CARA LUCILLA
Chi e' Lucilla?
Nessuno lo sa. Si sa solo che questa persona ha avuto un casino di esperienze delle piu' varie nella vita, ed ora si ritrova a rispondere a lettere di tutti i tipi sui piu' svariati giornali: ma chi credete si nasconda dietro il nome di "Susanna Agnelli" su "Gente" o di "S. Germain" su "Grand Hotel"?
Ingenui: e' sempre lei!!! Ed io, il Marietto, in questa rubrica ho l'onore di averla ospite col suo vero nome: Lucilla.

Finora hanno avuto il piacere di una risposta da parte di Lucilla le seguenti Persone, cose ed animali:
- Alda '80
- Filippo (un gatto)
- Chicchio '94 (un chicco di mais)
- Topo disperato (un famoso personaggio TV)
- Penna usata
- Pelo pubico
- Maggiordomo '24(un altro personaggio famoso!)
- Superfiga '77 (la vincitrice del Festival di Sanremo)
- Euro rinsecchito '98
- Joseph Inutilman
- Fungo di sottobosco esaurito
Direttore di Tiggì (by Antonella)
Dina Lampa

Alda ‘80
Cara Lucilla,
sono una ragazza di 17 anni. Mi chiamo Alda e da un po’ di tempo frequento un ragazzo, Tertulliano, con cui sto benissimo. Fare sesso con lui e’ fantastico, ha un membro enorme che mi fa godere come un’anguilla, ma c’e’ un problema. Lui ama i preliminari ed anch’io, in quanto femmina, ne vado folle. Pero’ ultimamente mi tiro indietro, a causa di un elemento imbarazzante... guarda.. mi vergogno a dirlo, ma ...come dire... non so... e vabbe’, diciamolo: ha un alito, per cosi’ dire, un po’ avanti...
Per carita’, bacia in modo divino, ma dopo il bacio inizia l’effetto allucinogeno: vedo mostri che mi inseguono, ho gli incubi la notte: i miei mi vogliono portare dallo psichiatra. Confidando nella sua enorme esperienza in campo sessuale, le chiedo un consiglio adatto, per cosi’ dire, arieggiato...
Sua Alda ‘80.
Allucinatissima Alda, il tuo e’ un problema molto comune tra i giovani moderni. Lui si sente il tuo padrone, ti ingroppa a suo piacimento, e non si cura assolutamente di te e dei tuoi problemi, mangia tutte quelle schifezze che si trovano persino per strada (in che tempi viviamo!) e non pensa agli effetti che potrebbe avere sugli altri. Il mio arieggiato consiglio e’ questo: uccidi il tuo psichiatra, cosi’ da attirare l’attenzione dei tuoi sul tuo problema, e poi tutti assieme inscenate un rapimento ed andate a vivere in qualche isola tropicale. Semplice, no?
Con affettato, tua Lucilla.
Filippo
Cara Lucilla,
sono un gatto rognoso, mi chiamano Filippo, ma il mio nome felino e’ Pilippo, percio’ non mi lamento piu’ di tanto, in confronto ad altri gatti miei amici mi e' andata abbastanza bene...
Comunque, il mio dilemma e’ questo: io odio i miei padroni, e vorrei ucciderli, solo che la legge felina dice che cio’ e vietato, non tanto per gli umani in se’, ma piu’ che altro per nan dare un’immagine violenta e maleducata di noi gatti.
Io pero’, d’accordo con la mia amica Evarista, ho studiato tutto un piano elaborato per fare cio’ che desidero, senza far ricadere la colpa su di noi. Il piano pero’ potrebbe essere pericoloso, e la mia fidanzata e’ dubbiosa. Da un paio di settimane non le vengono piu’ le sue cose, ed il fatto sconvolgente e' che ora le sue cose vengono a me!
Per carita’, io non ho nulla in contrario alla parita’ dei sessi, ma certe cose mi fanno schifo! Confidando nella sua enorme esperienza coi gatti, le chiedo un consiglio adatto, per cosi’ dire, assorbente...
