scolastiche, le quali erano già in grado di iniziare i lavori a partire da novembre 1997. Ciò nonostante, alcune scuole hanno deciso di chiamare i muratori solo dopo il 9 marzo, ad anno scolastico già iniziato, asserendo che i lavori da effettuare erano di poco conto e non avrebbero disturbato il normale svolgimento delle lezioni. Secondo fonti ufficiali, in 40 comuni l’anno scolastico è incominciato con i lavori di ristrutturazione ancora in corso.

Secondo il SUTEBA (Sindacato del Personale Docente) il 95% dei lavori in programma non sono mai incominciati e nell’84% delle scuole non sono terminati.

Secondo il vice-presidente della Commissione per l’Istruzione della Camera dei Deputati, alcune scuole hanno ricevuto gli stanziamenti solo a metà febbraio di quest’anno, non erano quindi in grado di poter finire i lavori per la data prevista.

(da Clarin, marzo ’98)

 

 

 

L’OTTAVO ANNO AL CENTRO DELLE POLEMICHE

 

Tramite un’indagine condotta dal SUTEBA (Sindacato dei docenti) nel 1997 si e’ potuto stabilire che 26.000 studenti dell’ottavo anno hanno abbandonato la scuola.

Secondo l’UNESCO le cause principali dell’abbandono sono: cambio di domicilio, mancanza di interesse e motivazioni, bisogno di lavorare e problemi comportamentali.

La provincia di Buenos Aires e’ stata la pioniere della Legge Federale sull’Istruzione. L’anno scorso e’ diventato obbligatorio l’ottavo anno di Scuola Primaria (elementare), equivalente al 1^ anno di secondaria e quest’anno lo diventa il nono (con 220.000 iscritti).

L’inchiesta del SUTEBA stabilisce inoltre che un 72,9% degli alunni dell’ottavo anno hanno un’età normale rispetto al grado frequentato - tra i 13 e 14 anni - mentre un 27,1 % sono fuori età. Il superamento dell’età scolare è un fattore di grande importanza per i docenti, poichè va ad incidere sulla qualità dell’insegnamento. Un insegnante per poter essere in grado di lavorare in una classe, dove l’età media varia dai 12 anni e mezzo ai 19, ha bisogno di una strategia pedagogica particolare.

C’è inoltre il problema della scarsa frequenza alle lezioni, i ragazzi iscritti sono molti, ma il tempo trascorso lontano dalla scuola è superiore a quello in classe.

Secondo il SUTEBA, a novembre 1997, il 10,9 % degli alunni iscritti al nono anno aveva abbandonato la scuola ed il 62,4% doveva riparare delle materie. Riparare significa per l’alunno dover recuperare per dicembre o marzo tutto quello che non ha appreso durante l’anno. Dunque solo il 26,7% e’ stato promosso senza alcuna materia da recuperare. Le femmine vanno meglio dei maschi: 29,2% contro il 24,2%.

(da Clarin, marzo ’98)

 

 

** Brevi da Internazionale

 

** Il presidente Carlos Menem ha annunciato che la Scuola meccanica della marina di Buenos Aires, che servì come campo di detenzione e di tortura durante la dittatura militare (1976-1983), sarà distrutta per fare posto a un giardino pubblico. N°215 16/1/98

 

** Il capitano in pensione Alfredo Astiz , detto "angelo biondo della morte" per il suo ruolo durante la dittatura militare (1976-1983), è stato arrestato su ordine del presidente Menem per aver minacciato di morte giornalisti e politici in un’intervista al settimanale Tres Puntos e per aver ammesso l’eliminazione di migliaia di detenuti politici in quel periodo.N°216 23/1/98

 

** Secondo il quotidiano "Clarin", che cita ex militari, organizzazioni umanitarie ed ex detenuti, più di 124 miliardi di lire in contanti o in beni vari furono rubati durante la dittatura militare (1976-1983) ai prigionieri rinchiusi nella Scuola meccanica dell’esercito, il più importante centro di tortura e di prigionia del paese. N°218 6/2/98

 

** L’opposizione ha chiesto le dimissioni del ministro della Difesa Jorge Domìnguez, dopo che questo ha negato l’esistenza di centri di tortura sotto la dittatura militare (1976-1983).N°219 13/2/98

 

