Soggettivo 3 - Dolores la pettegola
Anziano testimone
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Aurora 3.0 (Videogioco)


RicercatoLa dolce Aurora, dopo aver reso la casa accogliente, nonostante un ciuffo ribelle la rendesse di particolar aspetto, con passo fiducioso si recò all'emporio per gli acquisti quotidiani. Sul ciglio della strada con rammarico notò un felino apparentemente privo di vita, e scrutandone il musetto notò che sai trattava proprio del felino della fraterna amica Addolorata.Giunta al negozio vi scorse l'amica, ed il suo fare cordiale e tranquillo le fece intuire che non aveva ancora saputo del grave fattaccio accorso al suo compagno di vita. Il suo vestito giallo e nero stonava col resto dell'ambiente e dello stato d'animo che di lì a poco avrebbe avuto, ma Aurora temporeggiò per non ferire troppo l'amica. D'un tratto entrò nel locale quella col nome spagnolo, la dirimpettaia con la lingua più veloce del West, che dopo aver deriso la nostra eroina per la pettinatura scompigliata lanciandole un'occhiata di disprezzo, senza preamboli andò subito al sodo gettando Addolorata nel panico. La donna uscì di corsa per accertarsi della notizia, ma mentre varcava l'uscio quasi travolse il nipotino Filippo, la cui vista le dava sempre un'immensa gioia. La donna, nell'oblio della felicità pareva aver dimenticato il motivo della furia con cui stava uscendo e si mise a colloquiare col piccolo parente. Aurora si diresse a cuor tranquillo verso la sua dimora, ma una volta varcata la soglia si rammentò fatalmente di aver lasciato la pentola sul fuoco. Il pranzo era rovinato! Aurora per impuzzolentire la casa il meno possibile mise la pentola sul balcone, ma per sbaglio fece cadere un vaso di fiori. Lì sotto stavano passando Addolorata e Filippo. Il vaso sfiorò il bambino ed andò a finire sulla testa del povero felino, che stava dando in quel momento segni di vita. Ora non ne diede più. |



Soggettivo 1 – FioriQuelle dolci petunie stavano iniziando a fiorire: l'estate era in arrivo e avrebbero abbellito il terrazzo per mesi, prima di morire per il naturale ricambio stagionale. Tutto scorreva liscio, la giornata era soleggiata e calda. Orde di insetti fecondavano i loro fiorellini freschi e speranzosi, ed un venticello manteneva la temperatura del terriccio ideale. Ma ad un certo punto i fiori udirono un grosso rumore, un odore di bruciato, ed una voce femminile che imprecava. Poi il vento aumentò, ma proveniva dal basso. Durò due secondi, poi lo schianto: un "miao" soffocato, un boato terracottoso, e null'altro. Nemmeno il trapianto poté fare qualcosa. |
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IninfluenteLa signora Ombretta Rossi stava facendo il bucato quando vide passare a tutta velocità un bimbo in bicicletta. Sentì un forte miagolio e stava per affacciarsi dal balcone per curiosare, quando suonò il telefono: sua sorella Alma la chiamava per avvisarla che il loro fratello aveva avuto un incidente e si era fratturato tutte le gambe, tutte le braccia e l'anca. Si precipitò in ospedale dove scoprì che era tutto uno scherzo: in realtà quel giorno era il suo compleanno e tutti i parenti la aspettavano lì per farle gli auguri. Ad Ombretta venne un infarto, e data la comodità di avere un infarto in ospedale, fu curata senza problemi, e dopo una settimana era già a casa. Davanti alla porta d'entrata, sul bordo della strada, c'era una macchia sbiadita rosso/marrone e sul balcone della vicina Aurora non c'erano più le petunie: a parte quello non era cambiato nulla, se non che ora doveva fare meno sforzi e riguardarsi, evitare cibi grassi e troppa caffeina, e soprattutto fare meno sesso, dato che era un' attempata ninfomane! |