Suo, Filippo l’eta’ non si chiede ad una signorina...
Mestruatissimo Filippo, il tuo e’ un problema molto comune tra i giovani felini moderni: si chiama "Sindrome da ansia omicida felina" e la sua cura e’ molto semplice: devi semplicemente fare all’amore con Evarista. Cosi’ facendo i vostri organi sessuali si scambieranno di posto, e tutto tornera’ come prima... ma all’inverso: tu sarai una gattina sempre in calore, ed Evarista un micione arrapato. Naturalmente se nessuno di voi due muore prima! Semplice, no?
Con affettato, vostra Lucilla.
Chicchio ‘94
Cara Lucilla,
sono un chicco di mais di tre anni e mi chiamo Chicchio. Il mio non e’ un vero problema, ma piu’ una preoccupazione. Da chicco treenne ho iniziato a pormi certi problemi esistenziali. Ho capito molte cose sulla vita, sulla religione, sul sesso, ma c’e’ una cosa che mi rode: il vedere tutti questi miei amici finire stritolati tra le macine dei mulini, e finire a fare farina, o nella migliore delle ipotesi finire su di una padella unta d’olio e scoppiare come dei pop-corns!
Io so che certe cose non dovrebbero preoccuparmi, ma sono un chicco sensibile, e la vita mi spaventa.
Per carita’, i pop-corns mi piacciono, ed ogni tanto sulla mia tavola passa anche del pane, pero’ non so cosa mi aspetta per il futuro...
Confidando nella sua enorme esperienza farinacea , le chiedo un consiglio, per cosi’ dire, scoppiettante...
suo Chicchio ‘94
Squisitissimo Chicchio, il suo e’ un problema molto comune tra i chicchi di mais della sua eta’, ed e’ di origine sessuale. Infatti il porsi queste domande e’ un chiaro preludio all’adolescenza, e la sua preoccupazione ben presto si tramutera’ in arrapamento, un giorno vedra’ una bella pianta di grano e pensera’ subito alla spiga. Tutta la sua vita, anzi, gravera’ attorno alla spiga, e con gli amici non parlera’ d’altro... Poi saranno -scusi il termine- cazzi suoi...
Con affettato, sua Lucilla.
Topo disperato
Cara Lucilla,
sono un topo di fogna, e nonostante la mia bassa posizione sociale, faccio mangiare la polvere alla maggior parte degli umani, in quanto protagonista del cartone animato piu’ amato di tutti: Tom & Jerry. Per motivi di immagine non posso pero’ dire il mio nome, altrimenti il mio manager mi butta fuori. Il mio problema e’ questo: sono innamorato del gatto che mi da’ la caccia da trent’anni. Noi stiamo bene insieme, anche se dal punto di vista sessuale non possiamo spassarcela piu’ di tanto, ma la societa’ non ci accetta. Il nostro amore continua nell’ombra ed in pubblico fingiamo di odiarci, solo che questo ci sta facendo cadere in una profonda depressione.
Per carita’, noi siamo pieni di quattrini e potremmo ritirarci in qualsiasi momento, pero’ il successo ci sollazza...
Confidando nella sua enorme esperienza carceraria le chiedo un consiglio, per cosi’ dire, formaggioso...
suo topo disperato.
Hanna&Barberissimo Jerry, il suo e’ un problema comunissimo tra i personaggi dei cartoni animati, e deriva da alcune sostanze usate per disegnare. La soluzione e’ abbastanza semplice: basta che si cosparga interamente di marmellata alla zucca marina e chiami Nonna Papera. Questa pazza maniaca dell’ordine la imbavagliera’ e la mettera’ nella sua dispensa ben invasettato ed etichettato. Li’ passera’ il resto della sua vita ben conservato, finche’ non arrivera’ Ciccio e se la mangera’! Solo allora capira’ che la vita fa schifo e desiderera’ rinascere chicco di mais!
Se non ha capito la mia risposta, il problema e’ suo, la smetta di scrivermi e vada a cagare, ratto pulcioso!
Con affettato, sua Lucilla.