** Le parenti dei desaparecidos hanno testimoniato davanti al giudice spagnolo Baldasàr Garzòn, che indaga sui 600 cittadini spagnoli uccisi durante la dittatura militare(1976-1982). Hanno dichiarato che, in quel periodo, furono sequestrati almeno 500 bambini in meno di due anni. Circa seimila persone hanno manifestato a San Miguel de Tucumàn , nel nord, per chiedere le dimissioni del governatore , generale Antonio Bussi, accusato di aver depositato ingenti somme in Svizzera quando , durante la dittatura, era già governatore. N°223 13/3/98

 

** La Camera dei deputati ha abrogato le Leggi Punto Final e Obediencia Debida , che prevedevano l’amnistia per i militari che erano state varate dopo la dittatura. Le organizzazione per i diritti umani hanno protestato per la non retroattività dell’abrogazione. N°226 3/4/98

 

** Quattordici persone sono morte e altre 97mila sono state evacuate a causa delle inondazioni provocate dagli straripamenti dei fiumi Paranà, Paraguay e Uruguay. N°230 30/4/98

 

 

BRASILE

 

** Brevi da Internazionale

 

 

** Il governo ha approvato la creazione del primo progetto per lo sfruttamento sostenibile della foresta amazzonica situata nelle terre degli indios xirkin. Questi saranno autorizzati a disboscare il 9 per cento del territorio nello Stato del Parà, a nord, per un periodo di 40 anni. Il presidente Fernando Henrique Cardoso ha approvato la creazione della Banca per la Terra, che fornirà prestiti ai contadini nullatenenti. N°219 13/2/98

 

** Dopo tre anni di iter parlamentare, la Camera dei deputati ha approvato una legge di riforma del sistema pensionistico. La Camera ha anche approvato l’attesa riforma del settore pubblico, che autorizza i licenziamenti dei pubblici dipendenti e tetti massimi per i loro stipendi. Benedita Machado Felicio , una leader del Movimento dei senza terra , è stata assassinata da alcuni uomini armati a Vila Jamil, nella regione di Sào Paulo. N°220 20/2/98

 

 

JUGOSLAVIA

 

** Brevi da Internazionale

 

** Un tribunale di Pristina, capoluogo del Kosovo, ha condannato 20 albanesi a dieci anni di reclusione per aver creato il Movimento nazionale per la liberazione del kosovo, una associazione clandestina, e per aver preparato "la ribellione armata" dei quasi due milioni di albanesi, il 90% della popolazione, che vivono nella provincia serba. Il segretario di Stato statunitense Madeleine Albright, in visita a Belgrado, ha denunciato il ritardo con il quale il presidente serbo Slobodan Milosevic e quello croato Tudjman mettono in atto l’accordo di Dayton. In particolare per quanto riguarda il ritorno dei rifugiati, i criminali di guerra e le libertà politiche. La Albright ha anche annunciato la creazione di un fondo di cinque milioni di dollari ( circa 8,5 miliardi di lire) per assicurare la libertà di stampa durante le elezioni generali che si terranno alla fine dell’anno. N°184 6/697

 

** Alcuni funzionari del tribunale penale per l’ex Iugoslavia hanno arrestato in Voivodina (Serbia) l’ex sindaco di Vucovar S. Dokmanovic, accusato di essere stato uno dei primi serbi ad applicare la pulizia etnica nella Slavonia orientale (Croazia). N°210 5/12/97

 

** Slobodanan Milosevic è eletto presidente federale (15/7). Alle elezioni legislative serbe il Partito socialista di Milosevic perde la maggioranza assoluta (21/9). Almeno 15 persone muoiono nella provincia del Kosovo durante gli ultimi scontri tra la maggioranza albanese e la polizia serba (23/11). Il socialista Milan Milutinovic vince il primo turno delle elezioni presidenziali serbe(7/12).

N° 213 2/1/98

 

** Sono ripresi i voli civili tra la Jugoslavia e la Bosnia Erzegovina , interrotti dal 1992.N°222 6/3/98

 

** La Federazione Internazionale per i diritti umani ha chiesto al Tribunale penale per l’ex Jugoslavia di indagare sull’attacco lanciato dalle truppe speciali serbe all’inizio di marzo nella regione di Drenica, nel Kosovo. Ottanta albanesi rimasero uccisi. N°224 20/3/98

 

