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La festa dell'Annunciazione risale al VI secolo ed è una delle dodici festività della Chiesa d'Oriente. E' grazie al "Sì" di Maria che l'uomo ritrova il legame filiale, smarrito da Adamo con il peccato originale (non a caso si festeggia il 25 marzo, equinozio di primavera, giorno in cui, secondo la tradizione, il mondo è stato creato: in questo modo si sottolinea il parallelo tra il vecchio e il nuovo Adamo). La scenda rappresentata è dinamica: l'angelo irrompe da sinistra, la Vergine è rivolta verso la Grazia divina che scende come un raggio dall'alto. I colori sono caldi (prevalgono i rossi e i bruni) per sottolineare il dinamismo e l'energia che esprime l'icona.
Per un'analisi dettagliata: Icona dell'annunciazione: l'inizio della salvezza (articolo di G. Ferraboschi, pubblicato su "Il Faro", aprile 2000)
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