Penna bic usata
Cara Lucilla,
sono una penna BIC usata. In realta’ io sono un po’ difettosa e dopo un paio di metri di scrittura mi inceppai. Il mio proprietario mi mise da parte e si dimentico’ di me. Vivo nella solitudine e nella speranza di poter un giorno dare prova del mio valore. Spero che il mio padrone un giorno mi ripeschi tra le sue vecchie cose dimenticate e mi usi: so di poter scrivere ancora, e voglio farlo!
Per carita’, anche lui ha le sue ragioni, ma per quattrocento lire che cazzo pretendeva? Una Mont-Blanc???
Confidando nella sua enorme esperienza cartolaria, le chiedo un consiglio, per cosi’ dire, scarabocchioso...
sua penna BIC usata e dimenticata che aspetta solo che arrivi il suo momento!
Arrugginitissima BIC, il suo e’ un problema che molte volte mi hanno sottoposto. Purtroppo saro’ costretta a dirle delle cose dure e per certi versi sgradevoli: io le penne che si inceppano le butto nel cestino, altro che seconda possibilita’!
Quindi si accontenti della sua fortunata condizione, faccia amicizia con tutte quelle pile usate che probabilmente si ritrovera’ attorno, e la smetta di scrivermi!
PS: a proposito: come ha fatto a scrivermi questa lettera???
Pelo di f. ‘98
Cara Lucilla,
sono un pelo pubico femminile e sono un po’ triste in questi giorni. Tutto cio’ e’ causato dal fatto che per il naturale ricambio di tessuti umano, mi sono staccato dal pube e sono finito nel bidet, durante una lavata.
Per carita’, sempre meglio che finire sul lenzuolo durante una chiavata, ma ora sono solo.
Il mio cruccio e’ questo: qui nelle fogne ho trovato altri amici peli pubici, anche maschili, ed ho constatato che nonostante il famoso detto popolare sostenga che un solo pelo come me possa sviluppare una forza traente pari o addirittura maggiore a quella sviluppata da un carro di buoi, mi sono spezzato in due facendo a braccio di ferro con una fibra di spugna! Puo’ immaginare che umiliazione!
Confidando nella sua enorme esperienza di donna piena di peli pubici, le chiedo un consiglio, per cosi’ dire, ricostituente...
Suo pelo di figa ‘98
Sfortunatissimo pelo di quella cosa la’, innanzitutto le mie congratulazioni per la forza d’animo dimostrata e per aver saputo resistere a tutte le avances di quei peli pubici maschili. In secondo luogo si lasci dire che il suo e’ stato un comportamento da vero irresponsabile: ma che le e’ saltato di fare a braccio di ferro con qualcuno!?!?
Ma io dico: un pelo bello in forza come lei, senza problemi, con una vita davanti, perche’ deve andare a fare certi giochi pericolosi e rischiare di morire?
Guardi, non aggiungo altro, ma veda di mettere la testa a posto!
PS: Direttore Marietto, un’altra lettera come questa e chiedo l’aumento! ne ho le palle piene, anzi, le ovaie piene!!!
Maggiordomo '24
Cara Lucilla,
sono un maggiordomo abbastanza famoso, fine e raffinato. Ho frequentato le piu' alte scuole mondiali di galateo, sono stato due anni nella casa reale inglese, ed ora mi godo la mia vecchiaia in Italia, lavorando per una contessa.
Il mio problema e' proprio lei, la contessa. Questa cretina continua ad assillarmi con richieste assurde: vuole che la porti ovunque e che mi presti ad umiliarmi davanti a tutti offrendole nei momenti e nei luoghi meno indicati, dei rognosissimi cioccolatini!!!
Pensi che l'altroieri eravamo in chiesa e durante la predica, lei mi dice: "Avrei un certo languorino...". Ho dovuto interrompere la cerimonia per far uscire un vassoio di cioccolatini dal tabernacolo!!! Si figuri la figura!
Avrei voluto sparire...
Per carita', lei mi paga bene ed il cioccolato mi eccita, ma non la sopporto piu'...