** Al termine di un incontro a Belgrado con i ministri degli Esteri francese, Hubert Vèdrine , e tedesco, Klaus Kinkel , il Presidente Slobodan Milosevic ha accettato l’apertura di un dialogo senza condizioni con i rappresentanti della maggioranza albanese del Kosovo, il ritiro delle forze speciali serbe e la fine della repressione militare nella regione. Le autorità albanesi del Kosovo e quelle serbe hanno concluso con la mediazione della Comunità di Sant’Egidio un accordo che riammetta gradualmente gli studenti albanesi nelle scuole e nelle università. N°225 27/3/98

 

** Il Gruppo di contatto (Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Stati Uniti e Russia), riunito a Bonn, ha deciso di dare al governo jugoslavo un mese supplementare per sospendere le operazioni militari nel Kosovo e per avviare il dialogo con i rappresentanti della maggioranza albanese , pena l’applicazione delle sanzioni economiche decise il 9 marzo. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deciso un embargo sulle armi destinate alla Jugoslavia per costringere Belgrado ad aprire il dialogo con gli albanesi del Kosovo. N°226 3/4/98

 

** L’Associazione dei giornalisti croati ha promosso la campagna "La censura è la lobby della dittatura", protestando contro i numerosi processi per diffamazione che si stanno svolgendo a carico di alcuni giornalisti. Intanto, il Tribunale di Zagabria ha assolto il giornalista Davor Butkovic, del settimanale Globus, dall’accusa di diffamazione. Butkoc era stato denunciato da 22 ministri da lui accusati di corruzione in un articolo. N°230 30/4/98

 

 

SANTO DOMINGO

 

L’Ente del Turismo crea una commissione per affrontare il problema della prostituzione minorile.

 

L’ente elabora un piano per prevenire il problema

 

Recentemente il prete della parrocchia di Santo Cristo de Bayaguana ha denunciato che molti uomini d’affari impiegavano minori nei postriboli, mentre a Sousa, Puerto Plata, una ventina di minori sono stati liberati dai lori sfruttatori che li obbligavano a prostituirsi

Questo è solo un esempio di quello che accade nel mondo ai bambini. Circa un milione di ragazzi e ragazze vengono costretti a prostituirsi, vengono comprati o venduti a scopo sessuale o vengono impiegati nel mercato della pornografia.

Uno studio realizzato dall’avvocato Pedro Mendoza Garcia, intitolato "Risposta a una realtà sociale", dimostra che la maggior parte dei minori che subiscono tali abusi provengono da famiglie povere ed hanno un’eta’ compresa tra i 14 e i 18 anni. In alcuni paesi a causa della paura dell’Aids ci sono richieste di minori ancora più giovani.

Mendoza Garcia fa emergere che gli effetti negativi dello sfruttamento sessuale sono profondi e permanenti, per cui ritiene necessario che la problematica sia analizzata, compresa e combattuta in un contesto sociale adeguato.

 

La formazione di una commissione

 

Il segretario del Turismo, Feliz Jimenez, rendendosi conto del grave problema, ha costituito una commissione che ha il compito di contrastare la prostituzione minorile; nelle zone turistiche il loro obbiettivo principale e’ portare l’attenzione su questa problematica dello sfruttamento e del commercio dei minori.

 

Inoltre questa commissione ha lo scopo di elaborare piani nazionali per combattere questo tipo di abusi; supervisionare la lotta contro lo sfruttamento sessuale dei minori nel settore turistico; migliorare e promuovere le procedure adeguate e la autoregolamentazione, oltre a rafforzare ed intensificare la cooperazione nel campo del settore pubblico e privato.

Per raggiungere questi obbiettivi la commissione elaborerà un "Piano d’azione" che prenderà in considerazione la dichiarazione sulla prevenzione del turismo sessuale preparato dalla Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT), che prevede la "denuncia e condanna del turismo sessuale che colpisce l’infanzia"

In accordo con Pedro Mendoza Garcia, l’iniziativa di costituire un gruppo d’azione che vigili sulla prostituzione minorile nel turismo deriva dalle circostanze che gravitano intorno all’attività, perchè si è visto che il turismo sessuale minorile è una conseguenza del turismo sessuale in generale. Il settore turistico ha reagito di fronte a questa realtà, perchè questo settore industriale non vuole essere associato all’etichetta di turismo sessuale, ancor meno quando si tratta di prostituzione e sfruttamento dei minori.

 

 

Una strategia di prevenzione

 

La strategia di prevenzione e di attenzione verso l’infanzia e l’adolescenza vittima della prostituzione nelle zone turistiche, nella quale sono coinvolti molti organismi del Governo, ha lo scopo di prevenire e sradicare la prostituzione minorile nei centri turistici, ma non con metodi repressivi o immediati.

