Monumenti e chiese



 
 
 
 
  

Il castello

Nacque per mano dei Normanni che lo costruirono per farne una roccaforte.
Federico II di Svevia ne sfruttò le strutture preesistenti ampliandole notevolmente e facendo di quella rocca normanna un vero e proprio castello.
Sotto Carlo d'Angiò, Pietro de Angicour ebbe l'incarico di ampliarlo nel 1275, il processo fu lento (intorno ai vent'anni) ma fruttuoso, rendendo il castello una tra le più importanti costruzioni belliche del mondo allora conosciuto.
Fu rimaneggiato dagli Aragonesi che ne rinforzarono l'assetto difensivo nel 1442 meritando ampiamente così la menzione tra i quattro castelli d'Italia.
Nel 1529 furono fatti costruire da Carlo V il fossato ed i quattro bastioni angolari.
La fortuna dl castello di Barletta è di non essere stato mai vittima di imponenti attacchi tranne che nella prima Guerra mondiale quando fu bombardato dalla flotta Austro-Ungarica che però non riuscì che a scalfirlo leggermente.
Attualmente il castello è utilizzato per le attività comunali quali convegni e spettacoli; utilizzata è soprattutto la famosa sala rossa.
 
 






S. Maria Maggiore
La Cattedrale






La Cattedrale di S. Maria Maggiore ha nella parte anteriore la zona più antica della costruzione; fu edificata in stile romanico nel 1152 dall'architetto Simiacca e da suo figlio Luca.
Per mancanza di fondi, i lavori vennero sospesi per essere poi ripresi in pieno Medioevo, durante il periodo Gotico.
I lavori si conclusero nel 1450.
Il campanile appartiene alla parte antica, è alto 43 metri ed ha subito nel tempo numerosi interventi di ristrutturazione.
Di notevole rilievo artistico, architettonico e storico sono i portali laterali ed il rosone che hanno anche ornamenti di origine araba. Il portale centrale è del XVI secolo.
I gocciolati, o doccioni, rappresentano tutti animali differenti in diverse posizioni.
In Cattedrale fu incoronato, secondo la cerimonia solenne, Ferdinando I d'Aragona il 4 febbraio del 1459.
All'interno si possono ammirare il ciborio duecentesco e un pregevole dipinto raffigurante la Vergine Maria, ribattezzato "La Madonna della Disfida".
Nel 1961 la Cattedrale di S. Maria Maggiore fu dichiarata da Giovanni XXII Chiesa Basilica Pontificia.
In tempi recenti è rimasta chiusa per quasi trent'anni per restauri, ma adesso è tornata a nuova vita e si può ammirare in tutto il suo splendore.
 
 







Basilica del S. Sepolcro

La Basilica fu costruita intorno alla fine del XIII secolo, sotto di essa se ne trova un'altra.
Nel Medioevo era scalo tra l'Italia e la Terra Santa ed in quell'epoca era importantissima soprattutto per crociati e pellegrini che trovavano alloggio e ristoro nell'Ospedale dei Pellegrini adiacente alla chiesa.
Nel  XVI secolo fu annessa ai Cavalieri di Malta.
Tempo dopo, nel '600, fu ricorstruita la facciata il cui porticato era andato perso ma attualmente ne rimane un'arco a sesto acuto e le basi di altri due archi che avrebbero costituito la campata a vela.
La Basilica attualmente non ha un campanile, che fu abbattuto nel secolo scorso ('900), infatti il campanile del S. Sepolcro è sempre stato conteso dalle varie correnti artistiche che volevano lasciare un'impronta del loro passaggio (l'ultimo campanile era di stile barocco).
L'interno è stato restaurato tempo fa ed ospita un fonte battesimale del XIII e numerosi affreschi.
La Basilica vanta anche molti cimeli importantissimi per la cristianità quali quelli portati da Gerusalemme, un'urna a piramide quadrangolare di metallo smaltato, un'ostensorio gotico, un breviario con il rituale della Chiesa di Gerusalemme e il più importante tra tutti un autentico frammento della Croce di Gesù Cristo.
 
 








Teatro Curci

Il Teatro Curci fu inaugurato nel 1872 con una sinfonia del barlettano Giuseppe Curci.
Il teatro era stato costruito sui resti del precedente Teatro Comunale S. Ferdinando.
Il teatro è dotato di un'ottima acustica anche se le balconate, come del resto tutti i teatri dell'epoca, erano più adatte a osservare gli spettatori che lo spettacolo.
La platea è a ferro di cavallo e i due splendidi sipari rappresentano uno la Disfida di Barletta e l'altro il Parnaso.
 
 









Cantina della Disfida

Era la cantina del palazzo De Gregorio sovrastante, confiscato dagli spagnoli che s'erano rifugiati a Barletta in attesa di rinforzi per la vicina battaglia di Canosa contro i Francesi.
Proprio in cantina fu organizzata la cena da Consalvo da Cordova che poi sfocierà nella sfida tra cavalieri italiani e francesi nel 1503.
Era chiamata "Cantina del Sole" infatti attualmente oltre all'insegna "Cantina della Disfida", c'è anche un'insegna bronzea che raffigura un sole sorridente.

Attualmente l'interno è visitabile ed ornata da tutti gli scudi rappresentanti gli stemmi dei tredici cavalieri e riproduzioni degli antichi tavolacci su cui si cenava.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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