Confidando nella sua enorme esperienza diplomatica, le chiedo un consiglio, per cosi' dire, ipoglicemico e antiacne...
suo Ambrogio '24
Ribellissimo Ambrogio, il suo e' un problema abbastanza conosciuto, anche perche' la vediamo tutti in Tv, e si lasci dire che a me la contessa e' proprio simpatica. Anzi, come si permette di criticare chi le da' il pane (ed il cioccolato)?
Si vergogni: allora tutte le lezioni seguite ed i diplomi conseguiti non sono serviti a nulla, se non ha un po' di rispetto per la sua padrona! Si, caro mio, "padrona", perche' lei e' come un cagnolino, deve essere fedele, eseguire ogni ordine e tacere! (e magari non sporcare...se ci riesce, ma alla sua eta' mi rendo conto che dei piccoli problemi di incontinenza ci possono essere...)
E allora smetta di lamentarsi, si goda la sua fama e faccia qualche velata avance alla sua contessa... ad una donna fa sempre piacere ricevere dei complimenti...
E ritorni remissivo, fedele ed obbediente come le hanno sicuramente insegnato!!!
con affettato, sua Lucilla!
Superfiga '77
Cara Lucilla,
mi chiamo Annalisa Minchietti e sono una ragazza simpaticissima ed intelligentissima. Quest anno mi sono accorta di avere una vocina da usignolo e sono riuscita col solo aiuto delle mie doti canore a superare le selezioni per il festival di Sanremo. Pensa un po' che mi hanno scritto persino una canzone bellissima, orecchiabilissima, profondissima, ed io l'ho cantata superbamente! Sono arrivata, a sorpresa, prima!
Lei dira': "E allora cazzo ti lamenti, cretina!", e percio', prima che aggiunga qualcos altro vengo al punto: tutti mi criticano perche' dicono che sono stata favorita perche' fra tutti io brillavo per la mia diversita', per una mia sfortunata caratteristica fisica che suscitava simpatia: i capelli leopardati!
Ma si rende conto? Il mio talento musicale oscurato da qualche macchiolina sui capelli??? Sono scandalizzata!
Si figuri che non ci vedo piu' dalla rabbia!
Per carita', io non ho nulla contro i leopardi, anzi, ne ho anche un paio di pellicce ed il mio giardino d'estate ne e' letteralmente infestato, ma ridurre la mia vittoria ad una questione d'apparenza mi fa imbufalire.
Confidando nella sua enorme esperienza di cantautrice le chiedo un consiglio, per cosi' dire, da parrucchiere!
Sua Superfiga '77.
PS: Sa cosa le dico? In realta' io ho vinto per un'altra caratteristica fisica che mi aveva quasi portato sul podio di Miss Italia: sono una gran figa! Ma che resti tra noi!
Gentile Annalisa, il suo e' un problema molto comune tra le giovani fighe leopardate con voce da usignolo, e la soluzione e' molto semplice: stia a casa sua!
Se proprio non le riesce, si candidi in qualche partito: vedra' che la voteranno tutti a causa delle sue ben note caratteristiche fisiche, ma poi cadra' nel dimenticatoio e nessuno la caghera' piu', come tutti i politici: guardi Silvio che fine ha fatto...
Con affettato, sua Lucilla!
Euro rinsecchito '98
Cara Lucilla,
sono uno spermatozoo di Euro, la moneta unica europea. Mi trovavo dentro lo scroto del Consiglio Europeo, e al momento della trombata tra mio padre e la Comunità Economica Europea, è avvenuto uno scambio: un altro spermatozoo, il temibile Neuro, mi ha spintonato per prendere il mio posto. Era tutto concordato, ed ora invece mi ritrovo qui rinsecchito su una moquette di una sala convegni di un hotel di Maastricht...
Per carità, qui c'e' molta vita, e mi diverto molto fra gli altri spermatozoi che qui sono finiti negli anni passati (ci sono anche quelli di Napoleone!), ma l'idea che il mio nome venga macchiato da quel folle di Neuro, mi fa impazzire!