Con la coordinazione interistituzionale e intersettoriale, la messa in opera della strategia prevede la partecipazione della direzione esecutiva dell’organismo dirigente dell’infanzia e dell’adolescenza, delle segreterie di Turismo, Salute Pubblica, Istruzione, della Procura Generale della Repubblica, del Consiglio Nazionale dell’Infanzia, la Segreteria del Lavoro, l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, il Sindacato, la Polizia Nazionale (inclusa la Polizia Turistica), l’Istituto Tecnico Professionale, le ONG, la chiesa, i mezzi di comunicazione, gli istituti per lo sviluppo, impresari e agenti turistici.

La famiglia e la comunità sono i punti cardini della strategia per combattere la prostituzione minorile nei centri turistici.

Le linee stabilite da questo piano d’azione includono l’ampliamento del comitato governativo che partecipa a questo progetto; la formazione del comitato dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Boca Chica; la stesura e l’esecuzione di un programma di prevenzione con una serie di corsi per la comunità e per gli agenti di turismo, tra cui uno dedicato alla legge 14-94.

Allo stesso modo il programma cerca di stendere ed eseguire un programma di attenzione verso i bambini e gli adolescenti ad alto rischio di prostituzione, che servirà ad identificare le vittime, rivalutarle e trattarle, per esempio reinserendole nella scuola e inserirle in un programma di abilità lavorative.

 

Le azioni prioritarie

 

Divulgare la proposta tra le istituzioni pubbliche, ONG, gruppi comunitari, impresari e promotori turistici al fine di realizzare riunioni di lavoro nello scenario dove la prostituzione si sviluppa. Convocare queste istituzioni con l’obiettivo di elaborare una proposta tecnica di prevenzione e attenzione verso i bambini, bambine e adolescenti vittima della prostituzione. La proposta deve contenere una strategia di informazione, educazione e comunicazione sulla prevenzione della prostituzione e la promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza facenti parte della Convenzione dei Diritti dell’Infanzia e la Legge 14-94.

Programmare delle giornate informative ed educative per tutto il personale del Sistema di Protezione, proprietari e impiegati degli alberghi, ristoranti, bar ed altri servizi legati al turismo, enti comunitari, ONG e membri della comunità. Stabilire dei programmi di attenzione per quei minori che necessitano di un intervento speciale, per riparare ai danni fisici, psicologici e morali causati al minore. Programmi di inserimento nel lavoro e specializzazione per gli adolescenti, d’integrazione scolastica e familiare per i bambini e le bambine. Elaborare una strategia che coinvolga i mezzi di comunicazione nella divulgazione della campagna di prevenzione. Avere un bilancio che ci permetta di eseguire e sostenere tutte queste azioni.

 

** Brevi da Internazionale

 

** Una persona è morta e altre cinque sono rimaste ferite nello scontro tra la polizia e un gruppo di abitanti della periferia di Santo Domingo, che protestavano contro le condizioni di vita cui sono costretti dalla penuria di luce e di cibo. n°198- 12/9/97

 

 

 

 

SUDAFRICA

 

 

** Brevi da Internazionale

 

** L’ex presidente e leader del National Party, Frederik De Klerk ha annunciato il suo ritiro dalla politica. De Klerk, 61 anni, aveva ricevuto il premio Nobel per la pace insieme a Nelson Mandela

nel 1993. N°196 29/8/97

 

** L’African National Party ha eletto Marthinus van Schalkwyk, 37 anni alla testa del partito. Succede a Frederik de Klerk, che si era dimesso il 26 agosto scorso. N°198 12/9/97

 

** Otto persone sono rimaste uccise durante diversi scontri tra sostenitori del Movimento democratico unito e dell’African national congress nel Kwazulu-Natal. N°202-10/10/97

 

** La commissione per la verità e la riconciliazione, incaricata di fare luce sui crimini commessi durante l’apartheid, ha proposto al governo di stanziare tre miliardi di rand (circa 1.100 miliardi di lire) in sei anni per risarcire le vittime del regime razzista di Pretoria e i loro parenti. Secondo la Commissione, circa ventiduemila persone hanno titolo per pretendere l’indennizzo.-N°205 31/10/97

 

** Secondo l’osservatorio internazionale sulle prigioni, più di 400 persone sono morte negli ultimi mesi nelle prigioni sudafricane. Fra esse, più di 100 sono rimaste vittime della violenza della polizia.