InversoIl gatto era proprio morto. Era stato colpito, mentre cercava di rialzarsi dalla sua pozza di sangue, da un vaso che Aurora per sbaglio, mentre cercava di mettere una pentola piena di cibo bruciato fuori dalla finestra, aveva fatto cadere. Aveva lasciato pochi minuti prima la sua amica Addolorata a chiacchierare col nipotino Filippo, in cui si era imbattuta mentre usciva di corsa dal negozio in cui si erano incontrate e dove Dolores, la pettegola del paese, le aveva detto che il suo gatto era morto sulla strada. Poco prima che la stessa Dolores le fissasse l'acconciatura come se vedesse un paio di mosche accoppiarsi, Aurora stava per dire all'amica che uscendo di casa dopo aver fatto le pulizie quotidiane aveva visto il suo gatto spiaccicato a terra sul bordo del marciapiede. Pazienza! |
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Miao miao miao, la la la, micio-micio-micio-micio, miao miao miaaaao! Che bella giornata, che bello passeggiare. Sono un gattino felice, pan e vin non mi manca, l'insalata è nell'orto (anche se mi fa cagare), una casa ho io, ho appena mangiato quello schifoso criceto della Magutti e la mia padrona, che mi vuole tanto bene, è andata a fare la spesa, posso fare quello che voglio… Miaomiao, lallallà, micio-micio miao miaaaao! Ehi, stupido cane alla catena: abbaia abbaia, scemo: io sono un gatto, sono più furbo di te… cazzo scodinzoli, cretino, che sei lì legato ad un palo e quella volta che ti liberano è solo per farti fare la pupù per strada o per tirati un legnetto che tu tutto contento rincorri e riporti indietro… che vita da cane! Guarda me, invece: mangio, bevo, me la spasso e soprattutto vado a spasso dove e quando vo…FFFSSSS-SBONK!!! Buio! Ahiahiahi, sto male, tanto male. Che mi è successo? Ora chiamo aiuto… ma… non riesco a tirare fiato e a muovere la bocca… ora mi trascino un po' più in là… stupido cane smetti di abbaiare! Non riesco a muovermi. Mi fa tanto male dappertutto. Vorrei morire all'istante, questo dolore atroce mi offusca i pensieri… vedo un elefante… Guarda, c'è l'amica della mia padrona che mi guarda con compassione. Invece di guardarmi, portami dal veterinario, scemissima donna umana poco umana! Cane sta zitto! Il sole mi sta bruciando, nessuno mi aiuta. Qualcuno faccia qualcosa: o mi salvi o mi uccida. Sto da cani! Oh, quanto vorrei essere un cane! La mia libertà mi ha ucciso. Se almeno avessi visto chi è stato ad investirmi! Me misero gatto ai limiti tra la vita e la morte! Stupido cane taci! Ecco la vicina che ritorna. Sono tutto pieno di sangue, non riesco a muovere muscolo, nemmeno a battere le palpebre. Ecco la mia padrona col piccolo cucciolo umano. Ora mi salverà. Ora la chiamo. Ma che fatica! Non ce la faccio. Prendo fiato. Potrebbe essere l'ultimo mio respiro, ma devo chiamare aiuto. E il cane abbaia… Inspiro, inspiro, inspiro. Crampi. Dolore. Riprovo. Inspiro lentamente. Lentamente. Di più… Apro la bocca, che sforzo. Sento come degli spilli nella gola e nel cervello, ma devo chiamarla. Espiro, modulo, esclamo: "Mmm-iii-aaa…". Ombra piccola. Ombra più grande. Ombra dall'alto. Oggetto in caduta libera. La mia padrona non fa nulla, non mi vede, non mi sente. Devo forse pensare che non mi voglia bene come ho sempre creduto? Ultimo pensiero. Riconosco quel rumore. Ora so chi è stato! -TONK! (Il "CRASH" del vaso non lo udì mai più). |


Soggettivo 3: Dolores la pettegolaLa Valle dei pini, Febbre d'amore, Topazio, Orazia cuore straziato, Ezio padre dei vizi, Zanzara zizzaniosa : anche per stamattina il suo dovere l'aveva fatto. Il fatto che Amintore avesse fallito l'attentato a Graziano in Topazio, e che Orazia avesse abortito il feto alieno usando un mouse di computer l'aveva lasciata insoddisfatta, ed ora aveva una gran voglia di vendicarsi. Dal suo balcone vide Aurora fare le pulizie e mettere al fuoco una pentola. Poi la vide uscire ed osservare da vicino una sagoma in strada. Approfittò dell'occasione e con un lungo bastone dalla sua finestra regolò il fornello su fiamma alta, e spostò leggermente il vaso di petunie lasciandolo proprio in bilico sulla strada: ci sarebbe stato da divertirsi!!!Poi vide entrare Addolorata in negozio e avendo sentito Aurora mugulare il suo nome capì che il gatto era il suo: doveva assolutamente essere lei a dirglielo. Si precipitò in strada e corse al negozio. Vide meglio Aurora: aveva un ciuffo di capelli completamente fuori posto, e stava per farglielo malignamente notare, ma qualcosa attirò la sua attenzione, qualcosa di colorato, di eccentrico, di indifeso: Addolorata! Le spiattellò immediatamente la notizia gettandola, come voleva, nella disperazione. La vide correre fuori e sbattere addosso al nipotino ciclista, dimenticandosi completamente del povero gatto. Accidenti: una cattiveria sventata! Vide poi uscire Aurora e ricordandosi delle due trappole ordite contro di lei tornò subito in casa sua per osservare la sua cavia. Proprio come aveva programmato, Aurora si gettò sul fornello e cercò di limitare i puteolenti danni, andò verso la finestra e senza sforzo fece cadere il vaso di petunie! Stava per svenire dal piacere, quando notò il gattino muoversi, dopodiché il gatto divenne piatto! Che colpo! Tre cattiverie in un una volta sola! E dire che il vaso cadendo aveva anche sfiorato Dolores ed il nipotino! Vabbe', non si può avere tutto dalla vita! Solo allora svenne dal piacere! |
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