Confidando nella sua enorme esperienza in scambio monetario, le chiedo un consiglio, per così dire... unico europeo!
Suo Euro Rinsecchito '98
Puzzolentissimo Eurino abortito, la tua lettera mi ha molto colpito, data l'attualità dell'argomento, e mi ha altrettanto allarmato. Vorresti dire che al tuo posto avremo tutti in tasca un impostore? Vorresti dire che il futuro mercato economico europeo e mondiale sarà basato sugli effetti di un inganno mortale (si perchè, siamo sinceri, non ti resta molto da vivere!)?
Sono sconvolta e amareggiata, ma tanto... gli Stati Uniti d'Europa non esisteranno MAI perchè in realtà l'Europa non esiste: è solo una falda di crosta terrestre che tra un miliardo d'anni sarà inghiottita dalle acque!
Con affettato, sua Lucilla
Joseph Inutilman
Dear Lucilla,
I'm an Irish man who work in a great industry of scotch, but during the day we don't have nothing to do, and we play always to jett i tapps of the botts into the botts...
For charity: this play is very funny, but I'm feeling like a shit!
Confiding in your greatest experience with the super-alcoolichs, I ask you a consigl, for say so... blended scotched !
Your, Joseph Inutilman!
Bastardissimo Joseph, so tutto: ho visto anch'io l'irritante spot in cui quattro vecchietti incapaci giocano a buttare i tappi delle botti dentro le botti vuote!
Si vergogni! Noi italiani navighiamo nella disoccupazione e nel lavoro nero ( e qualcuno che non ha un cazzo da fare, in internet, magari visitando certi siti idioti come questo! N.d.Marietto), e voi ci sfottete facendoci vedere la vostra nullafacenteria, nullafacentaggine, nullafacentità, o come cavolo si dice!
Non dico altro, se non che il giorno che uniranno questa cacchio di Europa, saremo noi a ridere di voi, brutti mangia carote a tradimento!
Con affettato, di-tutti-ma-non-tua Lucilla!
Fungo di sottobosco esaurito
Cara Lucilla,
sono un fungo allucinogeno della peggior risma ed ho un grosso problema: le allucinazioni!
Tutto per colpa del mio vizio di mangiarmi le spore (oh, voi vi mangiate le unghie, noi funghi le spore: non ci trovo nulla di divertente!). La cosa ha un certo fascino, lo ammetto: tutti questi colori, tutto questo movimento... ma è questa la vera essenza della vita? Non credo: mi sento veramente inutile! Se qualcuno mi cogliesse e mi usasse per fare dell'ecstasy, non mi dispiacerebbe...
Per carità, neanch'io sono favorevole alle droghe pesanti o che causano danni al cervello, ma mi sento così vuoto e fine a me stesso! Almeno un risottino...
Confidando nella sua enorme esperienza di tossica, le chiedo un consiglio, per così dire, spacciato per saggio...
Suo, fungo di sottobosco esaurito
Schifosissimo funghetto dei miei stivali, la vita è breve e tutti noi per la maggior parte delle volte ci sentiamo sottovalutati e non sfruttati al massimo nel nostro lavoro (vedi ad esempio me: potrei benissimo fare la psicologa, la consulente, l'avvocatessa, ed invece mi ritrovo qui a rispondere a dei disgraziati nullafacenti senza speranza di un futuro migliore...), ma tu, un misero fungo marcio, puzzolente e sicuramente pieno di vermetti strafatti, mi sei simpatico, anche se sto cercando di smettere, perciò ti darò una risposta sincera, tanto per cambiare: non hai speranze!
Nel tuo futuro c'e' una lumaca in crisi di astinenza che ti mangerà, e poi il buio. Allora non ti sentirai più inutile e raggiungerai la vera estasi!