Davanti alla Commissione per la verità e la riconciliazione, incaricata di fare luce sui crimini commessi durante l’apartheid, la Sacob, la più importante organizzazione degli imprenditori afrikaans, ha chiesto scusa per il suo operato durante gli anni della segregazione razziale ed ha offerto 9 miliardi di rand (circa 3200 miliardi di lire) per creare lavoro per i neri. N°208-21/11/97

 

** La Commissione per la verità e la riconciliazione, incaricata di fare luce sui crimini commessi durante l’apartheid , ha cominciato a esaminare il caso di Winnie Madikizela Mandela. L’ex moglie del presidente Nelson è accusata di 18 casi di violazioni dei diritti umani , fra cui otto omicidi avvenuti negli anni ottanta. In particolare, diversi testimoni l’accusano di aver partecipato all’uccisione del quattordicenne Stoepie Seipei, nel 1988. N° 209 28/11/97

 

 

** Cinque ex poliziotti hanno confessato davanti alla commissione per la verità e la riconciliazione, incaricata di fare luce sui crimini commessi durante l’apartheid , di aver ucciso il militante nero Steve Biko, nel 1977. Il vicepresidente Thabo Mbeki succede a Nelson Mandela alla testa dell’African National Congress (17/12). N°213 2/1/98

 

 

** I ministri degli Esteri sudafricano e cinese hanno firmato a Pretoria un accordo con il quale ristabiliscono le loro relazioni diplomatiche. Contestualmente, il Sudafrica ha rotto i rapporti diplomatici con Taiwan . N°214 9/1/98

 

 

** Nel suo discorso di apertura dell’anno parlamentare , il presidente Nelson Mandela ha affermato che la fine definitiva dell’apartheid e l’uguaglianza razziale si potranno ottenere soltanto con la discriminazione positiva a favore dei neri, meticci, indiani e delle altre popolazioni che quel regime aveva emarginate. N°219 13/2/98

 

 

** Il Parlamento ha approvato una legge che vieta ai cittadini e alle imprese sudafricane di svolgere attività mercenarie all’estero. Gli Stati Uniti hanno revocato l’embargo sulla fornitura delle armi al Sudafrica deciso nel 1963 contro l’allora governo razzista di Pretoria.

Undici persone sono rimaste uccise durante scontri tra comunità rurali avversarie a Mhlotshenim, vicino a Port St Johns, nella provincia del Capo (sudest). N°222 6/3/98

 

 

** Il Capo di Stato maggiore della Difesa , si è dimesso. Il 5 febbraio scorso Meiring aveva consgnato a Nelson Mandela un rapporto su un immininente colpo di Stato che si era poi rivelato falso. N°227 10/4/98

 

 

** Si è aperto a George il processo contro l’ex presidente Pieter Botha. Botha rischia 20mila rand (circa 7,2 milioni di lire) di multa o due anni di reclusione per essersi rifuitato di comparire davanti alla Commissione per la verità e la riconciliazione per spiegare il ruolo del Consiglio per la sicurezza dello Stato, responsabile delle operazioni speciali negli anni Ottanta.

 

 

** Più di tremila persone, fra cui i rappresentanti dei principali partiti politici, hanno partecipato a Johannesburg ai funerali di Angelina Zwane. La bambina nera di sei mesi era stata uccisa l’11 aprile da un proprietario terriero bianco. L’uomo aveva aperto il fuoco sulla piccola e sua cugina, colpevoli di trovarsi sul suo campo senza permesso. L’omicidio ha suscitato l’indignazione della popolazione nera, sconvolta da quella che considera una prova del razzismo ancora prevalente in Sudafrica e che ha fatto emergere, quattro anni dopo le prime elezioni multirazziali, le tensioni ancora forti tra le comunità bianca nera, spiega Le Monde. N°230 30/4/98

DONNE ASSOCIAZIONE PER LA PACE

Corso Trieste 36 -00198 Roma Tel. (+39-6)85262472 - Fax (+39-6)85262464

http://www.comune.roma.it/COMUNE/sperimentali/assopace

 

Con e per le donne algerine

Campagna per la raccolta di un milione di firme per emendare il codice della famiglia

 

Il codice della famiglia (1984), primo vero compromesso tra le forze conservatrici del regime e i fondamentalisti islamici , priva le donne algerine dei loro diritti fondamentali .

La maggior parte delle donne democratiche vuole la sua abolizione , ma numerose associazioni hanno deciso di accettare la sfida di eliminare almeno le maggiori discriminazioni.

L’8 marzo 1997 il movimento delle donne algerine ha lanciato la campagna per la raccolta di un milione di firme di cittadini algerini a sostegno di ventidue emendamenti al codice della famiglia.

 

Noi firmatari sosteniamo questa campagna convinti che sia fondamentale per la democrazia in Algeria.

 
 
Cognome Nome  Indirizzo Firma
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
 

Si prega di restituire a:

Associazione per la pace .Corso trieste 36-00198 Roma Tel.(+39-6)8526422 Fax 85262464

http://www.comune.roma.it/Comune/sperimentali/assopace E-mail:mc6381@mclink.it

 

Campagna sostenuta dal CISA -Comitato Italiano di Solidarietà con l’Algeria,

via Dogana Vecchia 5 00186 Roma - Tel/fax :6864640

 

SOSTENIAMO LA LOTTA DELLE DONNE ALGERINE PER LA RIFORMA DELL’INFAME CODICE DELLA FAMIGLIA CHE SANCISCE LA MINORITA’CIVICA DELLE DONNE:

 

Necessità di un tutore maschio per concludere un matrimonio, dovere di obbedienza al marito che ha il potere di impedire alla moglie qualsiasi attività lavorativa e non al di fuori della famiglia, poligamia, diritto unilaterale di divorzio riconosciuto allo sposo, domicilio coniugale spettante di diritto al marito in caso di divorzio, così come la tutela dei figli anche se affidata alla madre; a questo si aggiungono le discriminazioni in materia di successione, qualunque sia l’apporto della moglie al patrimonio comune.

Segue il testo degli articoli più discriminatori del codice con riportate, fra parentesi, le proposte di emendamento.

Art.8: E’ ammesso il matrimonio con più di una moglie nei limiti della Legge sacra dell’Islam.......... [E’ proibito il matrimonio di qualsiasi persona la cui unione precedente non sia stata sciolta.]

Art.9: Il contratto di matrimonio è concluso con il consenso dei due sposi, attraverso il tutore matrimoniale della donna, alla presenza di due testimoni e con sadaq (dote) [Art.9: Il matrimonio si forma con il consenso dei due futuri sposi.]

Art.11: Il matrimonio della donna spetta al suo tutore matrimoniale,.... [Art.11: I futuri sposi, raggiunta la maggiore età, contraggono matrimonio davanti all’ufficiale civile o all’autorità investita di questo ruolo, in presenza di due testimoni, che possono essere dell’uno o dell’altro sesso.]

Art.12: Il tutore non può impedire alla pupilla il matrimonio, se ella lo desidera e se esso è nel suo interesse. Tuttavia il padre può vietare il matrimonio della figlia bikr (minore/vergine) , se ciò è nell’interesse della figlia. [Il tutore non può impedire di sposarsi a nessuna persona minore posta sotto la sua tutela. Il matrimonio comunque potrà essere contratto solo con l’autorizzazione del giudice che accordi una deroga al limite d’età per gravi motivi.]

Art.13: Il tutore matrimoniale [wali], sia esso il padre o altri, non può costringere al matrimonio la pupilla, nè darla in matrimonio senza il suo consenso. [da abrogare.]

Art.37: Il marito è tenuto nei confronti della moglie:

1. a corrispondere il mantenimento di legge commisurato al proprio stato economico, a meno che sia provata l’insubordinazione della donna:

2. a trattare con giustizia le diverse mogli, in caso di matrimonio poligamico. [I coniugi hanno la responsabilità congiunta del mantenimento della famiglia in base ai loro rapporti che possono essere finanziari e/o in lavoro domestico.]

Art.39: La moglie deve: 1. obbedire al marito e rispettarlo nella sua qualità di capo della famiglia ; 2. allattare i figli, se può farlo, e allevarli; 3. rispettare i genitori e i parenti del marito. [Art.38/39: Ciascuno dei due coniugi ha diritto: -ad esercitare una professione; -ad amministrare e disporre dei propri beni; -a conservare il proprio cognome e a circolare liberamente.]