Con affettato, tua Lucilla
Direttore di Tiggì
Cara Lucilla,
sono un direttore di telegiornale e le scrivo perché in questo momento sto attraversando una profonda crisi sia umana che professionale. Purtroppo andando contro a tutti i principi di etica giornalistica mi sono
innamorato del mio editore che casualmente è anche un uomo politico. All'inizio mi sono opposto con forza a questo sentimento ma poi ho dovuto cedere e mi sono fatto travolgere dalla passione, ci incontriamo
segretamente negli sgabuzzini dell'azienda o nei ritagli di tempo della sua intensa attività politica.
Ebbene il mio problema è che lo amo talmente tanto che quando devo parlare di Lui nel mio TG divento ....diciamo "barzotto" nelle parti intime e questo mi crea dei problemi di inquadratura dato che io conduco in piedi; inoltre per l'imbarazzo la mia faccia assume un colorito rosso Tiziano tanto che la truccartice mi deve fare dei ritocchi col mastice perché il cerone non basta più. Questa situazione è diventata insostenibile la prego mi dia un consiglio, come devo fare?
Suo infoiatissimo E.F.
P.S. Scusi se metto solo le iniziali ma temo che mi si possa riconoscere.
Carissimo Ermilio Fende (ho cambiato il suo nome per renderla inidentificabile!),
il suo è un problema molto comune tra servi della gleba. Lei crede di amare il suo editore, ma in realtà ama il suo cameraman! Il mio moderatissimo consiglio è questo: nella sua colazione, pane e fiches di casinò, metta del bromuro, così i suoi istinti sessuali saranno sedati. Se proprio è contrario a queste sostanze chimiche, indossi degli slip molto aderenti, o di due misure più piccoli. Se neanche questa soluzione l'aggrada, dichiari il suo amore al cameraman, e lasci che il sentimento faccia il suo corso.
Insomma, faccia un po' come le pare, ma mi lasci in pace, e cerchi di rendere il suo tiggì un po' meno ridicolo, che così com'è fa ridere anche i sassi. Pensi che un giorno sono passata davanti ad una cava di ghiaia ed ho acceso la mia TV portatile mentre lei era in onda. Dopo due secondi un'ondata di pietre mi ha sommerso; erano i sassi che ridevano. Ora la mia auto è tutta rovinata, e presto le arriverà il conto del carrozziere. Se non ha i soldi poer pagare, punti tutto sul 32, che è il mio numero fortunato!
Con affettato, sua Lucilla.
Dina Lampa
Cara Lucilla,
sono una lampada gialla di quelle che illuminano le facciate più esposte al passaggio d'automobili delle fabbriche. Ormai da mesi mi trovo piantata su questo prato a far luce ad un immenso scatolone cubico, e sinceramente mi sento sprecata. Per carità, non voglio lamentarmi delle condizioni climatiche di questi freddi giorni invernali, ma a volte mi vedrei meglio in un teatro a partecipare a qualche rappresentazione drammatica. Inoltre temo perennemente che il mio filo di tungsteno si sfilacci, e mi venga trapiantato qualche organo sconosciuto.
Confidando nella sua enorme esperienza di palcoscenico, le chiedo un consiglio, per così dire, illuminante!
Sua Dina Lampa
Cara Dina,
a volte la vita è proprio complicata. Io nei momenti più tristi ho sempre pensato "Come invidio le lampadine, sempre lì, luminose, radianti, senza problemi" ed invece lei mi sottopone queste pesantissime preoccupazioni… guardi, mi ha proprio rovinato la giornata!
Il mio consiglio, comunque, è questo: un giorno faccia finta di essere rotta, e si metta a lampeggiare ad intermittenza. Forse qualcuno la vedrà nel suo sfavillante splendore, e la assumerà come luce per l'albero di natale. Se no dovesse funzionare, si getti sul marciapiedi e inizi a battere. Molte attrici (me compresa) hanno iniziato così, dandola via al primo che capitava!
Con affettato,
sua Lucilla.

E tu hai un problema da sottoporre a Lucilla? Se si, scrivile a questo indirizzo: marietto@keycomm.it intitolando la tua mail "per Lucilla". Ti sara’ presto data una risposta su queste pagine e tutti sapranno come hai risolto il tuo problema!