Art.48: Il divorzio è lo scioglimento del matrimonio. Esso ha luogo per volontà del marito[ripudio], per consenso dei due coniugi[ripudio dietro corrispettivo] o su domanda della moglie nei limiti di quanto previsto agli articoli 53 e 54 della presente legge. [Il divorzio è lo scioglimento del matrimonio. Esso viene pronunciato: 1. per consenso dei due coniugi; 2. su domanda di uno dei due coniugi in ragione del pregiudizio subito; 3. su domanda di una delle parti o su domanda congiunta per i torti condivisi dai due coniugi.]

Art.52: Se il giudice ritiene che il marito abbia ripudiato arbitariamente, lo condanna a risarcire alla ripudiata il danno che a essa è derivato. Se la donna ripudiata ha la custodia dei figli e non ha tutore che accetti di accoglierla, è garantito a lei e ai figli il diritto di alloggio secondo le possibilità del marito. Dal decreto circa l’abitazione è escluso il domicilio coniugale, se è unico. La donna ripudiata perde il diritto all’abitazione nel caso che si risposi o che se ne provi la cattiva condotta. [La custodia dei figli è affidata a uno o all’altro genitore. Il giudice decide in considerazione dell’interesse della prole. L’alloggio coniugale è assegnato al genitore che ha la custodia della prole, se questi non ha alloggio.]

Art.53: La moglie può chiedere il divorzio per le seguenti cause: 1. la mancata corresponsione della pensione alimentare stabilita con una sentenza, a meno che ella conoscesse l’indigenza del marito al momento del matrimonio , nel rispetto degli artt.78, 79 e 80 della presente legge; 2. l’infermità che impedisca la realizzazione del fine del matrimonio; 3. il rifiuto del marito di condividere il letto coniugale per più di quattro mesi; 4. la condanna del marito a una pena infamante e restrittiva della libertà di durata superiore all’anno, che disonori la famiglia e che renda impossibile la prosecuzione della vita-in comune o della vita matrimoniale; 5. l’assenza ingiustificata che duri più di un anno, senza corresponsione del mantenimento; 6. per ogni danno regolarmente riconosciuto come tale, in particolare la violazione delle disposizioni di cui agli artt.8 e 37 di cui sopra; 7. per atti vergognosi, che siano provati. [da abrogare.] [Art.80,3°cap.: In caso di mancato pagamento della pensione alimentare, è possibile procedere, dietro autorizzazione del giudice, ad una ritenuta sul salario dell’ex coniuge. La domanda viene avanzata dalla madre affidataria con semplice richiesta al giudice che decide entro 15 giorni.]

Art.87: Il padre è tutore dei figli minorenni. Dopo la sua morte, gli subentra di diritto la madre.[Durante il matrimonio, la tutela è esercitata di diritto dalla madre e dal padre congiuntamente. In caso di divorzio , la tutela è esercitata dal genitore che ha la custodia del figlio. In caso di morte di un genitore , l’esercizio di custodia spetta di diritto al genitore superstite.]

 

LETTERE DAGLI AMICI DEL MAIS

Ringraziamo Stefano Bellettati di Pontelagoscuro (FE) che ci scrive allegando la nuova legge sull’immigrazione che pubblicheremo su uno dei prossimi numeri di MAIS Notizie e che riferendosi al nostro appello riguardo a idee e suggerimenti sull’autofinanziamento ci fa la seguente proposta:

"............................La vendita di una musicassetta al prezzo di £ 15.000 il cui contenuto sono sedici canzoni che ritengo importanti e significative per il nostro cosiddetto "fitness-spirituale", molto più importanti di tante altre cose che la nostra società ci "suggerisce-impone" di fare. La Musicassetta ha come titolo: I CARE MY SOUL..............................." (Brani dai Nomadi, New Trolls, I. Fossati, F. De Andrè, L. Dalla, etc.)

"Vendendo 1000 cassette detratti £7.000.000 per la produzione dei nastri, ne rimarrebbero £8.000.000 per l’autofinanziamento..................."

 

AVVISO

Forse non tutti sanno che il MAIS è entrato a pieno diritto tra le ONLUS (sigla orribile che sta per: organizzazione non lucrativa di carattere sociale) e che quindi, appartenendo al gruppo delle associazioni riconosciute dalla reg. Lazio, possiamo usufruire di particolari agevolazioni fiscali, contributive ed organizzative nella speranza che questo "privilegio" renda la nostra vita sociale più semplice. Tra le agevolazioni previste c’è quella, importante, di poter detrarre dalla dichiarazione dei redditi (del 1999) l’importo che versiamo al MAIS per adozioni a distanza e progetti (a proposito, abbiamo bisogno del vostro codice fiscale, segnalatecelo al più presto!). Altra novità importante è la possibilità di usufruire dell’aiuto di un obiettore di coscienza (assegnato al nostro ufficio per i 10 mesi del servizio civile, con un orario di 36h per cinque giorni a settimana e con costi per il MAIS veramente irrisori).

Attualmente lavora nella nostra sede MARCO, un ragazzo in gamba e molto disponibile, ma da dicembre, quando finirà il suo servizio, dovrà essere rimpiazzato.

Tutti gli amici del MAIS che hanno un figlio, un fratello, un parente interessato a svolgere il servizio civile (pratico di computer, con una buona o discreta conoscenza di una lingua straniera, autosufficiente per gli spostamenti e, IMPORTANTE, residente a Roma o con possibilità di essere ospitato in città) ci segnalino il nominativo entro GIUGNO 1998: valuteremo le reali capacità del ragazzo, facendo una selezione se ci perverranno più richieste e cercheremo di farlo assegnare al nostro ufficio. P.C.

 
SONDAGGIO-REFERENDUM
sul NOTIZIARIO del MAIS : RISULTATI

Come avrete notato, nell’ultimo numero del notiziario del Mais abbiamo inserito una scheda con alcune domande formulate per conoscere la vostra opinione sul nostro foglio-notizie.

Inizialmente avevamo pensato ad un sondaggio-campione (aiutati, in questo, dai nostri amici del CENSIS, il dr. Roberto Ciampicacigli ed il dr. Dario De Simone) ed avevamo sorteggiato un certo numero di soci e aderenti che fosse il più possibile rappresentativo e significativo per età, professione, collocazione geografica, progetto seguito ecc. Ma durante lo svolgimento delle prime interviste ci siamo posti la domanda se non fosse più giusto chiedere a TUTTI cosa ne pensassero del notiziario ed abbiamo deciso di trasformare il sondaggio in un mini-referendum. Tra telefonate, fax e lettere abbiamo raccolto n°.100 Schede che rappresentano oltre il 15% degli iscritti e che, in linea di massima, danno un giudizio positivo sul nostro operato, con consigli per migliorare la qualità del notiziario e critiche di cui terremo senz’altro conto.

Chi volesse continuare a scriverci al riguardo è ben accetto. Chi non l’ha fatto ha perso un’occasione per dire la sua..... ma avrà cento altre possibilità!! GRAZIE a TUTTI (Piero Carta)

P.S. pubblichiamo qui di seguito il risultato complessivo del mini-referendum; la somma delle percentuali non sempre corrisponde al 100% perchè non tutti hanno risposto a tutte le domande e alcuni quesiti prevedevano risposte multiple. Le schede possono essere controllate da tutti presso la sede del Mais

 

(alleghiamo bollettino postale per vostri contributi)

 

 

SONDAGGIO sul GIORNALINO del MAIS RISULTATI:

 
 
TOTALE ADERENTI E SOCI n. 650 INTERVISTATI n. 100 (15%ca)
ETA’: Anni 25-35 ( 8%) 36-46 ( 36%) 47-60 ( 26%) 61-75 ( 16%)
SESSO: F 60% M 40%
 
 
PROFESSIONE:
IMPIEGATI
35
LIB. PROFESSIONISTI 
20
PENSIONATI
14%
CASALINGHE 10%
INSEGNANTI
7%
 
 
RICEVONO REGOLARMENTE il GIORNALINO:
SI 96
NO 4
 
 
LEGGONO REGOLARMENTE il GIORNALINO:
SEMPRE
60
QUALCHE VOLTA
34
MAI
6
 
 
GRADISCONO il GIORNALINO:
ABBASTANZA
64
MOLTO
23
POCO
6
 
 
ARGOMENTI PREFERITI: DOSSIER SCUOLA 12
NOTIZIE DAI PAESI 75 RUBRICHE 11
NOTIZIE SUI PROGETTI 68 MANIFESTAZIONI 8
ARTICOLI 12 MERCATINO 4
 
 
DIFETTI MAGGIORI: POCO APPROFONDITO 18
  TROPPO LUNGO 12
  NOIOSO 5
  ALTRO 12
VOGLIONO CONTINUARE A RICEVERLO:
SI 81
NO 8
DISPONIBILE A PAGARE UNA QUOTA ANNUA:
SI 81
NO 16